Azzurra IRC Network Forum

... il mio futuro? NON SO! [editoriale del 25/02/2005]

Gianco · 25/02/2005 13:04 · #1
Oggi mi è capitato di ritrovarmi in una di quelle condizioni particolari, dove si è facilmente preda dello sconforto più assoluto. Quanto più cerchi di arrovellarti il cervello alla ricerca di soluzioni geniali, tanto più miseramente, ti svuoti di ogni sussulto.
Per farla breve… non ho argomenti da trattare questa settimana!
Anzi, per meglio specificare: non ho spunti riflessivi che meritino di essere trattati.
Non è assuefazione e, tanto meno, stanchezza.
Quest’appuntamento continua ad entusiasmarmi il cuore anche se, lo ammetto, mi capita spesso di chiedermi se venga davvero letto dai 300 iscritti o… sono solo miseri indirizzi di posta, messi in disuso e dimenticati da tempo.
Sarebbe una batosta terribile per me, lo ammetto!
Ma, come vuole il copione, fosse rimasto anche uno soltanto di quegli amici del cuore… continuerò a scrivere di NOI e di questo portale, che si è fatto strada da se con la sola forza della perseveranza e la sagacia di VOI indomiti innamorati della vita.

Bene... torniamo a noi e all’argomento da trattare.
Eppure, ce ne sono di spunti da prendere in prestito ma… qualcosa mi spinge a rimanere sul vago. Ad essere proprio onesti, mi verrebbe da scrivere di qualcuno di voi. Si… qualche pezzo delle vostre storie di vita personale.
Ma ci pensate? Parlare di Maria o Francesca, Cristina o Riccardo; strutturare questo editoriale come il segmento di un romanzo, che tesse le miraboliche imprese della vita di tutti i giorni di qualcuno di voi che, i più, credono non meritevole di nessuna citazione.
Ma non è cosi!
Nel tuo primo abbraccio di giornata da sposa fortunata; nel tuo saluto affezionato da madre prudente; nel tuo trafficato ingresso in ufficio, e via dicendo, ci sono tante piccole imprese che sottovalutiamo, perché le reputiamo… normali azioni di vita!

Vi sfido a immaginare questa scena con me!
Chiudete gli occhi e trasportatevi con l’immaginazione in una bella libreria della vostra città. Siete lì, accanto ad un ripiano dove sono esposte le novità della settimana, e venite attratti da una copertina che ha colori esclusivi e spumeggianti, che vi attraggono. Non riuscite a comprendere il motivo che vi spinge a spulciare ma... siete lì, con lo sguardo spiaccicato su una parola, poi una riga, poi un capitolo e poi… la meraviglia si estende sul vostro volto interdetto, quando vi insospettite che la storia ha qualcosa che vi riguarda. Anzi… sembra proprio scritta per voi…a guardarla bene… parla di voi.
Lo acquistate e lo rifugiate fra le vostre cose quotidiane. Entro sera, bisogna assolutamente iniziare a leggerlo. Capirne di più, e quanto più andiamo avanti… tanto più ci rendiamo conto che si parla della nostra vita. E’ la nostra storia!
Che meraviglia! Che stravaganza! Che incredibile fantasia (la mia) a vaneggiare su una simile improbabilità. Eppure, sarebbe affascinante da verificare, non credete?
Cosi come, ne sono certo di questo, sarebbero in pochi che si spingerebbero fino all’ultima pagina, per conoscere il proprio destino… il proprio domani… il “quello che sarà di noi”.
Non è predisposizione di tutti, l’essere pronti ad accogliere le rivelazioni del proprio futuro. Anzi, è proprio questa imprevedibilità che ci spinge a continuare, nella vita di tutti i giorni, a superare gli ostacoli e vincere le sfide di sempre.
Ricordo un passo di un grande teologo greco che, a proposito del futuro, sosteneva che, se ad un ragazzo gli svelassimo il futuro certo, di sicuro perderebbe la speranza.
Sono certo di questo anche io.
Pensate a quale vita si potrebbe interpretare conoscendo gia il finale di ogni avvenimento.
Diciamocela tutta: non ci sarebbe più gusto. Tutto verrebbe, miseramente, falsificato da quella necessità di spingerci oltre a quelle certezze.
Sapremmo come andrà a finire un colloquio, un incontro, un amore, un lavoro, un progetto, un sospiro… fino ad arrivare all’ultimo giorno di vita, già predetto, che non ci farebbe per niente bene. Ne sono certo.

Allora? La domanda che mi piace pormi è la seguente: quanti di noi sarebbero pronti a conoscere il proprio futuro certo?
Ipotizzo una risposta: NESSUNO!
Anche i più disperati, gli emarginati, i folli ed i malati cronici, non vorrebbero essere privati della speranza.
E non parliamo degli innamorati, che ci riguardano da vicino, essendo il nostro sito una continua ricerca e raccolta di entusiasmi amorosi.
Che gusto ci sarebbe a conoscere già i finali delle storie d’amore?
Proprio l’amore, che è l’unico dei sentimenti che non conosce regolatezza e certezze.
Un po’ mi fanno sorridere quegli abili venditori di futuro, che con l’artifizio di carte magiche, sfere fatate e contatti diretti con l’aldilà, ci prevedono futuri pieni d’amore o di sofferenza.
Ma come si può essere tanto ostinati a credere che davvero l’amore possa essere un destino gia segnato in un uomo? L’amore può segnare il passo... ma sconvolge i futuri e non certo li appiattisce.
Ancora mi emoziono a leggere di storie d’amore che nascono nelle chat interattive o per via di sms, indirizzati a destinatari sbagliati.
Quello è l’amore! La sua imprevedibilità è il segreto di un successo che non conoscerà limiti e, soprattutto, futuri certi!

Bene… ho scritto un pò di cose, presumo di poco interesse da parte vostra ma… mi concederete, una volta ogni 3 anni, di essere meno filosofico, poco profondo e riflessivo, e perdermi tra congetture e stralunate ipotesi fantasiose.
Ma anche in questa mia futilità letteraria, a voler essere pratici, abbiamo una morale da trarre a congedo: “del futuro ci spaventa la certezza di una data!”
(sia essa riferita ad un fallimento, una sconfitta, un cambiamento, un successo o… della parola FINE, da apporre a conclusione del nostro romanzo personale, interpretato per una vita intera)

Adesso vi saluto e vi auguro un buon fine settimana.
Se, per casualità, doveste trovarvi in una libreria, non cercate qualcosa che assomigli la vostra storia… quella è inedita ed esclusiva, perché in continua rielaborazione da parte del suo geniale autore: VOI!

A presto - Gianco -
tina · 27/02/2005 08:51 · #2
Bhè anche a me nn piacerebbe sapere nulla del mio futuro,
mi piace scoprirlo giorno per giorno, anche se è solo sofferenza.
La vita va vissuta e accettata per quello che ti offre,
alla fine se ti soffermi un attimo ti accorgi che in mezzo a tanto dolore c'è sempre un sorriso che ti fa andare avanti.
smilee.gif pollicesu.gif