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Piccole recensioni cinematografiche

Kira · 28/09/2003 13:50 · #1
Perchè non aprire un post dove postare le rece dei film, sia che vi siano piaciuti di più, sia che vi siano piaciuti di meno?

Inizio io con uno dei miei preferiti!



*****************************


Dopo averlo visto per l'ennesima volta qualche giorno fa, ho decisamente consacrato (non che prima nn lo fosse) questo film come uno dei miei CULT assoluti!
Sto parlando di Carlito's Way di Brian De Palma, con Al Pacino, Sean Penn, Penelope Ann Miller.

Potrebbe Contenere Spoiler Del Film




Stupendo.

Le parole per esprimere questa pellicola credo che non renderebbero davvero giustizia a quello che è in realtà.
Carlito Brigante, un gangster, un uomo che vuole cambiare la sua vita, uscire dal giro, diventare "pulito"...
De Palma insegna, e noi impariamo: Non si può. Non si può quando ti chiami Carlito Brigante, non si può quando hai un codice d'onore, non si può quando anche il tuo amore eterno finisce a fare la spogliarellista in un qualche night, non si può quando "il quartiere" viene ancora prima, non si può quando sei uno che crede negli uomini.
Eccola la triste e malinconica storia di Carlito, un grande uomo, fatto secco da tre colpi di pistola sparati da un qualsiasi "Benny Blanco del Bronx".

Il Cast è uno dei migliori che abbia mai avuto modo di vedere: Al Pacino nella parte del protagonista è divinamente superbo, e sembra che il personaggio gli sia cucito addosso; Penelope Ann Miller, dimostra, anche se solo per una relativa parte temporale nel film, la sua ottima bravura come attrice, e una grande Gail, al fianco di un uomo come Carlito; Sean Penn in questo film va rivalutato per tutte le altre prove mediocri che ha dato di sè stesso, conclamandosi un buono attore.

De Palma, da grande genio della regia quale è, ci mostra la storia di Carlito, come se potessimo vivere la sua vita esattamente al suo fianco, e come se le vicende che si snodano siano talmente reali che Al Pacino, mettendoci anche del suo, le rende memorabili...
E fino alla fine ti trovi a pensare che può farcela...
Ma sì ti dici... Ora quel treno lo prende... Ora Sale... Ora... E invece no...
...perchè "in una città del genere, non c'è posto per chi ha un cuore grande come il suo"

P.S. piccola ovazione anche alla splendida colonna sonora e alla fantastica "You Are So Beautiful" di Joe Cocker!
Actarus · 28/09/2003 17:15 · #2
Molto bello davvero, poi Al Pacino è uno dei miei attori preferiti alla pari con De Niro.
Bellissimo anche Scarface se posso dire la mia...


Pikkola nota per giorgietta (Esisteva un topic per i film :))
Kira · 28/09/2003 17:51 · #3
spostalo nell'apposito topic se vuoi
Superfre` · 28/09/2003 20:11 · #4
Carlito's way l'ho sicuramente visto ma non ce l'ho presente. E' quello del vincitore della lotteria americana che poi ha una serie di sfighe e il tutto è ambientato nell'ambiente della societa italoamericana? Mi sa di no.

Kira, se ti piace il genere affitta Donnie Brasco: chetelodicoafare!
Kira · 28/09/2003 20:31 · #5
Carlito's way l'ho sicuramente visto ma non ce l'ho presente. E' quello del vincitore della lotteria americana che poi ha una serie di sfighe e il tutto è ambientato nell'ambiente della societa italoamericana? Mi sa di no.

Kira, se ti piace il genere affitta Donnie Brasco: chetelodicoafare!

Ma sai che Donnie Brasco è uno dei pochissimi film del genere che mi manca? :'
Non ho ancora avuto modo di vederlo, ma me ne hanno parlato tutti davvero benissimo!
Dovrò vederlo prima o poi ^^
Superfre` · 28/09/2003 21:02 · #6
guardalo, io adoro la scena il cui il poliziotto spiega ai suoi colleghi che cazzo significa l'espressione Che te lo dico a fare usata dai malavitosi. Sono frasi che restano come il famoso suicidio del cyborg in blade runner.

Ah, sul genere anche se la mafia non c'entra un cazzo ma c'è sempre un grande al pacino mi viene da consigliare a tutti Profumo di donna (scent of a woman mi pare che sia in inglese)
Kira · 28/09/2003 21:30 · #7
conosco scent of a woman.. ce l'ho in cassetta e l'ho visto fino alla nausea.. adoro Al Pacino, è il mio attore maschile preferito in assoluto ^^
Kira · 29/09/2003 14:11 · #8
Ecco un altro film per il quale stravedo:

FIGHT CLUB

David Fincher porta sullo schermo una pelliccola intitolata "Fight Club" e dai triler, dalle immagini, dai giudizi che all'inzio ti mettono sotto gli occhi, possono farti pensare ad un film alla "Van Damme" tutto pungi, calci, sangue e niente trama.
Non è così.
Fincher, come poi del resto in SE7EN, ci porta al contatto "reale" della realtà, alla vita di un qualsiasi uomo assuefatto da quello che ha, di quello che gli preme tenersi, di tutto ciò a cui lui è legato, entrandoci dentro e sconvolgendola fino al "surreale".
Tanto in Se7en (nella vita del placido Sergente Mills) tanto in Fight Club (nella vita del noncurante Jack)
Il punto focale di entrambi i film è la violenza come "messaggio",non messaggio subliminale (quello il caro Fincher lo ha messo ben visibile per farsi beffe di tutti ), ma messaggio di introspezione.
Mentre la pellicola avanza (per lo meno ai miei occhi è stato così) è palese l'indubbio attaccamento del regista di fare di Tyler Durden (Pitt) un superuomo nietzschiano, un uomo ben diverso da quello che conosciamo, che va oltre, capace di costruire e creare nuovi valori, che vanno al di là del giusto o dello sbagliato, del buono o del cattivo, del bene o del male, un uomo capace di criticare la società moderna e di rivendicare una specie di viaggio nel tempo, di un ritorno alle origini, combattendo una società consumistica portata allo stremo dallo status symbol, dove un uomo viene accettato più per quello che HA che per quello che E', e tutto quello che Fincher ci propina attraverso l'alterego di Jack (Norton) è esattamente questo: "Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, ne il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!" Credo che sia la citazione più appropiata per spiegare il mio punto di vista, se non fosse che il film in sè per sè, potrebbe essere considerato come una piccola nicchia di citazioni degne di nota e che fanno comprendere appieno lo spirito con cui Fincher si è gettato nel suo film ("Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo ne posto. Non abbiamo la grande guerra ne la grande depressione.La nostra grande guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita." "La pubblicità ci mette nell'invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto" "E' solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa" "Le cose che possiedi, alla fine ti posseggono" "Infilarti le penne nel culo non fa di te una gallina!" ecc.ecc.)
Insomma, io non parlerei di messaggio alla violenza, del quale ho sentito parlare anche troppo e solo per aver qualcosa da ribattere, la violenza è il "mezzo" più di impatto e più crudo per spiegare una crociata contro una società che ha perso di vista tutti i valori concreti e tutto cio che "ne fa un uomo vero", e che fa si che ognuno di noi si senta il bisogno di "voler diventare" qualcun altro.

Andando sul piano tecnico del film, ho trovato tre ottime interpretazioni (Norton, Pitt, Bonham Carter), la regia "frenetica" è ben costruita e non rischia di diventare solamente un "incasinato" aglomerato di immagini e dialoghi ad alta velocità, le musiche non potrebbero essere più azzeccate per tale trama, e seguono le vicende accellerando e rallentando dove ce n'è bisogno.
Insomma penso che ormai si sia capito che il mio giudizio è assolutamente favorevole e promuove a pieni voti la pellicola ^^
Superfre` · 29/09/2003 14:29 · #9
Mediterraneo di gabriele salvatores.

Beh la storia e' semplice: alcuni soldati italiani durante la seconda guerra mondiale vengono lasciati per una missione su un isoletta sperduta dell'egeo. La notte successiva la nave che li aveva trasportati viene affondata dagli inglesi e successivamente rompono anche la radio rimanendo di fatto isolati in quell'isola senza nessun contatto con quello che avveniva nel resto d'europa. Il gruppetto di soldati vive cosi 3 anni in quell'isoletta a contatto con la gente locale che avrebbero dovuto combattere senza rendersi quasi conto del tempo che passava. Praticamente una bolla magica sottolineata dalle musiche coinvolgenti del film.
Non sono bravo a descriverlo ma quel film e' uno dei miei preferiti. Un grande Gabriele Salvatores alla regia del film suo piu riuscito (miglior film straniero agli Oscar 1992) e grandi attori italiani come Diego Abatantuono, Ugo Conti, Antonio Catania(?), Claudio Bisio e quell'altro attore che ora e' nel cast di distretto di polizia 4.

Lasciatevi incantare dalle atmosfere del film e dalla colonna sonora e rimarrete a bocca aperta.

Sempre dello stesso Gabriele Salvatores consiglio Puerto Escondido con Valeria Golino Claudio Bisio e Diego abatantuono e Sud con Silvio Orlando e Antonio Catania(?)
Actarus · 29/09/2003 14:37 · #10
"Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, ne il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!"

....e aggiungerei: "Il fatto che tu ti metta le penne nel culo non fa di te una gallina"
Kira · 29/09/2003 14:39 · #11
] "Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, ne il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!"

....e aggiungerei: "Il fatto che tu ti metta le penne nel culo non fa di te una gallina"


A parte che è: "INFILARTI LE PENNE NEL CULO NON FA DI TE UNA GALLINA" ... e poi se leggessi tutta la recensione, verresti che tra parentesi l'ho già citata.. prrrrrrrrr
Actarus · 29/09/2003 15:02 · #12
Nu è giusto il mio!!!

Cattiva mi tratti sempre male :(
Kira · 29/09/2003 15:04 · #13
]Nu è giusto il mio!!!

Cattiva mi tratti sempre male :(

mi spiace sbaciucchino, ma conosco quel film a memoria.. lol

e non andare OT ghghghghgh
Actarus · 29/09/2003 15:05 · #14
mi spiace sbaciucchino, ma conosco quel film a memoria.. lol

e non andare OT ghghghghgh

Ok ultimo OT, stasera me lo riguardo e se ho ragione io paghi pegno
Kira · 29/09/2003 15:10 · #15
]
mi spiace sbaciucchino, ma conosco quel film a memoria.. lol

e non andare OT ghghghghgh

Ok ultimo OT, stasera me lo riguardo e se ho ragione io paghi pegno

Fabri, ho visto Fight Club una marea di volte (2 solo al cinema :D) ce l'ho in cassetta, lo guardo periodicamente, e potrei citartelo a memoria .. quindi.. non sfidarmi :P
Superfre` · 29/09/2003 15:45 · #16
Fabry se perdi anziche kira ti tocca atla!
Kira · 30/09/2003 14:09 · #17
terza recensione :P

SPIDER


Il film in sè per sè non è niente male, semplicemente forse da un film di David Cronenberg, regista di pellicole come Crash o Inseparabili o La Mosca mi aspettavo qualcosina di più...
Ma forse più che la regia quello che traballa un pò nel film è il soggetto e la sceneggiatura, interessante sotto molti punti di vista, ma anche abbastanza semplicistica sin dall'inizio, e chiunque con un minimo di conoscenza di psicoanalisi infantile, non avrebbe avuto dubbi sulle cause della pazzia del protagonista, anzi diciamo pure che è il perfetto complesso di Edipo, di un amore troppo forte per una madre, e di un odio tale per un padre, che si è convinti voglia far del male a "lei" fino ad ucciderla, e scatenare così allucinazioni totali e totale distorsione della realtà.

Cmq parlando della regia Cronenberg l'ho trovato come al solito eccellente...
Le immagini cupe, le stanze spoglie, le stagioni fredde ( non ha caso neppure nei ricordi non viene mai mostrata una sola scena in periodi primaverili-estivi ) Fiennes interpreta perfettamente la sua parte, e, anche se non è un attore che mi esalta, devo ammettere che è riuscito bene nell'ardua prova che gli era stata proposta.
Insomma, partendo con MOLTE aspettative su questo film, come ho già detto, forse un pò mi sono persa, ma cmq il mio giudizio al film è del tutto positivo! ^^
Actarus · 30/09/2003 18:52 · #18
Il pianista

Wladyslaw Szpilman era un pianista di talento, ebreo polacco vissuto a Varsavia durante il periodo dell'occupazione tedesca. Questo film racconta la sua storia vera, narrata dallo stesso Szpilman in un libro scritto subito dopo la fine della guerra.
"Nelle sue memorie ci sono polacchi buoni e polacchi cattivi, ebrei buoni ed ebrei cattivi, tedeschi buoni e tedeschi cattivi...". Questo è uno dei motivi per cui Roman Polanski ha deciso di realizzare questo film, bellissimo ma durissimo, anzi, bellissimo perché durissimo. Dimenticate la commedia tragicomica de "La vita è bella", o il sogno ingannatorio di "Train de vie", ed anche la romanzata indulgenza di "Shindler's list". Ne "Il pianista", nel quale il regista polacco ha fatto tesoro anche dei propri ricordi personali, si racconta una storia dove non sono concessi omissis, dove le forbici non sono entrate nella cabina del montatore.
Quella di Wladyslaw Szpilman è una vera e propria odissea. Dapprima rinchiuso nel ghetto costruito dai tedeschi per gli ebrei di Varsavia (un lungo muro di mattoni nei quali gli ebrei vivono come reclusi) assieme alla sua famiglia, Szpilman riesce a fuggire poco prima della deportazione nei campi di concentramento dove invece finirà tutta la sua numerosa famiglia (padre, madre, un fratello e due sorelle). Da questo momento in poi inizierà a vagare, nascondendosi in vuoti appartamenti dove coraggiosi polacchi davano asilo agli ebrei scampati alla deportazione. Dalle finestre di questi freddi rifugi assiste, solo ed impotente, al massacro dei suoi amici, alle battaglie tra tedeschi e partigiani polacchi, fino all'arrivo delle guarnigioni russe che liberano la sua città.
Il film, pur nella sua crudezza, ci regala momenti di rara poesia, sequenze nelle quali il genio romantico di Polanski dispiega le sue ali ammantanti. La scena iniziale nella quale Szpilman deve interrompere un concerto alla radio polacca mentre questa viene bombardata dagli aerei tedeschi; la sequenza in cui si esibisce al piano davanti ad un ufficiale tedesco che sedotto dalla sua bravura lo aiuterà a nascondersi; le apocalittiche riprese del ghetto di Varsavia ormai completamente distrutto dopo la fuga dell'esercito germanico: tutte prove di grande cinema alle quali è difficile resistere.
Polanski, come peraltro già fece Spielberg con "La lista di Schindler", è bravissimo nel rappresentare il dato psicologico della gente ebrea di fronte al terribile fenomeno dell'olocausto. Essi sono dapprima increduli, fatalmente convinti che tutto ciò non potrà arrivare alle estreme tragiche conseguenze. Poi, con il peggiorare degli eventi, subentra un senso di disorientamento ed una assoluta incapacità di comprendere quale debba essere l'atteggiamento giusto per cercare di salvare la propria vita e quella dei propri cari. In realtà, ci si rende conto, che non esiste una soluzione, una via di uscita, perché di fronte alla cieca brutalità delle teorie naziste non esiste un granello di ragione che possa far inceppare l'inumano meccanismo.
Queste caratteristiche le ritroviamo anche nel personaggio di Szpilman. Interpretato dall'attore americano Adrien Brody ("La sottile linea rossa", "Bread and roses"), Szpilman sembra accettare tutte le disgrazie che gli piovono con rassegnazione. Giobbe moderno, assiste inane alla tragedia che gli si dispiega attorno. Quella che potrebbe sembrare una colpevole inattività è, in realtà, un'assoluta certezza di nulla potere di fronte all'urlo nero della violenza nazista.
Wladyslaw Szpilman è morto il 6 luglio del 2000 all'età di 88 anni, dopo una prestigiosa carriera di concertista e compositore musicale.
mukkacamilla · 30/09/2003 21:01 · #19
riguardo a SPIDER:
mi è capitata l'occasione di averlo fra le mani, anzi ce l'ho ancora, ma nn sono riuscita a finirlo.. perchè dopo tre quarti d'ora non era successo ancora assolutamente niente....
Kira · 01/10/2003 14:03 · #20
Gangs Of New York


Un film crudo, reale, palpabile.
Se non apprezzabile tanto per la sua sceneggiatura, a tratti scontata e fin troppo romanzata, Gangs Of New York è un vero cimelio della tecnica.
La regia e la fotografia sono quanto più di sublime e appagabile possa essere trasportato su pellicola.
Scorseze non si smentisce e riesce ancora, nonostante tutte le inflazioni, ha produrre un film che vale la pena di vedere.

Il cast si regge in piedi da solo.
Daniel Day Lewis è uno spettacolo da seguire tutto di un fiato. Cruento, aggressivo, paterno, infelice, rozzo, orgoglioso, di una cattiveria che strappa un applauso lungo e meritato. Nessuna pecca, solo il suo mestiere esattamente come va fatto.
Leonardo Di Caprio non rimane tra i miei attori preferiti, anzi diciamo pure che non mi sono mai convinta realmente che facesse questo mestiere (o meglio che non lo facesse dignitosamente), ed invece, forse merito di quella grande mente che è Scorseze, stupisce. Si cala esattamente nei panni di Amsterdam, il bambino che vede morire il padre, cresciuto nella vendetta e che dalla vendetta cercherà la liberazione. Con lo sguardo malinconico da cane bastonato e decisamente represso, esprime in maniera discreta il suo personaggio conturbato da mille ricordi.
Cameron Diaz lascia, in tutta sincerità, il tempo che trova. Forse apprezzabile come attrice in commediole dal sorriso facile e semplice, per lei la parte della protagonista femminile di un film così è forse troppo impegnativo, e lascia infatti un velo di impalpabile delusione per la sua espressività quasi pari a quella di un pezzo di vetro: luccica al sole ma non emoziona.
Liam Neeson ci viene proposto forse troppo poco, ma lascia comunque un segno nell'ennesimo film. Interpreta la sua parte di prete per una manciata di minuti solamente, ma lo fa dannatamente bene.
Il resto del cast gode di tutta la mia stima, senza grandi picchi per uno o per l'altro interprete.

Per quello che concerne il film, se da un lato la sceneggiatura pecca forse un pò e cade nel prevedibile, la regia di Scorseze rimane un'opera da non dimenticare.
Diretto, pulito, schietto, realistico, crudo quando serve.
Molte parti del film sono veramente godibili da questo punto di vista: la battaglia iniziale; la vista dei five points dall'alto macchiati di sangue; le bettole riprese in una panoramica disarmante; la New York ricca che si contrappone a quella povera; il finale con la città che cambia nei decenni e fa crescere erba sul cimitero, trasformandosi nella metropoli di oggi.

La battaglia tra discendeti immigrati (nativi) e immigrati più recenti (irlandesi) viene giocata per tutto il film in forma indiretta, anche quando sembra ad Amsterdam che "sotto l'ala del potere non ci si sta poi così male". In realtà è sempre presente, fino a sfociare nel finale in una battaglia "reale". E credo che il punto focalizzante del film sia proprio di ricordare agli abitanti della Grande Mela se realmente conosco la storia del suolo che calpestano, se sanno di quanto sudore e sangue è intriso ora il punto nevralgico più potente della città, e forse uno dei più potenti del mondo, perchè dove attorno ad un secolo e mezzo fa fioriva il quartiere degli "immigranti" Five Points, oggi sorge il quartiere dei "nativi" Wall Street.
Altro punto nevralgico che ci viene proposto è che ogni mondo è diverso per forme, accenti e colori, ma in ognuno di essi trionfa la stessa forza di gravità per la quale il potere viene presidiato dall'unico linguaggio universale. La violenza. Gangs of New York ne è completamente intriso e nessuno nel film pensa che se ne in qualche modo fare a meno. La legge dovrebbe essere ciò che allontana gli uomini dalla barbarie, ma nessuna ha la forza di regolare il conflitto più antico che ci sia. Chi abita un territorio e pensa anche solo per un istante di possederlo, lotta con tutto se stesso per scacciare chiunque arrivi da fuori pensando di stabilirvisi e viverci.
E credo che sia esattamente questo quello che il regista denuncia: La realizzazione di una convivenza tra mondi diversi nello stesso territorio.

La chicca: Scorsese appare in un piccolo cameo: è il capo famiglia a tavola mentre la Diaz svaligia la casa travestita da cameriera.


Non do voti, non sono brava a farlo e sarebbe restrittivo.
Concludo solo ripetendo che è un film che vale la pena di vedere, se non per la storia in sè per sè, per il gioiellino tecnico che racchiude.
`micia · 01/10/2003 19:51 · #21
riguardo a SPIDER:
mi è capitata l'occasione di averlo fra le mani, anzi ce l'ho ancora, ma nn sono riuscita a finirlo.. perchè dopo tre quarti d'ora non era successo ancora assolutamente niente....

E' un film molto particolare.
mukkacamilla · 01/10/2003 22:37 · #22
micia : mi consigli di sforzarmi e vederlo... o nn ne vale neanke la pena?
Kira · 02/10/2003 13:38 · #23
micia : mi consigli di sforzarmi e vederlo... o nn ne vale neanke la pena?

il film vale di essere visto.. certo non è un film "classico", è molto lento, e vale soprattutto per la parte tecnica che per la sceneggiatura in sè.. insomma se uno è un appassionato di un certo tipo di cinema, allora è un bel film, se no, penso lo si reputi estremamente insignificante e noioso..
Superfre` · 02/10/2003 14:07 · #24
Io consiglio il film Sliver: la trama fa schifo ma se vi capita l'edizione integrale vedrete delle gran belle scene di sesso con sharon stone piu bella e porka che mai
Lilliput · 03/10/2003 10:28 · #25
Se volete ridere vi consiglio "XXX". E' talmente irreale che mi ha fatto morire. C'è Asia Argento con quella sua vocina monotonica, c'è Vin Diesel che fa delle cose che una persona normale sarebbe morta alla prima scena....In parole povere esilarante!
mukkacamilla · 03/10/2003 13:52 · #26
un film assolutamente da vedere è : IO NON HO PAURA di salvatores
basato sull'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti [ancch'esso da leggere, se ne avete l'occasione]

Salvatores è riuscito strepitosamente a rendere nel film ciò che solo i libri riescono a dare....
e... Io non ho paura è stato anche presentato alla candidatura degli oscar! :D :D
noleggiatelo assolutamente!
Actarus · 03/10/2003 14:57 · #27
Se volete ridere vi consiglio "XXX". E' talmente irreale che mi ha fatto morire. C'è Asia Argento con quella sua vocina monotonica, c'è Vin Diesel che fa delle cose che una persona normale sarebbe morta alla prima scena....In parole povere esilarante!

Per gli amanti delle "americanate", l'ho scaricato in divx ma dopo i primi 10 min mi ero gia' rotto le OO lol, trama zero, vale la pena di vederlo per Asia Argento ma a me non è piaciuto anche perchè non mi piace molto Vin Diesel come attore.
Kira · 07/10/2003 21:14 · #28
Il Gladiatore


Pressata a più non posso ho accettato di vedere il "grande" Gladiatore di R.Scott.
Sinceramente sono rimasta sconcertata, e ancora più sinceramente credo che avrei potuto impiegare quelle due ore e mezza in modo molto più soddisfacente.

Sicuramente non mi aspettavo pellicole geniali come ALIEN o come BLADE RUNNER o LA MOSCA, ma da Mr. Scott e da tutta la critica che osannava questo "immenso colossal" mi aspettavo decisamente di più, anche se effittivamente lì per lì non mi sembrava così malaccio.

Venendo al film in sè per sè è veramente impalpabile.
La storia è la stessa di migliaia di film. Lui buono, lui bello, lui forte, lui giusto.. gli uccidono la moglie, il figlio, cercando di uccidere anche lui stesso, ma lui riesce a scappare (OVVIAMENTE). Scappa e si ritrova catturato. Si ritrova schiavo, diventa gladiatore, combatte per la proprio libertà, sfida i potenti e infine uccide il suo nemico, morendone a vicenda, ma avendo coronato il sogno di un uomo giusto.
Ora la trama, togliendo la corolla storica dell'antica Roma, è esattamente quella di Braveheart, con un unico particolare, non riuscirà mai ad avere la grandezza di Braveheart, e ne rimmarrà solo una copia brutterrima.

Ma passiamo anche alla storia di fondo, il lato storico del film, quello che l'ha fatto definire "Immenso colossal".
Visto che io la storia me la ricordavo in maniera diversa, ho fatto qualche piccola ricerca che ha confermato i miei timori.
Gli errori storici sono veramente strafalcioni giganteschi, anche perchè i libri di storia dicono cose molto diverse da quelle del Gladiatore:

Marco Aurelio non è stato ucciso dal figlio Commodo, ma muore di peste in guerra in Palestina.
I Gracchi operarono a Roma durante i XII - XI secoli a. C., cioè al tempo della repubblica e cosa ancora più allucinante è che essi governarono succedendosi, non insieme, e soprattutto non durante l'età imperiale!
Commodo non è di certo morto in un'arena contro un gladiatore (figuriamoci se ci metteva anche piede) ma è morto per mano dei pretoriani.
Il bambino, Lucio Vero non è affatto il nipote di Commodo e cioè figlio di Lucilla e di Lucio Vero, ma è il cugino, in quanto il padre di Lucio Vero era il fratello di Marco Aurelio.
Invece di "Roma Victor" Massimo dovrebbe gridare "Roma Victrix" (ma sono americani, mica pretendiamo che sappiano il latino...)
Durante il combattimento nel Colosseo, quando viene riproposta la battaglia tra Annibale e Scipione, una donna ammazzone, nelle schiere dei Romani, utilizza una balista che spara dardi a ripetizione. Quell'arma non e' ancora stata inventata in quel secolo e risale al medioevo.
La provincia romana dello Zucchabar non è mai esistita.
Commodo entra armato nel senato ma l'uso delle armi era vietato all'interno.
Inoltre, nell'antica Roma tauarsi qualsiasi cosa sul corpo era ritenuto un "rito barbaro" quindi credo che sia al quanto improbabile quella scritta S.P.Q.R. su braccio di R.C.

Mi fermo!?
Insomma, forse gli americani dovrebbero cercare di analizzare un pò più i fatti, e di pensare meno al phatos della storia.
Ma comunque non sono gli errori a farne un brutto film, peggiorano la situazione certo, ma il film rimane pessimo di suo.

Passiamo a quello che è stato definito un attore da Oscar.
Russell Crowe, attore sex symbol australiano, che ha l'espressione mimica facciale di un bradipo imbalsamato. Non ha spessore, non ha carisma, non ha stile, non ha impatto con lo schermo. Una vera indecenza proprio. L'unica cosa che sa fare relativamente bene è agitare i muscolacci nell'arena e tirare frasi spaccone("Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del nord, generale delle legioni Phoenix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa. Il tempo degli onori presto sarà finito per te "principe" e allora avrò la mia vendetta, in questa o nell'altra vita"
"fratelli, quello che fate in vita, riecheggia per l'eternità!"
"ho solo un'altra vita da prendere, poi avrò finito") .. (con quale criterio, inoltre, assegnano le tanto prestigiose statuette resterà sempre un mistero)
L'attore che interpreta Commodo (Joaquin Phoenix) da decisamente una buona prova di se stesso, odiato e fischiato da tutti per tutto il film, senza amore, senza sogni, senza niente... alla fine ti viene quasi da tifare per lui.

Ovviamente ha anche qualche lato positivo, se no sarebbe veramente uno sfacelo!
La colonna sono è molto buona, e la fotografia è veramente degna di tanto di cappello. Ma a parte questo, il resto è davvero tutto traballante.

Per concludere, credo che dopo questa ennesima prova abbastanza sciatta, a mio avviso, si possa confermare, dopo anche film come "soldato Jane" e "Hannibal" il tracollo a cui sta andando in contro il regista che un tempo è stato ammirato per pellicole di alto livello che rimarrano sempre memorabili nella storia del cinema.
Actarus · 08/10/2003 02:13 · #29
Per concludere, credo che dopo questa ennesima prova abbastanza sciatta, a mio avviso, si possa confermare, dopo anche film come "soldato Jane" e "Hannibal" il tracollo a cui sta andando in contro il regista che un tempo è stato ammirato per pellicole di alto livello che rimarrano sempre memorabili nella storia del cinema.

A me è piaciuto molto invece, ma forse perchè adoro Roma e tutto quel che riguarda l'antico Impero romano, molto bella la scenografia, i costumi i dialoghi, non per niente ha vinto 5 oscar (miglior film, migliore attore protagonista, migliori costumi, miglior suono e migliori effetti speciali) anche se il film di per se è molto lontano dalla realtà storica.
La ricostruzione della Roma antica poi è stupeda, da brividi e impressionante nella sua maestosita'.
Kira · 08/10/2003 16:39 · #30
]
Per concludere, credo che dopo questa ennesima prova abbastanza sciatta, a mio avviso, si possa confermare, dopo anche film come "soldato Jane" e "Hannibal" il tracollo a cui sta andando in contro il regista che un tempo è stato ammirato per pellicole di alto livello che rimarrano sempre memorabili nella storia del cinema.

A me è piaciuto molto invece, ma forse perchè adoro Roma e tutto quel che riguarda l'antico Impero romano, molto bella la scenografia, i costumi i dialoghi, non per niente ha vinto 5 oscar (miglior film, migliore attore protagonista, migliori costumi, miglior suono e migliori effetti speciali) anche se il film di per se è molto lontano dalla realtà storica.
La ricostruzione della Roma antica poi è stupeda, da brividi e impressionante nella sua maestosita'.


sìsì.. davvero spettacolare, tant'è che nella scena in cui si vede roma dall'altro compare pure San Pietro.. lol ..forse bisogna spiegarglielo che è venuto 1500 anni dopo.. ma lol :°D
Actarus · 08/10/2003 16:50 · #31
sìsì.. davvero spettacolare, tant'è che nella scena in cui si vede roma dall'altro compare pure San Pietro.. lol ..forse bisogna spiegarglielo che è venuto 1500 anni dopo.. ma lol :°D

Evabè che c'entra, ti posso citare 100 "piccole" sviste in questo film ma resta pure sempre un bel film da vedere.
Superfre` · 08/10/2003 17:17 · #32
La trama sara avvincente ma se fanno miglior film un film con tali errori gli oscar mi scadono di brutto brutto brutto!
Kira · 08/10/2003 21:03 · #33
ma il film non è brutto per gli errori.. è brutto perchè è proprio brutto.
Ma dai.. scontatissimo..
Kira · 12/10/2003 13:14 · #34
The Dreamers-I Sognatori


Se mi avessere chiesto quale film di Bernardo Bertolucci viene girato a Parigi completamente serrato in un appartamento, probabilmente avrei risposto "Ultimo tanto a Parigi", ma se a questo ci aggiungiamo i fervori del '68, lo studio versato sul cinema, e che i protagonisti sono due ragazzi francesi e uno americano, ora risponderei "The Dreamers".

Un film assolutamente "Bertolucciano", non un capolavoro, ma un bel film.
Il Film è ambientato nella Parigi del 1968, Mattew è un ragazzo americano che arrivato a Parigi per studiare, incontra al Cinematheque Isabelle e Theò, due studenti di cinema francesi.
Da qui inizia il lungo assedio serrato che durerà quattro settimane, e che per quattro settimane li vedrà protagonisti di quiz cinematografici, confidenze, scambio di ideologie, giochi sessuali.
Il film per se è un'ottima nicchia di frammenti cinematofrafici, frapponendo immagini di vecchi film nel film, facendo scontrare in continuazione i due ragazzi maschi (Mattew e Theò) sulle loro ideologie e i loro gusti: Keaton o Chaplin? Hendrix o Clapton? Mao o Kennedy? Chi non si è mai posto domande di questo genere di fronte ad un amico cercando di convincere l'altro sulle proprie idee.
Tutto il film è pervaso dall'amore incestuoso e morboso dei due gemelli, che dormono avvinghiati in un nudo abbraccio che lascia scandalizzato l'innocente ragazzo americano, che cercherà poi di distaccare i due fratelli, cercando di strappare con il suo amore e ragionamento, Isabelle a Theò. Impresa che purtroppo non gli riesce. Quando infatti sul finale imperversano in strada i cori sessantottini e i tre si uniscono al corteo, i due ragazzi si scontrano nuovamente per le loro idee politiche, e Mattew si accorge che non può trattenere dalla sua parte la dolce gemella francese, che segue il fratello mano nella mano.

Un bel film, dove gli attori si comportano decisamente bene, tratto dal romanzo di Gilbert Adair, con battute e tempi che il regista rinventa e rintrerpreta alla sua maniera, per una migliore trasposizione cinematofrafica, che sfocia nel suo massimo splendore con la scena finale, quando i titoli di coda inquadrano le camionette della celere in assetto da guerra dietro a diversi focolai accesi dai manifestanti.
|Diablo666| · 14/10/2003 10:34 · #35
Freddy vs Jason

Ieri sono stato al cinema a vedere questo film. Devo dire che la cosa che mi incuriosiva di più del film, era lo scoprire con quale pretesto avrebbero messo contro due personaggi così diversi come Freddy e Jason: il primo, personaggio malvagio che però abitava il mondo degli icubi (e non quello reale); il secondo assassino spietato che popola i dintorni del "Crystal Lake".
Devo dire che lo stratagemma usato nn mi è dispiaciuto... certo il film nn è che sia quel gran filmone ma di questo penso che anche dal trailer ve ne sarete resi conto...
Resta il fatto che "Freddy vs Jason" resta un film piacevole da guardare, infatti la storia alterna momenti di tensione con momenti narrativi e momenti di pura azione con qualche spruzzo qua e la di comicità.
Voto: 7--
Actarus · 14/10/2003 16:48 · #36
Freddy vs Jason
Voto: 7--

Ghghg un filmone :D

Joce mi porti a vedere Interstella5555 (http://www.filmup.com/interstella5555.htm) Dai dai, kira non mi ci porta :(
Kira · 14/10/2003 20:44 · #37
]Freddy vs Jason
Voto: 7--

Ghghg un filmone :D

Joce mi porti a vedere Interstella5555 (http://www.filmup.com/interstella5555.htm) Dai dai, kira non mi ci porta :(


non è che non ti ci porto.. è che da me non lo danno-_-'

certo che ti basta poco per rimpiazzarmi :'
Actarus · 14/10/2003 21:02 · #38
non è che non ti ci porto.. è che da me non lo danno-_-'
certo che ti basta poco per rimpiazzarmi :'

Mmmmmmmmmm non è vero, dilla tutta che sei tu che hai impegni e non mi vuoi :°°°°°
.....è che Joce è l'unica che oltre a te è appassionata di questi cartoons
^sere^ · 14/10/2003 21:34 · #39
i daft punk gjisdfogjodsahgsduihguisdanhdguipasnhguipasd
`micia · 01/02/2004 11:45 · #40
Com'è "L'ultimo samurai" ?
RiDGe_FoRReSTeR · 01/02/2004 13:03 · #41
CORRETE AL CINEMAA!!!!

ANDATE A VEDERE MASTER & COMMANDER!!!!! :°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
`micia · 01/02/2004 13:30 · #42
Che schifo lol
Actarus · 01/02/2004 17:14 · #43
CORRETE AL CINEMAA!!!!

ANDATE A VEDERE MASTER & COMMANDER!!!!! :°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Di 10 persone che ho sentito sei l'unica che mi consiglia di vederlo gli altri mi hanno tutti detto che è na barba.
`micia · 01/02/2004 17:18 · #44
sei l' unica
Actarus · 01/02/2004 17:30 · #45
sei l' unica

L'unica PERSONA, stavo parlando di "persone"....signora maestra
`micia · 01/02/2004 20:14 · #46
e allora potevi anche mettere "le altre mi hanno tutte..." lololol
Superfre` · 02/02/2004 00:22 · #47
Quando finisco di scaricare l'ultimo samurai te lo faccio sapere. Come molti avranno letto nel topic FILMS del forum di italia_area il mio giudizio su master & commander è stato pessimo
Kira · 02/02/2004 10:11 · #48
eccovi la mia rece de "l'ultimo samurai" .. per chi non ha visto il film potrebbe contenere spoiler


L'ULTIMO SAMURAI

L'ultimo Samurai è un film, piacevole, riflessivo, indubbiamente diretto da una buona mano.
La storia è quella di Nathan Algren, capitano del settimo cavalleggeri (ebbene sì, proprio quello del generale Custer) a cui viene offerto
l'incarico di recarsi in Giappone per addestrare le truppe dell'imperatore all'uso delle armi da fuoco, ovviamente fornite tramite
commercializzazione dagli stessi Stati Uniti. Il capitano accetta più che altro per motivi economici, e per cercare di allonarsi per
scrollarsi di dosso gli incubi vivi post Little Big Horn, ma il capitano troverà probabilmente molto di più di quello che si aspettava in
questa terra.
Incontra infatti, dopo la prima battaglia tra i samurai e l'esercito dell'imperatore, la figura di Katsumoto, un samurai, appunto, che non
vuole sottomettersi all'idea del progresso forzato.
Katsumoto catturerà il colonnello e lo costringerà a trascorrere sei mesi nel suo villaggio, ad imparare le loro usanze e il vero significato
dell'anima di un samurai.
Il colonello Algren rimarrà affascinato di questo mondo a tal punto, da schierarsi dalla sua parte, ed a combattere con i samurai contro
l'imperatore.

Un bel film, senza ombra di dubbio, ben fatto e con un piacevolissimo sapore di cinema non virtuale.
Come già si intuisce dal titolo, il film deve molto ad opere quali i "I sette samurai" o "La sfida del samurai", dove gli sceneggiatori
estrapolano la parte più diretta di tutta la narrazione, e cioè la rappresentazione del villaggio dei guerrieri samurai e della loro
vita guidata dall’onore e dal bushido.
I personaggi presenti rappresentano come già detto, degli stereotipi presi dal cinema e dalla letteratura di genere ma risultano reali e
palpabili, ed anche lo stesso protagonista, Cruise, è inn questi frangenti al meglio delle sue interpretazioni, anche se la migliore interpretazione nel film la da sicuramente Ken Watanabe.
E’ nella parte centrale che la pellicola ci dona i suoi momenti più plateali, anche grazie ai dialoghi tra i due capitani di scuole
di pensiero e di armi opposte, ma quasi attaccati nei sentimenti e negli ideali di purezza e onore.
Il regista Edward Zwick, riesce perfettamente nell'opera in cui si è prefisso, e cioè far scaturire la lotta interiore che si consuma sui
campi di battaglia. L'abilità del regista è davvero eccellente e traspare in piano sia nelle scene d'azione, sia nella buona miscela della
storia che non perde mai il ritmo giusto per essere seguito.
Il successo indiscusso della pellicola, credo sia comunque nell'universalità dei temi di fondo: come lottare per un ideale, il senso
dell'onore, il rispetto sopraogni cosa per il proprio nemico.
^TaRa^ · 02/02/2004 13:47 · #49
A me è piaciuto "L'ultimo samurai", me l'immaginavo molto peggio...
|Diablo666| · 02/02/2004 13:52 · #50
io sono arrivato tardi e così ho perso l'ultimo samurai caxxo....
quindi mi son dovuto chiamare un taxi

(che battuta pietosa.... per piacere insultatemi :wink: 😈 :wink: )
^sere^ · 02/02/2004 13:55 · #51
io non l'ho capita.
|Diablo666| · 02/02/2004 13:56 · #52
appunto perchè faceva cacare... cmq insultami lo stesso e nn dire che nn sei capace perchè nn ti credo ghghgh
^sere^ · 02/02/2004 13:57 · #53
cafone.
|Diablo666| · 02/02/2004 13:58 · #54
:°°°°°°°°°°°°°°°
Superfre` · 02/02/2004 16:06 · #55
Diablo fai le battute peggio di vanessa!!! V_V |)
Actarus · 02/02/2004 19:48 · #56
Piccole recensioni cinematografiche.........siete OT
`micia · 02/02/2004 20:09 · #57
]Piccole recensioni cinematografiche.........siete OT

Lo stavo per scrivere io...