Azzurra IRC Network Forum

LiberoPOPs

Steve · 11/11/2003 15:20 · #1
A partire da oggi, non e' piu' possibile accedere via POP3 alle caselle di posta @libero.it a meno di accedervi con una connessione di questo provider. Molti utenti, me compreso, hanno dovuto fare qualche salto mortale per passare su altre caselle, magari abbandonando un indirizzo usato con profitto per lunghissimo tempo.
Alcuni programmatori italiani hanno messo mano alle tastiere e realizzato LiberoPOPs, un programmino che ricava le e-mail direttamente dalla piattaforma web, e si interfaccia con il proprio client di posta. Ho personalmente testato che le e-mail vengono ricevute, anche se c'e' un ovvio ritardo nelle comuni tempistiche di ricezione.
L'applicazione e' disponibile sia come eseguibile autoinstallante per Windows che come pacchetto deb - rpm - tar.gz per le varie distribuzioni Linux esistenti, ed ogni informazione e' disponibile all'indirizzo http://liberopops.sourceforge.net/ .
Prima che qualcuno venga a rinfacciarmi lo spam spudorato, vi comunico in ultima sede che l'applicazione e' distribuita con licenza GPL. :)

Ciao!
City_Hunter · 12/11/2003 00:53 · #2
Pare che il programmino si stia diffondendo a macchia d'olio, tra l'altro è ispirato da un altro programma (YahooPops) che affrontava lo stesso problema.

Questa è la dimostrazione comunque che è sempre meglio non affidarsi all'uso dell'indirizzo diretto fornito da un ISP. Meglio disporre piuttosto di un forward a titolo stabile, da poter puntare oggi su questo indirizzo e domani su quell'altro senza dover per questo costringere tutte le persone ad aggiornare il loro riferimento in rubrica :)
Steve · 12/11/2003 11:48 · #3
Bell'avatar C|ty, quasi non ti riconoscevo :P

C|ty_Hunter ha scritto:Pare che il programmino si stia diffondendo a macchia d'olio, tra l'altro è ispirato da un altro programma (YahooPops) che affrontava lo stesso problema.


Non conoscevo YahooPops, ma devo dire che ho abbandonato la casellina yahoo da un bel pezzo. Pero' mi funziona benissimo lo scaricamento via POP3 da una casella su yahoo.co.jp :D

C|ty_Hunter ha scritto:Questa è la dimostrazione comunque che è sempre meglio non affidarsi all'uso dell'indirizzo diretto fornito da un ISP. Meglio disporre piuttosto di un forward a titolo stabile, da poter puntare oggi su questo indirizzo e domani su quell'altro senza dover per questo costringere tutte le persone ad aggiornare il loro riferimento in rubrica :)


E' un buon punto di vista, ma se quel forward venisse inserito nelle liste di qualche spammer, saresti comunque nei guai per qualche motivo. :)
Il problema principale non e' il forward ma il dominio che ti ospita la posta: vedo che la gratuita' delle risorse internet si sta facendo sempre piu' risicata, e le discussioni sul warez e sui divx affondano le radici proprio su questo tema. Libero fa bene a tagliar via clienti che non pagano, se cosi' facendo pensa di ottenere meno clienti ma piu' soldi; pero' devo pensare che presto anche altri faranno lo stesso ragionamento, oppure lasceranno tutto nella cacca come fa hotmail (2 Mb non servono a nessuno, specie con quei livelli di spam).
Dicevo, il problema principale e' il dominio: comprare un dominio con relative e-mail sta diventando una moda che supera la figosita' del dominio personalizzato, e tante volte c'e' chi mi dice "ma che roba e' jojofc.it?". Eppure la sostanza e' sempre quella: e' una mail a pagamento, e come tale ne usufruisco.
L'unico dilemma e' quando hai un provder con un SMTP poco affidabile, e non puoi metterti un SMTP locale perche' gli IP dinamici sono blacklistati quasi dappertutto. Giusto giusto il mio caso... groan -_-
blaze · 12/11/2003 14:34 · #4
io ho smtp e pop3 con ip statico sul mio dominio, quindi nessun problema, se non quello dello spam, aprofitto dell'ultimo post di Steve per dire che lo spam ha raggiunto dei livelli incredibili.
Non basta più mettere nel sito indirizzi tipo pinco_NOSPAM_@pallino.com, ormai bisogna anche evitare di scrivere maiL! evitate piu' possibile di mandare mail a indirizzi yahoo.com, visto che appena lo fate inzierà ad arrivarvi spam da 3000 indirizzi yahoo.com...

odio tutto ciò.

l.
Steve · 12/11/2003 14:44 · #5
blaze ha scritto:aprofitto dell'ultimo post di Steve per dire che lo spam ha raggiunto dei livelli incredibili.
Non basta più mettere nel sito indirizzi tipo pinco_NOSPAM_@pallino.com, ormai bisogna anche evitare di scrivere maiL!


Sui newsgroup ed in pubblico, cerco sempre di usare l'indirizzo nospam@jojofc.it , che esiste veramente (e' un redirect) ma viene scartato da quasi tutti i programmi di raccolta automatica degli indirizzi e-mail... due, tre spam al mese e nulla piu'. :)
City_Hunter · 12/11/2003 14:58 · #6
Libero fa bene a tagliar via clienti che non pagano, se cosi' facendo pensa di ottenere meno clienti ma piu' soldi; pero' devo pensare che presto anche altri faranno lo stesso ragionamento

Secondo me l'ha fatto perchè così facendo costringe chi ha una casella di posta @libero (ma usa un altro ISP) a visitare il sito di Libero, unica possibilità lsaciata al cliente per la libera consultazione. A questo punto il sito verrà ulteriormente infarcito di pubblicità e visitato da chi vuole controllarsi la casella, e quella sarà la fonte di guadagno per l'ISP.
A proposito... visto che liberopop toglie a Libero ciò che desidera, cioè gli accessi reali (dicasi utente che guarda la pubblicità), sono pessimista sulle possibilità che questo workaround continui a funzionare a lungo.

Personalmente non so se il provider conti di guadagnare realmente qualcosa da Mail XL et similia. Se uno volesse pagare per la posta elettronica a quel punto sceglierebbe direttamente di registrarsi un bel dominio proprio per gestirci le caselle di posta (e non solo!), in modo indipendente dall'ISP e al riparo quindi da cambi in corsa di questo tipo.

Steve hai ragione quando dici che vengono tagliati clienti che non pagano, ma purtroppo posso dirti che come cliente di Libero la manovra ha ispirato anche a me un senso di sfiducia nei confronti del fornitore.
Ho un ADSL libero e annessa casella di posta che, pur pagando per l'adsl, sarò impossibilitato a controllare su pop3 da postazioni diverse (liberopop a parte).

A questa si aggiungono precedenti manovre orientate alla promozione pubblicitaria che hanno coinvolto tutti, clienti "paganti" e non.
Te ne cito alcune che conosco:
- I siti della comunità digiland portano adesso obbligatoriamente un bannerone di 120 pixel come larghezza e 100% della pagina come lunghezza che, a detta dell'ISP, "arricchirà di contenuti" le pagine degli utenti. Questo bannerone si comporta in modo analogo ai famigerati smart tags (chi se li ricorda?) di microsoft, pubblicizzando siti e prodotti in qualche modo correlati coi contenuti del proprio sito.
NOTA: il mio sito è stato talmente tanto arricchito da questo bannerone che ho deciso di spostare il mio sito altrove e lasciare solo il bannerone, tanto ci pensa lui a dare i contenuti ;)

Di fatto io che mi sono abbonato a Libero (pagante) contando di avere anche uno spazio per il mio sito oggi me lo ritrovo non incluso nel prezzo ma come servizio ad-sponsored al pari di tanti altri disponibili in rete.

- Per non ricevere le emails di comunicazione commerciale di Libero alla tua casella di posta devi pagare un servizio extra "nobanner"
- La prima connessione http appena ci si collega ad internet con Libero viene dirottata sul sito di Libero mondoadsl

Come si può notare, diversi dei servizi premium inaugurati da Libero altro non sono che servizi che erano già a disposizione della gente (sito web, no spam in email, posta accessibile), che sono stati tolti e riproposti come servizi aggiuntivi a pagamento.

Sia chiaro che non punto il dito contro Libero perchè tutte le cose di cui sopra non sono vere e proprie modifiche contrattuali, ma semplici ritocchi che l'ISP è liberissimo di fare e penso che altri ISP seguiranno presto l'esempio. Il loro punto di vista è quello dell'azienda che vuole guadagnare, come tutte le altre aziende del mondo.

Tuttavia, come cliente pagante, mi sento -personalmente- in una situazione di precarietà e sfiducia (che mi porterà quasi sicuramente a disdire l'abbonamento alla scadenza dell'annualità). Il cambio delle regole in corsa è qualcosa che non piace a nessuno.

Una nota conclusiva generale: per come sono attualmente stipulati i contratti su internet, le possibilità di "ritocco" del servizio senza una vera e propria violazione del contratto sono enormi. E non vi faccio esempi di possibile ulteriore ritocco soltanto perchè ho paura che qualche ISP mi legga e decida di attuare le modifiche che ho ipotizzato come possibili :)

p.s.
perdonatemi la lunghezza del post
Dracoo · 12/11/2003 17:15 · #7
Io uso un caro 56k, mi connetto tramite Libero (come la firma di Steve mi ricorda sempre) e non ho di questi problemi... se però mai mi arrivasse l'adsl, a meno che non sia della wind, mi toccherrà usare quel programmino... si vedrà!
Steve · 12/11/2003 21:32 · #8
C|ty_Hunter ha scritto:Libero fa bene a tagliar via clienti che non pagano, se cosi' facendo pensa di ottenere meno clienti ma piu' soldi; pero' devo pensare che presto anche altri faranno lo stesso ragionamento

Secondo me l'ha fatto perchè così facendo costringe chi ha una casella di posta @libero (ma usa un altro ISP) a visitare il sito di Libero, unica possibilità lsaciata al cliente per la libera consultazione. A questo punto il sito verrà ulteriormente infarcito di pubblicità e visitato da chi vuole controllarsi la casella, e quella sarà la fonte di guadagno per l'ISP.


Appunto: dal momento che non pago Libero per il collegamento, loro si aspettano che il mio contributo alla loro causa sia pubblicitario. E' esattamente quello che vogliono.

C|ty_Hunter ha scritto:A proposito... visto che liberopop toglie a Libero ciò che desidera, cioè gli accessi reali (dicasi utente che guarda la pubblicità), sono pessimista sulle possibilità che questo workaround continui a funzionare a lungo.


Ci ho pensato anche io, ma penso che LiberoPops non faccia altro che simulare la login via http, quindi non credo che ci siano molti metodi per bypassare la cosa, a meno di modificare l'architettura tecnica che regge il funzionamento delle webmail.
E' un gioco che vale la candela? Non lo so, ma finche' questo programma funziona, io lo sfrutto :-)

C|ty_Hunter ha scritto:Personalmente non so se il provider conti di guadagnare realmente qualcosa da Mail XL et similia. Se uno volesse pagare per la posta elettronica a quel punto sceglierebbe direttamente di registrarsi un bel dominio proprio per gestirci le caselle di posta (e non solo!), in modo indipendente dall'ISP e al riparo quindi da cambi in corsa di questo tipo.


C'e' chi non ha i mezzi tecnici per farlo, e chi non se ne fa nulla di un sito. Dubito che la grande maggioranza degli utonti vi si affiderebbe...

C|ty_Hunter ha scritto:Steve hai ragione quando dici che vengono tagliati clienti che non pagano, ma purtroppo posso dirti che come cliente di Libero la manovra ha ispirato anche a me un senso di sfiducia nei confronti del fornitore.
Ho un ADSL libero e annessa casella di posta che, pur pagando per l'adsl, sarò impossibilitato a controllare su pop3 da postazioni diverse (liberopop a parte).


Dal loro punto di vista, non ti e' mai negato l'accesso via http, e comunque il POP3 ti e' permesso sulla postazione sotto contratto presso di loro. Concordo che e' quantomeno seccante, ma fra te e chi non paga nulla, sei il male minore che gli potesse capitare...

C|ty_Hunter ha scritto:
[...]

Tuttavia, come cliente pagante, mi sento -personalmente- in una situazione di precarietà e sfiducia (che mi porterà quasi sicuramente a disdire l'abbonamento alla scadenza dell'annualità). Il cambio delle regole in corsa è qualcosa che non piace a nessuno.


Conosco la situazione di digilander, banner compresi, e devo dire che sono felice di avere domini di mia proprieta' che ne sono privi.
Quanto al cambio in corsa, presumo possa comportare la disdetta del contratto, che e' poi quello che piu' o meno hanno fatto tutti quelli che hanno abbandonato la casella al suo destino. L'unico contratto che paghi e' l'ADSL, e non credo che loro verranno a toccartela con altrettanta facilita' :-)

C|ty_Hunter ha scritto:Una nota conclusiva generale: per come sono attualmente stipulati i contratti su internet, le possibilità di "ritocco" del servizio senza una vera e propria violazione del contratto sono enormi. E non vi faccio esempi di possibile ulteriore ritocco soltanto perchè ho paura che qualche ISP mi legga e decida di attuare le modifiche che ho ipotizzato come possibili :)


Quoto senz'altro... certi atteggiamenti sono assurdi oltre ogni limite, e vengono garantiti dal semplice anonimato internettiano. Avessero un negozio da qualche parte, con un operatore fisicamente disponibile per i reclami, sarebbe gia' un passo avanti... ma non so/non credo che esista una figura simile, e di sicuro un call center telefonico non mi basta, anche se va tanto di moda proprio per affossare i problemi dei clienti.

C|ty_Hunter ha scritto:p.s.
perdonatemi la lunghezza del post


I post non si giudicano dalla lunghezza, ma dalla loro utilita' nel contesto in cui sono inseriti.
Questo, perlomeno, IMHO. :-)
Dracoo · 26/11/2003 20:35 · #9
Salve... qualcuno potrebbe dirmi dove scaricare LiberoPOP (dove l'ho scaricato io non va -_-) e dirmi brevemente come si fa a farlo funzionare?
Grassie ^^
Steve · 26/11/2003 20:46 · #10
Dracoo ha scritto:Salve... qualcuno potrebbe dirmi dove scaricare LiberoPOP (dove l'ho scaricato io non va -_-) e dirmi brevemente come si fa a farlo funzionare?


Il sito e' sempre quello che ho segnalato io, e mi risulta che aggiornino il programma molto frequentemente.
In sostanza aveva ragione City nel dire che Libero avrebbe fatto tutto il possibile per intralciare il funzionamento di questo programma, perche' di fatto e' quello che sta accadendo.
Personalmente l'ho usato con soddisfazione per qualche giorno, poi ho smesso tutto perche' mi scocciava doverlo reinstallare ogni giorno (o quasi).