Azzurra IRC Network Forum

Laboratorio d' itaGliano

MariaG · 28/02/2005 16:11 · #1
Oggi parleremo di Figure retoriche

Si chiamano figure retoriche i diversi aspetti che il pensiero assume nel discorso per trovare efficace e viva espressione.

cominciamo con la prima figura (non chiamate shpalman)

Adynaton : avvalorare l'impossibilita' che si realizzi un evento ipotizzando per assurdo la realizzazione di un altro fatto che non potrà mai verificarsi


compito: Scrivete almeno 3 frasi da portare come esempio

avete tempo 30 minuti trascorsi i quali metterò i voti 🤣
cyby · 28/02/2005 16:16 · #2
che pppuum smetta di farsi le seghe è possibile quanto che nonna papera diventi astronauta

se gitan smettesse di guardare le foto di novellanet sarebbe come se la luna non brillasse + di notte e il sole non ci illuminasse + di giorno (poetico)

se mio nonno avesse 3 palle sarebbe un flipper (cit.)
Gitan · 28/02/2005 16:28 · #3
se nMe si scopa CENSORED allora Cristiano_Malgioglio è etero

che a GrieverDJ ricrescano i capelli è probabile quanto L'Iscariota ( vedi manabile di #altrove ) che accompagna il prete a benedire le case

( per rispondere a cyby) se mio nonno c aveva 15 palle giocavo a biliardo tutti i giorni, tanto la stecca 8====D ce l ho gia'
Barbatruk · 28/02/2005 16:45 · #4
1) E' piu' probabile che nevichi d'agosto piuttosto che fragghi Giacomo 25 a 0

2) E' + facile trovare un ago in una balla di fieno che io che trovo l'anima gemella

3) Prima che MariaM mi promuova nell'anno scolastico e' facile che impari l'aramaico antico da cantare sotto la doccia

va bene cosi' ?
MariaG · 28/02/2005 17:54 · #5
Ok tempo scaduto (scusate il ritardo ma ero IMPEGNATA in sala professori :D )

allora 10 a cyby
7 per Barbatruk
6 1/2 per gitan
un voto speciale con lode a morph che ha eseguito il compito dietro la lavagna :D 10
MariaG · 01/03/2005 16:24 · #6
* MariaG si aggiusta gli occhiali e prende il registro :D

andiamo avanti con le figure retoriche:

La funzione delle figure diventa essenziale all'interno di un discorso, non tanto per abbellirlo, quanto piuttosto per comunicare ad esso una particolare carica emotiva che incrementi il senso del messaggio.
A evidenziare il particolare valore, da esse, di volta in volta, veicolato, la Retorica, che è la scienza che studia le proprietà del discorso, le ha distinte, tradizionalmente, in figure di parola (a loro volta divise in tropi, figure grammaticali, e figure di costruzione) e figure di pensiero (tra le quali, la similitudine, l'allegoria, l'apostrofe, l'interrogazione e la perifrasi).


Allusione: consiste nell'affermare una cosa con l'intenzione di farne intendere un'altra, che con la prima ha un rapporto di somiglianza

Anafora : ripetizione della stessa parola all'inizio di versi o di frasi consecutive per conferire risalto al vocabolo ripetuto.

Anastrofe: rivolgimento. Consiste nell'invertire l'ordine normale di due parole per mettere in risalto uno dei due termini

compito: Scrivete almeno 3 frasi da portare come esempio (3 per ogni categoria)
cyby · 01/03/2005 16:44 · #7
ALLUSIONE
1) io vorrei, non vorrei, ma se vuoi (cosa cazzo vuoi?)
2) uhm...... non mi piacerebbe affatto avere un sacco di soldi, no no!
3) che dirti, se proprio non vuoi venire a cena fuori possiamo far altro... (allusione ad uso scopereccio)

ANAFORA
1) acqua azzurraaaaaaaaaa... acqua chiaraaaaaaaaaaaaa...
2) essere o non essere (questo è il problema?)
3) mostrami le tue foto nude, mostrami la tua persona in webcam (nMe)

ANASTROFE
1) bionde le trecce ai cavalli.... corronooooo!
2) non sono di te degno (non son degno di teeeee!!)
3) il di lui status è di schiavo della ghiandola mammaria (pppuum)
MariaG · 01/03/2005 17:23 · #8
ALLUSIONE
1) io vorrei, non vorrei, ma se vuoi (cosa cazzo vuoi?)
2) uhm...... non mi piacerebbe affatto avere un sacco di soldi, no no!
3) che dirti, se proprio non vuoi venire a cena fuori possiamo far altro... (allusione ad uso scopereccio)

ANAFORA
1) acqua azzurraaaaaaaaaa... acqua chiaraaaaaaaaaaaaa...
2) essere o non essere (questo è il problema?)
3) mostrami le tue foto nude, mostrami la tua persona in webcam (nMe)

ANASTROFE
1) bionde le trecce ai cavalli.... corronooooo!
2) non sono di te degno (non son degno di teeeee!!)
3) il di lui status è di schiavo della ghiandola mammaria (pppuum)


Originale, simpatico nel contesto e abbastanza fantasioso: 10
MariaG · 01/03/2005 17:30 · #9
Analisi (s)grammaticale

ecco alcune frasi da analizzare:

1) <@__morpheus__> io devo andare alla mia ex scuola a fottermi una tastiera sun type5 americana o italiana

2) <@EvilMaio> ho perso il biscotto nel latte, non riesco piu' a tirarlo su

3) <+frosty`> non la pulivo da 2 anni

4) <@Sting1> è arrivato il pc, lo monto (in tutti i sensi)

5) <@MariaM> immagino che scoppiero' a ridere non appena la uscira' fuori per usarla
Link · 01/03/2005 17:34 · #10
ALLUSIONE
1) Faresti bene a smettere di 'ammalarti' e cominciare a venire a lezione regolarmente!
2) Se la smettessi di guardare nei mobili di casa mia e cominciassi a cercare nei tuoi te ne sarei molto grato. :P (trad: se ti fai i cazzi tuoi è meglio)
3) Giusto l'altra sera una ragazza mi ha aperto il suo mondo e siamo stati entrambi molto felici :D

ANAFORA
1) Scappa scappa, che tanto ti riprendo.
2) E parlava, parlava, parlava come se lui solo esistesse in quella stanza e gli altri pendevano attoniti dalle sue labbra, impotenti.
3) Ho detto bianco, BIANCO, non azzurro!

ANASTROFE
1) Ancora? Ti ho detto che lo voglio bianco il nastro, non azzurro!
2) Ci hanno chiamato dicendo che domani arriveranno, non oggi.
3) Lo vate mio del suo cul fece trombetta. (Cit. Divina Commedia)

So che la seconda allusione è più una metafora, ma mi piaceva :D
Link · 01/03/2005 17:46 · #11
1) <@__morpheus__> (nome proprio) io (pronome personale 1° pers. sing.) devo (indicativo presente 1° pers. sing. dovere) andare (infinito presente andare) alla (prep. artt, a+la) mia (agg. poss. femm. sing.) ex (latinismo indeclinabile) scuola (sost. femm sing.) a (prep. semp.) fottermi (inf. pres. fottere + particella pronominale 1° pers sing) una (art. ind. femm. sing.) tastiera (sost. femm. sing) sun type5 (nome proprio di tastiera) americana (agg. qual. femm. sing.) o (congiunzione avversativa) italiana (agg. qual. femm. sing)

2) <@EvilMaio> (nome proprio) ho perso (pass. pross. 1° pers. sing.) il (art. det. m. sing.) biscotto (sost. m. sing.) nel (prep. art. in+il) latte (sost. m. sing.), non (avv. di neg.) riesco (ind. pres. 1° pers. sing. riuscire) piu' (avv. di quantità) a (prep. semp.) tirarlo (inf. pres. tirare + part pron sostantivata) su (prep. semp.)

3) <+frosty`> (nome proprio) non (avv. di neg.) la (pron. 3° pers sing) pulivo (ind. imp. 1° pers. sing.) da (prep. semp.) 2 (agg quant.) anni (sost. m. pl.)

4) <@Sting1> (nome proprio) è arrivato (ind. pass. pross. 3° pers. m sing. arrivare) il (art det m sing) pc (inglesismo indeclinabile sost m. sing.), lo (pron 3° pers m sing) monto (ind pres 1° pers sing montare) (in (prep semp) tutti (agg quant m pl) i (art det m pl) sensi (sost. astr. m p))

5) <@MariaM> (nome proprio) immagino (ind pres 1° pers sing) che (pron relativo) scoppiero' (ind fut semp 1° pers sing scoppiare) a (prep semp) ridere (inf pres ridere) non (avv di negazione) appena (avv di quantità) la (pron 3° pers sing) uscira' (ind fut semp 3° pers sing uscire) fuori (avv di luogo) per (prep semp) usarla (inf pres usare + part pron 3° pers f sing)

Ecco qua, ho fatto del mio meglio :D
Dracoo · 01/03/2005 20:01 · #12
*Il professore di Quittologia esce dal cesso e appende il compito scritto su un pezzo di carta igIenica
Un omaggio alla professoressa:
Scrivere una frase contenente un climax che esalti la bellezza di nostra Signora MariaM (minimo 8 aggettivi).
Forza Forza
MariaG · 01/03/2005 20:12 · #13
*Il professore di Quittologia esce dal cesso e appende il compito scritto su un pezzo di carta igIenica
Un omaggio alla professoressa:
Scrivere una frase contenente un climax che esalti la bellezza di nostra Signora MariaM (minimo 8 aggettivi).
Forza Forza

Spieghiamo intanto cosa e' "climax" (non e' un condizionatore)

Appartiene alle figure retoriche
CLIMAX: (dal greco climax, “scala”): procedimento retorico che consiste nella disposizione di frasi, sostantivi e aggettivi in una progressione “a scala”, secondo cioè una gradazione ascendente, a suggerire un effetto progressivamente più intenso: es buono, migliore ottimo (dal grado normale dell' aggettivo si passa al grado comparativo e infine a quello superlativo); due, tre quattro (che costituisce la più semplice gradazione, in quanto attuata sul piano numerico).
Un simile procedimento risulta particolarmente efficace soprattutto in poesia, dove l'intensificazione del concetto attraverso la progressione naturale dal vocabolo più debole al più forte è incrementata in modo significativo dai valori fonici e ritmici delle parole, come è dato verificare nella celebre chiusa dell' Infinito leopardiano, Così tra questa immensità / s' annega il pensier mio e il naufragar m'è dolce in questo mare.,in cui si attua una gradazione in senso discendente (Anticlimax) attraverso immensità-s'annega-naufragar,che anche ritmicamente riproducono un progressivo abbandono della mente.
Link · 02/03/2005 01:04 · #14
Personalmente preferisco il Pascoli nella chiusa del X Agosto:

E tu Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del male.

Mi fa piangere :°:°:°
GUENDA · 02/03/2005 01:25 · #15
O come la stupenda
"M'illumino d'immenso...."
Che nella sua lunghezza e complessità pazzesca esprime milioni di sensazioni...cazzo vuol dire ancora devo capirlo eh?:P
Nadia · 02/03/2005 01:34 · #16
O come la stupenda
"M'illumino d'immenso...."
Che nella sua lunghezza e complessità pazzesca esprime milioni di sensazioni...cazzo vuol dire ancora devo capirlo eh?:P

Ma non era "M'illumino di monitor..." ?? :D
frosty` · 02/03/2005 02:10 · #17
Ma non era "M'illumino di monitor..." ?? :D

quella è la versione nerd :D