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eutanasia

FEDE · 19/03/2005 04:25 · #1
dopo gli ultimi avvenimenti(la battaglia per staccare la spina a terry schiavo in america),cosa ne pensate di questa pratica?
Steve · 19/03/2005 11:21 · #2
FEDE ha scritto:cosa ne pensate di questa pratica?


Io sono contrario, ma capisco benissimo che il mio pensiero e' di uno che non e' a contatto con questo tipo di realta'. Quando vivi le cose, molte idee teoriche diventano assolutamente distanti...
FEDE · 19/03/2005 12:33 · #3
FAVOREVOLE,perchè tenere in vita(??????????????????)persone che in vita non lo sono più,perchè dobbiamo continuare a far soffrire il paziente,i genitori e tutti quelli che gli stanno accanto?mi risponderete:perchè sarebbe come commettere un omicidio!ma non spariamo cazzate!!!!domando:- E' VIVERE, PER VOI, IN UN LETTO COME UN VEGETALE,SENZA RIUSCIRE A PARLARE O A FARE QUALSIASI INSIGNIFICANTE GESTO SENZA IL BISOGNO DI UN AUSILIO??????????????per me no!!!!
Snow_Fairy · 19/03/2005 13:03 · #4
La speranza è l'ultima a morire può anche accadere che il coma abbia un "termine"
FEDE · 19/03/2005 13:11 · #5
Snow_Fairy ha scritto:La speranza è l'ultima a morire può anche accadere che il coma abbia un "termine"
OPS!!!!.....🤣
Steve · 19/03/2005 13:47 · #6
L'incontro con la sofferenza e con la disgrazia e' sicuramente doloroso e irrimediabile, specialmente quando tocca noi o i nostri cari. Il discorso sull'eutanasia puo' anche essere discusso a mo' di salotto, con pareri di vario tipo su questo o quel punto del problema, ma e' una cosa diversa quando si e' davvero chiamati in causa.
Sono contrario all'eutanasia, ma capisco quei medici d'ospedale che dicono "Mi dispiace, non possiamo ricoverare il tal paziente perche' e' un malato terminale e non c'e' piu' nulla da fare, meglio dare un letto ad un malato guaribile." E' un discorso triste, ma lo capisco dal loro punto di vista: ma e' eutanasia anche quella, se vogliamo.
Comunque, rispondendo a FEDE, puo' anche esistere una vita nella sofferenza... tutto dipende dalla persona: se l'animo e' debole, la malattia o l'invalidita' portano al deperimento e infine alla morte, ma se l'animo e' forte possono davvero succedere i miracoli. Ti invito a leggere questo paragrafo, che traggo da questo indirizzo (http://www.shalom.brianzaest.it/libri.html#vizio):

"Il vizio di vivere. Vent'anni nel polmone di acciaio"
Aut. : Rossana Benzi
Ed. : Rusconi - 1984

Il vizio di vivere é il vizio di Rossana Benzi, quello che non perdette quando la poliomielite la costrinse il 21 marzo 1962 a giacere immobile in un polmone d'acciaio, all'ospedale di San Martino (Genova). Da allora quella condizione non é mutata, ma la piccola stanza al pronto soccorso, anziché trasformarsi in un buio recesso di tristezze e disperazioni senza appello, é diventata un crocevia dove si incontrano amici, personaggi famosi, giornalisti e perfino ammiratori. Attorno a Rosanna e al suo sbuffante polmone é palpabile un alone di allegria, di impegno civile e di operosità. Si discute, si scherza, si redigono gli articoli della rivista che Rosanna dirige, si mangia, si festeggiano il Natale e i compleanni.

Il vizio di vivere é la grande forza di una ragazza che diventa donna, che non rinuncia allo studio, alla bellezza, al sesso, all'amore, all'intelligenza, dopo che la sorte le ha sottratto la capacità di muoversi. E questa donna oggi é soddisfatta di sé, si definisce una persona allegra, decide di raccontare la sua storia anche per farci capire perché dica : "Sono contenta di aver vissuto vent'anni che valeva la pena di vivere e che non sostituirei con altri". Il vizio di vivere per fortuna é contagioso. Rosanna, lungi dal voler annoiare o rattristare, ci coinvolge con dolcezza, o con ironia, o con spiccato senso dell'umorismo negli episodi che l'hanno accompagnata passo passo durante il suo caparbio, inarrestabile cammino verso l'ottimismo e verso la vita.
Snow_Fairy · 19/03/2005 15:33 · #7
FEDE ha scritto:chi visse sperando morì cacando.....🤣


Non meriti neanche risposta per questa tua SQUALLIDA battuta :sospiro:
FEDE · 19/03/2005 16:17 · #8
Snow_Fairy ha scritto:Non meriti neanche risposta per questa tua SQUALLIDA battuta :sospiro:
ha parlato il padreterno....è vivere secondo te, stare su una carrozzina senza poter fare un qualsiasi movimento perchè il cervello non risponde o nel peggiore dei casi capendo quello che ti succede intorno ma impossibilitati di rispondere o di esprimere il proprio pensiero...capisco che per i genitori ci sia sempre la speranza di rivedere vivo il proprio figlio,ma proviamo a metterci nei panni di chi veramente non vive più....sperare è un bene,io spero sempre,come spero che mi succeda mai una disgrazia del genere!un mio caro amico,dopo un incidente,se sarebbe sopravvissuto,sarebbe rimasto paralitico e vegetale;io e i miei amici abbiamo tratto la conclusione che è stato meglio così,che abbia smesso di soffrire......scusami se ti ho offeso,non volevo.....
👌 ?
PUOjACKz · 19/03/2005 16:40 · #9
FEDE ha scritto:FAVOREVOLE,perchè tenere in vita(??????????????????)persone che in vita non lo sono più,perchè dobbiamo continuare a far soffrire il paziente,i genitori e tutti quelli che gli stanno accanto?mi risponderete:perchè sarebbe come commettere un omicidio!ma non spariamo cazzate!!!!domando:- E' VIVERE, PER VOI, IN UN LETTO COME UN VEGETALE,SENZA RIUSCIRE A PARLARE O A FARE QUALSIASI INSIGNIFICANTE GESTO SENZA IL BISOGNO DI UN AUSILIO??????????????per me no!!!!


Qua, IMHO, bisogna iniziare a pensare se è bene che la persona stia, per l'appunto, come un vegetale, nel letto di un ospedale, solo per aver il cuore in pace ed illudermi disperatamente che sia ancora viva e possa un giorno risvegliarsi (anche se è scientificamente improbabile), oppure, evitare di prolungargli le sofferenze, accettando la dura realtà.

Qualcuno potrebbe spiegarmi meglio cos'è successo a questa donna?
FEDE · 19/03/2005 16:48 · #10
PUOjACKz ha scritto:Qua, IMHO, bisogna iniziare a pensare se è bene che la persona stia, per l'appunto, come un vegetale, nel letto di un ospedale, solo per aver il cuore in pace ed illudermi disperatamente che sia ancora viva e possa un giorno risvegliarsi (anche se è scientificamente improbabile), oppure, evitare di prolungargli le sofferenze, accettando la dura realtà.

Qualcuno potrebbe spiegarmi meglio cos'è successo a questa donna?

se non mi sbaglio dovrebbe aver avuto un incidente stradale,mi informerò.sfortunatamente a lei è capitato il secondo caso(....capendo quello che succede intorno...post n°8),deve essere terribile capire e non poter rispondere.....
Snow_Fairy · 19/03/2005 16:58 · #11
PUOjACKz: http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/esteri/mileut/congresso/congresso.html
Steve · 19/03/2005 17:39 · #12
FEDE ha scritto:è vivere secondo te, stare su una carrozzina senza poter fare un qualsiasi movimento


Scusa, eh: ma il mio post precedente lo hai letto?
Superfre` · 19/03/2005 21:29 · #13
Io sono favorevole. Sono contro qualsiasi forma di accanimento terapeutico e il mio desiderio personale è morire velocemente senza troppe sofferenze. Un'altro mio desiderio è di essere lucido e autosufficiente fino alla fine per dipendere il meno possibile dagli altri.
Marella · 19/03/2005 21:41 · #14
Credo che per poter parlare di queste situazioni bisogna trovarsi pienamente dentro. Dal di fuori tutti sono capaci di dire no, oppure si, ma chi sa realmente cosa si vive? Non c'è una risposta tra il giusto e sbagliato, c'è solo una situazione che va al di là di ogni possibile immaginazione. Finchè non la vivi, non puoi sapere.
Steve · 20/03/2005 01:49 · #15
Quoto e approvo quel che ha scritto Marella, ma intervengo soprattutto per evidenziare una distinzione che probabilmente non e' molto evidente ai vostri occhi, ma che tuttavia ritengo fondamentale.
L'eutanasia e' di fatto una decisione presa da una persona nei confronti di un malato terminale, specie se incapace di intendere e volere. Tale persona, spesso un familiare di primo grado (genitore, figlio, marito/moglie), decide quindi di donare una morte cheponga fine a determinate sofferenze che vengono evidentemente giudicate non sopportabili.
Voi pero' (mi sembra) chiamate con lo stesso nome anche la situazione in cui il malato terminale, pienamente capace di intendere e volere, esprima la propria volonta' di ricevere la morte piuttosto che continuare a vivere in una determinata situazione non sopportabile. Questa non e' eutanasia, ma piuttosto e' un suicidio assistito: sembra una sfumatura banale, ma non lo e' affatto!
Nell'eutanasia io mi carico della decisione per conto di un mio congiunto. nel suicidio assistito invece decido da me cosa fare della mia vita.

Nonostante questa precisazione puramente tecnica e terminologica, non posso che ribadire i concetti sin qui espressi: bisognerebbe vivere una situazione simile per potersi esprimere in modo compiuto, e comunque resto personalmente dell'idea che non e' giusto decidere arbitrariamente quando una vita debba cessare di esistere, anche in presenza di uno stato di salute particolarmente critico ed incurabile.
FEDE · 20/03/2005 04:35 · #16
Steve ha scritto:Scusa, eh: ma il mio post precedente lo hai letto?
forse non mi sono spiegato bene:un mio vicino,dopo un incidente,da circa due anni "vive"su una carrozzina.però è due anni che lo vedo sempre nella solita posizione,riuscendo a muovere solo gli occhi....non riesco neanche a descrivere la sensazione che provo quando lo vedo....però una cosa è certa....il mio primo desiderio sarebbe quello di far terminare la sua cosciente sofferenza.....come daltronde capisco questa sorta di "egoismo"(non stò offendendo nessuno,non vorrei che venissero travisate ancora le mie parole...) dei genitori,che ovviamente vogliono tenere in vita il loro bambino....
Marella · 21/03/2005 11:05 · #17
Non è un discorso di "egoismo" quello di un genitore. Io sono mamma da qualche mese, e i genitori di quella ragazza li capisco in un certo senso. Io penso che sia più facile per un marito dire "stacco la spina" che per un genitore. L'amore di un genitore è qualcosa che a parole non si può descrivere, è incondizionato e senza fine, e non credo che l'amore di un marito possa mai arrivare a tal punto.
Steve · 21/03/2005 11:22 · #18
FEDE ha scritto:capisco questa sorta di "egoismo"(non stò offendendo nessuno,non vorrei che venissero travisate ancora le mie parole...) dei genitori,che ovviamente vogliono tenere in vita il loro bambino....


Sei anche a conoscenza del parere dell'interessato, sulla sua situazione fisica?
VARIABLE · 21/03/2005 11:45 · #19
FEDE ha scritto:forse non mi sono spiegato bene:un mio vicino,dopo un incidente,da circa due anni "vive"su una carrozzina.però è due anni che lo vedo sempre nella solita posizione,riuscendo a muovere solo gli occhi....non riesco neanche a descrivere la sensazione che provo quando lo vedo....però una cosa è certa....il mio primo desiderio sarebbe quello di far terminare la sua cosciente sofferenza.....come daltronde capisco questa sorta di "egoismo"(non stò offendendo nessuno,non vorrei che venissero travisate ancora le mie parole...) dei genitori,che ovviamente vogliono tenere in vita il loro bambino....



http://www.hawking.org.uk/ (http://www.hawking.org.uk/)





[font='Times New Roman'] http://vassa.net/images/hawking/19980428-Hawkingcrowd2.jpg



Credo che leggere di prima mano (purtroppo è necessario sapere l inglese) sia meglio che commentare perche direi cose che magari potrebbero disturbare, a volte il mio linguaggio trascende le vere intenzioni quando sono inca22ato. Fino a che c’ è un cervello che funziona lasciamo decidere il diretto interessato..poi quando questa possibilità verrà meno subentrerà Dio.

[font='Times New Roman']
Kaoru_Fujiwara · 21/03/2005 16:46 · #20
Arriverà un giorno in cui non ci saranno piu tutte le sofferenze che oggi siamo costretti a vedere, subire.... Mi si stringe il cuore ogni volta che vedo la gente che soffre... Noi non siamo nessuno per dare o togliere quel soffio di vita che ci è stato donato .... quel preziosissimo soffio che ci permette di essere, di sorridere, di vivere.... Dall'altro canto mi chiedo... quale giustizia esiste in un mondo in cui non si possono alleviare le sofferenze, anche se a volte alleviare la sofferenza significherebbe mettere la parola fine a una vita.... La gente è egoista.... nessuno si vorrebbe privare dei propri affetti.... Il punto è che forse bisognerebbe esser un po meno egoisti e vedere anche il bene altrui .... Anche quando si tratta di scegliere di lasciare andare qualcuno che si ama.....
VARIABLE · 21/03/2005 17:16 · #21
Tante belle parole....che non giudico...(non me lo posso permettere). Secondo me conta solo la volonta del diretto interessato, come ho gia detto, tutto il resto è contorno, spettacolo, demagogia e quanto di piu allucinante ci possa essere..invece di dolersi di costernarsi, di sperare nell' Arcangelo Gabriele e miracoli di qualche Mammasantissima taumaturgica un sano silenzio sarebbe la risposta piu intelligente. La vita che a noi sembra inutile magari per chi si trova in quelle condizioni è stupenda..se paragonata alla morte. Pensate alle paraolimpiadi a chi dipinge tenendo un pennello in bocca e via dicendo...per quanto non sia cattolico praticante sono molto credente in Dio e l ultima parola spetta solo a lui. Abbiamo uno standard di felicità diverso da chi purtoppo si trova in determinate condizioni e non possiamo (ne dobbiamo) giudicare per conto terzi!
Edy · 23/03/2005 11:42 · #22
[font=Verdana, Helvetica, sans-serif]La questione è difficile e spinosa..
Diciamo che sono favorevole all'eutanasia solo quando ormai non c'è più nulla da fare. Sulla questione delll'origine della decisione (se dal diretto interessato o da terzi) ci sarebbe parecchio da dire. Diciamo che se c'è una volontà espressa dalla persona quando era ancora lucida e cosciente (Es "Se vado in coma irreversibile allora staccate tutto" ) allora si, è giusto rispettare il diritto di una persona di disporre della propria vita. Se non c'è stata una specifica volontà allora ne dovrebbero disporre i parenti più stretti che dovrebbero mettere da parte i sentimenti e chiedersi sinceramente cosa avrebbe deciso la persona in tal senso. Cioè, dovrebbero decidere tenendo conto dei SUOI sentimenti, delle SUE motivazioni, e non delle loro. Nel caso di Terry ci sono i genitori che si oppongono, perchè credono fermamente che la loro figliola si sveglierà. Scusate la parola grossa, ma per me questo è egoismo. Egoismo in senso buono, perchè, li capisco. E' loro figlia.
Ma se mettessero da parte per un momento i loro sentimenti e considerassero i sentimenti della figlia allora penso deciderebbero di lasciarla morire. Perchè non credo che lei se sapesse come è ridotta, vorrebbe continuare a vivere. A chi piacerebbe continuare a vivere nelle condizioni in cui lei è adesso?A me non di certo.
[font=Verdana, Helvetica, sans-serif]Poi però per quanto riguarda la vicenda specifica , la cosa più brutta sta nel fatto che viene trattata come un oggetto, le si stacca il tubo che l'alimenta... qui non si è deciso di farla morire, qui si è deciso di farla morire di fame, che è ben diverso. Non è un diritto alla "dolce morte" che sarebbe giustissimo (secondo me) ma il condannarla ad una morte orribile. Se vogliono farla morire che usino altri metodi...non quello. [font=Verdana, Helvetica, sans-serif]
blaze · 23/03/2005 12:11 · #23
Secondo me non ci si puo' fare un pensiero generale riguardo una cosa di questo tipo, in quanto ci possono essere situazioni estreme, nelle quali si arriva ad avere pena di chi è tenuto in vita.
D'altro canto togliere la vita a una persona decidendo per lei è fondamentalmente sbagliato in quanto si sta decidendo la cosa piu' importante per la suddetta persona al suo posto.
Ecco il punto di non ritorno: di solito, quando si è portati a prendere una decisione del genere, la persona interessata non può decidere per sè.

un cane che si morde la coda

probabilmente se vedessi mio figlio o una persona a me cara in determinate condizioni, preferirei che cessasse di esistere per non soffrire piu'.
VARIABLE · 23/03/2005 12:20 · #24
blaze ha scritto:Secondo me non ci si puo' fare un pensiero generale riguardo una cosa di questo tipo, in quanto ci possono essere situazioni estreme, nelle quali si arriva ad avere pena di chi è tenuto in vita.
D'altro canto togliere la vita a una persona decidendo per lei è fondamentalmente sbagliato in quanto si sta decidendo la cosa piu' importante per la suddetta persona al suo posto.
Ecco il punto di non ritorno: di solito, quando si è portati a prendere una decisione del genere, la persona interessata non può decidere per sè.

un cane che si morde la coda

probabilmente se vedessi mio figlio o una persona a me cara in determinate condizioni, preferirei che cessasse di esistere per non soffrire piu'.


e se la persona non potesse esprimersi...ma il suo cervello fosse pienamente funzionante..e si aggrappa alla vita come ultima cosa tangibile che ha e qualcuno gli stacca la spina.....secondo me l unica discriminante è la capacita di intendere e di volere di chi sta male e le sue ultime volonta. Il resto è accademia
FEDE · 23/03/2005 18:51 · #25
è tutto troppo complicato....nessuno è nel torto tantomeno nella ragione.ci sono post dove dire che i pareri sono contrari è poco.....però ognuno ha una sua logica.Nessuno potrà mai essere il padrone della verità,ma lo può essere soltanto di inutili opinioni.......
Adeleladiscola · 23/03/2005 23:12 · #26
Non posso pensare che si possa coscientemente lasciar morire un essere umano di sete e di fame..
PaDrino · 27/03/2005 04:56 · #27
Nel caso della donna americana io non credo si possa parlare di eutanasia io credo che l'eutanasia sia un modo per rendere più docile(per quanto possibile) la morte, che cmq in ogni caso è inevitabile, di una persona ma in questo caso io la chiamerei tortura perchè non porta altro che ulteriori sofferenze a quella donna.

P.s. giorni di sofferenza da aggiungere a circa 15 anni bye.
Adeleladiscola · 27/03/2005 08:11 · #28
PaDrino ha scritto:Nel caso della donna americana io non credo si possa parlare di eutanasia io credo che l'eutanasia sia un modo per rendere più docile(per quanto possibile) la morte, che cmq in ogni caso è inevitabile, di una persona ma in questo caso io la chiamerei tortura perchè non porta altro che ulteriori sofferenze a quella donna.

P.s. giorni di sofferenza da aggiungere a circa 15 anni bye.


E allora la facciamo morire di sete?
FEDE · 28/03/2005 14:09 · #29
certo.....se proprio dovevano farla morire, potevano usare una iniezione.pochi secondi ed è tutto finito.....così è troppo crudele...
Superfre` · 28/03/2005 14:45 · #30
infatti, dicono che morirà per venerdi.. cavolo sono gia 10 giorni che sta facendo la fine della pera
Adeleladiscola · 28/03/2005 18:30 · #31
Free questa cosa.. mi hai fatto venire in mente una cosa atroce...


ci sarà gente che scommette su quale sarà il giorno....

e poi.. e se le lei fosse cosciente se il suo cervello fosse presente ... senza la possibilità di parlare.. e urlare....
Superfre` · 28/03/2005 20:27 · #32
Si purtroppo su una vicenda di cui si è fatto cosi tanto parlare sicuramente ci sarà qualche imbecille che ci avrà scommesso sopra come su un evento sportivo. Pensi che non ci siano scommesse anche sul papa o sul principe ranieri di monaco? Di cattivo gusto sicuramente.
Adeleladiscola · 28/03/2005 20:30 · #33
terrificante direi...
PaDrino · 30/03/2005 02:23 · #34
Premettendo che la questione "scommesse" che avete appena detto mi disgusta come essere umano, dico che purtroppo, tenendo in considerazione il mondo in cui viviamo oggi, la cosa non mi stupirebbe più di tanto non credete?ormai in ogni angolo della terra ci sono delle vere e proprie jene pronte ad azzannare e arricchirsi sulle disgrazie altrui.

P.s. che schifo..