Steve · 08/04/2005 15:21 · #1Durante gli ultimi miei esercizi spirituali, mi si e' parato davanti un fogliettino con un po' di domande, e la richiesta di portarmelo in giro pensandoci un po' su. Il tema, come da titolo, e': Perche' non abbiamo mai abbastanza tempo? Riflessione sul modo di vivere nella societa' odierna.
Vi riporto qui le domande, e vi invito a rifletterci su. Se vorrete, poi, risponderete. :)
1) Che cosa mi rende occupato? Si tratta di necessita' esterne oppure di necessita' che io stabilisco per me stesso?
2) Mi sento sotto pressione al fine di avere successo ed essere produttivo? Se e' cosi', perche'? Conosciamo persone in grado di gestire questa pressione in modo positivo e creativo?
3) Che cosa faccio io nel mio tempo libero? Che importanza ha questo per me?
4) Il tempo e' una cosa che uso o che offro?
5) I miei interessi mi portano vicino a cio' che reputo essenziale per la mia vita, o al contrario me ne tengono separato? Mi aiutano a vivere o invece mi ostacolano?
6) In che modo le nuove tecnologie cambiano la mia relazione con gli altri? Quali contatti creano? Le nuove tecnologie sono per noi degli strumenti che utilizziamo, o ci cambiano invece in qualche maniera?
E infine, una domanda piu' specificamente religiosa:
7) La fiducia in Dio cambia il nostro rapporto con il tempo? La fede e' un'attivita' da incastrare nella mia giornata o piuttosto ispira e permea la mia vita?
"Aspirare alla crescita e' parte di cio' che definisce un essere umano. Questa crescita puo' essere quantitativa, ad esempio un aumento di pietre, di cavalli, di passi in una carriera, di muscoli o di conoscenza. Ma solo una forma di crescita e' necessaria, una crescita di bonta'." (Lev Tolstoj, diari, libro III)
Nightcrawler · 09/04/2005 14:02 · #2Non abbiamo tempo perchè il sistema ci toglie il tempo con le sue incombenze ed i suoi ritmi innaturali. La società è infatti pervasa dall'ideologia,errata, del "chi si ferma è perduto".
Il perchè è semplice. Se ognuno si prendesse il proprio tempo per riflettere e ragionare sulla situazione della società e del mondo probabilmente scoppierebbe una rivoluzione.
La mancanza di tempo è quindi indotta.
Ma non è il solo problema. Alla sensazione di mancanza di tempo contribuisce lo stato di stress in cui veniamo tenuti, con ritmi innaturali e innumerevoli complicazioni. Così quando si avrebbe il tempo si ha la sensazione di spossatezza e di oppressione.
Forse non son stato chiarissimo ma "coincidenza" avevo poco tempo a disposizione. :P
Saluti
Progeny · 09/04/2005 18:46 · #3io riesco a conciliare abbastanza bene studio (liceo), lavoro (coder php), hobby, palestra e uscire :)
ovviamente il tempo libero per il superfluo e` quasi inesistente.. il tempo non e` mai stato un problema (direbbe la mia prof di mate) :D
cyby · 11/04/2005 16:00 · #4io di tempo non ne ho mai abbastanza per un unica ragione: di solito devo sempre fare qualcos'altro. sono abbastanza un iperattiva e vorrei fare sempre troppe cose. io dovrei avere una giornata di 50 ore, di cui almeno 30 di sole. vorrei potermi rimettere a disegnare, voglio + tempo per leggere, per studiare e per farmi anche un pò di sani cazzi miei, poi voglio avere un paio d'ore al giorno per cucirmi i miei vestiti e le sere per uscire e cazzeggiare.
ultimamente invece si risolve tutto che passo la giornata a studiare o a fare nulla perchè sono stanca, e mi passa come niente. appena sarò + in vena passerò le giornate di nuovo facendo mille cose e desiderando + tempo, ma fa nulla!
alla fine sto bene anche così :)
io amo avere il mio tempo scandito da impegni precisi, così da non lasciare nulla al caso :)
blaze · 11/04/2005 16:22 · #5io riesco benissimo a spartire il tempo fra il lavoro e il lavoro e personalmente sono contento delle 24 ore, se fossero 50 dormirei lo stesso 4/5 ore e mi stancherei di piu' :)
|Diablo666| · 11/04/2005 17:49 · #6il tempo nn ce la chi nn è capace di organizzarselo, e io sono uno di quelli gh
teno sempre a rimandare le cose pensando che cmq c'è tempo e alla fine mi trovo tutto accavallato e nn riesco a fare nulla... di solito il tempo lo dedico a me, al mio cazzeggio e al mio svago. Cioè alla fine dipende... è come la questione sul dormire, se è una perdita di tempo o un piacere. Alle volte lo vedo in una maniera e alle volte in un altra e tutto dipende se ho o meno tempo per fare le mie cose durante la giornata
Nightcrawler · 11/04/2005 23:29 · #8Originale inviato da Adeleladiscola
Io non lo so perchè... a furia di non avere mai tempo ed essere sempre di corsa affannarmi a lavarorare fare brigare un giorno mi son svegliata e avevo 38 anni...
Questo si ricollega perfettamente a quanto al concetto che volevo esprimere nel primo post.
Ritmi frenetici ed innaturali hanno "bruciato"(con il contributo di moooolte altre cose, negative, a mio avviso*) intere generazioni e continuano a farlo.
Ci tengo a ripeterlo. Tutto ciò è indotto. Il sistema non vuole un altro '68 o altre rivoluzioni sociali o culturali. (infatti oggi si sta peggio ma nessuno ne parla o fa niente perchè appunto non ha tempo e quando ne ha non ha voglia).
(*Soprattutto l'ideologia diffusa che appunto, avendo poco tempo, si debba dedicarlo solamente a se stessi oppure sprecandolo in cose futili ed inutili, tipo quelle giornate in cui gioco 2 ore con la play :P)
Saluti
Edy · 12/04/2005 11:04 · #91) Sono soprattutto necessità esterne a tenermi occupata mio malgrado. Cerco sempre di ritagliarmi un pò di tempo per me stessa, ma non è mai sufficiente a fare tutto quello che vorrei
2) La pressione è normale che sia presente, ma nel mio caso non la reputo eccessiva, credo che spinga solo a impegnarsi di più e a migliorarsi
3) Per me ha molta importanza, solitamente sto con i miei amici, leggo mi dedico alle cose che più mi piacciono in genere
4) Un insieme di entrambe le cose direi.
5) Sicuramente mi aiutano a vivere
6) Nel mio caso direi che l'hanno cambiata, ma in modo positivo. E' uno strumento, ma in grado di creare contattti con altre persone, con esperieze di vita diverse dalla mia che non avrei avuto occasione di conoscere normalmente. Penso che utilizzarle nel modo corretto sia un aiuto per crescere e migliorarsi ulteriormente.
Adeleladiscola · 12/04/2005 22:03 · #10Nightcrawler ha scritto:Questo si ricollega perfettamente a quanto al concetto che volevo esprimere nel primo post.
Ritmi frenetici ed innaturali hanno "bruciato"(con il contributo di moooolte altre cose, negative, a mio avviso*) intere generazioni e continuano a farlo.
E infatti ora ne ho 41 :-?
City_Hunter · 14/04/2005 13:00 · #11Il tempo c'è.
Ma è direttamente proporzionale alla nostra capacità di usarlo male.
Adeleladiscola · 14/04/2005 13:33 · #12Buona parte della colpa è dei meravigliosissimi e maledettissimi cellulari..
Nightcrawler · 14/04/2005 23:18 · #13Buona parte della colpa è dei meravigliosissimi e maledettissimi cellulari..
Quello più che una perdita di tempo è una perdita di denaro. Recentemente han detto che gli italiani spendono non so quanti milioni di euri per le suonerie ed i loghi. Alla faccia della crisi economica...
Steve · 22/04/2005 14:56 · #14Naturalmente, dato l'argomento, non mi sono affrettato a rispondere ma ci ho pensato un po' su. :)
Credo che Nightcrawler abbia sostanzialmente ragione nel dire che la societa' ci induce a ritmi frenetici e destabilizzanti, mi viene proprio in mente Momo di Michael Ende (lettura consigliata! O visione, al limite, se prendete il film...). Come da domanda 2, infatti, credo che la societa' metta parecchia pressione affinche' ci sia produttivita', e credetemi se vi dico che non e' solo una questione di noi "ricchi occidentali". La poverta' sa mettere anche piu' pressione di quanta ne abbiamo noi, quando si tratta di usare ogni possibilita' (lecita o illecita) per poter sopravvivere.
Io prima di quella serie di domande ho sempre pensato di gestire abbastanza bene il mio tempo libero, pero' il riferimento alle "nuove tecnologie" mi ha decisamente spiazzato: se fossi senza internet, credo che molte delle mie solite attivita' dovrebbero essere sostituite. E per certi versi questo e' un male, difatti qualcuno ha gia' notato ad esempio che la mia presenza su IRC si e' recentemente indebolita (il forum non fa testo, teoricamente adesso dovrei lavorare ma ci sono momenti in cui non ho da fare...).
Ad esempio c'e' chi dice che sono sfortunato a dover passare almeno due ore al giorno sui mezzi pubblici per andare e tornare dal lavoro, ma io ad esempio la considero una piccola fortuna per poter leggere (libri, quotidiani, riviste, fumetti), chiacchierare, riflettere.
Ho cosi' (ri)scoperto nuove cose, e credo che cosi' sto gestendo meglio il mio tempo. Alla fine, piu' che "usare" il tempo, esso andrebbe davvero "offerto" per le cose che possono dare soddisfazione ed allegria, magari sistemando un minimo di pianificazione ma gestendo poi alla fine le cose come meritano, cioe' praticamente alla giornata. :)