.. guardare uno sguardo! [editoriale di cuorinellatormenta]
Gianco · 15/10/2004 10:39 · #1Il mezzo più silenzioso per parlare è, senza alcun dubbio, LO SGUARDO!
Quanti segnali riusciamo ad indirizzare con la sola spinta di uno sguardo, vero?
Minuti e taciturni anagrammi dalla difficile risoluzione, che risultano, spesso, facilmente sconfessabili o
tremendamente spontanei e veritieri!
A tutti capita di incontrare sguardi ammalianti, maliziosi, pensierosi o distaccati che rispecchiano, a modo loro, la condizione umorale per quella determinata circostanza, e ci aiutano a trovare parole o comprendere il senso di uno sconforto od una gioia racchiusa in quello stesso sguardo taciturno.
Lo confesso, mi intriga molto, soprattutto di mattina, nel lento incanalamento del traffico cittadino osservare, discretamente, gli sguardi e le movenze delle donne. Volteggi continui dei capelli da ammansire sotto la spinta di un passaggio delle mani o il fumare rallentato della prima sigaretta di giornata o il chiacchierare senza fretta con la figlia o
laccorgersi di te che la stai fissando e le stai intaccando parte di quella sua assoluta intimità.
Non mi imbarazza lasciarmi scorgere indagatore di quegli occhi e di quei loro gesti, tanto spontanei e spensierati, perché mi consentono di soffermarmi a riflettere su quanta forza è posseduta anche nel silenzio, in cui non ci si deve esprimere a parole ma con la naturalezza di gesti e consuetudini, assolutamente normali per chi li compie ma, estremamente, affascinanti per chi li osserva nel silenzio.
Specchiarsi il volto stanco ed ancora assonnato nel retrovisore, ravvivare le labbra, rimarcare i bordi delle ciglia, fumare spensieratamente, strimpellare con le dita il ritmo di una canzone antica o losservare il mondo attorno senza nessuna ansia, sono belle scene di vita da provare ad accaparrarsi, con fugaci e furtive guardate!
Si dice che gli occhi siano lo specchio dellanima e che, per riuscire a comprendere laffascinante mondo delle donne, cè bisogno di frequentargli lanima, chiedendo accesso dagli occhi.
Ma quante cose passano attraverso uno sguardo?
si scambiano messaggi e, spesso, la parola diventa superflua, se non addirittura inadatte o inopportuna.
Lo sguardo tiene in contatto costante due anime; le sincronizza e riesce ad assemblarle in un tuttuno, soprattutto quando si è in assoluta intimità.
Ma qui nasce il dilemma: perché, cosi facilmente, quando facciamo lamore o ci scambiamo baci abbiamo gli occhi chiusi?
Questa condizione non riguarda tutti, lo so, ma sono davvero in tanti che preferiscono circondarsi del buio attorno, durante lo scambio di pelle e gesti amorosi.
Vedere ed esser guardati sono estensioni del sentire quando ci si tocca, eppure questa ispezione, tanto difficile da difendere, ci imbarazza delle volte, e ci porta a restare con gli occhi ben chiusi, quasi avessimo bisogno di nasconderci da qualcuno che indaga ed esplora la parte più vulnerabile di noi
la tenerezza!
Credo che la tenerezza sia racchiusa, ancora prima che nel cuore o nelle gestualità, proprio nello sguardo. Si addolcisce e si arricchisce di morbidezza.
Molti sostengono che, nel chiudere gli occhi, ci si riesce a concentrare meglio ed avere una percezione maggiore di quel contatto, mentre altri, di contro, suppongono che il chiudere gli occhi è un gesto istintivo, naturale da non preoccuparsi minimamente ma
sono gli stessi che, dinanzi alle crudeli verità accusanti, preferiscono tenere lo sguardo basso o
scappare via, ad occhi ben aperti, però!
In amore uno sguardo può racchiudere tutto il senso di un innamoramento. Si modella e si lascia plasmare dallefficacia di quellemozione, che non sempre si riesce a tenere segregata nellangustio spazio del cure. Ha bisogno di esplodere ed esplorare
ha bisogno di altro spazio e di lasciarsi guardare! Ha bisogno di occhi per parlare!
Occhi luccicanti dallemozione che rafforzano il bisogno di quella presenza indispensabile per te, o bagnati da pungenti lacrime di malinconia, che hanno bisogno di dimostrare che di quellamore, oramai lontano, ancora non si è guariti, e la sua assenza è un doloroso ricordo da tenere chiuso dentro al cuore.
Gli occhi degli innamorati li vedi luccicare da lontano, sembrano furti di stelle. Si ritrovano a fantasticare i giorni di domani e nei loro occhi si accende una luce di felicità ed armonia, difficile da provare ad abbuiare... perché quella luce parte dal cuore, e nessuno, oltre che noi, ha accesso in quella roccaforte inespugnabile.
Lamore è spettacolare anche per questo, perché non sempre ha bisogno di elementi materiali per dimostrarsi; vive anche di gesti e di silenzi. Ha bisogno di tutto e di niente: 1000 parole e di un silenzio; di un contatto assiduo e presente e di unassenza; di un volto basso e cupo e di uno sguardo sorridente, lanciato al centro del cielo, ad aspettare che il vento spazzi via le nuvole e faccia ritorno il sereno.
Forse il vero linguaggio dellamore è proprio lo sguardo. Un intendimento assoluto e difficile da provare a nascondere se, la luce di quella lucentezza, parte proprio dallanima che, in perfetta sincronia cl cuore, vive di quellamore la luce di una grande speranza: VIVERE GUARDANDO AVANTI!
Occhi azzurri come il mare o verdi come la speranza; scuri come un cielo senza luna o castani come abeti secolari
occhi belli come lanima
occhi lucidi damore!
il mio sguardo
Se abbasso il capo lo sguardo si fa triste e desolato
Se lo rivolgo al cielo diventa speranzoso
Se lo punto su una strada mi accorgo di quanto mondo mi vive accanto
Se lo punto su te
mi accorgo di quanto tu sei innamorata
Se mi guardo allo specchio
vedo ancora quella luce
Vedo ancora
TE!
_____________________________________
Gianco - http://www.speakers.diablogando.it/ (Iovino)
elly611 · 19/10/2004 21:22 · #2azz...è sempre difficile rispondere o contrabattere ai tuoi editoriali, tu l'argomento lo svisceri, ne cavi l'anima.... Ma tu come guardi? Mantieni il tuo sguardo alzato anche quando parli con un potente? Quando dici una bugia ce la fai a sostenere lo squardo? Io cerco sempre di guardare le persone negli occhi, per cercare la loro concentrazione o per trasmettere con più intensità il mio pensiero...ma ci sono momenti ad esempio davanti al dolore vero, alla disperazione, all'ingiustizia che non ci riesco.... :x
Gianco · 20/10/2004 08:24 · #3lo sguardo bisognerebbe sempre poterlo tenere ben concentrato sugli occhi.. che sono espressione dell'anima e di quello stato d'animo che ti pervade.
Purtroppo nei riguardi del dolore è sempre difficile fermarsi a guardare... occhi che piangono per una guerra, per la fame, l'ingiustizia, la malattia e l'ipocresia... bisognerebbe sforzarsi di pretendere di più. Staccare lo sguardo da quel dolore e puntarlo in alto... rivolgerlo dalle parti di Dio e chiedergli AIUTO!
Grazie Elly per il tuo contributo, continua a frequentarci cosi e Voi, cari amici miei, andate alla sua pagina in(il vostro spazio) lo merita
A presto
Gian
bodom · 20/10/2004 14:53 · #4lo sguardo bisognerebbe sempre poterlo tenere ben concentrato sugli occhi.. che sono espressione dell'anima e di quello stato d'animo che ti pervade.
Purtroppo nei riguardi del dolore è sempre difficile fermarsi a guardare... occhi che piangono per una guerra, per la fame, l'ingiustizia, la malattia e l'ipocresia... bisognerebbe sforzarsi di pretendere di più. Staccare lo sguardo da quel dolore e puntarlo in alto... rivolgerlo dalle parti di Dio e chiedergli AIUTO!
Grazie Elly per il tuo contributo, continua a frequentarci cosi e Voi, cari amici miei, andate alla sua pagina in(il vostro spazio) lo merita
A presto
Gian
..mi permetto...
trovo molto interessante e ben scritto l'editoriale, anche se un pò ehm... come dire sdolcinato.. ma non è una critica! ... sono solamente in disaccordo con la semplicistica e troppo facile affermazione, che ci consiglia di puntare lo sguardo verso dio e chiedergli aiuto.
non c'entra nulla con tutto il resto a mio avviso....
Dio è stufo, Dio è ingrassato e riposa serafico su qualche costellazione, facendosi beffe di noi e di come utilizziamo il nostro strabenedetto "libero arbitrio".
Dio è morto. Il caro Friedrich aveva ragione da vendere.
Trovo più saggio, in un tempo come il nostro, affidarsi alle proprie capacità, avere poche fidate persone al proprio fianco, amare qualcuno, ma la religione, la speranza, stanno morendo in un lago di guerre, conflitti, inganni, miseria e povertà, che ci sta sommergendo.
Gli sguardi del terrore, della morte e della guerra, che Lei, caro Gianco, cita, io li ho incrociati e nessuna religione, nessuno missionario o sguardo verso l'infinito possono placarli, si fidi di me.
Torni alla descrizione dell sguardo, torno a ripetere, molto bella, ma lasci stare Dio... e lui, speriamo, lascerà stare noi.
Cordialmente
Steve · 20/10/2004 15:09 · #5lasci stare Dio... e lui, speriamo, lascerà stare noi.
E' questione di come si vogliono vedere le cose, quello che si sente dentro... in una parola e' questione di fede.
Fede che deriva da fiducia, che significa "io ci credo", che esprime cio' in cui una persona ripone la propria volonta' e, talvolta, la propria vita'.
Per alcuni la fede e' spirituale, e quindi c'e' un Dio da qualche parte che ci segue. Non solo il Dio dei Cristiani: anche le altre religioni hanno la loro fede.
Evidentemente tu hai un punto di vista diverso, non c'e' niente di brutto in questo ma, davvero, accettiamo il fatto che la gente intorno a noi ha delle idee diverse. Chiunque puo' alzare lo sguardo al cielo, che sia per guardare Dio o per contare i piccioni poi e' una cosa che spetta a quella persona :)
bodom · 20/10/2004 15:31 · #6lasci stare Dio... e lui, speriamo, lascerà stare noi.
E' questione di come si vogliono vedere le cose, quello che si sente dentro... in una parola e' questione di fede.
Fede che deriva da fiducia, che significa "io ci credo", che esprime cio' in cui una persona ripone la propria volonta' e, talvolta, la propria vita'.
Per alcuni la fede e' spirituale, e quindi c'e' un Dio da qualche parte che ci segue. Non solo il Dio dei Cristiani: anche le altre religioni hanno la loro fede.
Evidentemente tu hai un punto di vista diverso, non c'e' niente di brutto in questo ma, davvero, accettiamo il fatto che la gente intorno a noi ha delle idee diverse. Chiunque puo' alzare lo sguardo al cielo, che sia per guardare Dio o per contare i piccioni poi e' una cosa che spetta a quella persona :)
..no ...no mi son spiegato male evidentemente.
non intendo fare dell'ostracismo alle idee altrui, solo esprimere il mio parere.
la mia opinione è appunto quella che , secondo me, Dio non c'entra un bel nulla nel discorso che è stato fatto.
non volevo essere frainteso, nè precludere le opinioni diverse, anzi, stimolarle semmai.
Gianco · 20/10/2004 15:34 · #7sai Bodon... ognuno ha i suoi credi e le proprie fedi a cui ancorarsi.
Se ti cimenti nelle letture sacre ti rendi conto che "fede" non vuol dire, per forza di cosa, credere in DIO, come senso assoluto ed essere ligi al rispetto delle sue leggi ed accettarne, passivamente, i suoi comandamenti. No!
Anche la chiesa si è modificata nei suoi carmi, è stata costretta a farlo da quando si è accorta che la fede non è più csotrizione ma necessità di risposte ed aiuto!
La "fede" è un "sostegno"... un qualcosa di spirituale che sostenga la nostra anima nel vissuto quotidiano.
Come vedi... si parla di anima, di spirito e di fede... concetti astratti, appartenenti tutti ad una singola necessità: chiedere aiuto e sostegno, perchè da solo, il genere umano, non può avere la pretesa di migliorare. Chiamalo miracolo, fatalità, occasione, fortuna... come ti pare, ma non è materia che ci riguarda. Non è nel nostro DNA, c'è bisogno di un piccolo aiuto: io lo chiedo, volgendo lo sguardo al cielo ed indirizzando la mia preghiera a Dio, un altro all'azzurro delle nuvole, senza alcun destinatario e, altri ancora, come te... che lo riportano in basso.. perchè sono certi che tra gli uomini ci si possa aiutare e salvare senza bisogno di nessun DIO, frose morto o mortIFICATO dalla nostra crudeltà!
Lo vorrei tanto anch'io ma, finchè non ne avrò prova lampante... io continuo ad affidarmi a LUI. (non mi costa nulla e mi fa sentire meno solo e desolato)
Comunque, grazie di aver preso parte al FORUM... continua a seguirci, che ci inorgoglisce la tua presenza. e non darmi del LEI (ho 39 anni, mi fai sentire vecchio e costringermi a volgere lo sguardo al cielo e... dire alle nuvole: ODDIO... sto' diventando vecchio!!!)
A presto
Gianco
Steve · 20/10/2004 15:46 · #8io continuo ad affidarmi a LUI. (non mi costa nulla e mi fa sentire meno solo e desolato)
Beh, non credo... affidarsi a Lui non e' che costi nulla... spesso e' difficile e richiede una grande forza d'animo, e soprattutto costanza e pazienza.
bodom · 20/10/2004 16:36 · #9sai Bodon... ognuno ha i suoi credi e le proprie fedi a cui ancorarsi.
Se ti cimenti nelle letture sacre ti rendi conto che "fede" non vuol dire, per forza di cosa, credere in DIO, come senso assoluto ed essere ligi al rispetto delle sue leggi ed accettarne, passivamente, i suoi comandamenti. No!
Anche la chiesa si è modificata nei suoi carmi, è stata costretta a farlo da quando si è accorta che la fede non è più csotrizione ma necessità di risposte ed aiuto!
La "fede" è un "sostegno"... un qualcosa di spirituale che sostenga la nostra anima nel vissuto quotidiano.
Come vedi... si parla di anima, di spirito e di fede... concetti astratti, appartenenti tutti ad una singola necessità: chiedere aiuto e sostegno, perchè da solo, il genere umano, non può avere la pretesa di migliorare. Chiamalo miracolo, fatalità, occasione, fortuna... come ti pare, ma non è materia che ci riguarda. Non è nel nostro DNA, c'è bisogno di un piccolo aiuto: io lo chiedo, volgendo lo sguardo al cielo ed indirizzando la mia preghiera a Dio, un altro all'azzurro delle nuvole, senza alcun destinatario e, altri ancora, come te... che lo riportano in basso.. perchè sono certi che tra gli uomini ci si possa aiutare e salvare senza bisogno di nessun DIO, frose morto o mortIFICATO dalla nostra crudeltà!
Lo vorrei tanto anch'io ma, finchè non ne avrò prova lampante... io continuo ad affidarmi a LUI. (non mi costa nulla e mi fa sentire meno solo e desolato)
Comunque, grazie di aver preso parte al FORUM... continua a seguirci, che ci inorgoglisce la tua presenza. e non darmi del LEI (ho 39 anni, mi fai sentire vecchio e costringermi a volgere lo sguardo al cielo e... dire alle nuvole: ODDIO... sto' diventando vecchio!!!)
A presto
Gianco
bene gianco, ti levo dall'imbarazzo del Lei e mi ci levo pure io.
ora l'argomento si fa dannatamente interessante, ma ho paura che si andrà OT.
allora, si parla di scritti sacri, di fede.... uno tra i primi scritti sacri, La Bibbia, da me letta più volte, in quanto estremo stimolante alla mia natura anti clericale, è uno dei libri più violenti che io abbia mai letto in realtà.
Ogni grande evento si apre o scaturisce da un atto di violenza, la storia stessa degli uomini inizia con un atto di violenza: Caino uccide Abele. Più avanti addirittura Mosè uccide un funzionario egiziano, così anche la liberazione di Israele dallEgitto inizia con un atto di violenza. Jahweh annienta gli abitanti di Canaan sotto gli occhi degli immigrati israeliti.
insomma uno spasso degno del miglior Breast Easton Ellis. A tutto ciò associamo un Dio vendicativo e crudele, in grado di perdonare e ascoltare i suoi figli solo in cambio di sacrifici terribili, alla stregua dei migliori dei pagani... e così è stato fino a dopo il Periodo Buio, il Medioevo.
Il cristianesimo affonda le sue radici in una cultura del sangue e della battaglia, non devo stare a ricordarti crociate, inquisizioni et affini.
Le altri religioni meritano un discorso a se stante chiaramente... ma perchè questa introduzione ti chiederai, semplicemente perchè il concetto di "fede", in senso religioso, deriva da una serie di cose... la fede può nascere per vari aspetti collaterali, per esempio: un tempo gli uomini credevano perchè se non lo facevano Mastro Titta era pronto con la sua ascia... gli uomini credono perchè l'ignoranza dilagante è il terreno più fertile per la fede smisurata.... c'è che ha fede perchè gli conviene, poi c'è chi lo fa per vera vocazione interna.
Il fatto è che anche un credente incallito, vorrebbe trovare un messaggio, una sorta di riscontro a tutte le sue preghiere, veglie, sacrifici morali e materiali, processioni sotto la pioggia ecc... allora una persona mediamente intelligente che si guarda intorno cosa vede?
nulla... vede osservanti preti che adescano e violentano bambini, vede figli che sgozzano genitori e viceversa, madri che infilano neonati nella lavatrice, paesi che vanno a fondo, vanno in rovina, trascinando in un turbine di sofferenze le proprie popolazioni.
La fede incondizionata, cieca, è la stessa identica cosa dell'estremismo religioso, anzi, è la procreatrice dello stesso. Una mente un minimo critica, NON PUO' avere fede in questo secolo.
Come ti accennavo prima, ho vissuto in prima persona eventi tragici, che mi hanno catapultato in un mondo dove Dio non è mai stato neanche per il week end secondo me...
E torno a dire che il concetto di fede, intesa come ricerca di quel fantomatico "aiuto" del quale secondo te l'uomo a bisogno, non ha senso a mio avviso.
Che poi tutti quanti possiamo avere bisogno di qualcosa in cui credere, qualcosa in cui sperare, anche solo per riuscire a superare un momento difficile nella vita, è legittimo e comprensibile.
Io stesso sono stato fortemente disilluso e deluso dalla fede cristiana, non appena sono uscito dal mio bozzolo adolescenziale, nel quale ti tengono per farti stare buono più che altro, con le varie cagate del catechismo e dei regali per la comunione, la cresima "vai al catechismo che diventi buono", lì quasi quasi ci credi... ti mettono Dio talmente a 90° che sembra sempre pronto a dare il culo per chiunque... Dio ti vede, Dio ti protegge, Dio ti aiuta, Dio ti salva... echeccazzo e chi è questo, pensi che quasi quasi alla fine i comandamenti non sono poi neanche tanto pesanti...
invece.. ecco che, aprendo un pò la mente, ti sembra tutto un enorme e soporifero oppiaceo, ti annebi la vista con queste menate ed intanto non è che la tua vita prenda pieghe per forza piacevoli... insomma fanno una splendida scatola per un oggetto molto ma molto più semplice in realtà.
per riprendere una tua citazione, dove dici sai Bodon... ognuno ha i suoi credi e le proprie fedi a cui ancorarsi. qui rispondo dicendoti che è proprio questo il male, la fede non vista come mezzo per migliorarsi, ma come scusa e rifugio per persone che, in realtà non hanno altro a cui aggrapparsi... ancorarsi ad un concetto, che sia ora la fede, ora un qualsiasi altro stile di vivere, preclude la possibilità di guardarsi attorno e trovare nuove soluzioni...
però ti do ragione quando dici perchè sono certi che tra gli uomini ci si possa aiutare e salvare senza bisogno di nessun DIO, frose morto o mortIFICATO dalla nostra crudeltà! infatti Dio è morto perché gli uomini ne hanno voluto la morte. Il concetto è chiaro, il futuro è dell'uomo che diventa Dio di se stesso (Nitzsche docet), non c'è nulla aldilà dell'uomo.
Se gli uomini hanno ucciso Dio è perchè non hanno trovato le risposte che cercavano.
Cmq è un discorso che potrebbe andare avanti all'infinito, mi ritrovo a fare la parte del materialista, umanista, anche se poi, in realtà ho un animo molto più romantico per tanti altri aspetti...
Spero che la discussione continui, che lo scambio prosegua...
Arisalve
Gianco · 20/10/2004 22:24 · #10è bello leggerti Bodom sia culturalmente che nella forma.
Come sostieni tu stesso, non sei per niente quello che altri potrebbero credere: non sei un duro, un disadattato od un cristo senza croci a cui aggrapparsi... NO!
Presumo che tu abbia percorso dei sentieri molto tortuosi nella vita e che questa amabile nostra essenza, non sia stata sempre generosa con te.
Hai visto la sofferenza, l'ingiustizia e qualche mancata promessa... e ti han fatto cambiare un po' le visuali delle cose "meno terrene".
E' vero quando sostieni che il libro più famoso del cristianesimo si apre con un sacrficio e, man mano che va avanti, continua a proporre l'immagine di un Dio vendicativo e cruento ma... sono antiche scritture. Appartengo ad una età molto più antica del cristianesimo stesso.
I tempi passati, son diversi da quelli fortunati che viviamo noi. Mosè non aveva null'altro che delle pietre per portare al mondo le leggi di DIO. Non c'era internet, una chat o l'email e, neppure, la possibilità di parlarci restandocene comodamente a casa nostra.
C'era solo tanta mancanza di rispetto (un po' come oggi) e un'assurda ed ingiustificata lotta di potere, espressa soprattutto con la violenza e la remissione. C'era bisogno di qualcosa di superiore all'uomo stesso che provasse a redimere e circoscrivere l'efferatezza di tanta crudeltà.
Uomini potenti che, in fin di vita, o durante i mutamenti della propria esistenza, si sono convertiti... credo anche grazie alla lettura di quegli scritti o la paziente opera di qualche sconosciuto curato di campagna, danno un senso alla creazione di quelle scritture (non credi?).
Questo per dirti cosa... che la fede, almeno per me, non deve dimostrarsi, perchè è come un amore, che sa resistere anche nel silenzio e nelle assenze. Se qualcuno ti chiede quanto ami la tua donna.. ma come fai a dimostarlo? E poi, sai bene che, in amore, a differenza della fede quello che oggi ha un valore assoluto domani, potrebbe, non essere più cosi indispensabile. (pensa ad un innamoramento che inizia nell'inebrio, si sviluppa nella simbiosi, si rafforza nella passione e si consuma nel silenzio... che poi diventa abbandono ed infine.. ricordo sbiadito)
Una volta un amico, per stimolare le mie reazioni, mi chiese di dimostrargli quanto credessi nel mio Dio e quanto lo amassi realmente.
Non sono riuscito a prospettargli una misura od una entità precisa 8come si può mai pretendere di determinare la sostanz di un amore?).
Mi sono limitato a fargli un esempio del tipo: "hai perso qualcuno di caro nel tempo della tua vita?" Lui mi ha risposto di SI, dicendo che era orfano della madre. Gli ho chiesto se l'amasse ancora, e lui mi ha risposto di "SI". Qualcuno, o qualcosa dentro di me, mi ha consigliato di fargli questa ulteriore domanda: "bene, dimostramelo come e quanto gli vuoi bene"... è rimasto in silenzio e con lo sguardo basso.
Cosa voglio dire con questo che, non sempre bisogna dare risposte o aspettarsi miracoli o dimostrazioni lampanti per confermare o consolidare un amore o una fede. Basta sapersi ricchi dentro ed il mio DIO (come un amore da custodire nel cuore), e il credere in lui, mi da questo vantaggio.
E' un fatto di ipocresia, forse, ma non mi costa nulla, e tra il sentirmi solo al mondo od ancorato a qualche cosa di più eletto ed elevato.. preferisco stare dalla parte della seconda ipotesi.... ripeto: MI FA SENTIRE MENO SOLO!
Ma è' vero anche che Dio non è nell'alto dei cieli ma, molto più miseramente, in mezzo a noi. Non vede un film, standosene seduto in Paradiso o su qualche bella nuvola soffice, ma lo vive, perchè è dentro di noi... in mezzo a noi, alle violenze, alle esplosioni e alla mancanza di rispetto. E qui.. è si mortifica l'esistenza per quanto dolore riusciamo a seminare con, o senza, di lui accanto!
Io non sono un prete e neppure un cristiano modello.. non immagini i peccati che colleziono ogni giorno ma... mi piace, a sera, rivolgergli un pensiero per ringraziarlo di questa forza interiore e chiedergli perdono di quanto ho commesso imprudentemente, malvagiamente o inconsciamente. Non cambia niente, sai? Non è un fatto di ignoranza, povertà o vita dissociale e senza allegria... NO, nulla di tutto questo, fortunatamente per me! Ma... mi fa sentire migliore con me stesso e TU, quanto IO, abbiamo un obbligo preciso in questa nostra vita, che va oltre una fede od un credo materiale e personale... FARE DI TUTTO PER SENTIRCI E SAPERCI FELICI!
ora chiudo questo argomento, altrimenti mi tocca lavorare doppiamente per il FORUM ed anche per l'editoriale della mailing ma, mi piacerebbe leggere altri commenti, cosi da far vedere che questo FORUM non è solo un luogo di lettura ma... di frequentazione attiva.
Sono contento di averti incontrato e letto con vera stima.
Continua a sollecitarci e frequentarci.
UNO solo di te, che parla e racconta la propria idea, che contasti o che stimoli,... valE MILLE contatti silenziosi e senza credi!
La vita ha bisogno di ascoltare e noi dobbiamo PARLARE DI PIU'!
grazie... e continua, ti stimo molto
Gianco
Steve · 20/10/2004 22:40 · #11Ogni grande evento si apre o scaturisce da un atto di violenza, la storia stessa degli uomini inizia con un atto di violenza
Ogni grande evento, si'... ma dell'Antico Testamento! ;)
Il popolo ebraico si aspettava un Messia battagliero, pronto a menar le mani senza troppe storie... ed invece Gesu' che ha fatto? Piu' o meno, tutto il contrario. :)
Il cristianesimo affonda le sue radici in una cultura del sangue e della battaglia, non devo stare a ricordarti crociate, inquisizioni et affini.
E quello me lo chiami cristianesimo?? No, ti sbagli.
Bene ha fatto il Papa attuale a recitare alcuni mea culpa, la Chiesa ha dei periodi bui particolarmente vergognosi, che non e' davvero possibile ricondurre allo spirito cristiano autentico.
Il cristianesimo affonda le sue radici nel Vangelo, viceversa non e' e non puo' essere cristianesimo. Punto.
Una mente un minimo critica, NON PUO' avere fede in questo secolo.
Ma appunto, fede e razionalita' sono due concetti opposti.
Permettimi una piccola critica: stai misurando il concetto di "fede" con una metrica prettamente religiosa, ma non e' cosi'. Rileggi quel che ho scritto io qualche post fa:
Fede che deriva da fiducia, che significa "io ci credo", che esprime cio' in cui una persona ripone la propria volonta' e, talvolta, la propria vita.
...ho parlato di religione? Non mi sembra proprio, io ho parlato di un atteggiamento interiore fatto di speranze, convinzioni, aspettative e (perche' no?) affidamento a qualcuno/qualcosa.
Poi possiamo parlare di fede in senso religioso, certo, ma c'e' un primo concetto generico da capire, e quel concetto non e' riassumibile in un filotto razionale: non esiste una progressione matematica che ti garantisca la lealta' di un amico o di un partner, o la correttezza professionale di un collaboratore. Sta a te fidarti o meno di queste persone, mi sembra logico. :)
L'alternativa e' fare tutto da solo... spero che tu ti possa almeno fidare di te stesso, no? :P
E torno a dire che il concetto di fede, intesa come ricerca di quel fantomatico "aiuto" del quale secondo te l'uomo ha bisogno, non ha senso a mio avviso.
Infatti questa descrizione non ha senso, semplicemente! :D
La fede non e' la ricerca di un aiuto, tanto varrebbe mettersi a suonare un po' di citofoni per la strada e vedere se qualcuno ci da' una mano...
Io stesso sono stato fortemente disilluso e deluso dalla fede cristiana, non appena sono uscito dal mio bozzolo adolescenziale
Se c'e' una critica che io faccio ai genitori, di qualsiasi religione essi siano, e' proprio la trasmissione dei valori religiosi come se fossero verita' immutabili cadute da chissa' dove. Niente di piu' sbagliato: detto brutalmente, la religione e' una filosofia di vita, una delle tante che esistono e che si possono seguire. Sta ad ogni singola persona decidere chi essere, cosa fare, che idee avere, eccetera eccetera.
Ti rispondo quindi con una disillusione anche peggiore: vedere molte persone che rinunciano a pensare con la propria testa, o peggio ancora credono di pensare con la propria testa ma in realta' seguono manie modaiole che cambieranno alla prossima stagione. Manca, al giorno d'oggi, il coraggio delle proprie scelte all'uscita da quel "bozzolo" di cui parli anche tu. E magari fosse solo adolescenziale...
Son curioso di sapere cosa pensa Gianco su quest'ultimo punto, in fondo ha un'eta' diversa dalla mia e giustamente potrebbe far sentire una voce diversa... :)
Il concetto è chiaro, il futuro è dell'uomo che diventa Dio di se stesso (Nitzsche docet), non c'è nulla aldilà dell'uomo.
Nietzsche, per la precisione :)
Comunque, non e' che l'uomo di oggi sia davvero Dio di se' stesso. Le schiavitu' di oggi sono i soldi, il sesso, l'agiatezza... e chi non raggiunge le vette sociali e' un fallito, e' un tizio qualunque destinato ad una vita qualunque. Per ulteriori sviluppi, credo che un buonissimo spunto potrebbe essere questo articolo (http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/cronaca/avezzano/jeanslodoli/jeanslodoli.html), e le parole di una quindicenne: "La nostra sarà una vita inutile", "Noi siamo la massa informe".
Sono parole che mi hanno colpito moltissimo, butto un suggerimento a Gianco per un prossimo editoriale...
Se gli uomini hanno ucciso Dio è perchè non hanno trovato le risposte che cercavano.
Troppo comoda, come risposta.
Ti giro la frittata: e se avessero ucciso Dio perche' si sono spaventati delle risposte che hanno trovato?
Spero che la discussione continui, che lo scambio prosegua...
...presente! :D
bodom · 21/10/2004 13:25 · #12Ogni grande evento, si'... ma dell'Antico Testamento!
Il popolo ebraico si aspettava un Messia battagliero, pronto a menar le mani senza troppe storie... ed invece Gesu' che ha fatto? Piu' o meno, tutto il contrario.
e allora? che c'entra Antico, Nuovo? cos'è più è antico meno conta?! e cmq il mio era semplicemente un esempio....
E quello me lo chiami cristianesimo?? No, ti sbagli.
Bene ha fatto il Papa attuale a recitare alcuni mea culpa, la Chiesa ha dei periodi bui particolarmente vergognosi, che non e' davvero possibile ricondurre allo spirito cristiano autentico.
Il cristianesimo affonda le sue radici nel Vangelo, viceversa non e' e non puo' essere cristianesimo. Punto.
non lo chiamo io Cristianesimo... lo chiama la Storia Cristianesimo caro. Volta pure lo sguardo dall'altra parte, rifuggi da tali fili conduttrici storici, ma sempre lì stiamo, ripugnante si, ampiamente condannato perfetto, ma sempre di Cristianesimo parliamo, ora, o fai cancellare TUTTI i libri di storia di mezzo mondo, oppure ignori più di un secolo di storia... il fatto che tu, insieme a molte altre persone credo, lo schifiate, è onorevole, ma non basta per dire "ah no quello non è cristianesimo..." lo è eccome! tutto veniva perpetrato proprio in nome del vangelo...ah, e ti ricordo che la "santa" inquisizione perseguì ferocemente anche gli ebrei, mi limiterò a dire che Gregorio IX diede il via ad un inondazione di follia collettiva che sembrò quasi travolgere la realtà oggettiva.
La descrizione delle operazioni messe in atto dal sadico prete Conrad, uno dei capi informatori/inquisitori di papa Gregorio, supera ogni possibile immaginazione. la parola PAPA dovrebbe smuovere in te un certo sentimento cristiano o no?
Ma appunto, fede e razionalita' sono due concetti opposti.
Permettimi una piccola critica: stai misurando il concetto di "fede" con una metrica prettamente religiosa, ma non e' cosi'. Rileggi quel che ho scritto io qualche post fa
...ho parlato di religione? Non mi sembra proprio, io ho parlato di un atteggiamento interiore fatto di speranze, convinzioni, aspettative e (perche' no?) affidamento a qualcuno/qualcosa.
Poi possiamo parlare di fede in senso religioso, certo, ma c'e' un primo concetto generico da capire, e quel concetto non e' riassumibile in un filotto razionale: non esiste una progressione matematica che ti garantisca la lealta' di un amico o di un partner, o la correttezza professionale di un collaboratore. Sta a te fidarti o meno di queste persone, mi sembra logico.
L'alternativa e' fare tutto da solo... spero che tu ti possa almeno fidare di te stesso, no?
bè se devo rispondere a gianco, costeggio per forza un filone di "fede" intesa in senso religioso... forse tu non hai ben inteso che rispondevo a lui. leggendoti ora, con questo concetto più grande di fede, allora chiaramente il punto di vista cambia. Solo che come la metti tu, fede è tutto.. fede calcistica, fede nell'amicizia, fede nell'amore.... nulla mi garantisce al 1.000 per 1.000 un amico fedele e tantomeno una donna, se io ho fede incondizionata in qualcuno e costui la tradisce, o la disillude, mi regolo di conseguenza. tu no!? possiamo parlare di fede sul piano che preferisci, il concetto non cambia si molto si sposta solo e si trasmette con soggetti diversi.
bodom ha scritto:
E torno a dire che il concetto di fede, intesa come ricerca di quel fantomatico "aiuto" del quale secondo te l'uomo ha bisogno, non ha senso a mio avviso.
Infatti questa descrizione non ha senso, semplicemente!
La fede non e' la ricerca di un aiuto, tanto varrebbe mettersi a suonare un po' di citofoni per la strada e vedere se qualcuno ci da' una mano...
io facevo sempre riferimento al post di gianco
la fede non è più csotrizione ma necessità di risposte ed aiuto!
Se c'e' una critica che io faccio ai genitori, di qualsiasi religione essi siano, e' proprio la trasmissione dei valori religiosi come se fossero verita' immutabili cadute da chissa' dove. Niente di piu' sbagliato: detto brutalmente, la religione e' una filosofia di vita, una delle tante che esistono e che si possono seguire. Sta ad ogni singola persona decidere chi essere, cosa fare, che idee avere, eccetera eccetera.
Ti rispondo quindi con una disillusione anche peggiore: vedere molte persone che rinunciano a pensare con la propria testa, o peggio ancora credono di pensare con la propria testa ma in realta' seguono manie modaiole che cambieranno alla prossima stagione. Manca, al giorno d'oggi, il coraggio delle proprie scelte all'uscita da quel "bozzolo" di cui parli anche tu. E magari fosse solo adolescenziale...
e qui sono d'accordo, sopratutto sul punto delle correnti modaiole.
Nietzsche, per la precisione
Comunque, non e' che l'uomo di oggi sia davvero Dio di se' stesso. Le schiavitu' di oggi sono i soldi, il sesso, l'agiatezza... e chi non raggiunge le vette sociali e' un fallito, e' un tizio qualunque destinato ad una vita qualunque. Per ulteriori sviluppi, credo che un buonissimo spunto potrebbe essere questo articolo, e le parole di una quindicenne: "La nostra sarà una vita inutile", "Noi siamo la massa informe".
Sono parole che mi hanno colpito moltissimo, butto un suggerimento a Gianco per un prossimo editoriale...
la "e" si è scansata e non si faceva toccare!! eh eh correzione grammaticale accolta!
La tua spiegazione, perdonami, ma non azzecca un cavolo con la citazione che ti ho fatto. Ovvero, sono nuovamente d'accordo sul concetto che esprimi citando i valori dell'epoca moderna, ma la citazione di Nietzsche va ben oltre. E poi io l'ho scritta in relazione alla cultura cristiana, contro la quale egli si scagliò in modo perentorio.
Il fatto che io usi quella citazione, non vuol dire che io creda che oggigiorno l'uomo è divenuto dio di se stesso, assolutamente, vuol dire semplicemente che condivido il pensiero dello studioso, inoltre, lui stesso era estremamente classista e più volte espresse la sua opinione dicendo che non tutti potevano divenire "super-uomini" (concetto poi storpiato a favore del nazi-fascismo scusa la divagazione), ma solo alcuni. riprendo il concetto dicendoti che non tutti possono subire tale "trasformazione", ma solo chi si libera di certe barriere mentali può. e per ricollegarmi, il cristianesimo è proprio una di queste. Il concetto si esprime nel punto focale ovvero che il Cristianesimo propugna un'inutile compassione nei confronti dell'uomo: cioè perché provare compassione per l'uomo, l'uomo non è forse degno della sua importanza? Non riescono forse gli uomini a rendersi felici da sé e a vivere pienamente la propria esistenza? Ecco il concetto....
bodom ha scritto:
Se gli uomini hanno ucciso Dio è perchè non hanno trovato le risposte che cercavano.
Troppo comoda, come risposta.
Ti giro la frittata: e se avessero ucciso Dio perche' si sono spaventati delle risposte che hanno trovato?
si forse un pò comoda, un pò qualunquista, odio sfociare nella routine, anche quella di pensiero.
cmq il tuo rigiramento di frittata si adegua al mio standard, quindi mi sento sollevato eh eh eh :)
ma guarda, il problema anche qui è profondo, secondo me forse si tratta proprio di paura... cioè che l'anima non sia eterna ci spaventa, preferiremmo essere eterni nel corpo, quindi ci affidiamo molto più volentieri a chi ci promette ciò, cioè la scienza... e per la salvezza dello spirito, tutta una serie di psichiatri e psicologi, sono pronti a correrci in aiuto!!!
quindi posso arrivare a dirti che Dio è morto si, ma di solitudine.
che faticaccia....però ce l'ho fatta!! eh eh
Gianco ti ringrazio per i complimenti (superflui), e per il proseguio della discussione, meriti una risposta adeguata, che arriverà al più presto!!
Steve · 22/10/2004 22:39 · #13Ogni grande evento, si'... ma dell'Antico Testamento!
Il popolo ebraico si aspettava un Messia battagliero, pronto a menar le mani senza troppe storie... ed invece Gesu' che ha fatto? Piu' o meno, tutto il contrario.
e allora? che c'entra Antico, Nuovo? cos'è più è antico meno conta?! e cmq il mio era semplicemente un esempio....
Beh, no, cambia... son due cose diverse da un punto di vista biblico. C'e' un abisso di mezzo.
o fai cancellare TUTTI i libri di storia di mezzo mondo, oppure ignori più di un secolo di storia... il fatto che tu, insieme a molte altre persone credo, lo schifiate, è onorevole, ma non basta per dire "ah no quello non è cristianesimo..." lo è eccome! tutto veniva perpetrato proprio in nome del vangelo...
Purtroppo lo so benissimo, tanto quanto so che in Iraq c'e' chi combatte in nome della Jihad.
Quelli sono errori storici assai deprecabili, che oggi giorno possiamo solo limitarci a studiare per cercare di non ripetere le stesse atrocita'... c'e' chi non ce la fa, comunque -_-
come la metti tu, fede è tutto.. fede calcistica, fede nell'amicizia, fede nell'amore.... nulla mi garantisce al 1.000 per 1.000 un amico fedele e tantomeno una donna, se io ho fede incondizionata in qualcuno e costui la tradisce, o la disillude, mi regolo di conseguenza. tu no!?
Anche io, ma potrebbe essere una conseguenza diversa dalla tua :)
io facevo sempre riferimento al post di gianco
la fede non è più csotrizione ma necessità di risposte ed aiuto!
Ah, allora lo dico pure a Gianco, ok :P
Il concetto si esprime nel punto focale ovvero che il Cristianesimo propugna un'inutile compassione nei confronti dell'uomo: cioè perché provare compassione per l'uomo, l'uomo non è forse degno della sua importanza? Non riescono forse gli uomini a rendersi felici da sé e a vivere pienamente la propria esistenza?
Dipende da cosa e' cio' che genera quella felicita', e di che tipo di felicita' andiamo parlando. Per mio conto, la felicita' ha comunque a che vedere con il comportamento tenuto con un'altra persona, quindi non credo che gli uomini possano rendersi felici da se'.
bodom ha scritto:secondo me forse si tratta proprio di paura... cioè che l'anima non sia eterna ci spaventa, preferiremmo essere eterni nel corpo, quindi ci affidiamo molto più volentieri a chi ci promette ciò, cioè la scienza... e per la salvezza dello spirito, tutta una serie di psichiatri e psicologi, sono pronti a correrci in aiuto!!!
quindi posso arrivare a dirti che Dio è morto si, ma di solitudine.
Non solo non condivido l'ultima frase, ma non ho proprio capito il ragionamento che ti ha portato a quel "quindi"...
Comunque, psichiatri/psicologi sono piu' per lo spirito che per l'anima, guardano piu' il carattere e la reazione comportamentale che le credenze religiose o filosofiche. Io identifico l'anima come lo spirito vitale, forse anche la coscienza, il nostro Io interiore... una cosa differente insomma.
che faticaccia....però ce l'ho fatta!! eh eh
Anch'io sono in ritardo, scusa :P