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lettera ad un amico

GUENDA · 05/02/2005 02:41 · #1
Ciao Stè,
come te la passi la'? sai per Natale sono andata a salutare i tuoi, hanno cambiato casa eppure io non riesco ancora a fare finta di nulla.
Mi si stringe il cuore a vedere tua mamma cosi', sorride ma sai bene che il suo è un sorriso provocato dai calmanti che le danno..la donna che tu amavi ti ama ancora moltissimo, parla sempre di te, non fa altro che citare episodi passati.
Sai stè, io tante volte mi sono detta che non potevo andare avanti con i ricordi e che dovevo staccarmi un po', ma lo sai che non potro' mai lasciare soli i tuoi genitori, per quello che mi hanno dato, per quello che ti hanno dato...
Sono passati 4 anni da quando hai deciso di lasciarmi sola in questa vita, 4 lunghi anni, ho toccato varie volte il fondo per poi risalire piano piano, ho vagato per la città cercandoti nei nostri luoghi soliti per poi tornare a casa delusa e affranta, la convinzione non arriva subito in questi casi.
Non so se hai visto che reazioni ha provocato la tua morte, non so se hai visto come me l'hanno detto...come ho reagito, o sarebbe meglio dire non reagito...Lascia stare il rapporto che c'era tra te e mia sorella, stavate insieme era logica la sua reazione, ma te al posto mio che avresti fatto?
Mi hanno chiesto di non dirle niente, facile la vita per tutti, ma era mia sorella non potevo non dirle niente.
Solo che qualcosa è andato storto, qualcosa non ha funzionato nel mio modo di fare, e dal che ero io la forte che doveva sostenerla al che è stata lei a dover tirarmi fuori da quel senso di apatia pura,la voglia di sparire e non aprire mai piu' gli occhi.
La mia vita è cambiata fratellino mio, non sono piu' quella di prima, sara' che sono finalmente cresciuta come tu volevi, ma ho iniziato ad apprezzare tante cose che per me prima erano banalità, l'amore, il rispetto, il godersi la vita...tu te la sei goduta anche se sei andato via troppo presto e io ho avuto il dono piu' bello che la vita potesse regalarmi: conoscerti.
Mi manchi Stè, inutile che prendo in giro me stessa, ho il vuoto dentro me e non si colma in nessun modo. Mi avevi fatta riavvicinare a quella famosa Fede che insieme avevamo deciso di ritrovare, mi sono nuovamente allontanata, la tua morte mi ha spiazzato e non ci sono leggi umane che possano confortarmi sul fatto che una persona bella come te dovesse essere chiamato al Cielo cosi' presto.
Vivo la quotidianità cercando di andare avanti, è la mia sfida con la vita, vivo i miei rapporti dando tutta me stessa, regalando sorrisi alla gente proprio come mi hai insegnato tu, vivo anche per te, per tutto quello che non hai potuto fare.
sei piombato nella mia vita in un istante, come un angelo, all'improvviso c'eri solo tu, ho visto mia sorella felice e ho visto la sua gioia spegnersi dopo quella mia telefonata, ho visto la mia reazione quando mi hanno detto "Stefano ha fatto un incidente", mai potevo immaginare...eppure amore mio, vederti in quella bara è stato troppo straziante, mi sembrava solo uno scherzo tutta quella messa in scena, invece no,c'eri tu la come c'ero io accanto a te, la tua mano fredda che sembrava trasmettermi calore, il tuo viso perfetto che sembrava che stessi solo dormendo.
Ancora adesso stè quando vengo al cimitero mi chiedo se sei realmente tu quello che sta la, vedi che non sono ancora cosciente?
Ricordi quando ti presentai il mio ragazzo di allora? Mi dicesti"sii felice", bhè quella persona me ne ha data di felicità ma non ha saputo starmi accanto in quel momento che tu sei andato via, ero sola con me stessa, sola contro me stessa, con la responsabilità di salvare mia sorella, di salvare me e senza poter contare su nessuno.
Non ci sono riuscita, mia sorella si è rialzata da sola, mi sa che questo lo sai,e quel ragazzo non sta piu' con me, forse anche per la tua gioia dato che non ti ispirava troppa fiducia, in compenso ho trovato un angelo come te che mi sopporta e mi ama, questo si che ti sarebbe piaciuto!
Mi manchi fratellino, mi manca tutto di te, il tuo sorriso, la tua espressione buffa, i tuoi versi che di tanto in tanto facevi, i tuoi sms troppo stupidi, le tue slinguazzate che provocavano risate su risate, la tua protezione, mi manca tutto.
ho le tue foto davanti a me, sono state le prime cose che ho messo in questa stanza da quando ho cambiato casa, sono qua tutte una accanto all'altra in una grande bacheca, quanto eri bello tesoro mio, quante belle sensazioni e emozioni mi hai regalato!
Continua a farlo da lassu' tesoro, sorridi piu' che puoi, ama, guidaci, e non lasciarmi mai.
Io lo so che tu ci sei e so anche che non mi hai mai abbandonata, ma sai, a volte il volerti abbracciare e non poterlo fare mi fa male, mi ammazzo da sola.
Vivo per me,per te,per tutte le cose belle che abbiamo fatto insieme,e per quelle che ancora dobbiamo fare!
Ti voglio bene, la tua "sorellina"
GUENDA · 05/02/2005 14:08 · #2
Posto una poesia che avevo scritto proprio in quel periodo dopo la perdita di Stefano, spero vi aiuti a riflettere.

Su questo “prato verde”…su queste pareti bianche. Suono stridulo di un violino senza corde, acuti assordanti nei silenzi soffocanti….mente piena di pensieri vuoti, giornate attive nell’apatia più pura…su questo “prato” verde ho camminato molto, pochi passi senza provocare rumore. Violino senza corde che cerca di emanare il suo suono al di la di ogni confine, violino nero accattivante…vien voglia di suonarlo, di udire ancora quel suono così lieve ma così assordante. Non ricordo come si vola, non ho mai volato ma ho navigato a lungo prima di approdare qua. Porto in cui ho gettato la mia ancora per salvarmi da quella tempesta di onde impetuose che regnavano in quel mare che mi è stato molte volte amico. Comandare la tempesta non posso, far ritirare il mare è difficile.In questo “prato” verde la mia ancora è incagliata…inevitabile ormai l’affondare….nello stesso mare che tante volte ho visto, nella stessa acqua con lo stesso sale…in quelle onde navigate da migliaia di navi come la mia….anima ingrigita da questo verde “prato”, colore acceso ma soffocato…pareti di un biancastro colore somiglianti al suono dello stridulo violino…intorno a me il mare…dentro di me la mia ancora incagliata
padrekolbe · 06/02/2005 09:47 · #3
il mare distesa di avvolgenti emozioni. ci tuffiamo spediti ed arditi per percepirne l'onda, ahimè sfuggente, irrefrenabile, come i tumultuosi eventi della vita. tutto ci sfiora, tutto ci tocca, in un palpabile passaggio di un'onda che lascia schiuma.
la vita in una tempesta di eventi, piacevoli e meno, ci lascia certezza soltanto dell'esistenza del vuoto e forse proprio quella ci salva spingendoci ad andare avanti, nell'ulteriore ricerca di cio che eraclito asseriva scorresse.
l'acqua mai uguale e mai bagneremmo piedi con la stessa acqua, per quanto il suo ricordo sia forte ed indelebile, per quanto ritorni in continui dejavu e ci porti un laconico sorriso per affrontare il giorno che deve venire.
proprio la lirica indiana , che tu citi, proprio tagore, proprio la concezione di una vita in senso sufista, ci porta a prendere cio che viene nella semplicità di un saggio che fa tesoro e ricchezza di ogni cosa avvenga, proprio perchè nutre l'anima e non il forziere.
vagare eremiti, senza poter fermare la tempesta, non è un limite, semmai pregio di chi "ascolta ed osserva".
Momy · 24/02/2005 21:59 · #4
questa lettera è assolutamente molto toccante!
so cosa vuol dire perdere una persona cara, quest'anno passato(2004) per e è stato disastroso!!
Non ho mai avuto un nonno, ma c'era un simpatico vecchietto amico di famiglia a cui ero legatissima e ke io consideravo mio nonno, purtroppo è morto verso Marzo!
poi il 20 settembre è morta la mamma della mia migliore amica e anke a lei ero molto legata!
poi in fine c'è stata la perdita più lacerante di tutta la mia vita!il 17 dicembre è morta la mia adoratissima nonna ke per me era anke una mamma!!!!!!ancora oggi non riesco a capacitarmi ke sia successo!!!!piango, piango e lei mi appare in sogno e mi dice "Momy, non piangere più per favore!"
ma io nonna non ci riesco ho bisogno di te, ho perso un appiglio con il quale io mi sentivo sicura, protetta!!!!!!!!!!!!!!!
è struggente il fatto di avere una voglia infinita di abbracciarla e di non poterlo fare, parlare con lei e sentire le sue parole, farla ridere e skerzare!!!!!!!
ma purtroppo ki non ha provato questa situazione sa solo dire"basta piangere, la vita continua",queste sono parole odiose!!!!!!!!!!il pianto aiuta tantissimo!!!
tutti e 3 sono morti x dei tumori!!!!