Trenta politico, la protesta del prof anti raccomandazioni
E' successo alla facoltà di Medicina di Bari. Per protestare contro il malcostume della spintarella, un docente ha dato a tutti gli studenti il massimo dei voti. "Devono ritrovare fiducia nella giustizia".
BARI - Un trenta politico. Praticamente il sogno di qualsiasi studente universitario. Che è diventato realtà per alcuni studenti della facoltà di Medicina di Bari. Un regalo? un voto-premio? Niente affatto: in realtà si tratta di una singolare forma di protesta.
A metterla in atto è stato Carlo Sabbà, associato di Medicina di urgenza, che ha voluto così denunciare le tante, troppe raccamondazioni ricevute. "E' una lezione di vita - spiega il docente - per ridare fiducia nella giustizia ai ragazzi".
E loro, gli studenti, nemmeno a dirlo, gioiscono e difendono il professore considerato autore di un "gesto coraggioso".
Chi non la pensa così, però, è Salvatore Barbuti, preside della Facoltà. "Se le cose stanno effettivamente così, il Rettore dovrà prendere provvedimenti".
(12 GIUGNO 2003; ORE 08:51)
Tratto da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,181436,00.html
E' successo alla facoltà di Medicina di Bari. Per protestare contro il malcostume della spintarella, un docente ha dato a tutti gli studenti il massimo dei voti. "Devono ritrovare fiducia nella giustizia".
BARI - Un trenta politico. Praticamente il sogno di qualsiasi studente universitario. Che è diventato realtà per alcuni studenti della facoltà di Medicina di Bari. Un regalo? un voto-premio? Niente affatto: in realtà si tratta di una singolare forma di protesta.
A metterla in atto è stato Carlo Sabbà, associato di Medicina di urgenza, che ha voluto così denunciare le tante, troppe raccamondazioni ricevute. "E' una lezione di vita - spiega il docente - per ridare fiducia nella giustizia ai ragazzi".
E loro, gli studenti, nemmeno a dirlo, gioiscono e difendono il professore considerato autore di un "gesto coraggioso".
Chi non la pensa così, però, è Salvatore Barbuti, preside della Facoltà. "Se le cose stanno effettivamente così, il Rettore dovrà prendere provvedimenti".
(12 GIUGNO 2003; ORE 08:51)
Tratto da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,181436,00.html
