:D La leggenda degli Eneti
In mancanza di scavi archeologici mirati ci restano al momento i racconti mitici per tracciare delle ipotesi sullle vicende degli Eneti di Paflagonia (Anatolia settentrionale).
Si possono distinguere quattro fasi storiche ripercorrendo la parabola della loro ascesa e declino:
nascita (3000 a.C.) - Probabilmente Pala è il più antico nome degli Eneti, radice da cui originano Paflagonia e Pelagonia (Macedonia), Pilemene e Palladio, Pelopidi e Peloponneso. Poco più a nord in linea, nell'attuale Polonia ritroviamo gli Eneti (Wends) in qualità di abili commercianti e navigatori che avevano il controllo sui nodi del trasporto dell'ambra dalla penisola dello Samland giù dai fiumi del Baltico e fino al val dell'Adige. L'archeologia mostra che i Veneti adriatici nacquero infatti come commercianti scesi giù dalle montagne lungo l'Adige e fino a Este. In epoca più tarda, Esiodo dice che gli Achei (di stirpe Pelopide=Enetica) venivano dalla zona del fiume Eridano (Po) da dove portavano l'ambra presa nel baltico; anche Erodoto ne accenna e pure Le Argonautiche di Apollonio Rodio nel viaggio di ritorno. Quindi la leggenda permetterebbe di chiudere un primo anello Polonia-Adriatico-Anatolia, ove l'archeologia non può fornire altro dato che la cultura dei campi di urne quale equivalenza tra Eneti di Paflagonia e Veneti adriatici.
Colonizzazione (2000 a.C.) - gli Achei avevano tentato di spodestare l'Egitto insieme ai misteriosi Popoli del Mare. Forse tra questi popoli c'erano anche gli Eneti di Paflagonia; non c'è da stupirsi tanto se conferiamo agli Eneti un ruolo fra i popoli che andarono a costruire i primi foci di indoeuropeizzazione dell'Europa, essi sarebbero stati in grado di sistemare colonie enetiche in varie parti d'Europa: Polonia, Macedonia (Pelagonia), Armenia (Lago Van), Peloponneso, Lago di Costanza (Svizzera), Bretagna, Slovenia, Alto Adriatico e oltre... Siberia (?), India indoeuropea (Vendhia).
In sostanza, e in accordo con il noto archeologo Prosdocimi, i Veneti indoeuropeizzanti del II millennio non appaiono una realtà staccata dall'orizzonte culturale della nostra regione adriatica.
Declino (1250 a.C.) - L'arrivo in Anatolia di Ittiti e Frigi, popoli "continentali" che avevano riparmiato la costa paflagonica, non fu tuttavia privo di contrasti con gli Eneti locali. La concorrenza della città di Troia finì infine per eclissare la potenza degli Eneti, combattuti tra l'alleanza alla città e i legami dinastici di parentela con gli Achei. Dopo la sconfitta di Troia sarebbe iniziata una prima fase di abbandono della Paflagonia da parte degli Eneti (il mito di Antenore fondatore di Padova).
Esodo (700 a.C.) - l'operazione exodus si sarebbe conclusa in massa (sempre stando alla leggenda) con l'arrivo dei Cimmeri che distrussero il regno Frigio, devastarono la regione e andarono a stabilirsi proprio nella Paflagonia. Gli Eneti fuggirono prima in Lidia, ultimo baluardo di resistenza alle orde cimmeriche, e poi l'immensa schiera degli Eneti s'imbarcò con tutti i suoi tesori per andare al di là dell'Egeo... destinazione? Resta un mistero. Se però hanno raggiunto le ex colonie, la più vicina alla Lidia era proprio nell'Alto Adriatico ed era una rotta conosciuta fin dai tempi del commercio dell'ambra.
Se pur mancano le prove archeologiche di una connessione tra Eneti di Paflagonia e Veneti dell'Adriatico, l'influenza culturale del matriarcato anatolico è evidente. Nei misteri dedicati a Cybele in Samotracia (isola troiana) c'è un link forse fondamentale: Ferecide di Siro FGrHist 3 F 48 cita Rhtia / Retia quale compagna del dio nordico Apollo, l'unica divinità maschile presente nel Pantheon dei Veneti Adriatici.
In mancanza di scavi archeologici mirati ci restano al momento i racconti mitici per tracciare delle ipotesi sullle vicende degli Eneti di Paflagonia (Anatolia settentrionale).
Si possono distinguere quattro fasi storiche ripercorrendo la parabola della loro ascesa e declino:
nascita (3000 a.C.) - Probabilmente Pala è il più antico nome degli Eneti, radice da cui originano Paflagonia e Pelagonia (Macedonia), Pilemene e Palladio, Pelopidi e Peloponneso. Poco più a nord in linea, nell'attuale Polonia ritroviamo gli Eneti (Wends) in qualità di abili commercianti e navigatori che avevano il controllo sui nodi del trasporto dell'ambra dalla penisola dello Samland giù dai fiumi del Baltico e fino al val dell'Adige. L'archeologia mostra che i Veneti adriatici nacquero infatti come commercianti scesi giù dalle montagne lungo l'Adige e fino a Este. In epoca più tarda, Esiodo dice che gli Achei (di stirpe Pelopide=Enetica) venivano dalla zona del fiume Eridano (Po) da dove portavano l'ambra presa nel baltico; anche Erodoto ne accenna e pure Le Argonautiche di Apollonio Rodio nel viaggio di ritorno. Quindi la leggenda permetterebbe di chiudere un primo anello Polonia-Adriatico-Anatolia, ove l'archeologia non può fornire altro dato che la cultura dei campi di urne quale equivalenza tra Eneti di Paflagonia e Veneti adriatici.
Colonizzazione (2000 a.C.) - gli Achei avevano tentato di spodestare l'Egitto insieme ai misteriosi Popoli del Mare. Forse tra questi popoli c'erano anche gli Eneti di Paflagonia; non c'è da stupirsi tanto se conferiamo agli Eneti un ruolo fra i popoli che andarono a costruire i primi foci di indoeuropeizzazione dell'Europa, essi sarebbero stati in grado di sistemare colonie enetiche in varie parti d'Europa: Polonia, Macedonia (Pelagonia), Armenia (Lago Van), Peloponneso, Lago di Costanza (Svizzera), Bretagna, Slovenia, Alto Adriatico e oltre... Siberia (?), India indoeuropea (Vendhia).
In sostanza, e in accordo con il noto archeologo Prosdocimi, i Veneti indoeuropeizzanti del II millennio non appaiono una realtà staccata dall'orizzonte culturale della nostra regione adriatica.
Declino (1250 a.C.) - L'arrivo in Anatolia di Ittiti e Frigi, popoli "continentali" che avevano riparmiato la costa paflagonica, non fu tuttavia privo di contrasti con gli Eneti locali. La concorrenza della città di Troia finì infine per eclissare la potenza degli Eneti, combattuti tra l'alleanza alla città e i legami dinastici di parentela con gli Achei. Dopo la sconfitta di Troia sarebbe iniziata una prima fase di abbandono della Paflagonia da parte degli Eneti (il mito di Antenore fondatore di Padova).
Esodo (700 a.C.) - l'operazione exodus si sarebbe conclusa in massa (sempre stando alla leggenda) con l'arrivo dei Cimmeri che distrussero il regno Frigio, devastarono la regione e andarono a stabilirsi proprio nella Paflagonia. Gli Eneti fuggirono prima in Lidia, ultimo baluardo di resistenza alle orde cimmeriche, e poi l'immensa schiera degli Eneti s'imbarcò con tutti i suoi tesori per andare al di là dell'Egeo... destinazione? Resta un mistero. Se però hanno raggiunto le ex colonie, la più vicina alla Lidia era proprio nell'Alto Adriatico ed era una rotta conosciuta fin dai tempi del commercio dell'ambra.
Se pur mancano le prove archeologiche di una connessione tra Eneti di Paflagonia e Veneti dell'Adriatico, l'influenza culturale del matriarcato anatolico è evidente. Nei misteri dedicati a Cybele in Samotracia (isola troiana) c'è un link forse fondamentale: Ferecide di Siro FGrHist 3 F 48 cita Rhtia / Retia quale compagna del dio nordico Apollo, l'unica divinità maschile presente nel Pantheon dei Veneti Adriatici.
