Azzurra IRC Network Forum

Bufale: ci credete ancora?

Superfre` · 01/03/2005 10:32 · #1
Da qualche mattina in stazione Lingotto mi diverto a passeggiare per le pensiline e a strappare dalle colonne manifesti che recitano cosi:


"Sull'Espresso di questa settimana c'e un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 2.200.000 lire al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali."

Segue un elenco di cifre iperboliche riguardanti stipendi, rimborsi e privilegi vari che spetterebbero ai parlamentari italiani:

> STIPENDIO 37.086.079 AL MESE
> STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese
> PORTABORSE 7.804.232 al mese (generalmente parente o familiare)
> RIMBORSO SPESE AFFITTO 5.621.690 al mese
> TELEFONO CELLULARE gratis
> TESSERA DEL CINEMA gratis
> TESSERA TEATRO gratis
> TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
> FRANCOBOLLI gratis

E così via.

Il messaggio si conclude con questo appello:

> Far circolare.......stiamo promovendo un referendum per l'abolizione
> dei privilegi di tutti i parlamentari............queste informazioni
> possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasitutti i mass
> media rifiutano di portarle a conoscenza degliitaliani......
> PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA


Sapete perche li strappo?

Perche sono una bufala colossale!
Leggete qui: http://www.attivissimo.net/antibufala/stipendi_parlamentari/stipendi_parlamentari.htm

Questo appello gira dal 2000 ed e' stato anche smentito dalla camera dei deputati!

Domanda: ci cascate ancora alle bufale? Cosa fate quando vi capita sotto mano una di queste catene? Controllate cio che c'e' scritto o inoltrate come scimmiette cliccanti? Se sapete che e' una bufala lo fate notare?

Se vi capita sotto mano una mail dubbia postatela qui e verifichiamola
City_Hunter · 01/03/2005 11:04 · #2
Penso che, per chiunque sia più o meno abituato a ricevere posta elettronica, funzioni in questo modo: arriva della posta, il campanellino ce lo segnala, guardiamo cosa è arrivato e in meno di cinque secondi abbiamo già smistato le email e cancellato tutta la posta idiota (bufale, spam).
E' un'operazione talmente meccanica, simile per certi versi a quando ci ritroviamo a guidare verso una destinazione arcinota, da farci sorridere e farci rimanere un pò stupiti qualora venissimo a sapere che qualcuno invece c'è cascato.

Eppure questo avviene davvero più di quanto non si pensi, e lo dimostra il fatto che queste email continuino a circolare e tavolta ci arrivino anche da nostri parenti meno esperti, ai quali spesso scriveremo un'email incazzosa di risposta che recita più o meno così:
"non mandarmi catene, neanche se la salvezza dell'umanità dipendesse da queste; e se proprio devi mandarmele, almeno gli indirizzi mettili in BCC, non in CC... idiota!"

Qualche tempo addietro fu persino il telegiornale ad occuparsi dell'ultima truffa che circolava via email. Piuttosto ben fatta, per la verità. Tanto da farci cascare molta gente, che ha rischiato di rimetterci anche i propri risparmi.
Vengono difatti inviate email fasulle, provenienti da banche, da società di carte di credito come VISA, Mastercard o da famosi portali di e-commerce come Amazon; nell'email viene scritto che, a causa di aggiornamenti dei database interni (o scuse analoghe), l'utente dovrebbe inserire i propri dati (numero di carta incluso) ad una pagina web indicata nell'email. La pagina in questione ovviamente ricalca in pieno lo stile del sito reale della presunta azienda mittente, e anche l'url è spesso molto molto simile.
Risultato: un disastro, un mucchio di gente ci sta cascando.
Anche alcuni miei amici mi hanno contattato per sapere se potesse essere vera.

Eppure, anche quando l'email e il sito appaiano così veritieri, basterebbe fermarsi un attimo a riflettere sull'illogicità del processo... è mai possibile che dati sensibili vengano richiesti all'utente in questo modo? Assolutamente no.
Quand'anche fosse (ma no!!), non sarebbe meglio recarsi al sito effettivo dell'azienda per verificare la presenza di reali comunicazioni a riguardo? Magari fare una telefonata di accertamento?

La prossima volta che dovesse arrivarmi un'email di questo tipo,
magari ve la faccio vedere :)
Superfre` · 01/03/2005 11:27 · #3
Penso che, per chiunque sia più o meno abituato a ricevere posta elettronica, funzioni in questo modo: arriva della posta, il campanellino ce lo segnala, guardiamo cosa è arrivato e in meno di cinque secondi abbiamo già smistato le email e cancellato tutta la posta idiota (bufale, spam).
E' un'operazione talmente meccanica, simile per certi versi a quando ci ritroviamo a guidare verso una destinazione arcinota, da farci sorridere e farci rimanere un pò stupiti qualora venissimo a sapere che qualcuno invece c'è cascato.
Chiunque? Io conosco troppa gente che nel dubbio inoltra la catena senza nemmeno verificare alla fonte se il contenuto e' autentico.

Eppure questo avviene davvero più di quanto non si pensi, e lo dimostra il fatto che queste email continuino a circolare
A proposito di catene che circolano da una vita e non si fermano. Leggete queste catene autentiche ma scadute:
http://www.attivissimo.net/antibufala/daniele_brandani/daniele_brandani.htm
http://www.attivissimo.net/antibufala/donatore_midollo/donatore_midollo.htm
http://www.attivissimo.net/antibufala/craig_shergold/craig_shergold.htm


e tavolta ci arrivino anche da nostri parenti meno esperti, ai quali spesso scriveremo un'email incazzosa di risposta che recita più o meno così:
"non mandarmi catene, neanche se la salvezza dell'umanità dipendesse da queste; e se proprio devi mandarmele, almeno gli indirizzi mettili in BCC, non in CC... idiota!"
sono piu gentile io lol. Spiego che per motivi di spam preferisco che la mia mail non compaia. Poi magari approfondiamo il discorso. Inoltre mi prodigo sempre nel cercare i link alla relativa indagine antibufala e rispondo informando il mittente.
Un ultimo esempio di come queste catene di sant'antonio possono creare seri problemi a chi li inoltra senza le dovute cautele di privacy e' questo:
http://www.attivissimo.net/antibufala/george_arlington/george_arlington.htm

cito dall'articolo:

Intorno ai primi di aprile 2002 questa bufala ha preso a circolare con una variante: in fondo al messaggio c'è il seguente indirizzo, che sembra dare un tono di ufficialità all'appello:

[nome del mittente]
Laboratorio di [omesso]
Istituto Superiore di Sanità
V.le Regina Elena 299
00161 Roma, Italy
Tel 39-06-4990[omesso]
Fax 39-06-4938[omesso]

Nota: alcuni dettagli sono stati omessi su esplicita richiesta della persona interessata.

Questa non è in alcun modo una conferma di autenticità dell'appello. Semplicemente è un fenomeno che si è già visto in molte altre catene di sant'Antonio: una persona ha ricevuto l'appello sul posto di lavoro e l'ha rispedito. Il suo programma di posta ha aggiunto automaticamente in fondo al messaggio la sua signature (la coda standard nella quale molti utenti mettono il proprio nome e cognome e magari una frase spiritosa), generando l'equivoco. Tutto qui.

Poiché in questo caso la signature contiene il nome dell'Istituto Superiore di Sanità e l'appello riguarda un caso medico, gli utenti che non hanno familiarità con il funzionamento di Internet hanno l'impressione che l'appello sia una dichiarazione ufficiale dell'Istituto stesso, quasi come se fosse scritto sulla sua carta intestata. Invece è una semplice iniziativa personale di un suo dipendente.

Le conseguenze di quest'iniziativa sono tutt'altro che piacevoli. Infatti ho contattato la persona in questione presso l'Istituto, e l'ho trovata in pieno dramma: l'Istituto Superiore di Sanità è subissato di chiamate a proposito di questo appello (appena ho detto al centralinista chi cercavo, mi ha detto "è per l''e-mail?" col tono esasperato di chi ripete la stessa frase per la centomillesima volta). La persona ha dovuto cambiare numero di telefono in ufficio: quello citato nell'appello è stato disattivato perché squillava in continuazione, rendendo impossibile il lavoro anche ai suoi colleghi.



Eppure, anche quando l'email e il sito appaiano così veritieri, basterebbe fermarsi un attimo a riflettere sull'illogicità del processo... è mai possibile che dati sensibili vengano richiesti all'utente in questo modo? Assolutamente no.

Il problema e' spiegare al newbie che determinati processi in questo modo sono totalmente illogici.
Lilliput · 01/03/2005 21:47 · #4
Direi che sia risaputo quanto sono boccalona io per certe cose.
In genere me le leggo tutte, ma siccome so che spesso ci casco, in genere prima di inoltrare al mondo intero mi documento.
Una volta non l'ho fatto...Franco ti ricordi i famosi micetti nella bottiglia? Andavo di fretta, non avevo voglia di cercare e mi sono beccata le prese in giro di amici e parenti. Ma ho la facoltà di prenderle con filosofia! ;)
Stessa cosa per le catene con gli sms...."qualcuno" conosciuto come OMR mi ha minacciata di morte se continuavo a mandargli sms del genere....ma sono ancora viva anche se ho continuato! :D
Superfre` · 01/03/2005 22:44 · #5
ghghghgh io capisco la vostra fretta ma spero che i link che vi ho incollati vi siano di promemoria per agire con minore leggerezza :)
Superfre` · 22/03/2005 13:17 · #6
Quando ho letto sta cosa pensavo fosse una bufala invece e' vera!

La colza danneggia gravemente Siniscalco.



Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto

per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e'

considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto

quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io

ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel

dettaglio cosa NON fare.



La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero

ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel".

Non esisteva perche' non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il

buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.



Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile

degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di

girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi', quelli

che usate in casa per friggere.



La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande

maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con

quelli turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si

usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima

surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune

sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare

dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai

saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome.

Perdipiu' il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto

lontano).



Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente.

La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza.

L'olio di colza e' un oliaccio di merda che le industrie usano per

friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato

molto lentamente , il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che

all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65

euri/litro.



E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su

internet" inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio.

Dopodiche' lo si ficca nel motore.



Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale e'

leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi

all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e

poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo

significa che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la

percentuale massima di olio vegetale che potrete usare.

Prima ne aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e vedete come

va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.



La cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione.

I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le

candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete

cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece

vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali

sempre piu' alte di olio vegetale.



Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte,

ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono

costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...



Tutto qui, direte voi?

No, non e' tutto qui. Perche' lo stato considera questa cosa una truffa,

cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate legalissimamente un litro di

olio di colza e anziche' friggerci i calamari lo infilate nel

serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che

e' truffa, perche' state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti.



Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia

VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui

diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise.

Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella

stufa, sto compiendo una truffa perche' il resto del carlino NON paga

l'accisa sui carburanti ad uso domestico.



Allora, qual'e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare

la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente

sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i giornalisti

sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora

dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia

vantaggiosa.



Quindi, mi adeguo.



Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri

al

litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa MENO di

cosi', allora l'operazione e' svantaggiosa.



Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero

perche' siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che buttate

nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e

il bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il

tass di zolfo sia pressoche' nullo, e le polveri sottili siano la meta' del

diesel petrolifero. Siccome inquinare e' BELLO, allora ovviamente (in

ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e'

SBAGLIATO perche' rispetta l'ambiente, cosa che, come sappiamo tutti,

non e' giusto fare.



Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente

(il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non

solo durera' di piu', ma avra' una resa migliore e brucera' meno

combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE,

perche' dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.



La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore

rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato,

e' ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti

sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non c'e' bisogno che

vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come

se non bastasse, e' una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la

persona in italia le cui gonadi stanno piu' a cuore a tutti noi.

Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e

sensuale, l'espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core"

del genere?



Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche

consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi

alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile

diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di

piu' di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi

crescenti di inquinamento).



La colza danneggia gravemente Siniscalco.

Aut min conc.

Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero "annuncio

funerario" attorno, come nelle sigarette.



Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia una novita', ma

perche' e' una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui

giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di

pubblicita' di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita'

di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche'.



Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare

un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia' nota a molti)

in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il

ricatto "non faccio piu' pubblicita' sul tuo giornale se non dici cosa voglio

io".



Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo,

o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche', ma a me

Siniscalco

non fa tanto sesso.



In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che

sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di semi

vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro, il che

esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita'.



Ariel
Lilliput · 22/03/2005 23:18 · #7
Dario Fo e Franca Rame sono da anni promotori di questo utilizzo dell'olio di colza. Ne ero a conoscenza. Mio fratello lo usa da quando ha comprato una macchina diesel (che non è di ultima generazione). Non ha mai avuto problemi, ma guadagni monetari....unico "problema" fermarsi a fare benzina in autostrada! :D
VARIABLE · 23/03/2005 08:17 · #8
L'unico problema è che la macchina fa un fumo molto diverso, l'unico problema è che è illegale perche si viola la legge sulle accise sui carburanti, l unico problema è che se ti fermano per un controllo la denuncia è per truffa, l unico problema è che qualche mentecatto usa anche l olio di semi di un famoso hard discount perche contiene un alta percentuale di colza e si manda in pappa il motore e poi devi spendere 4000 euro per sostituirlo ...l unico problema è che finche c e il petrolio che fa girare il mondo non si metteranno mai a spremere semi per far risparmiare chi ha un diesel:D

P.s. il carburante non è l olio di colza ma il "bio diesel" fatto con gli scarti della lavorazione dell olio di colza poi sottoposti ad un processo di decadimento, piu precisamente è un processo di esterificazione della glicerina un po dannoso (eufemismo) per i motori e pericoloso in caso si combini con altri elementi....
Superfre` · 02/05/2005 09:00 · #9
Ecco la pittoresca reazione di un utente romano stufo di ricevere improbabili catene di sant'Antonio. L'autore è ignoto e questo messaggio circola su Internet grazie al passaparola degli utenti divertiti.

"La dovete da fa' finita de mannamme ste catene der porco dezzio e simili, tipo che er monno è bello, ma solo se rispedisco tutto subbito, sinnò so' no sfigato. Come quer negro dell'Alabama che nun ha risposto a quattromilaseicento imeil e nun ha fatto 'n tempo manco a dì "A" che s'è ritrovato all'arberi pizzuti; o come er caubboi Gion, texano, che tutt'an botto je so cascati li cojoni perché nun ha risposto ecc.ecc.

E che te lo dico a fa de quelli che me manneno le imeil dicennome che ce sta 'n provaider, guarda caso americano, che pe ogni imeil che ariva rigala un centesimo in beneficenza alla Lega pe la Lott a alla Peste dei Cojoni, e che quindi bisogna mannanne a secchi. Ma io me so rotto li cojoni!!!

Oppure qull'antro che cià er fijo piccolo che cià 'na malatia rarissima che manco se conosce (e quello stà ner Missuri), e che te scrive puro er nummero de telefono perché così je telefoni e je dai tutte le notizie possibili. (Che si poi guardi le date t'accorgi che so passati tre anni da quanno è partita la catena e perciò bonanotte ar secchio!) E poi dico, cazzo, a me me vieni a domannà de robba medica che so de 'a Majana e nun so manco bono a metteme 'n cazzo de cerotto?

E de quello che me dice che c'è 'n virus nela posta elettronica, che si nun stai attento te lo piji pure te dalla tastiera, che è peggio de quello che te poi pijà si vai co 'na niggeriana, e nun fate finta che nun lo sapete, che tanto ce lo sapete tutti! E via a mannà imeil...

Quelli poi che te manneno la fotocopia der Centro Antitumori der Prenestino dove li scienziati te dicheno che si te magni 'n ovo ar tegamino te viè er cancro all'ucello, o che fasse lo sciampo è peggio de fumasse tre stecche de MS senza firtro.

Ancora gireno quelli che dicheno che li giapponesi infileno li gatti dentro le bottije, e te dicheno "annamoje a 'ntasà er sito!!!"

E come te poi scordà de quelli che scrivono de quelli dell'ericcson che danno via li telefonini come si fossero fusaje, e che loro c'hanno pure provato e funziona! Basta invià er messaggio a tutti quelli che conosci che ner giro de 'n par de settimane t'ariva a casa Mario J.J.Ericsson in persona, che sa quante imeil hai mannato, e te porta sur portone de casa er cartoccio cor telefonino de urtima generazione, Trial bend, cor GIPPIEREESSE, e la custodia in pitone che ancora se move...

A stò punto fateme 'n piacere: mannateme firm porno, foto de nonna, barzellette e artre puttanate, ma ABBASTA CO STE CATENE! Che mò m'apro 'na feramenta e me le venno!

E speriamo che st'imeil nun ariv a in Luisiana, da una che s'è rotta er cazzo più de me e me manna affanculo!
Dolcina` · 02/05/2005 09:07 · #10
Ma lol...
Superfre` · 04/05/2005 10:37 · #11
E mail ricevuta stamattina:

>Se la cestinerete davvero non avete cuore.
>Salve, sono un padre di 29 anni.
>Io e mia moglie abbiamo avuto una vita meravigliosa. Dio ci ha voluto
>benedire
>con una bellissima bambina Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10
>anni. Poco tempo fa i
>dottori hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo.
>C'è una sola via per salvarla è operare. Purtroppo, noi non abbiamo denaro
>sufficiente per far fronte al costo.
>AOL e ZDNET hanno acconsentito per aiutarci.
>
>L'unico modo con il quale loro possono aiutarci è questo:
>
>Io invio questa email a voi e voi inviatela ad altre persone.
>AOL rileverà la traccia di questa e-mail e calcolerà
>quante persone riceveranno.
>Ogni persona che aprirà questa e-mail e la invierà ad altre persone ci
>donerà
>32 centesimi
>
>
>Per favore aiutateci
>
>Con sincerità
>
>
>George Arlington, Barbara Varano
>
>Laboratorio di Virologia
>Istituto di virologia
>V.le Regina Elena 299
>00161 Roma, Italy
>Tel 39-06-49903170
>Fax 39-06-49387184
>
>
>Dr Fabrizio Bianchi
>1° Ricercatore CNR
>Sezione Epidemiologia
>Istituto di Fisiologia Clinica
>Consiglio Nazionale delle Ricerche
>Area di Ricerca di San Cataldo
>Via Moruzzi,1 - 56127 PISA (Italy)
>phone: +39-(0)50-3152100/1
>fax: +39-(0)50-3152095
>
>Massimiliano Giangaré
>cell. 328 9583457
>


Dopo una piccola ricerchina gli ho rimandato questo link:
http://www.attivissimo.net/antibufala/george_arlington/george_arlington.htm
sniper · 04/05/2005 10:48 · #12
io sinceramente non ci credo a ste cose... poi magari un giorno dio mi dira' che avrei dovuto... ma ora non ci credo.
DolceDelirio · 04/05/2005 10:48 · #13
io cestino e via :D
Superfre` · 04/05/2005 11:01 · #14
Sniper, Simona, la cosa piu giusta da fare e' cercare sempre in giro per verificare se un appello e' autentico o no.
DolceDelirio · 04/05/2005 11:07 · #15
fino ad ora ho creduto solo a quello di Denise...e l'ho mandato a tutti.
sniper · 04/05/2005 11:43 · #16
Io son diffidente su tutto fre'... mi spiace...
cyby · 04/05/2005 13:12 · #17
io non inoltro una catena nemmeno morta. le cancello tutte in 4 secondi netti, e cancello quei cazzo di file power point senza nemmeno guardarli che mi rompono le palle fino all'inverosimile.

x james: BBC, lo so :*
|Diablo666| · 04/05/2005 23:28 · #18
io solitamente le mail che ricevo da gente che nn conosco nn le leggo nemmeno... cestino e via. Poi di tutti quegli appelli, francamente nn mi fido e cmq nn ho soldi da dare in giro che nn ne ho nemmeno di miei gh

/me è un povero studente ;)
Superfre` · 03/08/2005 09:59 · #19
C'e' una bufala riguardante msn che gira in questo periodo.

Il testo e' questo:

>A partire dal primo di agosto msn diventerà a pagamento, a meno che non
>invii questa mail ad almeno 18 membri msn della tua lista di contatti. Non è
>uno scherzo (guarda su www.msn.com). Nel momento in cui avrai inviato questa
>mail a 18 persone, la tua icona msn (il pupazzetto diventerà blu)

E' sicuramente una cazzata ma ho inoltrato la mail che gentilmente mi ha passato Tata (che stavolta e' stata bravissima e non c'e' cascata) all'indirizzo email del famoso esperto antibufala: Paolo Attivissimo. www.attivissimo.net
Quando pubblichera' la sua indagine ve la pubblichero'. Intanto perfavore... non mandate in giro quella cazzo di email e soprattutto NON MANDATELA A ME!!!
sbrillo · 03/08/2005 10:21 · #20
è arrovata pure ha me l'ho cancellata immediatamente anche se divenisse a pagamento fanculo non lo uso più ma non parteciperò mai ad una catena di sant'antonio
Superfre` · 03/08/2005 10:26 · #21
ma soprattutto se anziche dirvi che mandando 18 email l'iconcina di messenger sarebbe diventata blu ci fosse stato scritto che i rosafanti rosa voleranno sulla vostra citta' scortati da dumbo e dalle frecce tricolori vi sembrava piu credibile?

vi prego, quando ricevete ste cazzate controllate se non sta facendo il giro del mondo da mesi o anni su

http://www.attivissimo.net/antibufala/index.htm