Azzurra IRC Network Forum

SUICIDIO: Vigliaccata o unica via d'uscita?

Actarus · 27/09/2003 15:59 · #1
E poi a prescindere se la malattia è grave o meno, una persona non ha il diritto di decidere quando morire? Non è un nostro diritto?

Tu parli di SUICIDIO allora non di EUTANASIA.
Se vuoi morire, buttati sotto un treno, da un palazzo, non usare le pillole perchè ti salvano sempre, ma non chiamarla eutanasia, è una vigliaccata scappare dalla vita.
Kira · 27/09/2003 16:01 · #2
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E poi a prescindere se la malattia è grave o meno, una persona non ha il diritto di decidere quando morire? Non è un nostro diritto?

Tu parli di SUICIDIO allora non di EUTANASIA.
Se vuoi morire, buttati sotto un treno, da un palazzo, non usare le pillole perchè ti salvano sempre, ma non chiamarla eutanasia, è una vigliaccata scappare dalla vita.

Ah sì?
è una vigliaccata?!
Essere talmente disperati da non sapere più dove sbattere la testa e usare le ultime forze per mettere fine ad un dolore infinito.. è una vigliaccata?!
Ognuno è pradone della sua vita e la gestisce come meglio crede ...o meglio.. così dovrebbe essere..
Actarus · 27/09/2003 16:08 · #3
Ah sì?
è una vigliaccata?!
Essere talmente disperati da non sapere più dove sbattere la testa e usare le ultime forze per mettere fine ad un dolore infinito.. è una vigliaccata?!
Ognuno è pradone della sua vita e la gestisce come meglio crede ...o meglio.. così dovrebbe essere..

Io la penso cosi', è da vigliacchi scappare di fronte alle avversita' della vita senza lottare, non puoi sapere cosa ti attende magari anche solo domani, gli ostacoli si superano, la vita va vissuta come un dono e come se ogni giorno fosse l'ultimo. Pensa a quel che faresti oggi se domani sapessi di dover morire.....e fallo.
Ti consiglio un libro che a me è piaciuto molto:
"Veronikia decide di morire" di Coelho, non ti cambiera' la vita ma è una bel romanzo.
Kira · 27/09/2003 16:17 · #4
I problemi vanno affrontati questo è vero.. ma ci sono momenti alle volte che non puoi affrontarli, oppure sono problemi troppo grandi, o perdite troppo laceranti.. Il futuro non sempre ti riserva il meglio, e non sempre dopo un momento brutto ne arriva uno migliore..
Capita di sentirsi smarriti e di non aver più voglia di lottare per niente.. non credo sia una vigliaccata mettersi una lama sui polsi, o calarsi 20 pasticche.. o qualsiasi altro modo per farla finita.. forse è molto più ipocrita fare finta e lasciarsi vivere passivamente morendo di questo.. non ti pare?
Actarus · 27/09/2003 16:30 · #5
I problemi vanno affrontati questo è vero.. ma ci sono momenti alle volte che non puoi affrontarli, oppure sono problemi troppo grandi, o perdite troppo laceranti.. Il futuro non sempre ti riserva il meglio, e non sempre dopo un momento brutto ne arriva uno migliore..
Capita di sentirsi smarriti e di non aver più voglia di lottare per niente.. non credo sia una vigliaccata mettersi una lama sui polsi, o calarsi 20 pasticche.. o qualsiasi altro modo per farla finita.. forse è molto più ipocrita fare finta e lasciarsi vivere passivamente morendo di questo.. non ti pare?

No non lo trovo giusto quello che dici, forse siamo diversi, perchè io sono cattolico e tu non credi in Dio ma per me solo le persone deboli arrivano al suicidio, io ne ho passati tanti di momenti nei quali mi sembrava di aver toccato il fondo e anzi, aver cominciato a scavare, ma poi il tempo passa e tutto si aggiusta anche se lascia segni evidenti della sofferenza che si è provata.
Per questo so' che se mai ritoccassi il fondo non scappero' e vivro' quei momenti sapendo che passeranno....sei tu la padrona del tuo destino ricordalo, se ti uccidi prendi la strada piu' semplice.
Lo so a volte non si ha voglia di lottare e allora ci si fa aiutare, o dagli amici o da qualcuno che possa starti vicino......la vedo molto diversamente da te, forse perche' ho vissuto gia' 3 tentativi di suicidio da parte di 2 mie amiche e di mio fratello e so che erano solo un modo di richiamare l'attenzione......un vero suicida non si taglia le vene o non prende 20 pastikke, si butta sotto un treno o da una palazzo.
Ma poi che ne sai della vita? che ne sai che non ti possa riservare qualcosa di bello? magari non ora, magari dovrai soffrire fino a 40 anni per trovare la felicita', ma che ne puoi sapere se non la vivi? io ho deciso di vivere e di aspettare anche se per ora non ho combinato granchè nella mia vita.
sviat · 27/09/2003 17:11 · #6
pienamente d'accordo con fabri: il sucidio è vigliaccheria. Sono anche contrario all'eutanasia.
Datur Omnibus · 27/09/2003 18:28 · #7
che è successo al mio post?

perchè è stato dimezzato?

a sto punto eliminatelo, mancano i commenti di tutti, è inutile tenerlo aperto.
[N]e[O] · 27/09/2003 19:19 · #8
Non tutti hanno la stessa forza per affrontare i problemi e non tutti i problemi sono risolvibili.
Voi pensate tanto per al suicidio?Chi lo pensa seriamente vuol dire che è distrutto e non gli si può incolpare nemmeno quello!
Poi ognuno la pensi come vuole... ma per me è cussì
Actarus · 27/09/2003 19:31 · #9
Vorrei precisare che non sono stato io splittare questo post, e non ritenevo di essere ot, e nemmeno le risposta di Giorgia in quanto riguardavano lo stesso argomento seppur piu' allargato, non trovo giusto sia stato diviso cosi'.....avessimo parlato di altro capirei ma era tutto correlato, forse ho sbagliato a fare i nuovi mod.......ha ragione Francesco, cosi' è stato deturpato il suo Topic.
joce · 27/09/2003 19:39 · #10
Il suicidio è vigliaccheria fino a un certo punto.

Può succederti di tutto...ma finchè hai la salute suicidarsi è una vigliaccheria.

Ma se hai una malattia senza via d uscita.. beh, è una liberazione.
Actarus · 27/09/2003 19:43 · #11
Il suicidio è vigliaccheria fino a un certo punto.
Può succederti di tutto...ma finchè hai la salute suicidarsi è una vigliaccheria.
Ma se hai una malattia senza via d uscita.. beh, è una liberazione.

Infatti Joce, se qualcuno non avesse splittato il topic di Francesco (Datur) sull' eutanasia si sarebbe capito che intendevo cosi' pure io.....ma cosi' sembra che sia assolutamente contrario, ti invito a leggere quello che ho scritto in precedenza sul topic sull'eutanasia di Datur.
Ti invito a leggere da qui: http://www.azzurra.org/forum/viewtopic.php?t=4301&start=10
`micia · 27/09/2003 19:49 · #12
Chi l'ha splittato? Madò si vede che sono entrati in azione i nuovi moderatori a fare più caos di quello che c'è già.

Io sono a favore dell'eutanasia e non voglio ripetere il mio post precedente quindi mi allaccio a ciò che ha detto Neo.
Kira · 27/09/2003 19:52 · #13
Il suicidio è vigliaccheria fino a un certo punto.

Può succederti di tutto...ma finchè hai la salute suicidarsi è una vigliaccheria.

Ma se hai una malattia senza via d uscita.. beh, è una liberazione.

L'unico problema Joce è che non ci sono solo malattie di tipo fisico.. e alle volte sono quelle più dure da affrontare.. e soprattutto non dimentichiamo una delle cose più importante: la depressione è una malattia a tutti gli effetti..

Credo che cmq per i Cattolici sia abbastanza impossibile credere a questa cosa.. (anche se non so chi qui dentro lo sia o meno)
DolceDelirio · 27/09/2003 21:45 · #14
(Secondo me ci vuole più coraggio per suicidarsi che per vivere....)

Comunque è vero, ci sono molti problemi non solo di salute che ci vuole una gran forza per affrontarli; ma la magior parte delle volte, con l'aiuto di qualcuno che ti vi bi, ne esci piùforte di prima...

(Quel che nn'ammazza n'grassa! = quello che non ti uccide ti rende più forte. Dicono da me... :P)
^TaRa^ · 27/09/2003 23:05 · #15
Personalmente io non ritengo che il suicidio sia una vigliaccata... a volte è l'unica soluzione per risolvere una determinata situazione... Anzi direi che forse ci vuole più coraggio per darsi la morte piuttosto che per esistere... Infatti, chissà quante volte, ognuno di noi in un momento non troppo felice della sua vita ha pensato anche solo per un istante "vorrei morire", ma se state leggendo significa che non avete avuto il coraggio di imboccare quella strada... Ma ci sono situazioni che ti costringono ad acquisire quel coraggio inaspettato, perchè l'uomo non può stare fisso in uno stato di dolore insopportabile, in qualche modo ne deve uscire e spesso questa è l'unica porta ( o meglio finestra O_o o_O) per quanto vi possa sembrare brutto..... ma certe sensazioni bisogna provarle per rendersi conto...
Poi vabbè, non vorrei esagerare, ma a volte il suicidio è anche un atto d'amore (o almeno a me a sto punto piace pensare che sia così) perchè il nostro disagio fisico e psicologico coinvolge chi ci sta intorno e gli causa dolore... Certo col suicidio questo dolore almeno inizialmente non viene alleviato, però vi assicuro che magari a distanza di anni si ha sì un bagaglio di dolore spropositato ma magari la situazione generale è più positiva rispetto a come poteva essere convivendo con una persona che muore inesorabilmente a livello psicologico ... So che potrà sembrarvi strano ma a volte succede... un suicidio di una persona cara per certi aspetti, magari non subito e sicuramente non senza dolore, ti può migliorare la vita (non sono cinica, è la verità...) |)
Superfre` · 27/09/2003 23:40 · #16
Quando avevo all'incirca 15 16 anni si è suicidato un ragazzo della mia eta impiccandosi con la sciarpa della sua squadra per un problema con una ragazza mi pare. Io e lui eravamo amici ma non cosi amici. Ci vedevamo ogni sabato. Non sono andato al suo funerale perche non ho mandato giu il fatto che abbia scelto di togliersi la vita per un momento di malessere del quale poteva parlare e che si poteva risolvere. Il suicidio non lo prendo in considerazione in nessun caso. Il suicidio è una cazzata sempre. La vita è troppo preziosa per poter deciderne la fine.
All'inizio si parlava di eutanasia e ho detto ok ma sul suicidio non sono affatto d'accordo.
Io sarò un cazzo di fottuto ottimista ma non ho mai neppure una volta meditato di morire. MAI.
[N]e[O] · 27/09/2003 23:48 · #17
Ma chezzo... ognuno di noi reagisce in modo diverso a ciò che gli accade nell'arco di una vita... un po' per il carattere e anche le esperienze che si fa... Frengo tu sei ottimista e stop... ci son cose che la vita te la distruggono e credimi... lo so...
Superfre` · 28/09/2003 00:01 · #18
Conoscete Pollyanna?
OsservatoreRomano · 28/09/2003 00:14 · #19
Io sarò un cazzo di fottuto ottimista ma non ho mai neppure una volta meditato di morire. MAI.

allora sei il meno indicato a parlarne
Superfre` · 28/09/2003 00:35 · #20
Ma guarda che la vita ha preso a calci in culo anche me.
dark77`psikopatika · 28/09/2003 15:22 · #21
pienamente d'accordo con fabri: il sucidio è vigliaccheria. Sono anche contrario all'eutanasia.


Ha ragione:)
mukkacamilla · 28/09/2003 22:38 · #22
il suicidio lo considero una forma di vigliaccheria..
quando uno non riesce più a vedere una cosa bella, quando tutto diventa troppo difficile.. e allora sembra più semplice scappare, anche in questo caso sarebbe una liberazione.
spesso le malattie psicologiche che portano al suicidio...
ma non giustifico nè la morte nè l'eutanasia.
anche se, essendo un uomo con relative debolezze, sono certa che un giorno potrei essere io a trovarmi con relativo veleno, lametta.. ecc.. in mano... ma sarebbe solo una vigliaccheria.
Superfre` · 28/09/2003 23:31 · #23
Consiglio a tutti la visione del film puerto escondido. Gabriele salvatores l'ha dedicato a tutti coloro che stanno scappando anziche affrontare la vita
Lilliput · 29/09/2003 10:38 · #24
Avere una malattia psicologica non giustifica il suicidio: le malattie psicologiche (come la depressione) si possono curare; per quelle fisiologiche il discorso è più ampio.
Un mio carissimo amico si è suicidato, e questo non gliel'ho mai perdonato. Ma con il passare degli anni ho girato la questione. Sono così arrabbiata perchè lui si è suicidato o perchè io non potrò godere più della sua compagnia? FORSE lui sta bene adesso, anche perchè nessuno di noi sa perchè l'ha fatto, non ha lasciato un biglietto, non una riga per noi che ancora cerchiamo di capire. Ogni tanto lo sogno, e penso che venga in ogni caso a trovarmi, a vedere come me la passo. Dopo tante lacrime affronto la cosa in modo diverso e non lo incolpo più.
Superfre` · 29/09/2003 10:51 · #25
Perfettamente d'accordo con l'affermazione iniziale
GUNDAM · 29/09/2003 23:02 · #26
Bhe x quello che riguarda il suicidio da cattolico la reputo una vigliaccata troppo preziosa la vita x buttarla via così, anche se non siamo tutti uguali non x questo giustifico il suicidio ma tante volte il cervello va x cazzi suoi.
Invece l'eutanasia bho anticipare la morte di una persona che si ama che muore lentamente soffrendo da cani non mi sento di giudicarla una vigliaccata.
OsservatoreRomano · 30/09/2003 10:45 · #27
Avere una malattia psicologica non giustifica il suicidio: le malattie psicologiche (come la depressione) si possono curare; per quelle fisiologiche il discorso è più ampio.


non tutte si possono curare
credo che il discorso sia tale quale come per le malattie "fisiologiche"
(specialmente se una malattia psicologica ha delle basi molto radicate nella fisiologia)
Almeno per ora.. poi bho il progresso si sa..
Silma · 30/09/2003 15:59 · #28
A volte la vita ci riserva dei momenti veramente terribili e non tutti hanno la forza di affrontarli, non tutti posseggono ottimismo sufficiente, nè forza, nè la tua fede Fabrizio.

Alcuni non hanno amici, altri sono talmente distrutti da non saperli neanche più riconoscere...

Una persona a volte non è in grado di venirne fuori da sola, e il suicidio le può apparire come l'unica via d'uscita, mentre in realtà è solo la via più facile, quella che le permette di porre fine a tutte le sofferenze e i dolori.
Ma vigliaccheria mi sembra una parola un po' grande, una persona che si suicida non è vigliacca, o forse sì, ma non me la sento di giudicarla negativamente, chissà cosa avremmo fatto noi al suo posto...

Credo che una persona che si suicida sia semplicemente una persona disperata, e non credo stia a noi giudicarla per come ha deciso di morire... credo che la cosa migliore sia semplicemente ricordarla per ciò che ha fatto quando era in vita... almeno provarci...

Ragazzi come sono profonda oggi!
OsservatoreRomano · 30/09/2003 22:19 · #29
Infatti Silma.. parole sante
brava
Silma · 01/10/2003 08:14 · #30
Infatti Silma.. parole sante
brava
:D :D


Grazie signor maestro
:P :P
OsservatoreRomano · 01/10/2003 22:28 · #31
Infatti Silma.. parole sante
brava
:D :D


Grazie signor maestro
:P :P

prego bambina alunna :D
Ryoga777 · 02/10/2003 00:29 · #32
mi dispiace contraddirti Jocettina...ma se hai una brutta malattia, almeno secondo me, devi lottare fino in fondo...perché la speranza è l'ultima a morire...non dico che chi vule l'eutanasia sia un vigliacco; se non ce la fai più non ce la fai più...però io non lo farei mai e questo l'ho imparato da tu sai chi....

per quanto riguarda il suicidio quello è sempre e comunque una vigliaccheria secondo me perche per quanto un problema sia grande e apparentemente insormontabile una persona con tutti gli attributi lo affronta a viso aperto, non fugge. e la morte per suicidio è una via di fuga
^Mis^ · 03/10/2003 22:01 · #33
Chi decide di togliersi la vita ha lottato duramente contro il dolore, fisico o morale, se si arriva a prendere una decisione del genere è perchè si è persa la speranza di poter vivere una vita serena, perchè si pensa che nulla ormai possa alleviare il dolore che si ha in fondo al cuore. Non è facile fare una cosa simile ed è brutto giudicare chi lo fa o prova a farlo, l'unica cosa che si può fare è cercare di capirli e se possibile di aiutarli ad
accettare che ognuno di noi ha il suo destino e che il dolore non può che aiutarci ad apprezzare ciò che di bello la vita ci può offrire.
Per chi invece si trova in uno stato di malattia allo stato terminale credo che un aiuto a ritrovare finalmente la pace lo si dovrebbe dare.
`micia · 25/10/2003 17:20 · #34
Quando la routine quotidiana ti comincia a stare stretta, quando sai che la vita non può riservarti altro che sofferenze, quando non ce la fai più ad affrontare i problemi perchè sono il triplo di te, quando non c'è nessuno al tuo fianco ad aiutarti, quando ormai ti senti abbandonato, quando la ragazza che ami ti molla, quando ti senti tradito... questo è l'elenco di alcuni motivi del perchè una persona si uccide. Ora fermiamoci a riflettere. Lo vogliamo chiamare ancora vigliaccheria? Ma non ci è stato insegnato a non giudicare gli altri? Okay, quella persona l'amavate ma la vita è sua e se davvero è arrivata fino ad un certo punto significa che il suo livello mentale è arrivato ad un limite di sopportazione minimo. Non possiamo darle la colpa di tutto perchè è piangere sul latte versato. E' come una crepa di un pezzo di legno... piano piano se non viene chiusa si va sempre più ingrandendo fino a che non si spezza.
Superfre` · 25/10/2003 23:54 · #35
Si che è vigliaccheria, i problemi di qualunque natura essi siano si affrontano e si risolvono. Mai fuggire!!
^DaNieLiNa^ · 26/10/2003 02:16 · #36
Ecco ora tokkiamo un tasto dolente...una cosa che mi fa imbestialire!
Odio le persone che non hanno rispetto della loro vita e di loro stessi e delle persone che le vogliono bene!
Bè di certo se dico questo non è per sentito dire ma perchè l'ho provato sulla mia pelle
Anni fa ho avuto una bruttissima esperienza stavo per morire a causa di una malattia scoperta all'improvviso e mi erano rimaste solo 4 ore di vita! Non può essere stato altro che un miracolo!! Durante la degenza ho visto persone donne, uomini, anziani e ragazze della mia età e anche + piccole morire accanto a me, nel letto affianco..esalare l'ultimo respiro e dicerto non morivano perchè lo desiderassero..morivano e BASTA!!
Ecco perchè penso che sia UNO SKIFO TOGLIERSI la vita! C'è gente che lotta per vivere e ci sono altre che x un compito andato male, per insoddisfazione o altri motivi (sicuramente banali rispetto alla vita) decidono di farla finita.
`micia · 26/10/2003 10:32 · #37
Beh allora io se voglio morire non sono libera di farlo? Poi vengo considerata una vigliacca dai miei amici? Mi ricorderanno così? Ah bello. E' come il bambino che vuole a tutti i costi andare al lunapark e lotta con i genitori mentre c'è anche chi non vuole andarci e se ne sta a casa. Non siamo tutti uguali e non tutti vogliono continuare a vivere.
Superfre` · 26/10/2003 15:32 · #38
Beh allora io se voglio morire non sono libera di farlo? Poi vengo considerata una vigliacca dai miei amici? Se la pensano come me si. guarda uno dei miei primi post in questo thread.
mukkacamilla · 27/10/2003 19:14 · #39
non mi piace il tuo modo di porti rispetto a questo argomento frengo..
cioè la tua motivazione è : "io penso positivo [perchè son vivo perchè son vivo]"
giudichi questa cosa in base al tuo carattere..
io sono contraria al suicidio ma nn parto dal mio carattere, che ovviamente nn posso estendere a tutte le persone, ma parto dal fatto che la mia vita nn me la sono data io...
[N]e[O] · 27/10/2003 19:23 · #40
riuscite aprire la mente verso altri concetti, oppure va bene solo il vostro -.-?
Capite che siamo tutti diversi?
Che reagiamo in modo diverso a seconda del carattere che ognuno ha?
A quel che gli è capitato nell'arco di una vita?

A volte si parla a dei muri, con un cartello attaccato con scritto : "ho ragione io"

Ognitanto invece di essere bianchi o neri... perchè non una scala di grigi -.-?
`micia · 28/10/2005 09:56 · #41
Ancora up
stefan0 · 28/10/2005 13:21 · #42
che delusione sapere che forse un giorno verrò ricordato solo come un vigliacco...


Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte. aqu
cyby · 28/10/2005 13:26 · #43
è più forte di me, non riesco a vedere il suicidio altro che come un modo per scappare. c'è SEMPRE una alternativa. SEMPRE.
`micia · 28/10/2005 13:35 · #44
Io su questo argomento sono pienamente d'accordo con le mie precedenti opinioni
Giuliaa · 28/10/2005 13:52 · #45
Secondo me finchè non ti ci trovi non si può avere un'opinione precisa. Io non considero il suicidio come una vigliaccheria perchè penso che per arrivare a fare un'azione del genere si deve stare proprio al limite del limite del limite della sofferenza e inoltre come dice Simona, ci vuole un gran coraggio. Ragionate, quando uno sa che, che ne so, toccando il fuoco si brucia e si fa male, non lo fa, o anche se ci prova non ci riesce perchè l'istinto di non farsi male è più forte di tutto. Quindi pensate ad uno che decide di togliersi la vita, è un'azione disperata, sofferta, ma assolutamente ragionata e da un certo punto di vista anche coraggiosa. Non è bello come dice Micia che se qualcuno che conoscete (oddio spero di no) si suicida voi pensate che sia un vigliacco...che ne sapete di quello che ha dentro il cuore? Come fate a giudicare così?
Secondo me è troppo superficiale basarsi sulla propria personalità o sulla propria ragione.
Dolcina` · 28/10/2005 14:00 · #46
Non esiste coraggio superiore al suicidio.
cyby · 28/10/2005 14:04 · #47
giuliaa però il coraggio di uccidersi non è certo un coraggio "positivo". per quanto sia alta la sofferenza (e bada bene che è praticamente sempre sofferenza psicologica, non fisica, per cui si parla di eutanasia e simili), credo che ci siano sempre delle alternative a uccidersi. io posso capire il dolore, ma non riesco a capire chi pensa che morire sia l'unica cosa che gli è rimasta. non lo so, è proprio estraneo dalla mia mentalità.
ovviamente poi tocca considerare i "tentati suicidi". quelli sono SOLO modi per attirare l'attenzione, chi vuole veramente morire si butta dalla finestra, o qualsiasi altra cosa che gli assicura davvero la morte. non sopporto chi dice "eh io ho tentato il suicidio". mi fa SCHIFO, perchè è un ulteriore modo per rendersi "interessanti". quindi se non capisco chi si suicida, detesto chi fa finta di provarci.
stefan0 · 28/10/2005 14:15 · #48
cè chi fa finta in modo sicuro che sa di salvarsi o chi inconsciamente ci prova sicuro nessuno lo salvi ma ci spera, cmq si, è anche per farsi notare, è un modo estremo per dire vorrei morire ma aiutatemi a vivere ho bisogno di aiuto.
Giuliaa · 28/10/2005 14:19 · #49
Beh mai detto che sia un coraggio positivo, ma sicuramente non è una vigliaccheria.
joce · 28/10/2005 17:37 · #50
C'era proprio bisogno di riaprire questo thread? -.- vabbè... meglio che non mi esprima più a tal proposito...
Nightcrawler · 28/10/2005 17:40 · #51
Semmai è vero il contrario.
Ovvero il suicidio può essere l'unica via per salvare il proprio onore.
LadyVamp · 28/10/2005 19:21 · #52
Credo che ci voglia del coraggio per togliersi la vita e chi arriva a tanto è perchè o per una ragione o per un'altra non ce la fà più a continuare ad esistere. Posso immaginare lo stato confusionale, la tristezza, l'angoscia ed il dolore di una persona che decide di intraprendere questo passo. A volte in passato ci ho pensato anche io... Ma poi, pensi le cose cambieranno, miglioreranno e invece resta sempre tutto lo uguale... Alla fine se vuoi sopravvivere devi essere tu a cambiare, per forza.. Per continuare.
PoIsOn_GiRL · 31/10/2005 08:21 · #53
beh secondo me nn è 1 vigliaccata ognuno può fare quello che vuole della propria vita
pumpkins79 · 31/10/2005 09:25 · #54
Questione spinosa.. nn saprei dire davvero.. credo nn esista nessuno che nella propria vita nn c'abbia pensato almeno 1 volta.. e ci sn tante ragioni x pensarci..
stanchezza, tristezza, uno spleen innato che ti porta verso quella strada.. alle volte sai solo che, qualsiasi cosa che ti accadrà, nn cambierà quella sensazione di vuoto che hai dentro..
un mio amico diceva che solo tentandolo (e nn riuscendoci, attenzione) si può comprendere il vero significato della vita e si può apprezzare la gioia di stare al mondo.. Sn d'accordo cn lui, anche se da "spettatrice" e nn da "protagonista".
Non credo avrei mai il coraggio di farmi del male fisico.. anche se mi torturo la mente.
Il fatto è che nn si può mai dire.. ieri sera ho visto uno speciale del tg1 su Mia Martini e mi è venuta una grande angoscia... lei è l'esempio di come gli altri possono troncare una vita, possono annientarti e tu nemmeno te ne accorgi..
io nn credo di avere 1 carattere tanto più forte del suo ma ho reagito ad un periodo orribile, in cui salute e milieu (contorno) mi venivano meno..
e dopo anni ho deciso che nn avrei dato lo sfizio a nessuno di vedermi morta.. forse è così che ho superato.. anche se q.ke volta ci penso, ma vedo la cosa sotto 1 altra prospettiva e molto + lontano.
LadyVamp · 31/10/2005 12:00 · #55
Mia era una grande, ho visto anche io il programma ieri sera.. Vedi cosa succede a bollare le persone con superficialità??? A lei hanno dato della iettatrice e l'hanno rovinata. Una donna fragile, dolce, chiedeva solo amore ed in cambio???
E' la gente che l'ha uccisa, la gente invidiosa, cattiva, l'uomo che l'ha tradita... La solitudine.

Povera Mimì.
pumpkins79 · 31/10/2005 12:05 · #56
Mia era una grande, ho visto anche io il programma ieri sera.. Vedi cosa succede a bollare le persone con superficialità??? A lei hanno dato della iettatrice e l'hanno rovinata. Una donna fragile, dolce, chiedeva solo amore ed in cambio???
E' la gente che l'ha uccisa, la gente invidiosa, cattiva, l'uomo che l'ha tradita... La solitudine.

Povera Mimì.

Mi sn emozionata davvero quando l'ho sentita cantare "La donna cannone"..
Adeleladiscola · 31/10/2005 12:08 · #57
beh secondo me nn è 1 vigliaccata ognuno può fare quello che vuole della propria vita

si ognuno può fare ciò che vuole però è una vigliaccata.. si chiama non affrontare i problemi
Braxton Bragg · 31/10/2005 12:17 · #58
Un conto è arrendersi durante il riscaldamento (la giovinezza), un conto è cedere durante la partita (la maturità) ed un conto è riconoscere la sconfitta quando l'arbitro stà per fischiare la fine dei supplementari.
Magari puoi scegliere soltanto se uscire portato a braccia oppure a testa alta, ma puoi sempre scegliere.
Con calma.

BB
:sospiro:
freddy · 31/10/2005 13:20 · #59
il risultato di una malattia sottovalutata... la depressione... certo dipende dalla depressione, ci sono varianti che la rendono grave e un sostegno un aiuto non adeguato puo portare a finalizzare pensieri estremi..il contesto...ecc ..la perdita di interessi, i sentimenti spiacevoli riguardanti se stessi,il mondo..la difficoltà a programmare un futuro..possono portare fino allo stupore melanconico...al pensiero suicida... o alla irrequietezza su una base di di una componente fortemente ansiosa....
il suicidio arriva sempre in uno stato di malattia... dove chi è vicino non è in grado di dare aiuto ... ma la colpa di un gesto simile è di qualcuno.... perchè su fatti noti non si possono aspettare segnali dalla famiglia ma devono essere previsti da chi ne ha le competenze e seguire costantemente le persone a rischio.
se dovessi perdere mia figlia.... posso avere tutte le nozioni che voglio...ma il dolore e il senso di colpa... e tutto l'amore che ho....diventa un dolore insopportabile...
ma fin quando non si è dentro a un dramma del genere... chi può dirlo
tutte le ragioni vanno a farsi fottere... nessuna parola è di conforto.. se non si trovano ragioni proprie
c'è sempre un motivo..... mai quello giusto... ma difficile è trovare la razionalità quando i sentimenti vengono violentati... c'è solo da sperare e pregare per una giustizia divina...
alla quale credo poco..ma spero esista
LadyVamp · 31/10/2005 16:03 · #60
Già.. La depressione, non hai voglia più di fare nulla, nulla ti interessa... Non mangi, prendi i sonniferi per dormire e non sognare, ti rinchiudi in te stessa e neanche riesci a piangere... Gli amici non ti bastano, ti senti sola anche se circondata da persone che ti vogliono bene.. Non te ne rendi conto ma vai sempre più giù... Fino a desiderare di non esistere, il bello è che nessuno lo capisce, nessuno si rende conto di quello che hai dentro.. L'agonia interiore che ti lascia morire.