PENSIERI PAROLE OPERE ED OMISSIONI!!!!
stellina`helly · 11/05/2003 23:35 · #1😈 😈
LASCIO UN PENSIERO....SOLO PAROLE.....
Non si vedra' per tutto l'inverno il ritorno del mio sorriso.
Tutti penseranno che la mia voglia di vivere mi ha abbandonata...
le lacrime scivoleranno invane molte volte dalle mie guance.
Bramo di vivere in un mondo perfetto,che solo io posso costruirmi.
E aspetto silenziosa,distesa sulla sabbia,sotto la dolce pioggia invernale ed il freddo e crudele vento...aspetto di liberare la mia anima sofferente,cresciuta in cattivita'.
Quand'ella volera' il mio mondo m'aprira' le porte
e saranno gli altri a versar lacrime,
ma io saro' libera nel mio mondo perfetto dove solo le mie forze potranno riposare,colme di gratitudine.
Dove potro' alzare le braccia al cielo e urlare.....Vita....
DATE LIBERO SFOGO ALLA FANTASIA......CON PENSIERI......PAROLE....OPERE ED OMISSIONI!!!!!
[N]e[O] · 11/05/2003 23:47 · #2Vorrei parlarti, ma non voglio
vorrei guardarti negli occhi, ma non voglio
sembra banale tutto ciò perchè nego
quel che pretendo.
Per me sei come un'anima perduta in un corpo
che si specchia...
c'è ma non c'è
Son sicuro solo d'amarti nel bene e nel male
come prigioniero legato alle catene
del proprio cuore
Anonimo
stellina`helly · 11/05/2003 23:54 · #3questa l'ha scritta una persona che amo....
BRILLI AI MIEI OCCHI COME POLVERE DI STELLE
SEI RARA COME LUCCIOLE PRIMAVERILI
GIUSTA COME UNA NOTA AL SUO POSTO
FRAGILE COME NEVE AL SOLE.
SMETTILA DI MOSTRARTI COME NON SEI
EVITA DI INDOSSARE MASCHERE E ARMATURE PER DIFENDERTI
PER ESSERE FORTI BOSOGNA AMMETTERE DI ESSERE DEBOLI
E BISOGNOSI DI AIUTO.
ANCHE IL CIELO PIù BUIO SI PUò ILLUMINARE...
...diciamo che è "anonimo" se no si arrabbia......(chissà chi è lol)
😈 😈 😈 😈
Actarus · 12/05/2003 00:20 · #4Che dolci i due ciccini :D
`micia · 13/05/2003 16:31 · #5Wow, bellina quella poesia che ha scritto Neo... un tempo la dedicò a me ghgh
[N]e[O] · 13/05/2003 19:13 · #6ma ke stai a dì -_-
`micia · 13/05/2003 19:24 · #7hafhda9sfia0sdpò
stellina`helly · 13/05/2003 20:16 · #8.........a volte è come se micia avesse paura che io gli possa portare via i suoi diretti interessati....prima si agita per acta che broccola(che poi non broccola...)e ora tenta il colpo con la pseudo dedica di neo!!!!!
..........mah......facciamo finta di nulla che è meglio......
😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈
`micia · 13/05/2003 20:23 · #9No no no no ^_^ neo non mi interessa :P non ti preoccupare l'unica cosa che mi inquieta è la tua predisposizione per il paranormale :D
Adoro i film horror ma sono una tipa che si spaventa con niente :°
Actarus · 13/05/2003 20:37 · #10No no no no ^_^ neo non mi interessa :P non ti preoccupare l'unica cosa che mi inquieta è la tua predisposizione per il paranormale :D
Adoro i film horror ma sono una tipa che si spaventa con niente :°
Ho visto ehehe, stai ancora tremando per quelle foto che avevo messo, e cmq the ring io non l'ho ancora visto :°
stellina`helly · 13/05/2003 20:39 · #11cmq scherzavo..io e riky (neo) ci siamo lasciati da un po'........non sono gelosa......(ghghghghhg)......no davvero....non la sarei cmq......quando stavamo insieme facevo apposta a esserlo perchè lui si teneva tutto dentro e non faceva il geloso con me!!!
ma non è nel mio stile......
anzi...la prima che riesce a prenderlo è davvero fortunata!!!è un tesoro di ragazzo.....e non è dolce e romantico come tutti(cioè solo tra le lenzuola....)ma sa essere comprensivo e premuroso!!!!!
gli voglio tanto bene.......e spero che non trovi più una stronza come me!!!si merita molto di più...... 😈 😈 😈
`micia · 13/05/2003 20:40 · #12Esagerato...
Actarus · 13/05/2003 20:43 · #13Esagerato...
He ho.....io vivo solo e poi la notte se vedo sti film ho paura http://www.pixaelcity.com/images/emoticons/scared.gif
stellina`helly · 13/05/2003 20:47 · #14the ring mi ha fatto morire dal......ridere!!!!!!!!!!!è carinissimo quel film....proprio fatto bene.....io ho visto anche gli originali che sono cinesi e non sono niente male!!!infatti ce ne sono 6.......tutti intitolati the ring......è una serie amatissima all'estero......
anche se vi dirò......una persona non può capire cosa sia la paura (o l'adrenalina per chi non è spaventato....)finchè non vede con i suoi occhi cosa possono fare i poteri della mente e quelli di una presenza......quando si instaura un contatto........ti sale la pressione e vorresti scappare perchè all'inizio hai paura.....ma poi è una cosa sublime!......un po' pericolosa...ma davvero bella!....a meno che non invochi la persona..azz..lo spirito sbagliato!(.....e li sono c***i)😈 😈 😈
Actarus · 14/05/2003 01:13 · #15.prima si agita per acta che broccola(che poi non broccola...)...
Io non broccolo mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! |)
Lilliput · 14/05/2003 19:56 · #16Credevo che avrei scritto le parole
d'amore con il loro stesso colore:
ma questo giace profondo nel cuore,
e le lacrime sono pallide.
Le capiresti tu, se le parole
fossero senza colore?
Pensavo di cantare le parole d'amore
con la loro stessa melodia:
ma questa suona solo nel mio cuore,
ed i miei occhi sono silenziosi.
Le capiresti, amico mio, se non ci fosse
nessuna melodia?
I. RENDINA
Actarus · 19/05/2003 11:56 · #17SE..
Se lei ti morde un orecchio, ma quella "lei" è un rottweiler...
Se lei ti dice: "Lasciati andare", ma tu sei appeso al cornicione...
Se quando fai la barba la prima lama tira fuori il pelo, ma la seconda lo rimette a posto
Se una mattina arrivi in anticipo al lavoro e pensi: "Che culo non ho trovato traffico", ma poi ti accorgi che è domenica...
Se lei ha il reggiseno a balconcino, ma ha anche le mutande a saracinesca...
Se la fortuna è cieca, ma tu sulla fronte hai scritto: "Sono sfigato" in braille...
Se pesti una merda e dici: "Porta fortuna!", ma cazzo... in salotto!
Se sei sano come un pesce, ma ti fanno male le branchie...
Se ti sei montato la testa, ma non hai seguito le istruzioni...
Se la vita è una ruota, ma sulla tua gira un criceto...
Se la prima volta che hai fatto l'amore è stata un'esperienza unica, ma purtroppo è rimasta un'esperienza unica...
Se giochi a nascondino, ma nessuno ti viene a cercare...
Se lei ha il viso d'angelo, ma, cazzo! Angelo è tuo fratello...
Se hai un sogno nel cassetto, ma ti hanno fottuto la scrivania...
Se tu rincorri il mito del fallo, ma lei rincorre il fallo del mito...
Se una sera decidi di fargliela pesare... e scopri che sono due chili!
Se hai vinto una vacanza a Capri, ma ci abiti da trent'anni...
Se dal tuo viso sprigiona una luce, ma è solo perché hai le dita nella presa...
Se il mattino ha l' oro in bocca, ma tu hai un termometro nel culo...
Se parli sette lingue, ma tutte in italiano...
Se lei ti tiene sulla corda, ma da' anche un calcio allo sgabello...
Se quando il gioco si fa' duro, lei e' gia' andata via...
Se non ti entra la retro, ma nel retro ti entra...
Se a Capodanno hai trombato, ma poi hai capito che i proverbi sono solo una gran presa per il culo...
Se, messo di fronte ad un sacchetto di tisana, ci metti solo due minuti per fumarla tutta..
Se hai preso il coraggio a due mani, ma poi guardi bene... e non è il coraggio... e forse non servivano nemmeno due mani...
Se il paese va' a puttane e sono tutti a casa tua...
Se succede tutto questo e tu riesci a mantenere la calma mentre tutti attorno a te hanno perso la testa...
Forse non hai capito bene che cazzo sta succedendo
`micia · 19/05/2003 12:46 · #18UHAHUAUHAUH l'ho letta a mia madre :D
Actarus · 20/05/2003 10:59 · #19UHAHUAUHAUH l'ho letta a mia madre :D
Se hai un sogno nel cassetto, ma ti hanno fottuto la scrivania...
Quanto è vero :D
[N]e[O] · 20/05/2003 12:27 · #20Se hai un sogno nel cassetto, ma ti hanno fottuto la scrivania...
Quanto è vero :D
Se hai lasciato il cervello di actarus nella scrivania...
Lilliput · 20/05/2003 12:45 · #21Il cervello di Actarus l'ho dato al gatto da mangiare! A me serviva solo la scrivania! :D
Actarus · 23/05/2003 13:23 · #22Per te,
Sono andato sulle montagne più alte
Per cercare e trovare una stella alpina
Per te,
mi sono tuffato nel mare più profondo
per cercare e trovare le conchiglie più pazzesche
per te,
sono volato fino in africa
per cercare e trovare una rosa del deserto
per te.
Poi, un giorno, sotto casa,
senza cercare
.....................
. Ho trovato un puttanone
Actarus · 26/05/2003 18:22 · #23http://digilander.libero.it/ilnostroangolino/Kao2.03.gif Ho trovato casina nuova Yep!!!!!!!!!!! ho pure due camerine!!!! solaio e garage!!! http://digilander.libero.it/ilnostroangolino/Kao2.03.gif
sviat · 26/05/2003 18:42 · #24]http://digilander.libero.it/ilnostroangolino/Kao2.03.gif Ho trovato casina nuova Yep!!!!!!!!!!! ho pure due camerine!!!! solaio e garage!!! http://digilander.libero.it/ilnostroangolino/Kao2.03.gif
quindi fanciulle se non avete ancora recepito il messaggio fabry vi aspetta copiose ghghghghghghgh
Lilliput · 26/05/2003 19:09 · #25Allora Fab, almeno la casa nuova me la farai conoscere? Cucino io! Ma non lavo i piatti! E nessuna battuta al riguardo! ^^
Ma a Modena o in provincia?
Actarus · 26/05/2003 21:21 · #26quindi fanciulle se non avete ancora recepito il messaggio fabry vi aspetta copiose ghghghghghghgh
Hihihii hai recepito il messaggio subliminale lol......
Lilli a Modena City ^^
Actarus · 30/05/2003 12:42 · #27Allora Fab, almeno la casa nuova me la farai conoscere?
Mi vieni ad aiutare a traslocare? ^^ ti pago poi in natura :D
Lilliput · 30/05/2003 13:30 · #28Non sei sardo e quindi niente pecorino!
Non sai cucinare quindi niente tortellini!
Non sei pugliese quindi niente orecchiette!
Potrei continuare all'infinito.
Concludo dicendo (rifacendomi a un tuo post plagiato) che non sei neanche trombettiere! :D
Passo la mano!
Actarus · 30/05/2003 13:34 · #29Concludo dicendo (rifacendomi a un tuo post plagiato) che non sei neanche trombettiere! :D
Passo la mano!
Mmmm ma il trombettiere non lo sono con te ma con un'altra... :D
Mica posso tradire la mia amorina con la prima che capita he....
Lilliput · 30/05/2003 13:53 · #30E allora che proponi a fare?
Forse non ho capito bene la natura a cui ti riferivi! :P
Superfre` · 30/05/2003 13:54 · #31Fatti aiutare da atlantic per il trasloco
Lilliput · 30/05/2003 13:56 · #32Maro' come siete!
Ed io che avevo copiato una bella canzone e nessuno mi dice niente! :(
Fate ribbrezzo! :P
Actarus · 30/05/2003 13:57 · #33E allora che proponi a fare?
Forse non ho capito bene la natura a cui ti riferivi! :P
In natura.....ti pagavo a carciofi i finocchi sono svalutati ormai per quanti ce ne sono :D
P.s. vabè allora faccio io e non vi invito! |)
Lilliput · 30/05/2003 14:10 · #34In carciofi si può fare!
Sai quanto costano i carciofi al giorno d'oggi?
Ma nella casettina nuova c'hai pure l'orticello? Così diventi, oltre a moderatore e founder, anche zappatore!
Lilliput · 07/06/2003 23:56 · #35Bianchi di candore, brillano di luce emanata dal cuore
e anima.
Stanno sempre vicino a noi...
Hanno le ali ma son sempre affaticati
perchè inseguirci è difficile...
corriamo troppo in fretta
in un mondo che va più veloce di noi
Sono quelli che saremo
Sono angeli custodi!
Poesia di un amico
Lilliput · 07/06/2003 23:57 · #36Vorrei parlarti, ma non voglio
vorrei guardarti negli occhi, ma non voglio
sembra banale tutto ciò perchè nego
quel che pretendo.
Per me sei come un'anima perduta in un corpo
che si specchia...
c'è ma non c'è
Son sicuro solo d'amarti nel bene e nel male
come prigioniero legato alle catene
del proprio cuore
Poesia di un amico
Lilliput · 07/06/2003 23:58 · #37Gli occhi del cuore aiutano
a guardare in quelli di cui amiamo
la voce dell'anima aiuta
a dire ciò che ci mette in difficoltà
il senso del pensiero
distingue il falso dal vero
Ti vedo , ti sento , ti parlo
e ti distinguo come il sole in cielo
Poesia di un amico
Actarus · 16/06/2003 09:10 · #38Ad occhi chiusi...
sogno di essere un gabbiano
per volare sulle onde del mare.
Sogno di essere un leone
per essere il capo della foresta.
Sogno di non essere più in questo mondo
per vivere meglio ed essere felice.
Sogno di essere un'altra persona
per dimenticare le mie sofferenze.
Sogno di...
si solo sogni, ma...
appena riapro gli occhi
scopro di non essere un gabbiano,
nè un leone, e di essere ancora qui.
Soprattutto scopro di essere ancora io.
Actarus · 16/06/2003 09:13 · #39Amicizia virtuale
Veloci scorrono le dita
a comporre il nostro dialogo,
quasi un'arte magica
è quella che ci ha messo in contatto,
in un mondo che non esiste
ma che, a volte,
è più reale del vero.
E in questo mondo virtuale
anche solo per un attimo
due anime hanno cantato insieme
il loro canto
creando un momento magico
che nessuno
potrà loro togliere
e che resterà per sempre unico.
Quale mano ha guidato questo incontro?
Esistono nuovi dei in questo luogo?
Per ora non resta,
in attesa di risposte,
che ringraziare il fato
nella speranza che ci resti benigno.
Vins · 17/06/2003 13:43 · #40Non è vero che le ragazze amano più dei ragazzi,
è vero che le donne sanno parlare meglio di sentimenti.
Non è vero che i ragazzi pensano solo al sesso, cioè ci pensano,
ma non solo e non sempre,
e comunque ci pensano anche le ragazze.
Non è vero che le ragazze sono più fragili;
è vero che i ragazzi, quando sono emozionati, spesso si nascondono.
Non è vero che è bello "amare troppo";
se ami troppo rischi di non rispettare te stesso
e di non farti rispettare.
Non è vero che se uno ama non litiga mai;
imparare a risolvere i conflitti è uno dei segreti dell'amore.
Non è vero che è bello "perdere la testa";
può essere piacevole, ma l'amore è così importante che è meglio se l'affronti nel pieno possesso delle tue tue facoltà mentali.
Non è vero che per amore devi dividere tutto;
tu continui a esistere, anche all'interno di una coppia,
e puoi avere voglia di fare delle cose per conto tuo.
Non è vero che l'amore è sempre rassicurante:
mettersi in gioco significa affrontare il rischio di un rifiuto..
..e questo fa soffrire.
Non è vero che soffrire d'amore è la cosa più brutta che ci sia..
..certo non è bello, ma ci sono sofferenze peggiori.
E' vero: nulla dura per sempre, è una legge naturale che non puoi combattere, però 100 anni sono una bella cifra, quindi è giusto impegnarsi per costruire una storia importante.
Si è vero: da qualche parte nel mondo c'è qualcuno giusto per te... ma se ti nascondi non ti troverà mai!!

Actarus · 27/06/2003 11:26 · #41Cara ti amo.
Carissima ti amo, i tuoi occhi mi dicono che non puoi essere ver-
so di me indifferente. Amo la tua figura e la tua imma-
gine e oggi ho deciso con gioia di volerti chia-
ramente dire tutto l'amore che per te posso pro-
vare. Vorrei che tu sapessi quanto amo le tue co-
lorite labbra che possono sollevarmi ango-
sce e vorrei affondare delicatamente nella tua fi-
gura. Nel tuo amore per una vita sempre più lun-
ga, abbi la delicatezza di non dirmi che sei impe-
gnata, e la tua gioia da altri conqui-
stata perchè in tal caso vorrei sormontare il cu-
mulo degli ostacoli ed affrontare la tua barriera di ge-
lo. Mi accontenterei di passare le mie labbra nelle tue ma-
gnifiche goti sotto il cielo dipinto di mille fiam-
melle mentre la tua mano mi accarezza le pal-
lide guance. Tutto ciò mi sembra un momento di vita idea-
le; voglio che tu mi faccia una se-
greta dichiarazione d'amore e spero che ogni dubbio si tin-
ga affinchè il piacere sia più affettuoso.
.......
.......
.......
p.s. Ora prova a leggerla una riga si ed una no
|Diablo666| · 27/06/2003 11:30 · #42Cara ti amo
- mi sento confusa
Cara ti amo
- e voglio stare un po' da sola
Cara ti amo
- esco dalla storia di tre anni con un tipo
Cara ti amo
- e non voglio sentirmi legata
Cara ti amooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
ghghghgh
Actarus · 24/09/2003 09:44 · #43Dedicata a una persona speciale
IL TUO GIORNO - (L.Barbarossa)
Per te che non ci credi
hai voglia di mollare
finora non hai avuto
neanche un attimo di sole
per te che stai soffrendo
hai paura di volare
di perderti nel mondo
come una goccia in mezzo al mare
Arrivera' il tuo giorno
a fare un po' di luce
tra i pomeriggi tristi
le notti silenziose
accenderai i tuoi occhi e
brilleranno forte
asciugati le lacrime
mettile da parte
arrivera' tra un anno o tra un momento
magari all'improvviso
come quando cambia il vento
Per te che nei tuoi sguardi
incontri solamente il male
nessuno ha mai capito
tutto quello che hai nel cuore
per te che stai tremando
non trovi le parole
chiudi nel silenzio
la voglia di gridare
Arrivera' il tuo giomo
e quello che hai vissuto
sara' solo il ricordo
di un incubo finito
camminerai nel buio
e ti sentirai piu' forte
asciugati le lacrime
mettile da parte
arrivera' magari e' li' che aspetta
negli occhi dei tuoi amici
nel fumo di una sigaretta
arrivera' tra un anno o tra un momento
magari all'improvviso
come quando cambia il vento
Arrivera' non aver paura
accendera' un sorriso
sulla tua faccia cosi' scura
arrivera' tra un anno o tra un momento
magari all'improvviso
come quando cambia il vento.
`micia · 24/09/2003 10:20 · #44]http://digilander.libero.it/ilnostroangolino/Kao2.03.gif Ho trovato casina nuova Yep!!!!!!!!!!! ho pure due camerine!!!! solaio e garage!!! http://digilander.libero.it/ilnostroangolino/Kao2.03.gif
E alla fine sei andato da tua madre... asd
Actarus · 24/09/2003 11:09 · #45E alla fine sei andato da tua madre... asd
Ma no fra 36 giorni saro' nella mia nuova casina.....
`micia · 24/09/2003 11:48 · #46Wow sono contenta per te ^^
Kira · 28/09/2003 14:18 · #47E scivola via un sogno, come un sorso di vino ben bevuto, che si confonde con la notte e con le stelle, su un cuore che forse smetterà di battere domani perchè i sentimenti bruciano troppo e non sono per tutti.
Alcuni sanno opprimerli, altri li tengono dentro, ma tutti li hanno e tutti li provano, è solo il buttar fuori che fa la differenza..
Come una serata etilica, con la musica e gli amici, ed è perfetta, e tutto va così bene e tutto è così bello.. fino a quando non realizzi l'illusione momentaneo che ti provoca "lo stupore alcolico", che è così dolce e sembra quasi che potresti conviverci per sempre.
Non hai bisogno di grandi cose, di niente che già non possiedi, eppure senti l'indifferenza così piena, così vera, così poco pulita che fa crollare castelli di sabbia costruiti in riva al tuo ego, e basta un'onda anomala per far crollare tutto senza un motivo preciso, perchè in realtà non c'è.. e fissi le stelle, il cielo, la terra.. e ti chiedi quanto sia distante il mare, perchè senti addosso il bisogno di lavarti da qualche macchia..
Alle volte però, ti dici che tutto questo può bastare.. ma poi, di nuovo senti il bisogno di un abbraccio, di un sorriso pulito in mezzo alla folla, di uno sguardo che ti penetra fino all'anima, al cuore del tuo essere, e basta così poco per farti sentire speciale e darti la sensazione che sei unico e come te non c'è altra cosa al mondo che ti assomigli neppure da lontano, e ti senti così stranamente e maledettamente bene, come se il cuore potesse fermarsi, che tanto non te ne accorgeresti e continueresti a sentirti quell'immagine così nitida, piena di colori, di sapori, di odori, tutto così dannatamente reale e vivo, come un sogno che si realizza nel cuore della notte, e al risveglio, la mattina, ne senti ancora l'odore addosso, e cerchi di stringere quella strana utopia che ti sei messo in testa, vuoi prendere tutto quello che può dare, spremerlo e bere tutto il suo dolce nettare a grandi sorsi, senza preoccuparsi poi della fine della bottiglia, perchè quando mancherà sono una sorsata alla fine, la guarderai e con fare distratto la berrai dolcemente e lentamente assaporando tutto il suo mondo..
Ryoga777 · 30/09/2003 10:13 · #48Amore
(Roberto Romagnoli)
un sorriso
uno sguardo, un respiro
un attimo
una sola parola
e una lacrima cola
un gesto, un movimento
l'infinito
in un momento
sei tutto e sei niente
ti vedo in mezzo a tanta gente
sei aria e sei vento
ti vivo, ti sento
sei acqua e sei fuoco
con te ormai non è piu un gioco
sei freddo e sei calore
sei la vita, sei l'Amore
vi piace la mia? :)
Superfre` · 30/09/2003 11:06 · #49Ritmicamente sembra una filastrocca
Kira · 30/09/2003 13:54 · #50Vent'anni
I miei vent'anni
stavano passando
senza che io
con il minimo sospetto
alzassi un dito
per fermare la corsa
inarrestabile del tempo.
L'amore e l'odio
si confondono.
La felicità e il dolore
si mischiano.
La luce e il buio
si assimilano.
Guardo da questo
vecchio vetro di mare
e trovo i colori
di una primavera autunnale.
Gli odori aspri
di vino e cenere
che bruciano i sensi.
Divenire uno.
Divenire tutto.
Divenire genio.
Ryoga777 · 30/09/2003 14:00 · #51UNA LUCE, TU
(R. Romagnoli)
Sono al buio, nel mio cuore cè un dolore
Che spegne ogni emozione,
che gela ogni speranza
che soffoca ogni gioia.
Sono al buio, nella mente cè un ricordo
Vivo più che mai
Delle vecchie sensazioni
Ormai passate, ormai lontane
Del mio vecchio io cè solo unimmagine,
sto per sparire ma
Ecco che arriva una luce
Che illumina dun tratto la strada
Una luce che riaccende il mio cuore
E riscalda una speranza
Una luce, tu, dolce amica mia
Una luce, tu, piccola amica mia
La mia luce sei tu
È come un vento che spazza via
Tutta la noia e la malinconia
Una luce tu, dolce amica mia
Una luce tu, piccola amica mia
Una luce vera, una luce calda,
una luce, tu.
Ryoga777 · 30/09/2003 14:01 · #52What can I do?
What can I say?
How could it be?
It's happening to me...
What did you say?
What did you do
to make me fall in love with you?
Yes I am
I'm falling in love again
falling in love
falling in love with you
By .:Roberto Romagnoli:.
Actarus · 22/10/2003 10:28 · #53Lettera ad un amica
Apri il tuo cuore e concedi il tuo sogno
di una speranza appena nata
non sbarrare ogni strada che porta al suo risveglio.
Solitudine davanti ad un tramonto:
momenti indimenticabili che passeresti con lui;
ma lui non è con te,
anche se sta ammirando lo stesso tramonto.
E arriva il buio nei tuoi pensieri:
solo qualche stella ti illumina la via...
custodisci i tuoi sogni in quella stella.
Quando essa cadrà, illuminerà l'immenso cielo:
forse lui la noterà,
ma non saprà che sono i tuoi desideri di amarlo.
Quando lui capirà il tuo profondo desiderio,
oramai sarà giorno
e ogni raggio del sole abbaglierà ogni suo ricordo.
Vivi per lui tanto da spegnere la luce della Vita
e dimostragli i tuoi desideri
per regalargli il tuo sogno.
Ti voglio bene pupetta ti saro' sempre amico se tu lo vorrai :*
Kira · 22/10/2003 10:42 · #54Sogni in Malora
Solo un ricordo
svanito in mezzo a tanti altri
solo un cuore imperlato
ed un amore spezzato.
Lacrime che solcano le ali
e arrivano fino ai piedi
occhi che bruciano di dolore
e labbra sofferenti per il poco amore.
Un viso infantile tra la folla
mentre nella notte
nel cielo di vetro
una stella si spegne.
Il sapore aspro
dell'alcool in gola
che fa piangere
sogni in malora.
Actarus · 23/10/2003 20:06 · #55Dopo tante discussioni vorrei dedicare questa storiella, che molti già sò riterrano troppo buonista, alle persone con le quali ho discusso ultimamente anche se con molti di essi l'amicizia sara' sempre impossibile e a tutti quelli che qui si considerano "amici".
L'albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta altri amici i quali non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici dell'anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora.
Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute, continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e prosperità.
Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
empre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
Actarus · 15/12/2003 22:01 · #56Dedicata a tutti coloro che giudicano senza conoscere le persone e danno consigli spesso sbagliati perchè non sanno........come mi capita troppo spesso ultimamente.
.:Questa è la mia vita:.
Questa è la mia vita
se ho bisogno te lo dico
sono io che guido
io che vado fuori strada
sempre io pago
non è mai successo
che pagassero per me
Questa è la mia vita
se entri chiedimi il permesso
portami a una gita
fammi ridere di gusto
porta la tua vita
e vediamo che succede
a mescolarle un po'
E ora che ci sei
Dato che ci sei
fammi fare un giro
su chi non son stato mai
Dato che ci sei
come io vorrei
Questa è la mia vita
sono quello che ci pensa
porta un paio d'ore
una notte bella densa
trattamela bene
che al momento ho solo questa
e poi vedremo poi
Questa è la mia vita
certi giorni non si batte
certi altri meno
è così che va per tutti
certi giorni è poco
certi giorni sembra troppa
invece non lo è mai
E ora che ci sei
Dato che ci sei
fammi fare un giro
su chi non son stato mai
Dato che ci sei
come io vorrei
Questa è la mia vita
tieniteli tu i consigli
io non l'ho capita
figurati se tu fai meglio
porta la tua vita
e vediamo che succede
a mescolarle un po'
Ma ora che ci sei
Dato che ci sei
fammi fare un giro
su chi non son stato mai
Dato che ci sei
come io vorrei
Liga
anonimo · 15/12/2003 22:46 · #57Mi piaci silenziosa, perché sei come assente
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.
Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.
Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.
Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.
Pablo Neruda.
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciraci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
Jacques Prevert
^Pedro_Cantos^ · 16/12/2003 09:42 · #58TRISTEZZE DELLA LUNA
Questa sera la luna sogna indolentemente;
come una bianca ninfa giacente fra i guanciali,
che con mano distratta carezzi lievemente,
prima d'addormentarsi, i seni verginali,
sopra i serici dossi, sull'orlo dei burroni,
morente s'abbandona all'onda del piacere,
e volge intorno gli occhi sulle bianche visioni
che, scalando l'azzurro, fioriscono leggere.
Talvolta, quando lascia, languida e neghittosa,
filare giù una lacrima sul mondo che riposa,
un poeta, malato forse di mal d'amore,
raccoglie quella pallida lacrima celestiale,
che, dalle iridescenze, sembra fatta d'opale,
e, per sottrarla al sole, la chiude nel suo cuore.
Charles Baudelaire
Actarus · 17/12/2003 00:04 · #59]
.:Questa è la mia vita:.
Questa è la mia vita
se ho bisogno te lo dico
sono io che guido
io che vado fuori strada
sempre io pago
non è mai successo
che pagassero per me
.......................
Visto che c'è qualcuno che non riesce mai a farsi gli affari suoi......
Questa canzone mi è stata ricordata da una cara amica che sto imparando a conoscere sempre meglio, serata dopo serata in messenger e che trovo semplicemente stupenda........un bacione Azzu' TVB :)
sei grande.
^Pedro_Cantos^ · 19/12/2003 14:35 · #60E' una specie di mistero, ma bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia, e dimenticare quello che si sa in modo che l'immaginazione possa vagabondare libera, correndo lontana dentro le cose fino a vedere come l'anima non è sempre diamante ma alle volte velo di seta - questo posso capirlo - immagina un velo di seta trasparente, qualunque cosa potrebbe stracciarlo, anche uno sguardo, e pensa alla mano che lo prende - una mano di donna - sì - si muove lentamente e lo stringe tra le dita, ma stringere è già troppo, lo solleva come se non fosse una mano ma un colpo di vento e lo chiude tra le dita come se non fossero dita ma... - come se non fossero dita ma pensieri.
^Pedro_Cantos^ · 19/12/2003 14:54 · #61...venivano dai due più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso - questo continuerebbero a raccontare per sempre, nelle terre di Carewall, perchè nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai - lontani abbastanza - per trovarsi - lo erano quei due, lontani più di chiunque altro e adesso........
......quando lo racconteranno non diranno la parola amore - mille parole diranno, taceranno amore...
anonimo · 21/12/2003 14:42 · #62chiedo scusa per aver inviato 2 volte la stessa cosa.
anonimo · 22/12/2003 12:38 · #63Ti sento nell'aria che è cambiata
Che anticipa l'estate e che mi strina un po'
Io ti sento passarmi nella schiena
La vita non è in rima per quello che ne so
Ti sento nel mezzo di una strofa
Un pezzo che era loffio
E adesso non lo è più
Io ti sento lo stomaco si chiude
Il resto se la ride appena ridi tu
Qui con la vita non si può mai dire
Arrivi quando sembri andata via
Ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so io
Ti sento e parlo di profumo
T'infili in un pensiero
E non lo molli mai
Io ti sento al punto che disturbi
Al punto che è già tardi
Rimani quanto vuoi
Qui con la vita non si può mai dire
Arrivi quando sembri andata via
Ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so sempre io
Io ti sento c'ho il sole dritto in faccia
E sotto la mia buccia
Che cosa mi farai
ciao..
mukkacamilla · 29/12/2003 22:26 · #64posting selvaggio?
anonimo · 21/01/2004 11:51 · #65Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio.
A.Lincoln-
|Diablo666| · 21/01/2004 15:39 · #66-meglio parlare e mostrare di essere un idiota che essere muto- Diablo
Actarus · 27/02/2004 18:31 · #67OT: Splittato questo topic perchè erano 5 pagine che si copiavano solo testi di canzoni e per di più in inglese.
Postate queste cose su quello nuovo che ho creato.
anonimo · 27/02/2004 19:12 · #68]OT: Splittato questo topic perchè erano 5 pagine che si copiavano solo testi di canzoni e per di più in inglese.
Postate queste cose su quello nuovo che ho creato. fabri,ci sono problemi se si postano canzoni in francese???sai com'è..a me piace solo la musica straniera 8)
Actarus · 27/02/2004 20:04 · #69]OT: Splittato questo topic perchè erano 5 pagine che si copiavano solo testi di canzoni e per di più in inglese.
Postate queste cose su quello nuovo che ho creato. fabri,ci sono problemi se si postano canzoni in francese???sai com'è..a me piace solo la musica straniera 8)
Ghghh no Nellina ma sull'altro topic che ho aperto dai, non postate solo testi di canzoni qui. :*
Actarus · 05/04/2004 18:37 · #70Ti pensavo e ripensavo,
Com'eri bella dolce e solare,
Come quella serata al mare,
Io te e le stelle,
Nel mio cuor le cose più belle
Di una storia ormai finita,
Ma di un'attrazione mai sopita.
Guardo e riguardo la tua foto,
Il tuo tenero sorriso,
L'infinita bellezza del tuo viso,
Il tuo amore per me lo rendeva tale,
Chissà se adesso è uguale..
è tanto che i nostri occhi non si incrociano
E in una perfetta intesa sfociano,
Tesoro mio ti penso e ti ripenso
L'amor per te non s'è mai spento..
:°
`micia · 05/04/2004 18:58 · #71Chissà come le fischiano le orecchie
Actarus · 05/04/2004 19:05 · #72Chissà come le fischiano le orecchie
A chi? lol
`micia · 05/04/2004 19:09 · #73]Chissà come le fischiano le orecchie
A chi? lol
A quella che pensi sempre jiaosdji
Actarus · 05/04/2004 19:12 · #74A quella che pensi sempre jiaosdji
Evabè tanto questo forum mica lo legge, manco sa che esiste :)
`micia · 05/04/2004 19:16 · #75]
A quella che pensi sempre jiaosdji
Evabè tanto questo forum mica lo legge, manco sa che esiste :)
Manco sa che esiste cosa? Lei o il forum? jasdjaiosd
VANESSA-LA-LEONESSA · 05/04/2004 19:46 · #76]
A quella che pensi sempre jiaosdji
Evabè tanto questo forum mica lo legge, manco sa che esiste :)
Manco sa che esiste cosa? Lei o il forum? jasdjaiosd
Tutti e 2! :D :D :D :D :D :D
Actarus · 14/04/2004 00:03 · #77Non ho trovato il topic adatto, forse è stato cancellato, ma volevo dirti che ti voglio un bene immenso Paola........
Actarus · 27/04/2004 11:49 · #78Quando hai un problema mi telefoni
e io corro subito da te,
Quando ti senti sola mi telefoni
e io corro subito da te,
Quando sei triste mi telefoni
e io corro subito da te,
Però quando hai voglia di trombare
perchè sbagli sempre numero?
Superfre` · 28/04/2004 08:53 · #79Quando hai un problema
Fai bene a chiamare lui
Quando ti senti sola
Fai bene a chiamare lui
Quando sei triste
Fai bene a chiamare lui
Ma quando hai voglia di trombare
Il mio numero é 347 9XXXX62
^TaRa^ · 13/08/2004 11:08 · #80Stairway to heaven
(Led Zeppelin)
There's a lady who's sure all that glitters is gold
And she's buying a stairway to heaven.
When she gets there she knows, if the stores are all closed
With a word she can get what she came for.
Ooh, ooh, and she's buying a stairway to heaven.
There's a sign on the wall but she wants to be sure
'Cause you know sometimes words have two meanings.
In a tree by the brook, there's a songbird who sings,
Sometimes all of our thoughts are misgiven.
Ooh, it makes me wonder,
Ooh, it makes me wonder.
There's a feeling I get when I look to the west,
And my spirit is crying for leaving.
In my thoughts I have seen rings of smoke through the trees,
And the voices of those who standing looking.
Ooh, it makes me wonder,
Ooh, it really makes me wonder.
And it's whispered that soon if we all call the tune
Then the piper will lead us to reason.
And a new day will dawn for those who stand long
And the forests will echo with laughter.
If there's a bustle in your hedgerow, don't be alarmed now,
It's just a spring clean for the May queen.
Yes, there are two paths you can go by, but in the long run
There's still time to change the road you're on.
And it makes me wonder.
Your head is humming and it won't go, in case you don't know,
The piper's calling you to join him,
Dear lady, can you hear the wind blow, and did you know
Your stairway lies on the whispering wind.
And as we wind on down the road
Our shadows taller than our soul.
There walks a lady we all know
Who shines white light and wants to show
How everything still turns to gold.
And if you listen very hard
The tune will come to you at last.
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll.
And she's buying a stairway to heaven.
Actarus · 13/08/2004 20:50 · #81LOL lo volevo portare su io questo topic ma non sapevo che scrivere, brava Paoletta :)
^sere^ · 10/09/2004 14:26 · #82The Flight Of Icarus
As the sun breaks, above the ground,
An old man stands on the hill,
As the ground warms, to the first rays of light
A birdsong shatters the still.
His eyes are ablaze,
See the madman in his gaze.
Fly, on your way, like an eagle,
Fly as high as the sun,
On your way, like an eagle,
Fly and touch the sun.
Now the crowd breaks and a young boy appears
Looks the old man in the eye
As he spreads his wings and shouts at the crowd
In the name of God my father I fly.
His eyes seem so glazed
As he flies on the wings of a dream,
Now he knows his father betrayed
Now his wings turn to ashes to ashes his grave.
Fly, on your way, like an eagle,
Fly as high as the sun,
On your way, like an eagle,
Fly as high as the sun.
__________________________________________________ ______________
Il volo di Icaro
Mentre il sole spunta dalla terra,
Un vecchio sta sulla collina
Il calore del terreno con i primi raggi di luce
Il canto di un uccello spezza il silenzio
I suoi occhi sono in fiamme,
Si vedi il pazzo nel suo sguardo
Vola, a modo tuo, come un'aquila,
Vola alto come il sole,
Vola, a modo tuo, come un'aquila
Vola e tocca il sole.
Ora la folla si apre e compare un ragazzo
Che guarda il vecchio uomo negli occhi
Mentre spiega le ali, urla alla folla
"Nel nome di Dio mio padre, io volo"
I suoi occhi sembrano così vitrei
Mentre vola sulle ali di un sogno
Ora sa che suo padre ha tradito
Ora le sue ali diventano cenere e dalla cenere la sua tomba
Vola, a modo tuo, come un'aquila,
Vola alto come il sole,
Vola, a modo tuo, come un'aquila
Vola e tocca il sole
^sere^ · 11/09/2004 19:21 · #83Helloween - Forever And One (Neverland)
What can I do?
Will I be getting through?
Now that I must try to leave it all behind
Did you see what you have done to me?
So hard to justify
Slowly it's passing by
Forever and one I will miss you
However, I kiss you yet again
Way down in Neverland
So hard I was trying
Tomorrow I'll still be crying
How could you hide your lies
Your lies
Here I am
Seeing you once again
My mind's so far away
My heart's so close to stay
Too proud to fight
I'm walking back into night
Will I ever find someone to believe?
Forever and one I will miss you
However, I kiss you yet again
Way down in Neverland
So hard I was trying
Tomorrow I'll still be crying
How could you hide your lies
Your lies..
^sere^ · 12/09/2004 15:46 · #84Savatage - Believe
So after all these one night stands
You've ended up with heart in hand
A child alone
On your own
Retreating
Regretful for the things you're not
And all dreams you haven't got
Without a home
A heart of stone
Lies bleeding
And for all the roads you followed
And for all you did not find
And for all the things you had to leave behind
I am the way
I am the light
I am the dark inside the night
I hear your hopes
I feel your dreams
And in the dark I hear your screams
Don't turn away
Just take my hand
And when you make your final stand
I'll be right there
I'll never leave
All I ask of you
Believe
Your childhood eyes were so intense
While bartering your innocence
For bits of string
Grown-up wings
You needed
But when you had to add them up
You found that they were not enough
To get you in
Pay for sins repeated
And for all the years you borrowed
And for all the tears you cried
And for all the fears you had to keep inside
I am the way
I am the light
I am the dark inside the night
I hear your hopes
I feel your dreams
And in the dark
I hear your screams
Don't walk away
Just take my hand
And when you make your final stand
I'll be right there
I'll never leave
And all I ask of you is
Believe
I never wanted to know
Never wanted to see
I wasted my time
Till time wasted me
Never wanted to go
I Always wanted to stay
'Cause the person I am
Are the parts that I play
So I plot and I plan
Hope and I scheme
To the lure of a night
Filled with unfinished dreams
And I'm holding on tight
To a world gone astray
As they charge me for years
I can't pay
I am the way
I am the light
I am the dark
inside the night
I hear your hopes
I feel your dreams
And in the dark
I hear your screams
Don't turn away
Just take my hand
And when you make your final stand
I'll be right there
I'll never leave
And all I ask of you is
Believe
__________________________________________________ __________
Così dopo tutte queste avventure da una notte
Sei finito qui con il cuore in mano
Un bambino da solo
abbandonato a se stesso
Che indietreggia
Pieno di rimpianti per ciò che non sei
E tutte le cose che non hai avuto
Senza una casa
un cuore di pietra
Giace insanguinato
E per tutte le strade che hai seguito
E per tutto ciò che non hai trovato
E per tutti i sogni a cui hai dovuto rinunciare
Io sono la via
io sono la luce
Io sono il buio nella notte
Io sento le tue speranze
Io capisco i tuoi sogni
E nel buio ti sento gridare
Non te ne andare
prendi solo la mia mano
e quando prenderai la tua ultima decisione
Io sarò proprio lì
non me ne andrò mai
Tutto quello che ti chiedo
è di credere
I tuoi occhi di bambino erano così intesi
Mentre barattavi la tua innocenza
Per dei miseri pezzi
Delle ali forti
Di cui avevi bisogno
Ma quando hai dovuto metterle insieme
Hai scoperto che non erano abbastanza
Per lasciarti entrare
E pagare per i peccati commessi di nuovo
E per tutti gli anni che hai preso in prestito
E per tutte le lacrime che nascondi
E per tutte le paure che hai dovuto tenerti dentro
Io sono la via
io sono la luce
Io sono il buio nella notte
Io sento le tue speranze
Io capisco i tuoi sogni
E nel buio
ti sento gridare
Non te ne andare
prendi solo la mia mano
e quando prenderai la tua ultima decisione
Io sarò proprio lì
non me ne andrò mai
Tutto quello che ti chiedo
è di credere
Non ho mai voluto sapere
Non ho mai voluto capire
Ho buttato via il mio tempo
Finché il tempo ha buttato via me
Non ho mai voluto andarmene
Ho sempre voluto rimanere
Perché la persona che sono
Sono le parti che recito
Così faccio trame e progetti
Spero e fantastico
Nel luccichio di una notte
Piena di sogni incompleti
E mi tengo aggrappato
A un mondo che va in rovina
Mentre mi addebitano anni
Che non posso permettermi di pagare
Io sono la via
io sono la luce
Io sono il buio
nella notte
Io sento le tue speranze
Io capisco i tuoi sogni
E nel buio
ti sento gridare
Non te ne andare
prendi solo la mia mano
e quando prenderai la tua ultima decisione
Io sarò proprio lì
non me ne andrò mai
Tutto quello che ti chiedo
è di credere
^TaRa^ · 17/09/2004 21:38 · #85Io all’asilo non voglio andare no no no
Non mi sento bene ed il pancino mi fa mal
Toccami la fronte ho un po’ di febbre e perciò
Io all’asilo non posso andare, no, no, no
Non inventare scuse, e non cercare di imbrogliar
Il tuo mal di pancia, è un'invenzione e tu lo sai
Hai la fronte fresca come una rosa caro mio
Non raccontarci storie perché la febbre non ce l’hai
Io all’asilo non voglio andare no no no
Non mi sento bene, e ve l'ho già detto che sto mal
Noi andiamo a scuola, ma tu all’asilo devi andar
Su non fare il furbo e non cercare d’imbrogliar
Io all’asilo non voglio andare no no no
Non mi sento bene ed il pancino mi fa mal
Se sei ammalato ti porteremo all’ospedal
Ma se non hai febbre all’asilo devi andar
Io all’asilo non voglio andare no no no
Non mi sento bene, e ve l'ho già detto che sto mal
Se sei ammalato ti porteremo all’ospedal
Su non fare il furbo e non cercare d’imbrogliar
Io all’asilo non voglio andare, no, no, no
Io all’asilo non voglio andare, no, no, no
Io all’asilo non voglio andare, no, no, no.
:*
Actarus · 17/09/2004 21:45 · #86LOL
^sere^ · 22/09/2004 10:24 · #87Francesco De Gregori - Pezzi di Vetro
L'uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla,
sotto l'angolo retto di una stella.
Niente a che vedere col circo,
nè acrobati nè mangiatori di fuoco,
piuttosto un santo a piedi nudi,
quando vedi che non si taglia, già lo sai.
Ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,
cosa importa se ha vent'anni
e nelle pieghe della mano,
una linea che gira e lui risponde serio
"è mia"; sottindente la vita.
E la fine del discorso la conosci già,
era acqua corrente un pò di tempo fà che ora si è fermata qua.
Non conosce paura l'uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perchè ferirsi non è impossibile,
morire meno che mai e poi mai.
Insieme visitata è la notte che dicono ha due anime
e un letto e un tetto di capanna utile e dolce
come ombrello teso tra la terra e il cielo.
Lui ti offre la sua ultima carta,
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
quando dice "È quattro giorni che ti amo,
ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito".
E non hai capito ancora come mai,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
Però stai bene dove stai. Però stai bene dove stai
^TaRa^ · 23/09/2004 18:36 · #88Dream Theater - Through her eyes
She never really had a chance
On that fateful moonlit night
Sacrificed without a fight
A victim of her circumstance
Now that I’ve become aware
And I’ve exposed this tragedy
A sadness grows inside of me
It all seems so unfair
I’m learning all about my life
By looking through her eyes
Just beyond the churchyard gates
Where the grass is overgrown
I saw the writing on her stone
I felt like I would suffocate
Inloving memory of our child
So innocent, eyes open wide
I felt so empty as I cried
Like part of me had died
I’m learning all about my life
By looking through her eyes
And as her image
Wandered through my head
I wept just like a baby
As I lay awake in bed
And I know what it’s like
To lose someone you love
And this felt just the same
She wasn’t given any choice
Desperation stole her voice
I’ve been given so much more in life
I’ve got a son, I’ve got a wife
I had to suffer one last time
To grieve for her and say goodbye
Relive the anguish of my past
To find out who I was at last
The door has opened wide
I’m turning with the tide
Looking through her eyes
^TaRa^ · 23/09/2004 22:57 · #89NA NA HEY HEY (KISS HIM GOODBYE)
Na na na na, na na na na, hey hey hey, goodbye
He'll never love you, the way that I love you
'Cause if he did, no no, he wouldn't make you cry
He might be thrillin' baby but a-my love (my love, my love)
So dog-gone willin'
So kiss him (I wanna see you kiss him, wanna see you kiss him)
Go on and kiss him goodbye
Na na na na, hey hey-hey, goodbye
Na na na na, na na na na, hey hey hey, goodbye
Listen to me now
He's never near you to comfort and cheer you
When all those sad tears are fallin' baby from your eyes
He might be thrillin' baby but a-my love (my love, my love)
So dog-gone willin'
So kiss him (I wanna see you kiss him. I wanna see you kiss him)
Go on and kiss him goodbye
Na-na na-na-na na na na na na na, hey hey hey, goodbye
Hey hey-hey, goodbye
Na na na na, na na na na, hey hey hey, goodbye
Na na na na, na na na na, hey hey hey, goodbye
Na na na na, na na na na, hey hey hey, goodbye
LOL :)
N3m0 · 24/09/2004 09:46 · #90avevo io la lampada,
avevi tu la luce,
chi ha venduto lo stoppino?
Actarus · 24/09/2004 10:24 · #91Ciao nemo
sei piccolo pesce pagliaccio? raccontaci una barzelletta dai dai dai ghgh
Cmq benvenuto :D
N3m0 · 24/09/2004 11:19 · #92]Ciao nemo
sei piccolo pesce pagliaccio? raccontaci una barzelletta dai dai dai ghgh
Cmq benvenuto :D
nono, il mio nick ha altre origini 😂
barzelletta? :D subito 😈
Berlusconi porta in campagna due illustri ospiti, il primo ministro indiano ed il primo ministro turco. Dopo un po' si accorgono di aver perso l'orientamento, e vista l'ora tarda, Silvio prende in mano la situazione.
- "Consentitemi cari colleghi, ho intravisto una fattoria dove troveremo un rifugio sicuro."
Toc toc.
- "Chi è?", chiede la voce del proprietario.
- "Sono Silvio Berlusconi, e ci siamo persi! Ci ospiterebbe per una notte?"
- "Volentieri, ma ho solo due posti, uno dovrebbe andare a dormire nella stalla..."
- "Nessun problema, andrò io", si offre il ministro indiano.
- "Buonanotte", "buonanotte".
Toc toc.
- "Chi è?"
- "Sono il ministro indiano, nella stalla c'e una mucca ed io non sono degno di dormire nello stesso luogo dove dorme un animale considerato sacro dalla nostra religione."
- "Nessun problema, andrò io", dice il ministro turco.
- "Buonanotte", "buonanotte".
Toc toc.
- "Chi è?"
- "Sono il ministro turco, nella stalla c'è un maiale e la nostra religione vieta di stare nella stesso luogo di un animale impuro."
Si fa avanti Berlusconi: - "E va bene, andrò io..."
- "Buonanotte", "buonanotte"
Toc toc.
- "Chi è?"
- "Siamo la mucca e il maiale ..."
`micia · 24/09/2004 11:21 · #93dposfèsòdposkdfopksdlèpfèpsldfèplèslpdlpfèlpsèpdfè lpasèpldf
mukkacamilla · 24/09/2004 14:51 · #94ajshdjsahdjhasjdhjashdjasjdhaj la sapevo già! asjdsahdjhasj
^TaRa^ · 25/09/2004 17:56 · #95Dream Theater - Endless Sacrifice
Cold
Lying in my bed
Staring into darkness
Lost
I hear footsteps overhead
And my thoughts return
Again
Like a child who's run away
And won't be coming back
Time keeps passing by
As night turns into day
I'm so far away
And so alone
I need to see your face
To keep me sane
To make me whole
Try to stay alive
Until I hear your voice
I'm gonna lose my mind
Someone tell me why
I chose this life
This superficial lie
Constant compromise
Endless sacrifice
Pain
It saddens me to know
The helplessness you feel
Your light
Shines on my soul
While a thousand candles
Burn
Outside this barren room
The rain is pouring down
The emptiness inside
Is growing deeper still
You're so far away
And so alone
You long for love's embrace
To keep you sane
To make you whole
Try to stay alive
Until I hear your voice
I'm gonna lose my mind
Someone tell me why
I chose this life
This superficial lie
Constant compromise
Endless sacrifice
Moments wasted
Isolated
Time escaping
Endless sacrifice
Moments wasted
Isolated
Time escaping
Endless sacrifice
Over the distance
We try to make sense
Of surviving together
While living apart
Striving for balance
We rise to the challenge
Of staying connected
In spite of circumstance
All you've forsaken
And all that you've done
So that I could live out
This undying dream
Won't be forgotten
Or taken for granted
I'll always remember
Your endless sacrifice
Moments wasted
Isolated
Time escaping
Endless sacrifice
Moments wasted
Isolated
Time escaping
Endless sacrifice
Dream Theater - Sacrificio Senza Fine
Freddo
Sdraiato nel mio letto
Lo sguardo nell'oscurità
Perso
Sento dei passi al piano di sopra
E i miei pensieri tornano
Di nuovo
Come un bambino che è fuggito
E non tornerà
Così il tempo continua a passare
E la notte si trasforma in giorno
Sono così distante
E così solo
Ho bisogno di vedere il tuo viso
Per non impazzire
Per sentirmi completo
Cercherò di sopravvivere
Finchè non potrò sentire la tua voce
Sto uscendo di senno
Qualcuno mi spieghi perchè
Ho scelto questa vita
Questa menzogna superficiale
Questo compromesso perenne
Questo sacrificio senza fine
Dolore
Mi rattrista sapere
Quanto ti senti indifesa
La tua luce
Mi illumina l'anima
Mentre mille candele
Bruciano
Fuori da questa stanza spoglia
La pioggia scende a scrosci
Dentro, il vuoto
E' sempre più grande
Sei così lontana
E così sola
Desideri l'abbraccio dell'amore
Per non impazzire
Per sentirti completa
Cercherò di sopravvivere
Finchè non potrò sentire la tua voce
Sto uscendo di senno
Qualcuno mi spieghi perchè
Ho scelto questa vita
Questa menzogna superficiale
Questo compromesso perenne
Questo sacrificio senza fine
Momenti sprecati
Isolato
Il tempo passa
Sacrificio senza fine
Momenti sprecati
Isolato
Il tempo passa
Sacrificio senza fine
Momenti sprecati
Isolato
Il tempo passa
Sacrificio senza fine
Oltre le distanze
Cerchiamo il senso
Di questo sopravvivere insieme
Vivendo separati
Lottiamo per un equilibrio
Rispondiamo alla sfida
Di restare uniti
A dispetto delle circostanze
Tutto ciò cui hai rinunciato
E tutto ciò che hai fatto
Perchè potessi realizzare
Questo mio sogno immortale
Non sarà dimenticato
E non sarà dato per scontato
Ricorderò per sempre
Il tuo sacrificio senza fine
Momenti sprecati
Isolato
Il tempo passa
Sacrificio senza fine
Momenti sprecati
Isolato
Il tempo passa
Sacrificio senza fine
Pompeo · 26/09/2004 02:40 · #96Non c'entra nulla ma colgo l'occasione per salutare stellina...ke da tempo non la sentivo...
...ma naturalmente saluto anche tutti gli altri.
Saluti
Pompeo V_V
^sere^ · 01/10/2004 14:15 · #97Zero Tolerance
Death
In the dark of night...
Abusing a portion of light
While others are sleeping
And some are escaping
A serpent spews out fantasy-
Unjustified blasphemy
That cannot be condoned
[Solo: Schuldiner]
It must be strange to not have lived
So far into existence
This is not a test of power
This is not a game to be lost or won
Let justice be done
[Chorus:]
There will be zero tolerance
For the creator of hallowed intentions
There will be zero tolerance
Fate is your deciding God
[Solo: Schuldiner / Solo: Koelble]
Karma comes crashing down
Leaving a very deep scar
Exposing a door to the
Source of a verbal whore
Machines supply the altar
Where virtuous lives are sacrificed
[Solo: Koelble]
It must be strange to not have lived
So far into existence
This is not a test of power
This is not a game to be lost or won
Let justice be done
Actarus · 01/10/2004 16:37 · #98Me l'ha mandato la mia sorellina Dany e quindi lo posto qui :)
Dillo oggi...
C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia...
Una malattia di cui non si conosceva la cura...
Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento...
Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre...
Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta...
Chiese il permesso a sua madre. Lei accettò.
Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi.
Passando per un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età.
Fu amore a prima vista.
Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza.
Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?"
Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita.
Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla.
Balbettando le disse: "Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD". Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi.
"Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo.
Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio.
Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd.
Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio.
Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva.
Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione.
Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio.
Driiiiin Sua madre rispose al telefono:
"Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva:
"Non lo sai?...è morto ieri".
Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre.
Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo.
Decise di iniziare dal guaradare tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce ne era nemmeno uno aperto.
Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica..
La madre lo raccolse per leggerlo, diceva:
"CiaoSei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me??
TVB...Sofia."
La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.
Morale:
Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti. Dillo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi.
Questo messaggio è stato scritto per far riflettere la gente e così, poco a poco, cambiare il mondo.
Se credi che sia importante che il mondo cambi, manda questa email a tutte la persone a cui vuoi bene e che stimi
Questo messaggio è per dire "sei speciale": fai quello che ho fatto io e manda questo messaggio ADESSO, senza perdere tempo, non domani perchè ricorda...potrebbe essere tardi...
Bacia coloro che ami e farai delle magie!
Con l'amore tutto è possibile
In bocca al lupo.
^sere^ · 03/10/2004 21:17 · #99» The Prisoner «
On the run kill to eat
You're starving now you're dead on your feet
Going all the way nature's beast
Do what I want as I please
Run fight to breathe it's tough
Now you see me now you don't
Break the walls I'm coming out
Not a prisoner I'm a free man
And my blood is my own now
Don't care where the past was
I know where I'm going ... out
If you kill me it's self defence
If I kill you then I call it vengeance
Spit in your eye I will defy
You'll be afraid when I call out your name
I'm not a number I'm a free man
I'll live my life how I want to
You'd better scratch me from your black book
Cos I'll run rings round you
__________________________________________________ _______________
In fuga, uccidi per mangiare
Ora stai morendo di fame e sei stanco morto
Vai fino in fondo, natura di animale
Faccio ciò che voglio come mi pare
Correre, lottare per respirare è doloroso
Ora mi vedi e ora sono sparito
Sfondo i muri, sto venendo fuori
Non un prigioniero, sono un uomo libero
Ed il mio sangue ora mi appartiene
Non mi interessa dov'era il passato
So dove voglio andare... fuori
Se tu mi uccidi è legittima difesa
Se io uccido te loro la chiamano vendetta
Ti sputo in un occhio e ti sfiderò
Avrai paura quando chiamerò il tuo nome
Non sono un numero, sono un uomo libero
Vivrò la mia vita come vorrò
Faresti meglio a togliermi dal tuo libero nero
Perché non mi troverai mai
Actarus · 04/10/2004 17:57 · #100AEIOU cha cha cha
Biri - Ravasini - Cantata da Pupa Coverlizza
Che cose strambe, l'A con due gambe,
l'E con due braccia, l'I col puntino.
Ma l'O rotondo in faccia e l'U che guarda in su.
mi piacciono mi piacciono mi piacciono di più
AEIOU cha cha cha (2v)
AEIOU cha cha cha (2v)
AEIOU cha cha cha (2v)
Imparale anche tu, ripetile anche tu
Cantarle a ritmo piacciono di più.
AEIOU cha cha cha (2v)
Più ritmico sarà, più facile sarà
Cantarle sempre a ritmo di cha cha cha.
Per leggere e pensare, pensare, pensare
Per scrivere e parlare, parlare, parlare
Per vivere e cantare, cantare, cantare sempre più.
AEIOU cha cha cha (2v)
AEIOU cha cha cha (2v)
AEIOU (A)
AEIOU (E)
AEIOU (I)
OU
Cha cha cha!
Ghghgh non sapevate che esisteva vero? a parte atla ovvio
^TaRa^ · 04/10/2004 17:59 · #101Bho mio fratello m ha detto che è una frase che diceva Ezio Greggio facendo l'imitazione di Zichichi a Drive In lol
`micia · 04/10/2004 18:06 · #102Sto pensando a mia nonna che ormai ha 83 anni, sto pensando a quando un giorno non ci sarà più, sto pensando che ormai le resta poco da vivere anche se continuo a sperare che non muoia mai, sto pensando che sono sempre cattiva con lei e invece proprio in questi ultimi anni di vita dovrei darle l'amore che si aspetta da una nipote, sto pensando che mi mancherà tantissimo, sto pensando che il tempo sta volando via e io come sempre lo lascio andare rimandando ogni volta le cose, sto pensando che prima o poi sarà troppo tardi, sto pensando ai miei sensi di colpa, sto pensando a lei che mi è stata accanto ed è stata per me come una seconda madre. Ti voglio bene anche se ti urlo spesso contro e ti dico che è ora che tu muoia, che se fosse stato per me ti avrei rinchiuso in un ospizio ecc. ecc. ... scusa
|Diablo666| · 05/10/2004 11:05 · #103um nn è meglio se gli dici queste cose di persona invece che scriverle sul forum?
E viceversa scrivi sul forum che vorresti che andasse in un ospizio ecc. invece che dirgliele in faccia.
Ci guadagnereste tutti
Superfre` · 05/10/2004 11:43 · #104diablo ha ragione micina
`micia · 05/10/2004 12:31 · #105um nn è meglio se gli dici queste cose di persona invece che scriverle sul forum?
E viceversa scrivi sul forum che vorresti che andasse in un ospizio ecc. invece che dirgliele in faccia.Ci guadagnereste tutti
Ma cosa hai capito?
Certe cose sono difficili da dire, almeno per me
^TaRa^ · 05/10/2004 22:32 · #106VIOLA VALENTINO - COMPRAMI
Se sei giù perché ti ha lasciato
se per lei sei un uomo sbagliato
se non sei mai stato un artista
o non sai cos'è una conquista
se per lei sei stato un amico
se non hai lo sguardo da fico
se non vuoi restare da solo
vieni qui e fatti un regalo
comprami io sono in vendita
e non mi credere irraggiungibile
ma un po' d'amore un attimo
un uomo semplice
una parola un gesto una poesia
mi bastan per venir via
Felicità è una canzone pazza che cantare mi fa
una musica che prende
e che ballare mi fa.
Se non sai da un film a colori
portar via le frasi agli attori
se per te il sabato sera
non c'è mai una donna sicura
se non hai sulla tua rubrica
una che sia più di un'amica
se non sai andare lontano
dove non ti porta la mano
comprami io sono in vendita
e non mi credere irraggiungibile
ma un po' d'amore un attimo
un uomo semplice
una parola un gesto una poesia
mi bastan per venir via
Felicità è una canzone pazza che cantare mi fa
una musica che prende
e che ballare mi fa.
LOL :D :) 😂
^sere^ · 06/10/2004 13:34 · #107ghgsophgsuhgishgisphgis l'hai trovata!
^sere^ · 10/10/2004 19:55 · #108Sonata Arctica - Black Sheep
In love with the maiden, The flower of winter
Lowbrow children, in grove of the inland
How many times heart's gone thru the grinder
wherever you look there's a painful reminder
Singing a love song, words of a stranger
The howling miller, never to face her
Temple of the evil, Temple of the weak
no one knows how bad he feels
Late-night innuendo, tempetation of the key
"Live with the Blacksheep, live with me"
Insanity, blessing for those born to hate you
Burned by the embers of love, it is so cruel
Howling the night, for sun of the midnight
Serving the people, condemned you in the eternal night
of the lost song, words of the stranger
The howling miller, never to face her
^TaRa^ · 10/10/2004 19:56 · #109LoL mi sento colpita
^sere^ · 10/10/2004 20:08 · #110asd ma tu cosa vuoi lol
^TaRa^ · 14/10/2004 22:39 · #111C'era una grande festa nella capitale
perché la guerra era finita.
I soldati erano tornati tutti a casa e avevano gettato le divise.
Per la strada si ballava e si beveva vino,
i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne potevano, dopo tanti anni,
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò
e fu proprio allora che tra la folla,
per un momento, a un soldato parve di vedere
una donna vestita di nero
che lo guardava con occhi cattivi.
Actarus · 25/10/2004 21:52 · #112Il tuo sorriso-
Pablo Neruda
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
^sere^ · 01/11/2004 11:22 · #113L'Espoir, vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique, sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.
Actarus · 02/11/2004 00:49 · #114Per Sara lol (tanto non lo legge, meglio ghgh)
Oh, quale luce vedo ora sprigionarsi lassù,
dal vano di quella finestra di Messenger, che ho testé installato.
È l'oriente, lassù, e Orsettina è il sole!
Sorgi, bel sole, e l'invidiosa luna già pallida di rabbia ed ammalata uccidi, perché tu, che sei sua ancella, sei di gran lunga di lei più splendente,
come ho potuto vedere nelle foto che hai su novella.....
Ella mi parla, senza dir parola: ti vedo digitare.
Come mai?...
È il suo occhio che mi discorre, ed io risponderò.
Oh, ma che sto dicendo...
Presuntuoso ch'io sono!
Non è a me, ch'ella discorre: cè qualcun altro on-line?
Basta, ho deciso, scavalco il muro vado a consolarmi su Amicimiei
sovra l'ali leggere dell'amore;
amor non teme ostacoli di pietra,
e tutto quello che amore può fare trova sempre l'ardire di tentare.
^sere^ · 02/11/2004 09:22 · #115gsiogjsdoijgdosiè ma secondo me non stai bene ogjagoèisdjoièsajiogsdjads :*
Actarus · 02/11/2004 09:42 · #116gsiogjsdoijgdosiè ma secondo me non stai bene ogjagoèisdjoièsajiogsdjads :*
Hhuuhauha l'ha letto cmq, era per farla iscrivere al forum

^sere^ · 02/11/2004 21:21 · #117O Captain! my Captain! our fearful trip is done,
The ship has weather'd every rack, the prize we sought is won,
The port is near, the bells I hear, the people all exulting,
While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring;
But O heart! heart! heart!
O the bleeding drops of red,
Where on the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.
O Captain! my Captain! rise up and hear the bells;
Rise up--for you the flag is flung--for you the bugle trills,
For you bouquets and ribbon'd wreaths--for you the shores a-crowding,
For you they call, the swaying mass, their eager faces turning;
Here Captain! dear father!
This arm beneath your head!
It is some dream that on the deck,
You've fallen cold and dead.
My Captain does not answer, his lips are pale and still,
My father does not feel my arm, he has no pulse nor will,
The ship is anchor'd safe and sound, its voyage closed and done,
From fearful trip the victor ship comes in with object won;
Exult O shores, and ring O bells!
But I with mournful tread,
Walk the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.
mukkacamilla · 03/11/2004 16:55 · #118ohhhh! è quella dell'attimo fuggente!!
Chi è l'autore? non lo ricordo ..
^sere^ · 03/11/2004 17:18 · #119walt whitman (google! sfaticata gaisdsdgi)
^sere^ · 05/11/2004 17:46 · #120I went into the woods because I wanted to live deliberately. I wanted to live deep and suck out all the marrow of life ... to put to rout all that was not life!
And not, when I came to die, discover that I had not lived...
mukkacamilla · 05/11/2004 17:56 · #121GIORGIA
E Poi
E poi e poi
e poi sarà come morire
cadere giù non arrivare mai
e poi sarà e poi sarà come bruciare
nell'inferno che imprigiona.
E se ti chiamo amore
tu non ridere se ti chiamo amore.
E poi e poi
e poi sarà come morire
la notte che, che non passa mai
e poi sarà e poi sarà come impazzire
in un vuoto che abbandona.
E se ti chiamo amore
tu non ridere se ti chiamo amore.
Amore che non vola
che ti sfiora il viso e ti abbandona
amore che si chiede
ti fa respirare e poi ti uccide
e poi e poi ti dimentica
ti libera e poi e poi
la notte che, che non passa mai
la notte che, che non passa mai.
E poi e poi
e poi sarà come sparire
nel vuoto che, che non smette mai
e poi sarà e poi sarà come morire
se vorrai andare via.
Se ti chiamo amore
tu non ridere se ti chiamo amore.
Amore che non vola
che ti sfiora il viso e ti abbandona
amore che si chiede amore che si spiega
ti fa respirare e poi ti uccide
e poi e poi ti dimentica
ti libera e poi e poi
la notte che, che non passa mai
la notte che, che non passa mai
^sere^ · 05/11/2004 17:57 · #122c'è il topic delle canzoni! goèasijgoièdsgjoias
^sere^ · 07/11/2004 16:02 · #123"I am a fox," said the fox.
"Come and play with me," proposed the little prince.
"I am so unhappy." "I cannot play with you," the fox said. "I am not tamed."
"Ah! Please excuse me," said the little prince. But, after some thought, he added: "What does that mean, 'tame'?"
"You do not live here," said the fox. "What is it that you are looking for?"
"I am looking for men," said the little prince. "What does that mean, 'tame'?"
"Men," said the fox. "They have guns, and they hunt. It is very disturbing. They also raise chickens. These are their only interests. Are you looking for chickens?"
"No," said the little prince. "I am looking for friends. What does that mean, 'tame'?"
"It is an act too often neglected," said the fox. It means to establish ties."
"'To establish ties'?"
"Just that," said the fox. "To me, you are still nothing more than a little boy who is just like a hundred thousand other little boys. And I have no need of you. And you, on your part, have no need of me. To you, I am nothing more than a fox like a hundred thousand other foxes. But if you tame me, then we shall need each other. To me, you will be unique in all the world. To you, I shall be unique in all the world..."
"I am beginning to understand," said the little prince. "There is a flower... I think that she has tamed me..."
"It is possible," said the fox. "On the Earth one sees all sorts of things."
"Oh, but this is not on the Earth!" said the little prince. The fox seemed perplexed, and very curious.
"On another planet?"
"Yes."
"Are there hunters on this planet?"
"No."
"Ah, that is interesting! Are there chickens?"
"No."
"Nothing is perfect," sighed the fox. But he came back to his idea. "My life is very monotonous," the fox said. "I hunt chickens; men hunt me. All the chickens are just alike, and all the men are just alike. And, in consequence, I am a little bored. But if you tame me, it will be as if the sun came to shine on my life . I shall know the sound of a step that will be different from all the others. Other steps send me hurrying back underneath the ground. Yours will call me, like music, out of my burrow. And then look: you see the grain-fields down yonder? I do not eat bread. Wheat is of no use to me. The wheat fields have nothing to say to me. And that is sad. But you have hair that is the colour of gold. Think how wonderful that will be when you have tamed me! The grain, which is also golden, will bring me back the thought of you. And I shall love to listen to the wind in the wheat..." The fox gazed at the little prince, for a long time. "Please, tame me!" he said.
"I want to, very much," the little prince replied. "But I have not much time. I have friends to discover, and a great many things to understand."
"One only understands the things that one tames," said the fox. "Men have no more time to understand anything. They buy things all ready made at the shops. But there is no shop anywhere where one can buy friendship, and so men have no friends any more. If you want a friend, tame me..."
"What must I do, to tame you?" asked the little prince.
"You must be very patient," replied the fox. "First you will sit down at a little distance from me, like that, in the grass. I shall look at you out of the corner of my eye, and you will say nothing. Words are the source of misunderstandings. But you will sit a little closer to me, every day..."
The next day the little prince came back.
"It would have been better to come back at the same hour," said the fox. "If, for example, you come at four o'clock in the afternoon, then at three o'clock I shall begin to be happy. I shall feel happier and happier as the hour advances. At four o'clock, I shall already be worrying and jumping about. I shall show you how happy I am! But if you come at just any time, I shall never know at what hour my heart is to be ready to greet you... One must observe the proper rites..."
"What is a rite?" asked the little prince.
"Those also are actions too often neglected," said the fox. "They are what make one day different from other days, one hour from other hours. There is a rite, for example, among my hunters. Every Thursday they dance with the village girls. So Thursday is a wonderful day for me! I can take a walk as far as the vineyards. But if the hunters danced at just any time, every day would be like every other day, and I should never have any vacation at all."
So the little prince tamed the fox. And when the hour of his departure drew near...
"Ah," said the fox, "I shall cry."
"It is your own fault," said the little prince. "I never wished you any sort of harm; but you wanted me to tame you..."
"Yes, that is so," said the fox.
"But now you are going to cry!" said the little prince.
"Yes, that is so," said the fox.
"Then it has done you no good at all!"
"It has done me good," said the fox, "because of the color of the wheat fields."
Mr.BadGuy · 07/11/2004 16:12 · #124spettacolare :D
^sere^ · 07/11/2004 16:15 · #125: °D
mukkacamilla · 07/11/2004 16:15 · #126*______________*
link?
^sere^ · 07/11/2004 16:16 · #127http://www.spiritual.com.au/articles/prince/PrinceCh21.htm
^TaRa^ · 07/11/2004 16:21 · #128Il piccolo principe *_*
http://digilander.libero.it/Gretablu/il_piccolo_principe/pp00.html
^sere^ · 10/11/2004 17:23 · #129We want you, not your money. As long as you're in fight club, you're not how much money you've got in the bank. You're not your job. You're not your family, and you're not who you tell yourself. You're not your name. You're not your problems. You're not your age. You are not your hopes. You will not be saved. We are all going to die, someday.
^sere^ · 22/11/2004 13:27 · #130The Warriors Prayer
- Grandfather, tell me a story !
- Alright, go and get your storybook
- No, no, not one of those, a real story !
- A real story ?
- Yes, tell me about when you were a boy.
- Well, then I shall have to take you back
with me, a long way in time...
It was my thirteenth year on a cold winter's
day, as I walked through the enchanted forest,
I heard the sound of horses and men at arms,
I felt compelled to walk on and find the place
of these sounds, and when the forest did clear
I was standing, waiting. I thought to myself,
for whom or for what are they waiting ?
Suddenly a gust of wind came up from the north.
There appeared a lone rider, holding a sword
of steel. Then from the south came another,
bearing a battle ax. From the east came a third,
holding a spiked club. And finally, from the west,
a rider who wielded a great hammer of war.
With them came their soldiers of death, followed
by an army of immortals. They were few in number,
but the look in their eyes told all who beheld
them that they would leave this day only in
victory or death. And there was a great silence...
My heart began to pound, storm clouds filled
the sky with darkness, rain came, and the four
winds blew with such anger that I held fast to
a tree. I watched the four riders raise their
weapons into the air. Without warning, screaming
their war cry. They led the attack, down to
the battle they rode. They met the armies of
the world with a mighty clash ! I could feel
the ground shake, the earth drank much blood
that day ! Each of the four, was unto himself,
a whirlwind of doom !!!!!!!!!!
When the smoke did clear, many thousands
were dead. There was much blood and gore.
Their bodies lay broken and scattered across
the battlefield, like brown leaves blown by
the wind. And I saw the four ride together
to the top of the hill, while below them the
soldiers of death assembled, all those who
would now swear allegiance to them. And the
four spoke the words of the warriors prayer:
Gods of war I call You. My sword is by my side.
I seek a life of honor, free from all false pride.
I will crack the whip with a bold mighty hail.
Cover me with death if I should ever fail.
Glory, Majesty, Unity
Hail, Hail, Hail
And as I stood and looked on, I heard the
armies of the world hail them without end, and
their voices of victory carried long and far
throughout the land !
- Well that's it. Did you like the story ?
- Yeah, it was great !
- Oh Good, I'm glad. Now off to bed with you.
- Grandfather ?
- Yes ?
- Who were those four men ?
- Who were they ? They were the Metal Kings !!!!!!
mi commuove *_*
mukkacamilla · 12/12/2004 17:26 · #131Last Christmas I gave you my hearth
but the very next day, you gave it away ...
Actarus · 13/12/2004 09:46 · #132...scrivete in italiano visto che siamo in Italia? Pls?
^sere^ · 13/12/2004 12:29 · #133no lol
le cose perdono la loro sacralità in italiano lol
Actarus · 13/12/2004 12:32 · #134LOL vabè ma poi io non capisco...
Superfre` · 13/12/2004 13:03 · #135Last Christmas I gave you my hearth
but the very next day, you gave it away ...
This year, to save me from tears
I'll give it to someone special
VANESSA-LA-LEONESSA · 13/12/2004 13:49 · #136']...scrivete in italiano visto che siamo in Italia? Pls?
Last Christmas is a beautiful song!
This year, to save me from tears
I'll give it to someone special
Once bitten and twice shy
I keep my distance but you still catch my eye....
Actarus · 13/12/2004 14:09 · #137I want to fuck you all night long until your pussy will cry 🤣
Silma · 13/12/2004 14:11 · #138... -.-' Dì la verità che te la sei fatta dire da qualcuno skldjf
VANESSA-LA-LEONESSA · 13/12/2004 14:14 · #139I want to fuck you all night long until your pussy will cry 🤣
Oh my god!
You are very gross man 🤓
And now I give you a disapproval 😂
Actarus · 13/12/2004 14:19 · #140Hhuhuahua
... -.-' Dì la verità che te la sei fatta dire da qualcuno skldjf
Gh no l'ho copiata qui: http://www.magnaromagna.it/guide/latrinlover.php
^sere^ · 26/02/2005 21:23 · #141The Rime Of The Ancient Mariner
PART I
An ancient Mariner meeteth three Gallants bidden to a wedding-feast, and detaineth one.
It is an ancient Mariner,
And he stoppeth one of three.
`By thy long beard and glittering eye,
Now wherefore stopp'st thou me ?
The Bridegroom's doors are opened wide,
And I am next of kin ;
The guests are met, the feast is set :
May'st hear the merry din.'
He holds him with his skinny hand,
`There was a ship,' quoth he.
`Hold off ! unhand me, grey-beard loon !'
Eftsoons his hand dropt he.
The Wedding-Guest is spell-bound by the eye of the old seafaring man, and constrained to hear his tale.
He holds him with his glittering eye--
The Wedding-Guest stood still,
And listens like a three years' child :
The Mariner hath his will.
The Wedding-Guest sat on a stone :
He cannot choose but hear ;
And thus spake on that ancient man,
The bright-eyed Mariner.
`The ship was cheered, the harbour cleared,
Merrily did we drop
Below the kirk, below the hill,
Below the lighthouse top.
The Mariner tells how the ship sailed southward with a good wind and fair weather, till it reached the Line.
The Sun came up upon the left,
Out of the sea came he !
And he shone bright, and on the right
Went down into the sea.
Higher and higher every day,
Till over the mast at noon--'
The Wedding-Guest here beat his breast,
For he heard the loud bassoon.
The Wedding-Guest heareth the bridal music ; but the Mariner continueth his tale.
The bride hath paced into the hall,
Red as a rose is she ;
Nodding their heads before her goes
The merry minstrelsy.
The Wedding-Guest he beat his breast,
Yet he cannot choose but hear ;
And thus spake on that ancient man,
The bright-eyed Mariner.
The ship driven by a storm toward the south pole.
`And now the STORM-BLAST came, and he
Was tyrannous and strong :
He struck with his o'ertaking wings,
And chased us south along.
With sloping masts and dipping prow,
As who pursued with yell and blow
Still treads the shadow of his foe,
And forward bends his head,
The ship drove fast, loud roared the blast,
The southward aye we fled.
And now there came both mist and snow,
And it grew wondrous cold :
And ice, mast-high, came floating by,
As green as emerald.
The land of ice, and of fearful sounds where no living thing was to be seen.
And through the drifts the snowy clifts
Did send a dismal sheen :
Nor shapes of men nor beasts we ken--
The ice was all between.
The ice was here, the ice was there,
The ice was all around :
It cracked and growled, and roared and howled,
Like noises in a swound !
Till a great sea-bird, called the Albatross, came through the snow-fog, and was received with great joy and hospitality.
At length did cross an Albatross,
Thorough the fog it came ;
As if it had been a Christian soul,
We hailed it in God's name.
It ate the food it ne'er had eat,
And round and round it flew.
The ice did split with a thunder-fit ;
The helmsman steered us through !
And lo ! the Albatross proveth a bird of good omen, and followeth the ship as it returned northward through fog and floating ice.
And a good south wind sprung up behind ;
The Albatross did follow,
And every day, for food or play,
Came to the mariner's hollo !
In mist or cloud, on mast or shroud,
It perched for vespers nine ;
Whiles all the night, through fog-smoke white,
Glimmered the white Moon-shine.'
The ancient Mariner inhospitably killeth the pious bird of good omen.
`God save thee, ancient Mariner !
From the fiends, that plague thee thus !--
Why look'st thou so ?'--With my cross-bow
I shot the ALBATROSS.
__________________________________________________ ____________
È un vecchio marinaio, e ferma uno dei tre convitati: «Per la tua lunga barba grigia e il tuo occhio scintillante, e perchè ora mi fermi?
Le porte del Fidanzato son già tutte aperte, e io sono il più stretto parente; i convitati son già riuniti, il festino è servito, tu puoi udirne di qui l'allegro rumore.»
Ma egli lo trattiene con mano di scheletro. una volta un bastimento ...» comincia a dire. «Lasciami, non mi trattener più, vecchio vagabondo dalla barba brizzolata!» E quello immediatamente ritirò la sua mano.
Ma con scintillante lo attrae e lo trattiene. -E il Convitato resta come paralizzato, e sta ad ascoltare come un bambino di tre anni: il vecchio Marinaro è padrone di lui.
Il Convitato si mise a sedere sopra una pietra: e non può fare a meno di ascoltare attentamente. E cosí parlò allora quel vecchio uomo, il Marinaro dal magnetico sguardo:
«La nave, salutata, avea già lasciato il porto, e lietamente filava sull'onde, sotto la chiesa, sotto la collina, sotto l'alto fanale.
Il Sole si levò da sinistra, si levò su dal mare. Brillò magnificamente, e a destra ridiscese nel mare
Ogni di piú alto, sempre più alto finchè diritto sull'albero maestro, a mezzogiorno ...» Il Convitato si batte il petto impaziente, perchè sente risuonare il grave trombone.
La Sposa si è avanzata nella sala: essa è vermiglia come una rosa; la precedono, movendo in cadenza la testa, i gai musicanti.
Il Convitato si percuote il petto, ma non può fare a meno di stare a udire il racconto. E così seguitò a dire quell'antico uomo, il Marinaro dall'occhio brillante.
«Ed ecco che sopraggiunse la burrasca, e fu tirannica e forte. Ci colpì con le sue irresistibili ali, e, insistente, ci cacciò verso sud.
Ad alberi piegati, a bassa prora, come chi ha inseguito con urli e colpi pur corre a capo chino sull'orma del suo nemico, la nave correva veloce, la tempesta ruggiva forte, e ci s'inoltrava sempre piú verso il sud.
Poi vennero insieme la nebbia e la neve; si fece un freddo terribile: blocchi di ghiaccio, alti come l'albero della nave, ci galleggiavano attorno, verdi come smeraldo.
E traverso il turbine delle valanghe, le rupi nevose mandavano sinistri bagliori: non si vedeva più forma o di bestia - ghiaccio solo da per tutto.
Il ghiaccio era qui, il ghiaccio era là, il ghiaccio era tutto all'intorno: scricchiolava e muggiva, ruggiva ed urlava. come i rumori che si odono in una sincope.
Alla fine un Albatro passò per aria, e venne a noi traverso la nebbia. Come se fosse stato un'anima cristiana, lo salutammo nel nome di Dio.
Mangiò del cibo che gli demmo, benchè nuovo per lui; e ci volava e rivolava d'intorno. Il ghiaccio a un tratto si ruppe, e il pilota potè passare fra mezzo.
E un buon vento di sud ci soffiò alle spalle, e l'Albatro ci teneva dietro; e ogni giorno veniva a mangiare o scherzare sul bastimento, chiamato e salutato allegramente dai marinari.
Tra la nebbia o tra 'l nuvolo, su l'albero o su le vele, si appollaiò per nove sere di seguito; mentre tutta la notte attraverso un bianco vapore splendeva il bianco lume di luna.»
«Che Dio ti salvi, o Marinaro, dal demonio che ti tormenta! - Perchè mi guardi cosí, Che cos'hai?» - «Con la mia balestra, io ammazzai l' ALBATRO!
^sere^ · 26/02/2005 21:34 · #142SECOND PART
The sun now rose upon the right:
Out of the sea came he.
Still hid in mist and on the left
Went down into the sea.
And the good south wint still blew behind,
But no sweet bird did follow,
Nor any day for food or play
Came to the mariners' hollo!
And I had done a hellish thing,
And it would work 'em woe:
For all averred, I had killed the bird
That made the breeze so blow.
Ah wretch! said they, the bird to slay,
That made the breeze to blow!
Nor dim nor red, like God's own head,
The glorious Sun uprist:
Then all averred, I had killed the bird
That brought the fog and mist.
'Twas right, said they, such birds to slay,
That bring the fog and mist.
The fair breeze blew, the white foam flew
The furrow followed free;
We were the first that ever burst
Into that silent sea.
Down dropt the breeze, the sails dropt down
'Twas sad as sad could be;
And we did speak only to break
The silence of the sea!
All in hot and copper sky,
The bloody Sun, at noon,
Right up above the mast did stand,
No bigger than the Moon.
Day after day, day after day,
We stuck, nor breath nor motion;
As idle as a painted ship
Upon a painted ocean.
Water, water, everywhere,
And all the boards did shrick;
Water, water, everywhere,
Nor any drop to drink.
The very deep did rot: O Christ!
That ever this should be!
Yes, slimy things did crawl with legs
Upon the slimy sea.
About, about, in reel and rout
The death-fires danced at night;
The water, like a witch's oils,
Burnt green, and blue, and white.
And some in dreams assured were
Of the spirit that plagued us so;
Nine fathom deep he had followed us
from the land of mist and snow.
And every tongue, through utter drought,
Was withered at the root;
We could not speak, no more than if
We had been chocked with soot.
Ah! well a day! what evil looks
Had I from old and young!
Instead of the cross, tha Albatross
About my neck was hung.
__________________________________________________ ____________________
Il sole ora si levava da destra: si levava dal mare, circonfuso e quasi nascosto fra la nebbia, e si rituffava nel mare a sinistra.
E il buon vento di sud spirava ancora dietro a noi, ma nessun vago uccella lo seguiva, e in nessun giorno riapparve per cibo o per trastullo al grido dei marinari.
Oh, io avevo commesso un'azione infernale, e doveva portare a tutti disgrazia; perchè, tutti lo affermavano, io avevo ucciso l'uccello che faceva soffiare la brezza. Ah, disgraziato, dicevano, ha ammazzato l'uccello che faceva spirare il buon vento.
Nè fosco nè rosso, ma sfolgorante come la faccia di Dio, si levò il sole gloriosamente. Allora tutti asserirono che io avevo ucciso l'uccello che portava i vapori e le nebbie. È bene, dissero, è bene ammazzare simili uccelli, che apportano i vapori e le nebbie.
La buona brezza soffiava, la bianca spuma scorreva, il solco era libero: eravamo i primi che comparissero in quel mare silenzioso...
A un tratto, il vento cessò, e cadder le vele; fu una desolazione ineffabile: si parlava soltanto per rompere il silenzio del mare.
Solitario in un soffocante cielo di rame, il sole sanguigno, non più grande della luna, si vedeva a mezzogiorno pender diritto sull'albero maestro.
Per giorni e giorni di seguito, restammo come impietriti, non un alito, non un moto; inerti come una nave dipinta sopra un oceano dipinto.
Acqua, acqua da tutte le parti; e l'intavolato della nave si contraeva per l'eccessivo calore; acqua, acqua da tutte le parti; e non una goccia da bere!
Il mare stesso si putrefece. O Cristo! che ciò potesse davvero accadere? Sì; delle cose viscose strisciavano trascinandosi su le gambe sopra un mare glutinoso.
Attorno, attorno, turbinosi, innumerevoli fuochi fatui danzavano la notte: l'acqua, come l'olio nella caldaia d'una strega, bolliva verde, blu, bianca.
E alcuni, in sogno, ebbero conferma dello spirito che ci colpiva così: a nove braccia di profondità, ci aveva seguiti dalla regione della nebbia e della neve.
E ogni lingua, per l'estrema sete, era seccata fino alla radice; non si poteva più articolare parola, quasi fossimo soffocati dalla fuliggine.
Ohimè! che sguardi terribili mi gettavano, giovani e vecchi! In luogo di croce, mi fu appeso al collo l'Albatro che avevo ucciso.
^sere^ · 26/02/2005 21:35 · #143THIRD PART
There passed a weary time. Each throat
Was parched, and glazed each eye
A weary time! A weary time!
How glazed each weary eye!
When looking westward I beheld
A something in the sky.
At first it seemed a little speck,
And then it seemed a mist;
It moved and moved, and took at last
A certain shape, I wist.
A speck, a mist, a shape. I wist!
And still it neared and neared:
As if it dodged a water sprite,
It plunged and tacked and veered.
With throats unslaked, with black lips backed,
We could nor laugh nor wail;
Through utter drought all dumb we stood!
I bit my arm, I sucked the blood,
And cried, A sail! a sail!
With throats unslaked, with black lips backed,
Agape they heard me call:
Gramercy! they for joy did grin,
And all at once their breath drew in,
As they were drinking all.
See! see! (I cried) she tacks no more!
Hither to work us weal;
Without a breeze, without a tide,
She steadies with uproght keel!
The western wave was all a-flame,
The day was well nigh done!
Almost upon the western wave
Rested the broad bright Sun.
When that strange shape drove suddendly
Betwixt us and the Sun.
And straight the Sun was flecked with bars,
(Heaven's Mother send us grace!)
As if through a dungeon-grate he peered
With broad and burning face.
Alas! (thought I, and mi heart beat loud)
How fast she nears and nears!
Are those her sails that glance in the Sun,
Like restless gossameres?
Are those her ribs through which the Sun
Did peer, as through a grate?
And is that Woman all her crew?
Is that a DEATH? and are there two?
Is DEATH that Woman's mate?
Her lips were red, her looks were free.
Her locks were yellow as gold:
Her skin was as white as leprosy,
The Night-mare LIFE-IN-DEATH was she,
Who thicks man's blood with cold.
The naked hulk alongside came,
And the twain were casting dice:
«The game is done! I've won, I've won !»
Quoth she, and whistles thrice.
The Sun's rim dips, the stars rush out:
At one stride comes the dark;
With far-heard whisper o'er the sea,
Off shot the spectre-bark
We listened and looked sideways up!
Fear at my heart, as at a cup,
My life-blood seemed to sip!
The stars were dim, and thick the night,
The steersman's face by his lamp gleamed white;
From the sails the dew did drip-
Till clomb above the eastern bar
The horned Moon, with one bright star
Within the neither tip.
One after one, by the star-dogged Moon,
Too quick for groan or sigh,
Each turned his face with a ghastly pang,
And cursed me withe his eye.
Four times fifty living men,
(And I heard nor sigh nor groan)
With heavy tump, a lifeless lump,
They dropped down one by one.
The souls did from their bodies fly,-
They flied to bliss or woe!
And every soul it passed me by
Like the whizz of my cross-bow.
__________________________________________________ _____________________
E passò un triste tempo. Ogni gola era riarsa, ogni occhio era vitreo. Un triste tempo, un triste tempo! E come mi fissavano tutti quegli occhi stanchi! Quand'ecco, guardando verso occidente, io scorsi qualche cosa nel cielo.
Da prima, pareva una piccola macchia, una specie di nebbia; si moveva, si moveva, e alla fine parve prendere una certa forma.
Una macchia, una nebbia, una forma, che sempre più si faceva vicina: e come se volesse sottrarsi ed evitare un fantasma marino, si tuffava, si piegava, si rigirava.
Con gole asciutte, con nere arse labbra, non si poteva nè ridere nè piangere. In quell'eccesso di sete, stavano tutti muti. Io mi morsi un braccio, ne succhiai il sangue, e gridai: Una vela! Una vela!
Con arse gole, con nere labbra bruciate, attoniti mi udiron gridare. Risero convulsamente di gioia: e tutti insieme aspirarono l'aria, come in atto di bere.
Vedete! vedete! (io gridai) essa non gira più, ma vien dritta a recarci salute: senza un alito di vento, senza corrente, si avanza con la chiglia elevata.
A occidente l'acqua era tutta fiammeggiante; il giorno era presso a finire. Sull'onda occidentale posava il grande splendido sole - quand'ecco quella strana forma s'interpose fra il sole e noi.
E a un tratto il sole apparve listato di strisce (che la celeste Madre ci assista!) come se guardasse dalla inferriata di una prigione con la sua faccia larga ed accesa.
Ohimè! (pensavo io, e il cuore mi batteva forte), come si avvicina rapidamente, ogni momento di più! Son quelle le sue vele, che scintillano al sole come irrequiete fila di ragno?
Son quelle le sue coste, traverso a cui il sole guarda come traverso a una grata? E quella donna là è tutto l'equipaggio? È forse la Morte? o ve ne son due? o è la Morte la compagna di quella donna?
Le sue labbra eran rosse, franchi gli sguardi, i capelli gialli com'oro: ma la pelle biancastra come la lebbra... Essa era l'Incubo VITA-IN-MORTE, che congela il sangue dell'uomo.
Quella nuda carcassa di nave ci passò di fianco, e le due giocavano ai dadi. «Il gioco è finito! ho vinto, ho vinto!» dice l'una, e fischia tre volte.
L'ultimo lembo di sole scompare: le stelle accorrono a un tratto: senza intervallo crepuscolare, è già notte. Con un mormorio prolungato fuggì via sul mare quel battello-fantasma.
Noi udivamo, e guardavamo di sbieco, in su. Il terrore pareva suggere dal mio cuore, come da una coppa, tutto il mio sangue vitale. Le stelle erano torbide, fitta la notte, e il viso del timoniere splendeva pallido e bianco sotto la sua lanterna.
La rugiada gocciava dalle vele; finchè il corno lunare pervenne alla linea orientale, avendo alla sua estremità inferiore una fulgida stella,
L'un dopo l'altro, al lume della luna che pareva inseguita dalle stelle, senza aver tempo di mandare un gemito o un sospiro, ogni marinaro torse la faccia in una orribile angoscia, e mi maledisse con gli occhi.
Duecento uomini viventi (e io non udii nè un sospiro nè un gemito), con un grave tonfo, come una inerte massa, caddero giù l'un dopo l'altro.
Le anime volaron via dai loro corpi - volarono alla beatitudine o alla dannazione; ed ogni anima mi passò d'accanto sibilando, come il fischio della mia balestra.
^sere^ · 26/02/2005 21:38 · #144FOURTH PART
«I FEAR thee, ancient Mariner,
I fear thy skinny hand !
And thou art long, and lank, and brown,
As is the ribbed sea-sand,
I fear thee and thy glittering eye
And thy skinny hand, so brown.» -
«Fear not, fear not, thou Wedding-Guest!
This body dropt not down.
Alone, alone, all, all alone,
Alone on a wide, wide sea!
And never a saint took pity on
My soul in agony.
The many men, so beatiful!
And they all dead did lie:
And a thousand thousand slimy things
Lived on; and so did I.
I looked upon the rotting sea,
And drew my eyes away;
I looked upon the rotting deck
And there the dead men lay.
I looked to heaven, and tried to pray;
But or ever a prayer had gusht,
A wicked whisper came, and made
My heart as dry as dust.
I closed my lids, and kept them close,
And the balls like pulses beat;
For the sky and the sea and the sea and the sky
Lay like a load on my weary eye,
And the dead were at my feet.
The cold sweat melted from their limbs,
Nor rot nor reek did they:
The look with which they looked on me
Had never passed away.
An orphan's curse would drag to Hell
A spirit from on high;
But oh! more horrible than that
Is a curse in a dead man's eye!
Seven days, seven nights, I saw that curse,
And yet I could not die.
The moving Moon went up the sky,
And no where did abide:
Softly she was going up,
And a star or two beside-
Her beams bemocked the suiltry main,
Like April hoar-frost spread;
But where the ship's huge shadow lay,
The charmed water burnt alway
A still and awful red.
Beyond the shadow of the ship,
I watched the water-snakes:
They moved in tracks of shining white,
And when they reared, the elfish light
Fell off in hoary flakes.
Within the shadow of the ship,
I watched their rich attire:
Blue glossy green, and velvet black,
They coiled and swam; and every track
Was a flash of golden fire.
O happy living things! no tongue
Their beauty might declare:
A spring of love gushed from my heart,
And I blessed them unaware:
Sure my kind saint took pity on me,
And I blessed them unaware.
The self same moment I could pray;
And from my neck so free
The Albatross fell off, and sank
Like lead into the sea
__________________________________________________ __________________
«Tu mi spaventi, vecchio Marinaro! La tua scarna mano mi fa pura! Tu sei lungo, magro, bruno come la ruvida sabbia del mare.
Ho paura di te, e del tuo occhio brillante, e della tua bruna mano di scheletro...»- «Non temere, non temere, o Convitato! Questo mio corpo non cadde fra i morti.
Solo, solo, affatto solo - solo in un immenso mare! E nessun santo ebbe compassione di me, della mia anima agonizzante.
Tutti quegli uomini così belli, tutti ora giacevano morti! e migliaia e migliaia di creature brulicanti e viscose continuavano a vivere, e anch'io vivevo.
Guardavo quel putrido mare, e torcevo subito gli occhi dall'orribile vista; guardavo sul ponte marcito, e là erano distesi i morti.
Alzai gli occhi al cielo, e tentai di pregare; ma appena mormoravo una prece, udivo quel maledetto sibilo, e il mio cuore diventava arido come la polvere.
Chiusi le palpebre, e le mantenni chiuse; e le pupille battevano come polsi; perchè il mare ed il cielo, il cielo ed il mare, pesavano opprimenti sui miei stanchi occhi; e ai miei piedi stavano i morti.
Un sudore freddo stillava dalle loro membra, ma non imputridivano, nè puzzavano: mi guardavano sempre fissi, col medesimo sguardo con cui mi guardaron da vivi.
La maledizione di un orfano avrebbe la forza di tirar giù un'anima dal cielo all'inferno; ma oh! più orribile ancora è la maledizione negli occhi di un morto! Per sette giorni e sette notti io vidi quella maledizione... eppure non potevo morire.
La vagante luna ascendeva in cielo e non si fermava mai: dolcemente saliva , saliva in compagnia di una o due stelle.
I suoi raggi illusori davano aspetto di una distesa bianca brina d'aprile a quel mare putrido e ribollente; ma dove si rifletteva la grande ombra della nave, l'acqua incantata ardeva in un monotono e orribile color rosso.
Al di là di quell'ombra, io vedevo i serpi di mare muoversi a gruppi di un lucente candore; e quando si alzavano a fior d'acqua, la magica luce si rifrangeva in candidi fiocchi spioventi.
Nell'ombra della nave, guardavo ammirando la riccheza dei loro colori; blu, verde-lucidi, nero- vellutati, si attorcigliavano e nuotavano; e ovunque movessero, era uno scintillio di fuochi d'oro.
O felici creature viventi! Nessuna lingua può esprimere la loro bellezza: e una sorgente d'amore scaturì dal mio cuore, e istintivamente li benedissi. Certo il mio buon Santo ebbe allora pietà di me, e io inconsciamente li benedissi.
Nel momento stesso potei pregare; e allora l'Albatro si staccò dal mio collo, e cadde, e affondò come piombo nel mare.
^sere^ · 26/02/2005 21:39 · #145FIFTH PART
Oh SLEEP! It is a gentle thing,
Beloved from pole to pole!
To Mary Queen the praise be given !
She sent the gentle sleep from Heaven,
That slid into my soul
The stilly buckets on the deck,
That had so long remained,
I dreamt that they were filled with dew;
And when I awoke, it rained.
My lips were wet, my throath was cold,
My garments all were dank;
Sure I had drunken in my dreams,
And still my body drank.
I moved, and could not feel my limbs:
I was so light-almost
I thought that I had died in sleep,
And was a blessed ghost.
And soon I heard a roaring wind:
It did not come anear;
But with its sound it shook the sails,
That were so thin and sere.
The upper air burst into life!
And a hundred fire-flags sheen,
To and fro they were hurried about!
And to and fro, and in and out,
The wan stars danced between.
And the coming wind did roar more loud,
And the sails did sigh like sedge;
And the rain poured down frome one black cloud
The Moon was at its edge.
The tick black cloud was cleft, and still
The Moon was at its side:
Like waters shot from some high crag,
The lightning fell with never a jag.
A river steep and wide.
The loud wind never reached the ship,
Yet now the ship moved on!
Beneath the lighning and the Moon
The dead men gave a groan.
They groaned, they stirred, they all uprose
Nor spake, nor moved their eyes;
It had been strange, even in a dream,
To have seen those dead men rise.
The helmsmann steered, the ship moved on
Yet never a breeze up blew;
The mariners all 'gan work the ropes,
Where they were wont to do.
They raised their limbs like lifeless tools...
We were a ghastly crew.
The body of my brother's son
Stood by me, knee to knee:
The body and I pulled at one rope,
But he said nought to me.»
«I fear thee, ancient Mariner!»
«Be calm, thou Wedding-Guest!
'Twas not those souls that fled in pain,
Which to their corses came again,
But a troop of spirit blest:
For when it dawned - they dropped their arms
And clustered round the mast;
Sweet sounds rose slowly through their mouths
And from their bodies passed.
Around, around, flew each sweet sound,
Then darted to the Sun;
Slowly the sounds came back again,
Now mixed, now one by one .
Sonetimes a-dropping from the sky
I heard the sky-lark sing;
Sometimes all little birds that are
How they seemed to fill the sea and air
With their sweet jargoning !
And now 'twas like all instruments,
Now like a lonely flute;
And now it is an angel's song,
That makes the heavens be mute.
It ceased; yet still the sails made on
A pleasant noise till noon,
A noise like of a hidden brook
In the leafy month of June,
That to the sleeping woods all night
Singeth a quiet tune.
Till noon we quietly sailed on,
Yet never a breeze did breathe:
Slowly and smoothly went the ship,
Moved onward from beneath.
Under the keel nine fathom deep,
From the land of mist and snow,
The Spirit slid: and it was he
That made the ship to go.
The sails at noon left off their time,
And the ship stood still also.
The Sun, right up above the mast,
Had fixed her to the ocean:
But in a minute she 'gan stir,
With a short uneasy motion-
Backwards and forwards half her lenght
With a short uneasy motion.
Then like a pawing horse let go,
She made a sudden bound:
It flung the blood into my head,
And I fell down in a swound.
How long in that same fit I lay,
I have not to declare;
But ere my living life returned,
I heard, and in my soul discerned
Two VOICES in the air.
«Is it he?» quoth one, «Is this the man?
By Him who died on cross,
With his cruel bow he laid full low
The harmless Albatross.
The spirit who bideth by himself
In the land of mist and snow,
He loved the bird that loved the man
Who shot him with his bow.»
The other was a softer voice,
As soft as honey-dew:
Quot he, «The man hath penance done,
And penance more will do.»
__________________________________________________ ______________________
Oh, il sonno! esso è una cosa soave, amata da un polo all'altro. Sia lodata la Vergine Maria! Essa dal cielo mi mandò il dolce sonno che penetrò nella mia anima.
Sognai che le secchie rimaste inutili per tanto tempo sul ponte, erano piene di rugiada; e quando mi destai, pioveva.
Le mie labbra eran bagnate, la mia gola rinfrescata, tutti i miei vestiti inzuppati d'acqua: certo io avevo bevuto durante il sogno, e ancora bevevo.
Mi mossi, e non sentivo più le mie membra: ero così leggero, che quasi credetti di essere morto dormendo, e diventato uno spirito benedetto.
A un tratto sentii un muggito di vento: non pareva che si avvicinasse, - ma col solo rumore scoteva le vele che erano così sottili e riarse!
L'aria in alto si animò a un tratto, e cento banderuole di fuoco abbagliante si agitarono di qui, di là, per ogni verso: e da ogni parte le pallide stelle parevano danzare in quel turbinio.
Il vento si avvicinava e ruggiva più forte, e le vele sospiravano col mormorio della saggina; e la pioggia si rovesciò giù da una sola nuvola nera, al cui estremo lembo appariva la luna.
Il fitto nugolo nero si squarciò; ma la luna gli restò accanto: come acque lanciate da qualche alta rupe, i lampi si succedevano senza interruzione, in largo e precipitoso torrente.
Il gagliardo vento non arrivava fino alla nave; eppure la nave cominciò a muoversi! Al misto bagliore dei lampi e della luna, gli uomini morti a un tratto mandarono un gemito.
Mandarono un gemito, si smossero, si levarono tutti in piedi - ma senza parlare, e senza girare gli occhi. Sarebbe stato strano anche in un sogno, aver visto quei morti alzarsi da terra!...
Guidato dal timoniere, il bastimento cominciò a muoversi; eppure nessun soffio lo spingeva dall'alto. I marinari cominciarono tutti a manovrare ai cordami secondo il solito, muovendo le membra meccanicamente come inanimati strumenti... Oh, noi eravamo uno spaventoso equipaggio!
Il corpo di un mio nipote mi stava accanto, ginocchio a ginocchio: quel corpo ed io si manovrava ad un medesimo canapo, ma egli non mi diceva una parola...»
«Tu mi fai terrore, vecchio Marinaro!» «Rassicùrati, o Convitato! non eran le anime dei morti nell'angoscia, tornati a vivificare i cadaveri,; ma una schiera di beati spiriti.
E quando albeggiò, essi piegaron le braccia e si affollarono intorno all'albero maestro. Dolci suoni uscirono lentamente dalle loro bocche, ed esalarono dai loro corpi.
Intorno intorno volava ognuno di quei dolci suoni; e ascendeva rapido al sole; poi lenti e soavi tornavano indietro, ora in coro, ora ad uno ad uno.
Talvolta mi pareva di udir cantare l'allodola scendente dal cielo; talvolta era come se cantassero insieme tutti gli uccellini, ed empissero l'aria ed il mare coi loro dolci gorgheggi.
Ed ora pareva un pieno di strumenti, ora come un flauto solitario; -ed era il canto di un angelo che i cieli ascoltano muti.
Cessò; ma le vele continuarono il loro lieto mormorio fino a mezzogiorno, il mormorio di un nascosto ruscello nel fiorito mese di giugno, che canta tutta la notte una tranquilla melodia ai boschi dormienti.
Navigammo placidamente fino a mezzogiorno, ma senza un soffio di brezza; lentamente, pianamente, il bastimento procedeva come spinto da un impulso sottomarino.
A nove tese di profondità sotto la chiglia, venuto dalla regione della nebbia e della neve, scorreva uno spirito - era esso che metteva in moto la nave: ma a mezzodì le vele cessarono il loro mormorìo, e la nave si arrestò.
Il sole alto sull'albero maestro la vide immobilizzata sull'acque; ma dopo un minuto cominciò ad agitarsi con un breve e difficile movimento: andando avanti e indietro metà della sua lunghezza, con un corto e penoso movimento.
Poi, come uno scalpitante cavallo lasciato andare ad un tratto, essa fece un subito sbalzo... Mi andò tutto il sangue alla testa, e caddi svenuto.
Non saprei dire quanto durasse lo svenimento: ma prima di riprendere i sensi, io udii e intimamente distinsi due voci nell'aria.
«È lui? - diceva una - è questo l'uomo? Per Colui che spirò sulla croce; è lui che con la crudele balestra abbattè l'Albatro innocente!
Lo spirito che abita solitario nella regione della nebbia e della neve amava l'uccello amante dell'uomo, che l'uomo ingrato uccise con la sua balestra.»
L'altra era una voce più bassa, dolce come stille di miele, e diceva: «L'uomo ne ha già fatto penitenza, e altra penitenza ha da fare.»
^sere^ · 26/02/2005 21:40 · #146SIXTH PART
FIRST VOICE
« BUT TELL me, tell me, speak again,
Thy soft response renewing -
What makes that ship drive on so fast?
What is the OCEAN doing?»
SECOND VOICE
Still as a slave before his lord,
The OCEAN hath no blast;
His great brigth eye most silently
Up the Moon is cast -
If he may know which way to go;
For she guides him smooth or grim.
See, brother, see! how graciously
She looketh down on him.»
FIRST VOICE
«But why drives on that ship so fast,
Without or wave or wind?»
SECOND VOICE
«The air is cut away before,
And closes from belund.
Fly, brother, fly ! more high, more high!
Or we shall be belated:
For slow and slow that ship will go,
When the Mariner's trance is abated.»
I woke, and we were sailing on
As in a gentle weather:
'Twas night, calm night, the Moon was high.
The dead men stood together.
All stood together on the deck,
For a charnel-dungeon fitter:
All fixed on me theyr stony eyes,
That in the Moon did glitter.
The pang, the curse, with wich they died,
Had never passed away:
I could not draw my eyes from theirs,
Nor turn them up to pray.
And now this spell was snapt: once more
I viewed the ocean green,
And looked far forth, yet little saw
Of what had else been seen -
Like one that on a lonesome road
Doth walk in fear and dread,
And having once turned round, walks on,
And turns no more his head;
Because he knows, a frightful fiend
Doth close behind him tread.
But soon there breathed a wind on me,
Nor sound nor motion made:
Its path was not upon the sea,
In ripple or in shade.
It raised my hair. it fanned my cheek,
Like a meadow gale of spring-
It mingled strangely with my fears,
Yet it felt like a welcoming.
Swiftly, swiftly flew the ship,
Yet she sailed softly too:
Sweetly, sweetly blew the breeze-
On me alone it blew.
Oh! dream of joy! is this indeed
The light-house top I see?
Is this the hill? is this the kirk?
Is this mine own countree!
We drifted o'er the harbour-bay,
And I with sobs did pray-
O let me be awake, my God!
Or let me sleep alway.
The harbour-bay was clear as glass,
So smoothly it was strewn!
And on the bay the moonlight lay,
And the shadow of the Moon
The rock shone bright, the kirk no less,
That stand above the rock :
The moonlight steeped in silentness
The steady weathercock.
And the bay was white with silent light,
Till rising from the same,
Full many shapes, that shadows were,
In crimson colours came.
A little distance from the prow
Those crimson shadows were.
I turned my eyes upon the deck -
Oh, Christ! what saw I there!
Each corse lay flat, lifeless and flat,
And, by the holy rood!
A man all light, a seraph-man,
On every corse there stood.
This seraph-band, each waved his hand,
It was a heavenly sight!
They stood as signals to the land,
Each one a lovely light;
This seraph-band, each waved his hand:
No voice did they impart -
No voice; but oh! the silence sank
Like music on my heart.
But soon I heard the dash of oars,
I heard the Pilot's cheer;
My heard was turned perforce away,
And I saw a boat appear.
The Pilot and the Pilot's boy,
I heard them coming fast:
Dear Lord in Heaven! it was a joy
The dead men could not blast.
I saw a third - I heard his voice;
It is the Hermit good!
He singeth loud his godly hymns
That he makes in the wood.
He'll shrieve my soul, he'll wash away
The Albatross's blood.
__________________________________________________ _____________________
PRIMA VOCE
«Ma dimmi, dimmi, parla di nuovo, rinnovando le tue dolci note. - Che cos'è che spinge così veloce la nave? e che va facendo l'Oceano?»
SECONDA VOCE
«Immobile come uno schiavo dinanzi al mio signore, l'Oceano non ha più un soffio; guarda in silenzio col suo grande e scintillante occhio la Luna, come per domandare in che direzione ha da muoversi - perchè è lei che lo guida, calmo o agitato. Vedi, fratello, vedi con che soave grazia essa guarda in giù sopra di lui!»
PRIMA VOCE
«Ma come mai quella nave, senza onda e senza vento, scorre così veloce?»
SECONDA VOCE
«L'aria le è rotta dinanzi, e si richiude subito dietro il suo passaggio.
Vola, fratello, vola! più alto! più alto! o noi saremo in ritardo; poichè la nave si muoverà lenta lenta, appena ritorni in sè il marinaro.»
Mi destai; e si navigava come in propizia stagione. Era notte, una notte tranquilla, la luna era alta - gli uomini morti giacevano uno accanto all'altro.
Giacevano tutti insieme sul ponte, che pareva diventato un carnaio: tutti fissavan su di me i loro occhi impietriti che brillavano al lume della luna.
L'angoscia, la maledizione con la quale morirono, non era sparita mai: io non potevo staccare i miei occhi dai loro, nè sollevarli per pregare.
Ma finalmente questo incanto fu rotto: ancora una volta rivedevo l'oceano verde; e benchè spingessi lontano lo sguardo, non scorgevo quasi più nulla dei passati prodigi.
Ero come un uomo che in una via solitaria si avanza con timore e terrore, ed essendosi voltato un momento, ricammina senza più volger la testa; perchè sente che un orribil demonio è dietro i suoi passi.
Ma presto alitò una brezza su me, senza produrre suono nè moto; il suo passaggio non era sul mare, nell'onda, o nell'ombra.
Mi sollevava i capelli, mi sventolava su le gote, soave come uno zeffiro sui prati di primavera - si mescolava stranamente anch'essa con le mie paure, eppure la sentivo come un fausto saluto.
Rapida, rapida, filava la nave, eppur veleggiava soavemente; dolcemente spirava la brezza - e spirava sopra me solo.
Oh sogno di gioia! Quella ch'io vedo è davvero la punta del fanale? È quella la collina? quella la chiesa? è proprio questo il mio paese?
Si entrò in porto, e io pregai singhiozzando: Mio Dio fa che ora mi desti - o se questo è un sogno, fammi dormire per sempre!
L'acqua nel porto era limpida come cristallo, e sì placidamente stendevasi! la baia era tutta illuminata dal chiarore lunare.
La rupe risplendeva, e non meno la chiesa che è su la rupe; la luna illuminava in perfetto silenzio l'immobile banderuola.
La baia era tutta bianca nella tacita luce, quand'ecco sorgenti da essa varie forme, che erano ombre, apparvero in vermigli colori.
Quelle ombre vermiglie erano a poca distanza dalla prora. Io girai gli occhi sul ponte... -O Cristo, che cosa vi vidi!
Ogni cadavere giaceva inanime e irrigidito, e, per la santa Croce! un uomo tutto luce, un uomo-angelo, stava presso ogni morto.
Ciascuno di quella serafica schiera accennava con la mano: era una celeste visione! Essi stavano come segnali alla terra, ognuno un soave splendore.
Ognuno dell'angelica schiera stendeva la mano accennando, e non emisero voce - nessuna voce ; ma oh! quel silenzio scese come una musica nel mio cuore!
A un tratto udii un tuffo di remi; udii il grido del pilota; ignota forza mi fece volger la testa, ed ecco apparire un battello.
Sentii avvicinarsi rapidamente il pilota e il suo ragazzo. Gran Dio del cielo, fu tale la gioia, che i morti stessi non potevan turbarla.
Vidi una terza persona, e sentii la sua voce. Egli è il buon eremita! Canta a voce alta i santi inni che compone nel bosco. Egli mi confesserà - egli laverà la mia anima dal sangue dell' Albatro.
^sere^ · 26/02/2005 21:41 · #147SEVENTH PART
THIS HERMIT good lives in that wood
Which slopes down to the sea.
How loudly his sweet voice he rears!
He loves to talk with mariners
That come from a far countree.
He kneels at morn, and noon, and eve-
He hath a cushion clump:
It is the moss that wholly hides
The rotted old oak-stump.
The skiff-boat neared: I heard them talk:
«Why this is strange, I now!
Where are those lights so many and fair,
That signal made but now?»
«Strange, by my faith!(the Hermit said)-
And they answered not our cheer!
The planks look warped! and see those sails,
How thin they are and sere!
I never saw aught like to them,
Unless perchance it were
Brown skeletons of leaves that lag
My forest-brook along,
When the ivy-tod is heavy with snow,
And the owlet whoops to the wolf below
That eats the she-wolf's young.»
«Dear Lord! it hath a fiendish look-
(The Pilot made reply)
I am a-feared»-« Push on, push on!»
Said the Hermit cheerily.
The boat came closer to the ship,
But I nor spake nor stirred;
The boat came close beneath the ship
And straight a sound was heard.
Under the water it rumbled on,
Still louder and more dread:
It reached the ship, it split the bay;
The ship went down like lead.
Stummed by that loud and dreadful sound,
Which sky and ocean smote,
Like one that hath been seven days drowned
My body lay afloat;
But swift as dreams, myself I found
Within the Pilot's boat.
Upon the whirl, where sank the ship,
The boat spun round and round;
And all was still, save that the hill
Was telling of the sound.
I moved my lips - the Pilot shrieked
And fell down in a fit;
The holy Hermit raised his eyes,
And prayed where he did sit.
I took the oars: the Pilot's boy,
Who now doth crazy go,
Laughed loud and long, and all the while
His eyes went to and fro,
«Ha! ha!» quoth he, «full plain I see
The Devil knows how to row.»
And now, all in my own countree,
I stood on the firm land!
The Hermith stepped forth from the boat,
And scarcely he could stand.
«Oh shrieve me, shrieve me, holy man!»
«The Hermit crossed his brow.
«Say quick» quoth he, «I bid thee say»
What manner of man art thou?»
Forthwith this frame of mine was wrenched
With a woful agony,
Which forced me to begin my tale;
And then it left me free.
Since then, at an uncertain hour,
That agony returns:
And till my ghastly tale is told,
This hearth within me burns.
I pass, like night, from land to land;
I have strange power of speech;
That moment that his face I see,
I know the man that must hear me:
To him my tale I teach.
What loud uproar bursts from that door!
The wedding guests are there:
But in the garden bower the bride
And bride-maids singing are:
And hark the little vesper bell,
Which biddeth me to prayer!
O Wedding-Guest! this soul hath been
Alone on a wide wide sea:
so lonely 'twas, that God himself
Scarce seemed there to be.
O sweeter than the marriage-feast,
'Tis sweeter far to me,
To walk together to the kirk
With a goodly company!-
To walk together to the kirk,
And all together pray.
Whiel each to his great Father bends,
Old men, and babes, and loving friends,
And youths and maidens gay!
Farewell, farewell! but this I tell
To thee, thou Wedding-Guest,
He prayeth well, who loveth well
Both man and bird and beast.
He prayeth best, who loveth best
All things both great and small;
For the dear Good who loveth us
He made and loveth all.»
The Mariner, whose eye is bright,
Whose beard with age is hoar,
Is gone: and now the Wedding-Guest
Turned from the bridgeroom's door.
He went like one that hath been stunned,
And is of sense forlorn:
A sadder and a wiser man,
He rose the morrow morn.
__________________________________________________ _____________________
Il buon eremita dimora in un bosco che costeggia il mare. Ha una forte e simpatica voce, e ama conversare coi marinari che vengono da lontane regioni.
S'inginocchia la mattina, a mezzogiorno, e la sera: e ha per morbido cuscino il muschio che riveste un vecchio tronco di quercia.
Il battello si avvicinava. Io li sentivo parlare: «È strano davvero! e dove son ora quei tanti e belli splendori che dianzi ci facevano cenno?»
«Strana cosa davvero in fede mia! (soggiunse l'eremita) non è stato nemmeno risposto al nostro saluto! L'intavolato della nave è tutto sconnesso, e vedete le vele, come sono sottili e consunte!
Io non ho mai visto nulla di simile, se non fosse per quei bruni scheletri di foglie che galleggiano nel ruscello del mio bosco; quando i rami d'ellera son coperti di neve, e il gufo ulula al lupo che divora i lupicini.»
«Signore Iddio! ha proprio un aspetto diabolico (aggiunse il pilota) e io sono stordito dallo spavento.» - «Coraggio e avanti!» rispose allegramente l'eremita.
Il battello si appressò alla nave; ma io non dissi parola, nè feci motto; il battello venne proprio accosto alla nave, e immediatamente fu udito un rumore.
Un rumore che dapprima brontolava sott'acqua, poi si fece più forte e più spaventoso... arrivò alla nave, sconvolse tutta la baia... e la nave affondò come piombo.
Stordito da quell'orribil fracasso che scosse mare e cielo, il mio corpo galleggiava come quello di un annegato da sette giorni - quando a un tratto, come in un sogno, mi ritrovai nel battello del pilota.
Sulla voragine dove affondò il bastimento il battello si aggirava vorticoso. Tutto era tornato tranquillo; solo la collina echeggiava ancora del gran rimbombo.
Quando io mossi le labbra per parlare, il pilota mandò un grido, e cadde svenuto, Il buon eremita levò gli occhi al cielo, e si mise a pregare.
Io afferrai i remi. Il ragazzo del pilota, che ora è diventato pazzo, rideva forte e a lungo, girando gli occhi di qua e di là. «Ah! ah! (diceva) mi accorgo ora che il Diavolo ha imparato a remare.»
Ed ecco io misi piede sulla terra ferma, nel mio paese nativo. L'eremita uscì con me dal battello, ma poteva reggersi appena.
«Oh confessami, sant'uomo, confessami!» - L'eremita aggrottò il sopracciglio. «Dimmi subito, t'impongo di dirlo, che razza d'uomo sei tu?»
E immediatamente questa mia persona fu torturata in una tremenda agonia che mi obbligò a raccontar la mia storia; e solamente dopo averla narrata, mi sentii sollevato.
Fin d'allora, a un'epoca indeterminata, riprovo quell'agonia; e finchè non ho rifatto lo spaventoso racconto, il cuore mi brucia nel petto.
Io passo, come la notte, di terra in terra, e ho una strana facoltà di parola. Appena lo vedo in viso, riconosco subito l'uomo destinato ad udirmi; e gli comincio a dire l'edificante mia storia.
Che alto strepito esce da quella porta! I Convitati sono tutti là: la sposa e le sue damigelle son nel giardino e si odon cantare... [X1]Ma ecco la campanella del vespro che invita me alla preghiera.
O Convitato! Quest'anima si è trovata sola sull'ampio, ampio mare: tanto sola, che Dio stesso pareva appena esser là.
Oh, più dolce del nuziale festino, molto più dolce per me, è l'avviarmi alla chiesa, in devota compagnia.
Incamminarmi alla chiesa, e là pregar tutti insieme, mentre ognun s'inchina al gran Padre, vecchi, bambini, teneri amici, e giovani, e allegre fanciulle.
Addio, addio! Ma questo io dico a te, o Convitato: prega bene sol chi ben ama e gli uomini e gli uccelli e le bestie.
Prega bene colui che meglio ama tutte le creature, piccole e grandi; poichè il buon Dio che ci ama, ha fatto e ama tutti.
Il marinaro dall'occhio brillante, dalla barba brinata dagli anni, è sparito - e ora il Convitato non si dirige più alla porta dello sposo.
Egli se ne venne, come stordito, e fuori dai sensi. E quando si levò la mattina dopo, era un uomo più triste e più savio.
Actarus · 26/02/2005 22:38 · #148Caro Amico/a,
avrei preferito mandarti un Sms ma i comunisti non vogliono, perciò
sono costretto a scriverti.
L'ultima volta che ti ho scritto è stato per regalarti l'euroconvertitore, vero?
Tu mi dirai che, poi, quel regalo non ti è servito tanto: tutto è
costato il doppio di prima, quindi non era difficile fare i calcoli.
Lo so ma questo lo devi dire a Prodi che ha voluto l'Euro, io non
c'entro niente.
Comunque il Governo vuole darti alcuni consigli per risparmiare:
innanzitutto non consumare troppe medicine che ti fanno male, se
stai male e devi andare lavorare hai due scelte: non andare a lavorare e fai un lavoro nero, come avevo consigliato ai cassintegrati Fiat, oppure vai a lavorare, lavora di più e vedrai che ti passa.
Il lavoro è la migliore cura e mantiene giovani: infatti per questo ti manderemo in pensione più tardi per mantenerti come me che continuo a lavorare a 68 anni e ho già 3 nipotini.
Oltre a risparmiare sulle medicine, risparmia sulle sigarette che
tanto non puoi più fumare da nessuna parte, e poi mangia di meno, se
mangi di meno spendi meno soldi ed è tutta salute. Io ed il Ministro
Sirchia ti regaleremo un metro per misurarti la pancia in modo da
ridurre la quantità delle cose che mangi e così spendere meno.
Poi risparmia sui giornali, io non li leggo più da tempo, è tutta
roba dei comunisti.
Poi cercheremo di privatizzare la Rai e non farti più pagare il
canone che tanto la Tv privata, non dimenticarlo, io non te l'ho mai
fatta pagare.
Poi non prendere il treno che rischi la vita così risparmi questa
spesa.
Infine non pagare le tasse come faccio io da sempre.
Se seguirai tutti questi buoni consigli che il Governo ti dà,
diventerai ricco quasi come me, anzi di più.
Se invece seguirai la Sinistra: terrore, miseria, morte.
Cosa ti posso augurare di più?
Con Stima Tuo,
Silvio Berlusconi
🤣
Momy · 27/02/2005 11:23 · #149carina questa lettera, ho riso molto!!!!!
forse un tantino esagerata, ma simpatica!!!!!
^TaRa^ · 06/03/2005 22:00 · #150Jacques Prévert - Cet amour
Cet amour
Si violent
Si fragile
Si tendre
Si désespéré
Cet amour
Beau comme le jour
Et mauvais comme le temps
Quand le temps est mauvais
Cet amour si vrai
Cet amour si beau
Si heureux
Si joyeux
Et si dérisoire
Tremblant de peur comme un enfant dans le noir
Et si sûr de lui
Comme un homme tranquille au milieu de la nuit
Cet amour qui faisait peur aux autres
Qui les faisait parler
Qui les faisait blémir
Cet amour guetté
Parce que nous le guettions
Traqué blessé piétiné achevé nié oublié
Parce que nous l'avons traqué blessé piétiné achevé nié oublié
Cet amour tout entier
Si vivant encore
Et tout ensoleillé
C'est le tien
C'est le mien
Celui qui a été
Cette chose toujours nouvelles
Et qui n'a pas changé
Aussi vraie qu'une plante
Aussi tremblante qu'un oiseau
Aussi chaude aussi vivante que l'été
Nous pouvons tous les deux
Aller et revenir
Nous pouvons oublier
Et puis nous rendormir
Nous réveiller souffrir vieillir
Nous endormir encore
Rêver à la mort
Nous éveiller sourire et rire
Et rajeunir
Notre amour reste là
Têtu comme une bourrique
Vivant comme le désir
Cruel comme la mémoire
Bête comme les regrets
Tendre comme le souvenir
Froid comme le marbre
Beau comme le jour
Fragile comme un enfant
Il nous regarde en souriant
Et il nous parle sans rien dire
Et moi j'écoute en tremblant
Et je crie
Je crie pour toi
Je crie pour moi
Je te supplie
Pour toi pour moi et pour tous ceux qui s'aiment
Et qui se sont aimés
Oui je lui crie
Pour toi pour moi et pour tous les autres
Que je ne connais pas
Reste là
Là où tu es
Là où tu étais autrefois
Reste là
Ne bouge pas
Ne t'en va pas
Nous qui sommes aimés
Nous t'avons oublié
Toi ne nous oublie pas
Nous n'avions que toi sur la terre
Ne nous laisse pas devenir froids
Beaucoup plus loin toujours
Et n'importe où
Donne-nous signe de vie
Beaucoup plus tard au coin d'un bois
Dans la forêt de la mémoire
Surgis soudain
Tends-nous la main
Et sauve-nous.