Apro il mio primo topic qua ^^
Spesso è capitato che mi chiedessi da cosa dipendono realmente le scelte che si fanno. Il perchè si propenda per una cosa invece che per un'altra... il perchè...
Herman Hesse non mi ha dato risposte, sarebbe credo impossibile, ma mi ha mostrato un modo diverso di porsi questo tipo di domande.
Nel Medioevo del cattolicesimo da monastero viene iniziato un intreccio di vite di due ragazzi giovani: da un lato il dotto Narciso, il pensatore spirituale, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo, dall'altro il ribelle Boccadoro artista selvaggio, ardente, passionale e vagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita.
Due storie separate, della stessa giovinezza, che si uniscono e si snodano assieme nel corso del racconto.
Veramente belle le pagine scritte da Hermann Hesse in questo romanzo, NARCISO E BOCCADORO, in cui il celebre poeta tedesco mette in contrapposizione la compostezza di Narciso, monaco dedito all'ascetismo, con la carica passionale di Boccadoro, giovane artista tormentato dal desiderio di conoscere il significato dell'esistenza.
Il romanzo compie un duplice viaggio: quello più plateale, attraverso il vagabondaggio, tema portante di tutta la narrativa dell'autore, e il secondo, - più celato, che in realtà è il filo conduttore di tutta l'opera, - nella psicologia dei personaggi, presentandoci la loro crescita spirituale, passo per passo.
E infatti, tramite le sue peregrinazioni, che Boccadoro giunge a capire la vita, il mondo, la gente, e comprende il fine ultimo della sua esistenza.
Un romanzo esistenziale, dunque, che si pone molti interrogativi, e accompagna il lettore stesso attraverso un cammino di riflessioni che gli resteranno nella mente e nel cuore.
E' il romanzo che di Hesse mi è piaciuto di più in assoluto, ed è uno dei miei romanzi preferiti.
Credo sia la sua migliore opera, un concetrato del suo stile, anche se la critica al tempo della prima pubblicazione era stata abbastanza scostante su questa sua opera.
Spesso è capitato che mi chiedessi da cosa dipendono realmente le scelte che si fanno. Il perchè si propenda per una cosa invece che per un'altra... il perchè...
Herman Hesse non mi ha dato risposte, sarebbe credo impossibile, ma mi ha mostrato un modo diverso di porsi questo tipo di domande.
Nel Medioevo del cattolicesimo da monastero viene iniziato un intreccio di vite di due ragazzi giovani: da un lato il dotto Narciso, il pensatore spirituale, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo, dall'altro il ribelle Boccadoro artista selvaggio, ardente, passionale e vagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita.
Due storie separate, della stessa giovinezza, che si uniscono e si snodano assieme nel corso del racconto.
Veramente belle le pagine scritte da Hermann Hesse in questo romanzo, NARCISO E BOCCADORO, in cui il celebre poeta tedesco mette in contrapposizione la compostezza di Narciso, monaco dedito all'ascetismo, con la carica passionale di Boccadoro, giovane artista tormentato dal desiderio di conoscere il significato dell'esistenza.
Il romanzo compie un duplice viaggio: quello più plateale, attraverso il vagabondaggio, tema portante di tutta la narrativa dell'autore, e il secondo, - più celato, che in realtà è il filo conduttore di tutta l'opera, - nella psicologia dei personaggi, presentandoci la loro crescita spirituale, passo per passo.
E infatti, tramite le sue peregrinazioni, che Boccadoro giunge a capire la vita, il mondo, la gente, e comprende il fine ultimo della sua esistenza.
Un romanzo esistenziale, dunque, che si pone molti interrogativi, e accompagna il lettore stesso attraverso un cammino di riflessioni che gli resteranno nella mente e nel cuore.
E' il romanzo che di Hesse mi è piaciuto di più in assoluto, ed è uno dei miei romanzi preferiti.
Credo sia la sua migliore opera, un concetrato del suo stile, anche se la critica al tempo della prima pubblicazione era stata abbastanza scostante su questa sua opera.
