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"l'amore è identificazione del soggetto con un'altra persona.
E' il sentimento per cui due esseri non esistono che in una unità perfetta e pongono in questa identità tutta la loro anima e il mondo intero.
Questa rinuncia a se stesso, per identificarsi con un altro, questo abbandono nel quale il soggetto ritrova, tutta via, la pienezza del suo essere, costituisce il carattere infinito dell'amore"
da Hagel - A. Daryll
Questoggi partiamo da qui. Da questa analisi di Daryll per provare a capire il senso dellamore.
Largomento è vasto ed ha la presunzione (giustificata) di avere molteplici varianti. Non si può determinare una unica bisettrice con la quale dividerne la sua presenza-essenza.
E uno dei pochi sentimenti a cui non potremo mai dire: o cè, oppure, non cè.
Lamore è furbo. Si adagia in noi e si modella fra le nostre stesse abitudini. Se non corrisposto si autoalimenta di speranza; se è troppo esasperato si annulla, limitandosi nella presenza; se nascituro prova a dimostrarsi sempre più presente, e via dicendo.
Addirittura, per molti lamore è un continuo mutare in corso dopera, da storia in storia, di atteggiamenti, frasi e promesse.
Il famoso PER SEMPRE si rinnova in ogni altro sussulto che scardina le muraglie delle amarezze e degli sconforti di precedenti fallimenti.
Pur promettendoci che, riusciti a spazzare dalla mente ogni residuo di desolazione, per una storia conclusa male, saremo più cinici e indifferenti nei riguardi delle facili infatuazioni, non sappiamo restarne immuni a lungo.
Ci lasciamo fregare alla prossima occasione nella quale il cuore si sente pronto nuovamente ad amare ed ha bisogno di sapersi desiderato e trattato con amore.
Altra storia pronta ad emozionarci, e via con altre promesse, giurate a noi stessi, soprattutto. Ci illudiamo che questa volta sapremo moderare la mente e fare a meno di trastullarci con infantili promesse o vani giuramenti sullamore che dura per sempre.
Ma poi, irrimediabilmente, data nuova luce alle stanze del cuore, chissà perché si ricomincia a promettere amore, in modo sempre più convinto, certi di non commettere determinati errori, perché vogliamo che, questa volta, duri PER SEMPRE.
Eppure se potessimo pesare lessenza dellamore ed i suoi due emisferi, forse saremmo meno disposti ad avventurarci in storie nuove, assolutamente imprevedibili ed incognite.
Su di una bilancia, sui suoi due piatti, ci collochiamo da una parte le ricchezze, le
"l'amore è identificazione del soggetto con un'altra persona.
E' il sentimento per cui due esseri non esistono che in una unità perfetta e pongono in questa identità tutta la loro anima e il mondo intero.
Questa rinuncia a se stesso, per identificarsi con un altro, questo abbandono nel quale il soggetto ritrova, tutta via, la pienezza del suo essere, costituisce il carattere infinito dell'amore"
da Hagel - A. Daryll
Questoggi partiamo da qui. Da questa analisi di Daryll per provare a capire il senso dellamore.
Largomento è vasto ed ha la presunzione (giustificata) di avere molteplici varianti. Non si può determinare una unica bisettrice con la quale dividerne la sua presenza-essenza.
E uno dei pochi sentimenti a cui non potremo mai dire: o cè, oppure, non cè.
Lamore è furbo. Si adagia in noi e si modella fra le nostre stesse abitudini. Se non corrisposto si autoalimenta di speranza; se è troppo esasperato si annulla, limitandosi nella presenza; se nascituro prova a dimostrarsi sempre più presente, e via dicendo.
Addirittura, per molti lamore è un continuo mutare in corso dopera, da storia in storia, di atteggiamenti, frasi e promesse.
Il famoso PER SEMPRE si rinnova in ogni altro sussulto che scardina le muraglie delle amarezze e degli sconforti di precedenti fallimenti.
Pur promettendoci che, riusciti a spazzare dalla mente ogni residuo di desolazione, per una storia conclusa male, saremo più cinici e indifferenti nei riguardi delle facili infatuazioni, non sappiamo restarne immuni a lungo.
Ci lasciamo fregare alla prossima occasione nella quale il cuore si sente pronto nuovamente ad amare ed ha bisogno di sapersi desiderato e trattato con amore.
Altra storia pronta ad emozionarci, e via con altre promesse, giurate a noi stessi, soprattutto. Ci illudiamo che questa volta sapremo moderare la mente e fare a meno di trastullarci con infantili promesse o vani giuramenti sullamore che dura per sempre.
Ma poi, irrimediabilmente, data nuova luce alle stanze del cuore, chissà perché si ricomincia a promettere amore, in modo sempre più convinto, certi di non commettere determinati errori, perché vogliamo che, questa volta, duri PER SEMPRE.
Eppure se potessimo pesare lessenza dellamore ed i suoi due emisferi, forse saremmo meno disposti ad avventurarci in storie nuove, assolutamente imprevedibili ed incognite.
Su di una bilancia, sui suoi due piatti, ci collochiamo da una parte le ricchezze, le
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