Cinema
Lula^ · 14/07/2005 08:43 · #1Qui si parla di cinema 🤓
Braxton Bragg · 20/07/2005 21:13 · #2Apocalipse Now:
I Blindati abbattono le fragili case vietnamite, mente gli elicotteri passano a volo radente. Martin Sheen e gli altri soldati camminano curvi, nel villaggio semidistrutto dall'attacco, ancora in corso, della "Cavalleria dell'aria"...
"Non guardate!" Urla Francis ford coppola. " Non guardate in camera! Andate avanti.. ".
Martin Sheen guarda stupefatto il regista del suo film interpretare nel film la parte del regista di una tv che lo riprende, per un telegiornale della sera, mentre lui stesso si trova a recitare la parte del soldato che combatte...
Direi che quella scena pone una domandainteressante : cosa stiamo vedendo veramente, quando guardiamo una qualsiasi scena? Vediamo le cose come sono, direttamente, o abbiamo loro assegnato prima delle "parti in commedia"? Siamo spettatori o siamo una parte dello spettacolo?
:-?
Braxton Bragg · 26/07/2005 21:10 · #3Close up
Un uomo, ripreso in primo piano, racconta una storia: persone senza colpa rischiano di essere imprigionate, forse giustiziate. Per fuggire fingono di essere state catturate e di recarsi nel luogo di reclusione. Il viaggio è assolutamente fantastico e pieno di comicità ; i fuggitivi entrano completamente nei ruoli di carcerieri e carcerati. Tra colpi di scena e inganni tutto sembra perduto ma, infine, i protagonisti superano l’ultimo ostacolo e sono finalmente salvi.
"Questa è la storia… più o meno", dice con un lieve imbarazzo l’uomo ripreso in primo piano. Dopo un ora di film non ricordavamo più stesse raccontando.
L’ultima inquadratura si allarga dal volto del narratore; vediamo che questi si trova imprigionato. Il viaggio era assolutamente fantastico: ci era stato detto. La fuga è avvenuta solo nel racconto… Tu fuggi mai nei racconti?
Braxton Bragg · 04/08/2005 17:04 · #4Architettura barocca.
Piovono cannonate. I palazzi crollano con fragore, nella città del settecento, assediata dai Turchi. Per sfuggire all’orrore della guerra, alcuni cittadini si recano a teatro.
Sul palco un vecchietto, in stinte vesti da ufficiale, racconta le gesta del celebre Barone, ovvero di sé medesimo. Vediamo il nobiluomo giovane ed i suoi servitori compiere gesta mirabolanti: correre più veloci delle pallottole, soffiare via intere flotte, rubare il tesoro del Gran Sultano, volare su palle di cannone, sconfiggere da soli un reggimento di giannizzeri piumati, viaggiare fin sulla luna.
Magnifico soldato, il Barone disperde i Turchi assedianti; la città liberata l’accoglie. Nel momento del trionfo un nero sicario gli spara. La giubba insanguinata, tra le braccia dei cittadini affranti, il nobiluomo spira.
Scena toccante; nellÂ’ascoltare, tutti hanno le lacrime agli occhi, nel teatrino scalcinato; non escluso, mentre narra la storia, il celebre Barone.
C’è un film che ti è rimasto nel cuore?
Braxton Bragg · 20/08/2005 18:40 · #5Roaring twentyes. Hollywood. In uno studio cinematografico,
un regista corre da un film allÂ’altro. Arriva sul nuovo set e chiede il numero della scena da girare. Un uomo barbuto in sandali e tunica, molto serio, ed una bella signora dal sorriso assorto aspettano, al centro della scenografia da "Peplum". Appena dato il via il regista subito grida:
"Stop! Stop! Ma che fai? La devi abbracciare.. con passione! Si deve vedere che la desideri.. che la vuoi.. baciare!"
"Ma signore!" protesta lÂ’attore in sandali e tunica "Io sono San Giuseppe!"
"E io la Madonna", Osserva lÂ’attrice.
Il regista, spiazzato, guarda la copertina della sceneggiatura che ha in mano. Non è quella giusta.
"Dovrebbero almeno darmi il tempo di leggerla.." Osserva confuso..
Â…
E’ mai successo che qualcuno volesse assegnarti un ruolo che non sentivi Tuo? E, viceversa, Ti è mai successo di vedere le cose e trovarle sbagliate? Un po come se ti aspettassi di assistere ad un'altra storia..? :-?
Braxton Bragg · 08/09/2005 17:00 · #6California del sud. Il piccolo aereo da carico romba nel cielo e nella luce, verso il confine col Mexico e la libertà . I rapinatori in fuga si getteranno col paracadute, dopo aver bloccato i comandi dell'aereo.
Così i radar guideranno la polizia verso un aereo ormai vuoto.
Vuoto? L’Agente federale che li ha inseguiti, e che loro hanno catturato, rimarrà sull’aereo. Non c’è paracadute per lui. Il capo dei rapinatori, per sfida, lascia all’Agente la pistola, buttandola in un angolo della carlinga, quindi, buon ultimo, si getta dall’aereo.
L’agente, furibondo, guarda la "sua preda" sfuggire, una volta di più.
Un istante e, al diavolo! Bisogna pur scendere da questÂ’aereo.
Afferrata la pistola si getta nel vuoto, in caduta libera verso il rapinatore. C’è qualcosa di epico nel gesto dell'inseguitore che non si arrende mai, qualcosa di magnifico, vertiginosamente azzardato.
Nella realtà sarebbe un suicidio.
NellÂ’istante tra il tuffo del rapinatore e quello dell'Agente, lÂ’aereo si sarebbe spostato orizzontalmente di una cinquantina di metri, nel mondo reale. I due eroi sarebbero scesi lungo differenti verticali.
Cinema: se hai uno stile meraviglioso, puoi raccontare lÂ’impossibile.
Quante scene madri ci vendono per buone, nella vita quotidiana?
:-? BB
Barbatruk · 08/09/2005 23:51 · #7Ah per me i migliori film di sempre rimangono "L'attimo fuggente" e "Forrest Gump" :)
xyz · 18/09/2005 20:12 · #8http://marianoxyz.altervista.org/snap059302.jpg
"Avvampando gli angeli caddero;
profondo il tuono riempì le loro rive,
bruciando con i roghi dell'orco."
Non ci sono parole per descriverlo!
Quel fotogramma mi si è stampato in testa e non lo dimenticherò mai.
Bhe Avete capito che film è no? NO!? allora non meritate di saperlo!
uauuhuhauh!!! potrebbe essere un nuovo post "indovina il fotogramma".
|Xanadu| · 19/09/2005 02:11 · #9oggi ho visto i fantastici 4:D molto molto carino, sicuramente una delle migliori trasposizioni cinematografiche dei fumetti Marvel(escludendo ovviamente il Batman di Tim Burton)
Barbatruk · 19/09/2005 07:33 · #10e io dicooooo MADAGASCAR !!! mitici quei pinguini psicopatici :)
Braxton Bragg · 19/09/2005 17:33 · #11"Non ci sono parole per descriverlo!
Quel fotogramma mi si è stampato in testa e non lo dimenticherò mai".
XYZ
Un film, una scena, un fotogramma, prima di diventare pellicola, sono stati un idea raccontata a voce, una sceneggiatura sulla scrivania, uno "story board" appeso al muro.
Il cinema è un’arte collettiva. Sceneggiatori inventano un mondo, costumisti e scenografi lo rendono reale, attori lo rendono vivo, truccatori lo migliorano, il regista gli da un senso.
Ipotesi: le parole per descrivere le cose ci sono; difficile è trovarle.
A me piace lÂ’idea di Xyz,di ritrovare nella memoria, da una sola inquadratura, un intero film.
Non so di quale film si tratta, ma leggerei molto volentieri la descrizione della scena. Sarebbe un bellÂ’esercizio di sceneggiatura, tra lÂ’altro.
Se le sceneggiature incuriosissero qualcuno, consiglierei
http://www.movie-page.com/movie_scripts.htm (http://www.movie-page.com)
oppure
http://www.screentalk.biz (http://www.screentalk.biz/)
:-)
BB
xyz · 19/09/2005 18:55 · #12ok allora lo dico è "Blade Runner" guardatelo!
Braxton Bragg · 29/09/2005 19:32 · #13The shoulder of Orion
"Ho visto cose che voi umaniÂ…"
Credo che il monologo pronunciato da Rutger Hauer nel sottofinale di "Blade Runner" sia magnifico, anche se non saprei dire perché. L’androide ha vissuto davvero quel che dice? Oppure è solo l’ombra che si avvicina ad allucinarne i ricordi? Davvero rinuncia alla vendetta per puro amore della vita? O per amore della memoria? Per poter raccontare, seppure al suo nemico, lo splendore di ciò che ha vissuto? Parla un androide o il narratore?
"E tutto questo andrà perduto.. come.. lacrime nella pioggia"
Come direbbe Xyz, non esistono parole per descrivere la scena, per quanto semplice. O meglio: le parole, prese dallo Script trovato in rete, sono queste: Â…..
" EXT.THE SECOND ROOF (LATER)BATTY
I've seen things...
(long pause)
seen things you little people
wouldn't believe... Attack ships
on fire off the shoulder of Orion
bright as magnesium... I rode on
the back decks of a blinker and
watched c-beams glitter in the dark
near the Tanhauser Gate.
(pause)
all those moments... they'll be gone. ".......
Premesso che lo script spesso è differente dal girato, noterei questo: la frase più celebre ( "…come lacrime nella pioggia.. ") non c’è.
Sarebbe curioso scoprire che le parole più toccanti siano nate casualmente, in sala di doppiaggio, per "sposare" la lingua italiana con il labiale di Hauer.
Se qualcuno avesse la versione in lingua originale, potrebbe, per favore chiarire il mio dubbio?
BB
:-)
Braxton Bragg · 22/10/2005 19:21 · #14Sembra di sentire la brezza gentile del tramonto, quando la mano nerboruta accarezza le spighe quasi mature, nella prima inquadratura di "Il Gladiatore". Poi vediamo Massimo Meridio come riscuotersi da un sogno. EÂ’ solo, nella luce dellÂ’alba,in una terra desolata, fredda, grigia.
Non ci sono altre comparse, come se la scena fosse stata unÂ’aggiunta, in coda alle ripreseÂ…
Arriva un cavallo al galoppo, dalla foresta. Ha in sella un cavaliere col capo mozzato.
EÂ’ il principio della battaglia, sequenza orrida e grandiosa Â…
"Se vi troverete soli, a cavalcare per verdi campi, col sole in faccia, non preoccupatevi, perché sarete nei Campi Elisi…, e sarete già morti!…"
"Immaginate dove vorrete essere.. perché così sarà ".
EÂ’ parte dell'incitamento di Massimo ai suoi cavalieri; strane frasi da pronunciare prima di una battaglia. Sembra piuttosto unÂ’indicazione su come scrivere un film. O su come.. leggerlo?
Nella prima versione della sceneggiatura tutto questo non cÂ’era. "Il Gladiatore" sarebbe dovuto essere una narrazione lineare, e iniziare con Commodus e Lucilla che dialogano della successione allÂ’impero, nel carro del principe. La fine poi era completamente differente.
Pietro Scalia ha curato il montaggio del film. Ha suggerito lui di porre come prima scena lÂ’inquadratura delle spighe. Un grande regista, come Ridley Scott, ha sposato lÂ’idea.
Alla "fine" della storia scopriamo dove si trovano quelle spighe, e dov’è il "luogo" dove il film inizia.. e non è una cupa foresta della Germania.
Spostando alcuni secondi di "girato", la narrazione da lineare è diventata ciclica, … Dove siamo, allora?
"Immaginate dove vorrete essere… perché così sarà .."
BB
RiDGe_FoRReSTeR · 26/10/2005 22:50 · #15STANLEY KUBRICK
🤓
Braxton Bragg · 02/11/2005 22:36 · #16Fenomenologia di un colpo d'accetta.
In genere gli sceneggiatori adottano specifiche strategie per "sequestrare" lÂ’attenzione dello spettatore, dato che lo stato del "Non mi Riguarda" confina pericolosamente col paese del "Chi se ne frega".
La più diffusa strategia consiste nel favorire l’immedesimazione con l’eroe o l’eroina: vincenti, per gratificare; perdenti, per consolare; misteriosi, per incuriosire. Lo spettatore dovrebbe pensare: "Ecco, in un certo senso il film parla di me".
Un regista che abbia favorito lÂ’immedesimazione dello spettatore con un oggetto? La risposta, con sorprendente preveggenza, lÂ’ha data Mr. Ridge Forrester.
Si tratta di Stanley Kubrik.
Ricordate quando Nicholson, in "Shining", sferra colpi dÂ’ascia contro la porta oltre la quale Shelley Duval trema per il terrore?
Scena elementare, ma di una strana efficacia.
La macchina da ripresa, pur sembrando ferma nell’inquadrare Nicholson davanti alla porta, in realtà si sposta lentamente, seguendo l’accetta, quando questi "carica " il colpo.
Quando poi il colpo viene sferrato, la macchina da ripresa si sposta velocemente verso il punto dÂ’impatto e si ferma bruscamente quando il ferro colpisce il legno; lÂ’inquadratura sembra "sbattere" contro la porta.
Il colpo d’accetta e l’inquadratura hanno la stessa dinamica. L’inquadratura è l’accetta.
Ma l’inquadratura è lo sguardo dello spettatore. Allora lo spettatore è l’accetta.
Siamo stati, per un istante, nel cuore della Violenza.
BB
:-)
Braxton Bragg · 25/11/2005 20:26 · #17A)Un uomo che indossa una maschera entra nella sala, con a fianco due splendide ragazze nude, anch'esse mascherate. Il clima è intriso di una assorta morbosità . Vediamo poi il protagonista e, nella successiva inquadratura, una delle ragazze ha una diversa.. acconciatura pubicaÂ…
B)"Ho un radar migliore di quello di un sottomarino nucleare" dice il colonnello cieco . Ma i sottomarini necessitano di un buon sonar, non di un radar, ed il militare cieco, fino allora commovente, torna ad essere un attore italoamericano che strabuzza gli occhi.
Il cinema di finzione è fondato sulla "sospensione dell'incredulità . Lo spettatore accorda all’autore la sua temporanea fiducia. Se questa viene tradita il film precipita, talvolta nel ridicolo. Si ha un "Blooper", un errore.
Ho visto tralci di vite bruciare come se fossero imbevuti di cognac, anziché intrisi di linfa, e viti piantate all’ombra dei pini.
Ho visto Jeremy Irons leggere striscioni scritti in inglese dal popolo cileno , in un film ambientato negli anni 50.
Durante una battaglia contro gli Eorlingas, le lance degli orchi si accorciano man mano che i cavalieri alla carica si avvicinano, fino a diventare corte come le spade degli attaccanti, altrimenti la fanteria del signore di Mordor risulterebbero inattaccabile.
Viceversa portare tacchi a spillo nella jungla indiana, visitare l’impossibile sottosuolo di Venezia e trovare in Austria un cartello scritto in inglese che indica Venice e Berlin, è possibile, purché lo stile dichiari che si stanno citando i film della RKO ed i fumetti degli anni trenta, come Spielberg insegna.
Come un'acuta spettatrice ha notato, si dovrebbe poter guardare un film come se si stesse li, in un angolino di quella realtà , ad osservare quello che succede.
Un autore di film dovrebbe scrivere storie su cose che conosce meglio di quanto le conoscano i suoi spettatori, oppure essere abbastanza paziente da re inventare un intero universo..
Esercizio di memoria: quali sono i titoli dei sette film citati come esempio?
:-)
BB
PS: per chi fosse incuriosito dagli "errori" nei film suggerirei www.bloopers.it (http://www.bloopers.it)
Fonte · 26/11/2005 18:41 · #18Ho visto "La sposa cadavere" e devo dire che è bellissimo.
Di una dolcezza assurda e molto ben fatto, sia per le immagini che per i dialoghi.
Vedetelo :D
Braxton Bragg · 24/12/2005 12:23 · #19Descritta a parole sembra la storia piuÂ’ banale del mondo, per la quale nessun produttore rischierebbe un euro. Ci sono troppi luoghi comuni. Cè il ricco ingobbito, accigliato e con le mani adunche...
C’è il giusto, che cammina a testa alta, e c’è il "Deus ex machina", aborrito nei testi sul cinema…
La trama, conosciuta da tutti, è questa:
Un giovanotto, impersonato da James Steward, a causa di un errore casuale di un suo collaboratore, arriva sullÂ’orlo della bancarotta; i risparmi di tanta povera gente che ha avuto fiducia in lui andranno perduti, apparentemente per sua colpa.. Disperato pensa al suicidio.
E’ già sul ponte a guardare l’acqua limacciosa dove gettarsi quando un tale, che dice di essere il suo angelo custode, lo porta a dare uno sguardo in una specie di mondo parallelo, il mondo come diventerebbe se lui si arrendesse, se rinunciasse a ..tentare di migliorare le cose.
Ed è un mondo orribile…
(Non so se esistano gli angeli; conosco tuttavia il nome di un angelo di seconda classe: Frank Capra, mi pare).
Il giovanotto, una volta visto quanto peggio potrebbero andare le cose, rinuncia a gettarsi dal ponte e ritorna a casa, verso la sua famiglia.. e quella è una scena tra le piu’ belle del cinema.. Chi non la ricorda?
James Steward corre verso casa, dopo aver visto il nulla vasto e nero. Comincia a nevicare; è la vigilia di Natale, proprio come nel giorno in cui queste parole vengono scritte, ed a tutti quelli che incontra grida il suo "Buon Natale!", con gli occhi lucenti di chi è appena rinato, di chi ha finalmente capito quanta felicità si nascondesse nelle cose vicine e minute..
"Buon Natale!"
Augura a tutti, e tutti gli gridano dietro "Buon Natale!".
A casa ritrova la moglie ed i figli, e non sapeva ancora quanta felicità potesse contenere una piccola e semplice stanza..
Ma la storia non finisce quiÂ…
Mi auguro e spero che a ciascuno, che abbia o meno visto il film, venga in mente il titolo, e si sorprenda a sorridere ed a pensare che
"La vita è meravigliosa"
:-)
BB
lule · 24/12/2005 20:21 · #20Per me i migliori film sono Forrest Gump e la Signora delle Camelie :-)
Leepton · 24/12/2005 22:41 · #21Bene!! Il cinema e anche la televisione ci offrono insieme al contenuto artistico che lascia spesso a desidarare, anche molti consigli per acquisti che da qualche anno, con la loro immediatezza e struttura con qui vengono curati, sono giudicati da molti con lo stesso criterio con qui si valutano i film. Infatti secondo il mio personale parere quest' anno la pubblicità di un famoso servizio telefonico a pagamento 8** 8** rappresenta molto bene la nostra realtà quotidiana, ma la nostra non è la sola societa che utilizza dei format come i due ballerini che che interagiscono con persone e ambienti tra problemi gia risolti e molto spesso prevedibili.
ebbene sì !! ce ne sono delle altre.
guarda il filmato : 782k (http://shogun.shafted.com.au/temp/Cog_Missing.wmv)
:D
http://d21c.com/AnnesPlace/Xmas3/Nativity.gif
buon matale & anno nuovo !!!
SMU@K!!
Braxton Bragg · 25/02/2006 19:41 · #22Una dectetive principiante. Un investigatore esperto. Un sadico serial killer, con una prigioniera, nella propria casa. Le tre vicende si incalzano sullo schermo. EÂ’ un esempio di "Montaggio alternato": lÂ’inseguirsi delle trame impedisce che lÂ’attenzione dello spettatore cali, mentre la rapidità delle immagini mantiene la curiosità accesa. EÂ’ la magia di qualcosa che, di per se, non esiste: il ritmo.
La dectetive? Vulnerabile. L’investigatore? Implacabile. Il serial killer? Infernale. Non sappiamo come andrà la vicenda ma, se il killer e l’investigatore sono certamente dei cacciatori, allora la dectetive sarebbe la preda ideale..
L’investigatore telefona alla dectetive: il covo del serial killer è stato individuato. I suoi uomini stanno per irrompere. La dectetive, si rilassa; raccoglierà solo testimonianze di contorno. Il serial killer, nella propria casa, controlla una grossa pistola. Il meccanismo è in moto.
Una squadra d’assalto è pronta a irrompere dal retro; un agente sotto travestimento suona alla porta della casa. Il killer sente suonare il campanello e, presa una pistola, va ad aprire. La trappola è scattata.
Chi ha visto "Il silenzio degli innocenti" sa che, allÂ’apertura della porta, lo spettatore scopre di avere visto coi propri occhi, sino ad allora, una vicenda che esisteva solo nella sua mente, non nel film.
Vediamo quello che crediamo di dover vedere, secondo schemi mentali precostituiti. Quanti campanelli possono squillare, nello stesso istante, in luoghi diversi e lontani? E’ bastato mettere una cosa dopo l’altra rapidamente, e gli automatismi cognitivi hanno fatto il resto. Il meccanismo è scattato, ma non sul serial killer. La trappola era il ritmo, l’esca la curiosità .
La vera preda era lo spettatore.
roccia · 03/03/2006 23:47 · #23LA ALI DELLA LIBERTA
il piu bel film mai visto.... intriga appassiona fiato sospeso, impegno, ...c'è di tutto!!!! coplimentissimi al regista, lo scrittore e gli interpeti davvero unici.....
la frase finale.... mitica!...
SPERO......
Fonte · 27/03/2006 08:58 · #24Apocalipse Now:
I Blindati abbattono le fragili case vietnamite, mente gli elicotteri passano a volo radente. Martin Sheen e gli altri soldati camminano curvi, nel villaggio semidistrutto dall'attacco, ancora in corso, della "Cavalleria dell'aria"...
"Non guardate!" Urla Francis ford coppola. " Non guardate in camera! Andate avanti.. ".
Martin Sheen guarda stupefatto il regista del suo film interpretare nel film la parte del regista di una tv che lo riprende, per un telegiornale della sera, mentre lui stesso si trova a recitare la parte del soldato che combatte...
Direi che quella scena pone una domandainteressante : cosa stiamo vedendo veramente, quando guardiamo una qualsiasi scena? Vediamo le cose come sono, direttamente, o abbiamo loro assegnato prima delle "parti in commedia"? Siamo spettatori o siamo una parte dello spettacolo?
:-?
Semplicemente stupendo!!!
E il sottofondo iniziale..... This is the end dei Doors, mentre da lontano si avvicinano gli elicotteri.... stupendo...
Ma molto, molto crudo... io sono riuscita a vederlo una seconda volta a distanza di un anno e ho il dvd
Braxton Bragg · 07/06/2006 22:10 · #25Ami Archer ( Jennifer Jason Leigh) pensa che Norville Barnes (Tim Robbins), il "cervello da un milione di dollari", sia in realtà un ingenuo che qualcuno adopera per fini oscuri.
Norville invece è sicuro di poter dimostrare il proprio talento.
Lui ha inventato l’Hoola Hop e sa, sente, che il cerchio di plastica da far ruotare coi fianchi, quando sarà messo in produzione, diventerà il giocattolo più venduto della storia. Semplice e geniale, l’ha progettato proprio lui, e ne và orgoglioso.
"Ti sembra uno stupido chi ha progettato.. questo?" chiede Norville, mostrandole il disegno dell'Hoola Hop, visto di fronte e di lato.
Ami guarda il foglio e vede solo una circonferenza ed un segmento. Guarda in viso Norville, certa ormai che si tratti di un povero ragazzoÂ… Norville si rende conto che Ami non ha capito e specifica:
"Sai.. è per i bambini"
Una circonferenza. Un segmento. Per i bambini. SiÂ… Ami annuisce, paziente e sconsolata.
Piccola lezione sullÂ’anatomia dell'equivoco, sul valore dei segni; estratti da un contesto, perdono il senso originario e, collocati in un altro, assumono un altro significato, nuovo ed arbitrario.
Le cose della comunicazione stanno per metà in chi le invia e per metà in chi le riceve. Il più delle volte viene dato un particolare ed il gioco consiste nel costruirgli il quadro giusto intorno. Ammesso che ci sia una interpretazione preferenziale…
The Hudsuker Proxy . (Mr Hoola Hoop).
Ethan & Joel Cohen
Dolcenera · 07/06/2006 22:27 · #26Natural Born Killers - Assassini Nati
Braxton Bragg · 24/06/2006 11:53 · #27Nella limousine il clima è pesante, col ragazzo sporco di rossetto e la ragazza esasperata, il trucco sfatto ed i vestiti arruffati.
Il regista di porno Jack Horner (Burt Reynolds) , aveva un’idea; andare in giro nella macchina del produttore, raccattare un giovanotto per le strade della città e filmarne l’incontro con la splendida Rollergirl (Eather Graham).
Non saranno dei veri film, dice Jack guardando "in camera" ma dei video.
Siamo in California, nei primi anni ’80 e il videotape è l’assoluta novità . Seguendo la legge dei costi di produzione minori, Jack cerca in realtà di eliminare l’attore principale, la troupe, il costo della pellicola; di li a poco le sale porno sarebbero scomparse, sbranate dai videoregistratori, così come la televisione avrebbe sbranato il cinema.
Il tipo trovato per strada è volenteroso ma spontaneo e a disagio, frastornato dall’attrice, che ovviamente, cerca di recitare. Lui è una persona e lei un personaggio: non abitano nello stesso universo narrativo. Così la videocamera finisce per inquadrare sempre la schiena del giovanotto. Horner prova a dare indicazioni di regia: mettiti così, fai così… Non sembra un porno ma una zuffa. Il tentativo naufraga in una rissa.
Le scene ben fatte, come un classico, spiegano anche cose di cui non parlano direttamente.
La scena precedente ad esempio, descrive il "Reality show" e la sua falsità . Filmare la realtà non genera spettacolo, se non per caso. Applicare una regia alle scene significa rinunciare alla realtà . Nei "veri" film tutto si svolge in funzione della camera da ripresa, ed esiste una grammatica da applicare, perché la presenza della camera svanisca, in modo che chi osserva si senta "fuori" dalla realtà filmica, sia uno "spettatore", e non un guardone.
Anche il Reality Show nasce dalla ricerca dei minori costi di produzione, ma l’idea che basti una videocamera sembra essere smentita da "case" costruite apposta come dei set, intorno a decine di punti di ripresa.
Uno show, insomma, dove "Reality" indica solo l’appartenenza ad un "genere".
"Boogie Nights". Paul T. Anderson.