http://www.cuorinellatormenta.it/index/cuoriintrecciati.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)
Leggevo su un quotidiano i dati numerici di un rapporto stilato dal consiglio di sicurezza dell'ONU, che sostiene che al mondo ci sono milioni di bambini costretti ad essere arruolati in guerra.
Poveri angeli, scacciati da ogni Paradiso. Volti sconsolati, obbligati ad obbedire in silenzio.
Nessun sogno; nessun desiderio; neppure una semplice aspettativa da poter cullare, segretamente, dentro se, durante tutte quelle notti fredde ed assassine, in cui si resta fermi e immobili, per riuscire a sorprendere altri bambini nemici... da ammazzare!
E durante quelle interminabili ore, rimasti in bilico sospeso sul mondo, e mai possibile che non trovino il tempo di sognare una vita normale? Una quotidianità fatta di cose semplici: una lettura distensiva, una scrittura personale da dedicare ad un nuovo amore, un pasto caldo od una ricreazione da respirare a pieni polmoni, nel cortile della scuola.
A leggere quello articolo, sembrerebbe che i baby-soldati sono stati educati e plasmati in modo tale da non desiderare nulla di diverso dalla... guerra, uccisione, sangue, e odio sconfinato!
Milioni di combattenti appena adolescenti, portatori di violenza e morte, con un unico "diritto": non reclamare MAI!
Ieri pomeriggio si è svolta una conferenza internazionale, che ha analizzato il "problema" in modo serioso, limitandosi a riepilogare i numeri di questo immane dramma, che accomuna volti indifesi, sparsi in angoli remoti del mondo, dove sembra che neppure il buon Dio, sia più in grado di fare nulla per loro.
Per quanto ci è dato di sapere, ci sono governi che abusano di questa "arroganza", delegittimando qualsiasi diritto umano, per far fronte alla mancanza di guerrieri adulti.
Nessuno scrupolo nei riguardi del mondo e di quei loro stessi figli, abbandonati all'unico destino possibile: ammazzare in difesa della loro terra!
Non è fantascienza amici quella di cui vi parlo stamattina, ma una cruda realtà, che fa paura finanche a parlarne.
Nel mondo ci sono veri e
Leggevo su un quotidiano i dati numerici di un rapporto stilato dal consiglio di sicurezza dell'ONU, che sostiene che al mondo ci sono milioni di bambini costretti ad essere arruolati in guerra.
Poveri angeli, scacciati da ogni Paradiso. Volti sconsolati, obbligati ad obbedire in silenzio.
Nessun sogno; nessun desiderio; neppure una semplice aspettativa da poter cullare, segretamente, dentro se, durante tutte quelle notti fredde ed assassine, in cui si resta fermi e immobili, per riuscire a sorprendere altri bambini nemici... da ammazzare!
E durante quelle interminabili ore, rimasti in bilico sospeso sul mondo, e mai possibile che non trovino il tempo di sognare una vita normale? Una quotidianità fatta di cose semplici: una lettura distensiva, una scrittura personale da dedicare ad un nuovo amore, un pasto caldo od una ricreazione da respirare a pieni polmoni, nel cortile della scuola.
A leggere quello articolo, sembrerebbe che i baby-soldati sono stati educati e plasmati in modo tale da non desiderare nulla di diverso dalla... guerra, uccisione, sangue, e odio sconfinato!
Milioni di combattenti appena adolescenti, portatori di violenza e morte, con un unico "diritto": non reclamare MAI!
Ieri pomeriggio si è svolta una conferenza internazionale, che ha analizzato il "problema" in modo serioso, limitandosi a riepilogare i numeri di questo immane dramma, che accomuna volti indifesi, sparsi in angoli remoti del mondo, dove sembra che neppure il buon Dio, sia più in grado di fare nulla per loro.
Per quanto ci è dato di sapere, ci sono governi che abusano di questa "arroganza", delegittimando qualsiasi diritto umano, per far fronte alla mancanza di guerrieri adulti.
Nessuno scrupolo nei riguardi del mondo e di quei loro stessi figli, abbandonati all'unico destino possibile: ammazzare in difesa della loro terra!
Non è fantascienza amici quella di cui vi parlo stamattina, ma una cruda realtà, che fa paura finanche a parlarne.
Nel mondo ci sono veri e
[lo snapshot dell'Archive si interrompe qui: il messaggio e' incompleto]

