Sembra di non aver mai trattato largomento GELOSIA IN AMORE
Materia spigolosa e spinosa, che tanti amori rafforza e tanti altri, purtroppo, disarma e dissolve.
Come ben sapete, mi piace analizzare un argomento partendo dalla descrizione fornitaci dal vocabolario che, per questo particolare comportamento si esprime cosi:
GELOSIA = lassillante e tormentosa ansietà provata da chi teme di perdere, ad opera di altri, lamore della persona amata
Questa volta non mi trovo totalmente daccordo con questa affermazione, cosi tanto pessimistica ed esasperata, che prospetta scenari sofferenti e dolorosi in chi ne è infetto!
Ho provato a scandagliare il mondo di Internet alla ricerca di maggiori aiuti e mi ha attratto una spiegazione biologica, secondo la quale la gelosia si manifesta nei soggetti con un livello scarso di serotonina, sostanza conosciuta nellambito medico come farmaco del sonno e diventata, poi, lessenza chiave per comprendere il delicato equilibrio dei nostri bisogni naturali, quali il dolore, lappetito, la secrezione ormonale, il comportamento sessuale, lallergia, la depressione e perfino il suicidio.
Ma volendo ritornare sullaspetto psicologico del sentimento dovremmo provare a tracciare la linea che esaspera questo bisogno e scatena la cocente collera dentro alla quale lamore, un po, si confonde con il diritto di possedere laltro.
La gelosia è un sentimento incontrollabile, come lamore del resto. La paura che il proprio oggetto damore (inteso anche per beni materiali affettivi) possa essere sottratto da una terza persona rallenta i flussi del raziocinio, spingendoci ad acutizzare i dubbi, fino a farli diventare inquietudini insopportabili. Dalla gelosia morbosa al caso clinico psicopatologico il passo è veramente breve: il perenne stato di allarme in cui si versa, teso ad individuare un rivale ritenuto minaccioso ed incombente, toglie il fiato alla serenità.
A volte alcune persone, esageratamente gelose dei propri beni, sono incapaci di nutrire un vero sentimento damore puro ed incontaminato. Si rivelano, a volte, fin anche egoiste, amando solo se stessi, e pensando che laltro a cui sono legati avverta questa loro insufficienza, tramutano gli equivoci, i sospetti e le diffidenze in vere minacce che un rivale, spesso immaginario, stia per sconfiggerli e possa defraudargli improvvisamente quell'affetto, lasciandoli corrodere nella rabbia e lo sconforto avvilente a sapersi INDIFESI e SOLI!
Ho letto, in un altro articolo, che la GELOSIA è determinata, talvolta, da esperienze infantili, durante le quali si è perduta la propria autostima poiché sono venuti a mancare legami con persone e luoghi attraverso i quali si era costruita la propria sicurezza.
La gelosia, nel caso succitato, sembrerebbe che abbia la sua motivazione, nella paura di soffrire ulteriori abbandoni inspiegabili ed insostituibili.
Per cui potremmo dire che la GELOSIA è un comportamento che tende a mantenere, e perciò a difendere, condizioni, affetti ed oggetti ritenuti indispensabili per la propria esistenza. Un opinabile meccanismo di autodifesa prodotto dalla mente o dalla mancanza di serotonina.
E chiaro che, se cè amore, cè traccia anche di GELOSIA, e quanto più esso è ingigantito e vistoso, tanto maggiormente è la tendenza a difenderlo. Ci sono condizioni esistenziali in cui la propria donna (o il proprio uomo) sono lunica appartenenza certa di cui dispongono, di cui potersi fidare, e sarebbe improponibile assecondare la rinuncia a manifestarlo questo "inopportuno comportamento" solo perché ci si sente demodé od eccessivamente sospettosi e possessivi.
Nelle società civili, come la nostra, dove ognuno si immerge facilmente nei propri oggetti, a cui è morbosamente o passionalmente attaccato, la GELOSIA damore si è allentata, magari perché distratta o barattata dallattenzione per la propria auto, il proprio orologio o il nuovo computer, sognato per una vita intera.
Chi non soffre per amore è, in genere, un narcisista innamorato solo di se stesso o che ha, molto probabilmente, altre fonti da cui attingere rivalse: innamoramenti paralleli, qualche nuovo e prorompete hobbie o l'attaccamento smodato per delle nasciture passioni su cui riversare parte di quel bisogno vitale di nutrirsi del sentimento d'affezione morbosa, bisognoso di essere riequilibrato e bilanciato!
Credo che la gelosia sia un comportamento del tutto normale, e come qualsiasi altra componente dellaffettività delluomo, è possibile che diventi esasperata, critica, cinica, morbosa e, addirittura, patologica!
Lamore è uno dei bisogni fondamentali delluomo: amare significa essere "fortemente affezionati" a qualcosa o qualcuno. Esso comporta l'accettare un miscuglio di emozioni: positive e negative.
Per amore si può provare interesse, rabbia, gioia, dolore, felicità e GELOSIA purché sincera ed orientata alla DIFESA e MAI al POSSESSO!
Vi lascio con due aforismi che, in modo diverso, filosofeggiano il comportamento sentimentale della GELOSIA a VOI la scelta di quello che più vi si addice!
Cè una passione profondamente radicata nella sensualità e che esaspera letà LA GELOSIA - (Simone de Beauvoir)
La gelosia è un abbaiare di cani che attira i ladri (Karl Kraus)
__________________________________________-
Amore geloso amore ossessivo amore assillante amore pesante ma pur sempre DA AMARE, forse ancora più intenso, forse ancora più forte fino a farla morire quella smania gelosa di sentirsi insicuro e sottrarre allamore ogni oncia di bene
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Materia spigolosa e spinosa, che tanti amori rafforza e tanti altri, purtroppo, disarma e dissolve.
Come ben sapete, mi piace analizzare un argomento partendo dalla descrizione fornitaci dal vocabolario che, per questo particolare comportamento si esprime cosi:
GELOSIA = lassillante e tormentosa ansietà provata da chi teme di perdere, ad opera di altri, lamore della persona amata
Questa volta non mi trovo totalmente daccordo con questa affermazione, cosi tanto pessimistica ed esasperata, che prospetta scenari sofferenti e dolorosi in chi ne è infetto!
Ho provato a scandagliare il mondo di Internet alla ricerca di maggiori aiuti e mi ha attratto una spiegazione biologica, secondo la quale la gelosia si manifesta nei soggetti con un livello scarso di serotonina, sostanza conosciuta nellambito medico come farmaco del sonno e diventata, poi, lessenza chiave per comprendere il delicato equilibrio dei nostri bisogni naturali, quali il dolore, lappetito, la secrezione ormonale, il comportamento sessuale, lallergia, la depressione e perfino il suicidio.
Ma volendo ritornare sullaspetto psicologico del sentimento dovremmo provare a tracciare la linea che esaspera questo bisogno e scatena la cocente collera dentro alla quale lamore, un po, si confonde con il diritto di possedere laltro.
La gelosia è un sentimento incontrollabile, come lamore del resto. La paura che il proprio oggetto damore (inteso anche per beni materiali affettivi) possa essere sottratto da una terza persona rallenta i flussi del raziocinio, spingendoci ad acutizzare i dubbi, fino a farli diventare inquietudini insopportabili. Dalla gelosia morbosa al caso clinico psicopatologico il passo è veramente breve: il perenne stato di allarme in cui si versa, teso ad individuare un rivale ritenuto minaccioso ed incombente, toglie il fiato alla serenità.
A volte alcune persone, esageratamente gelose dei propri beni, sono incapaci di nutrire un vero sentimento damore puro ed incontaminato. Si rivelano, a volte, fin anche egoiste, amando solo se stessi, e pensando che laltro a cui sono legati avverta questa loro insufficienza, tramutano gli equivoci, i sospetti e le diffidenze in vere minacce che un rivale, spesso immaginario, stia per sconfiggerli e possa defraudargli improvvisamente quell'affetto, lasciandoli corrodere nella rabbia e lo sconforto avvilente a sapersi INDIFESI e SOLI!
Ho letto, in un altro articolo, che la GELOSIA è determinata, talvolta, da esperienze infantili, durante le quali si è perduta la propria autostima poiché sono venuti a mancare legami con persone e luoghi attraverso i quali si era costruita la propria sicurezza.
La gelosia, nel caso succitato, sembrerebbe che abbia la sua motivazione, nella paura di soffrire ulteriori abbandoni inspiegabili ed insostituibili.
Per cui potremmo dire che la GELOSIA è un comportamento che tende a mantenere, e perciò a difendere, condizioni, affetti ed oggetti ritenuti indispensabili per la propria esistenza. Un opinabile meccanismo di autodifesa prodotto dalla mente o dalla mancanza di serotonina.
E chiaro che, se cè amore, cè traccia anche di GELOSIA, e quanto più esso è ingigantito e vistoso, tanto maggiormente è la tendenza a difenderlo. Ci sono condizioni esistenziali in cui la propria donna (o il proprio uomo) sono lunica appartenenza certa di cui dispongono, di cui potersi fidare, e sarebbe improponibile assecondare la rinuncia a manifestarlo questo "inopportuno comportamento" solo perché ci si sente demodé od eccessivamente sospettosi e possessivi.
Nelle società civili, come la nostra, dove ognuno si immerge facilmente nei propri oggetti, a cui è morbosamente o passionalmente attaccato, la GELOSIA damore si è allentata, magari perché distratta o barattata dallattenzione per la propria auto, il proprio orologio o il nuovo computer, sognato per una vita intera.
Chi non soffre per amore è, in genere, un narcisista innamorato solo di se stesso o che ha, molto probabilmente, altre fonti da cui attingere rivalse: innamoramenti paralleli, qualche nuovo e prorompete hobbie o l'attaccamento smodato per delle nasciture passioni su cui riversare parte di quel bisogno vitale di nutrirsi del sentimento d'affezione morbosa, bisognoso di essere riequilibrato e bilanciato!
Credo che la gelosia sia un comportamento del tutto normale, e come qualsiasi altra componente dellaffettività delluomo, è possibile che diventi esasperata, critica, cinica, morbosa e, addirittura, patologica!
Lamore è uno dei bisogni fondamentali delluomo: amare significa essere "fortemente affezionati" a qualcosa o qualcuno. Esso comporta l'accettare un miscuglio di emozioni: positive e negative.
Per amore si può provare interesse, rabbia, gioia, dolore, felicità e GELOSIA purché sincera ed orientata alla DIFESA e MAI al POSSESSO!
Vi lascio con due aforismi che, in modo diverso, filosofeggiano il comportamento sentimentale della GELOSIA a VOI la scelta di quello che più vi si addice!
Cè una passione profondamente radicata nella sensualità e che esaspera letà LA GELOSIA - (Simone de Beauvoir)
La gelosia è un abbaiare di cani che attira i ladri (Karl Kraus)
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Amore geloso amore ossessivo amore assillante amore pesante ma pur sempre DA AMARE, forse ancora più intenso, forse ancora più forte fino a farla morire quella smania gelosa di sentirsi insicuro e sottrarre allamore ogni oncia di bene
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