Neverland e l'isola con non c'è
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James Matthew Barrie è il papà di Peter Pan.
Sarebbe più corretto dire l'autore ma conoscendo la genesi, tutti i retroscena che hanno ispirato il commediografo e la sua opera, papà è proprio la parola giusta.
Così come è corretto dire che Peter Pan è il suo alter ego.
Neverland (l'isola che non c'è) ci trascina dentro i segreti di Peter Pan, nella sfrenata immaginazione dell'uomo dietro il bambino che non vuole crescere mai.
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Un fantastico viaggio nella vita di Barrie che ha inizio un pomeriggio nel parco londinese di Kensington.
E' lì che tutti i giorni, più o meno alla stessa ora, il commediografo scozzese porta a spasso il fedele cane Porthos, un San Bernardo con cui dorme sotto le lenzuola.
Vi sembra una stranezza?
Aspettate di vedere i mirabilanti giochi e gli stravaganti travestimenti che s'inventa per divertire i piccoli Llewelyn Davies, quattro ragazzi senza padre (ma con una bellissima madre interpretata da Kate Winslet) che J.M. Barrie incontra quel dì al parco.
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Malgrado la disapprovazione della nonna dei ragazzi (Julie Christie) e il risentimento di sua moglie (la Radha Mitchell di Melinda & Melinda), il commediografo diventa amico (o per meglio dire, s'innamora) di tutta la famiglia, coinvolgendo i piccoli Peter, Jack, George e Michael in una serie di sfrenate monellerie, creando per loro mondi popolati da castelli e re, da cowboy e indiani, da pirati e naufraghi...
Fino a trasformarli nei "bambini perduti dell'isola che non c'è"!
Il racconto segue proprio il processo di ispirazione dello scrittore, e da questo nascono le scene più toccanti e commoventi dell'intero film:
con il solo potere della mente, un cane può trasformarsi in orso, un giardino in una nave o nel Far West e una recita teatrale può trasformarsi nell'Isola che non c'è.
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Nasce così Peter Pan:
il capolavoro più audace di Barrie debutta in teatro nonostante lo scetticismo degli attori e dell'impresario Dustin Hoffman.
Poi una tragedia, un feroce scherzo del destino, calerà il sipario...
-------------------------
La forza dell'immaginazione.
E' questo il tema principale del film interpretato da un cast che si avvale dei bravissimi Johnny Depp (candidado all'Oscar per questa interpretazione), Kate Winslet, Dustin Hoffman e Julie Christie.
Il bisogno di credere e di fuggire, anche solo temporaneamente, dalla realtà opprimente di tutti i giorni è quello che insegna James ai quattro bambini, intristiti dalla perdita del padre e preoccupati per la terribile salute della madre: a volte, quando la realtà si fa troppo dura per continuare a essere felici, può essere sufficiente crearsi un mondo proprio, un mondo fatto di fate, giochi e tanto verde.
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L'isola che non c'è è in tutti noi, magica ed eterna, nascosta in un angolo della nostra mente alla quale possiamo ricorrere in tutti i momenti più difficili.
Barrie regala a Peter questa grande verità, la facoltà di credere può davvero rendere tutto più semplice, anche la morte, così terribile e devastante, può perdere per qualche minuto la sua forza distruttiva per essere annientata dall'immensa forza della mente e dell'immaginazione
Profondo e commovente, Finding Neverland è uno dei film più belli a raccontarci il legame tra fantasia e realtà, tra il disincanto dell'età adulta e la freschezza dell'età infantile, tra l'arte e la vita.
Barrie non potrebbe scrivere senza la realtà alla quale ispirarsi, ma allo stesso tempo non potrebbe scrivere senza la sua infinita fantasia.
Neverland ci insegna una grande cosa, una lezione che spesso gli adulti dimenticano, e che i bambini sempre ricordano:
niente è impossibile.
Perché l'immaginazione non ha limiti.
Alla fine film nemmeno vorremmo ritornare nel mondo reale, ma restare sempre lì in quella isola della laguna sepolti da migliaia di metri di pellicola.
Neverland è un film in fondo semplice, una favola com'è quella di Peter Pan, ma come spesso accade dopo aver letto una fiaba, quando le luci si riaccendono ci sentiamo meglio, più tranquilli e in pace con noi stessi.
E non è poco.
E comunque, voi avete provato a cercare l'Isola che non C'è?
No?
E allora come fate a dire che non c'è?
Credete nei sogni, cos'è per voi l'immaginazione?
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James Matthew Barrie è il papà di Peter Pan.
Sarebbe più corretto dire l'autore ma conoscendo la genesi, tutti i retroscena che hanno ispirato il commediografo e la sua opera, papà è proprio la parola giusta.
Così come è corretto dire che Peter Pan è il suo alter ego.
Neverland (l'isola che non c'è) ci trascina dentro i segreti di Peter Pan, nella sfrenata immaginazione dell'uomo dietro il bambino che non vuole crescere mai.
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Un fantastico viaggio nella vita di Barrie che ha inizio un pomeriggio nel parco londinese di Kensington.
E' lì che tutti i giorni, più o meno alla stessa ora, il commediografo scozzese porta a spasso il fedele cane Porthos, un San Bernardo con cui dorme sotto le lenzuola.
Vi sembra una stranezza?
Aspettate di vedere i mirabilanti giochi e gli stravaganti travestimenti che s'inventa per divertire i piccoli Llewelyn Davies, quattro ragazzi senza padre (ma con una bellissima madre interpretata da Kate Winslet) che J.M. Barrie incontra quel dì al parco.
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Malgrado la disapprovazione della nonna dei ragazzi (Julie Christie) e il risentimento di sua moglie (la Radha Mitchell di Melinda & Melinda), il commediografo diventa amico (o per meglio dire, s'innamora) di tutta la famiglia, coinvolgendo i piccoli Peter, Jack, George e Michael in una serie di sfrenate monellerie, creando per loro mondi popolati da castelli e re, da cowboy e indiani, da pirati e naufraghi...
Fino a trasformarli nei "bambini perduti dell'isola che non c'è"!
Il racconto segue proprio il processo di ispirazione dello scrittore, e da questo nascono le scene più toccanti e commoventi dell'intero film:
con il solo potere della mente, un cane può trasformarsi in orso, un giardino in una nave o nel Far West e una recita teatrale può trasformarsi nell'Isola che non c'è.
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Nasce così Peter Pan:
il capolavoro più audace di Barrie debutta in teatro nonostante lo scetticismo degli attori e dell'impresario Dustin Hoffman.
Poi una tragedia, un feroce scherzo del destino, calerà il sipario...
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La forza dell'immaginazione.
E' questo il tema principale del film interpretato da un cast che si avvale dei bravissimi Johnny Depp (candidado all'Oscar per questa interpretazione), Kate Winslet, Dustin Hoffman e Julie Christie.
Il bisogno di credere e di fuggire, anche solo temporaneamente, dalla realtà opprimente di tutti i giorni è quello che insegna James ai quattro bambini, intristiti dalla perdita del padre e preoccupati per la terribile salute della madre: a volte, quando la realtà si fa troppo dura per continuare a essere felici, può essere sufficiente crearsi un mondo proprio, un mondo fatto di fate, giochi e tanto verde.
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L'isola che non c'è è in tutti noi, magica ed eterna, nascosta in un angolo della nostra mente alla quale possiamo ricorrere in tutti i momenti più difficili.
Barrie regala a Peter questa grande verità, la facoltà di credere può davvero rendere tutto più semplice, anche la morte, così terribile e devastante, può perdere per qualche minuto la sua forza distruttiva per essere annientata dall'immensa forza della mente e dell'immaginazione
Profondo e commovente, Finding Neverland è uno dei film più belli a raccontarci il legame tra fantasia e realtà, tra il disincanto dell'età adulta e la freschezza dell'età infantile, tra l'arte e la vita.
Barrie non potrebbe scrivere senza la realtà alla quale ispirarsi, ma allo stesso tempo non potrebbe scrivere senza la sua infinita fantasia.
Neverland ci insegna una grande cosa, una lezione che spesso gli adulti dimenticano, e che i bambini sempre ricordano:
niente è impossibile.
Perché l'immaginazione non ha limiti.
Alla fine film nemmeno vorremmo ritornare nel mondo reale, ma restare sempre lì in quella isola della laguna sepolti da migliaia di metri di pellicola.
Neverland è un film in fondo semplice, una favola com'è quella di Peter Pan, ma come spesso accade dopo aver letto una fiaba, quando le luci si riaccendono ci sentiamo meglio, più tranquilli e in pace con noi stessi.
E non è poco.
E comunque, voi avete provato a cercare l'Isola che non C'è?
No?
E allora come fate a dire che non c'è?
Credete nei sogni, cos'è per voi l'immaginazione?
