Frattura multipla della scatola cranica con penetrazione di frammenti d'osso
e fuoriscita di materia cerebrale.
Con le fredde parole di un bollettino medico inizia il ricordo di Sergio
Ramelli per rievocare una storia che fa ancora paura.
Forse chi abita a Milano l'ha vista ancora,là in via Paladini
all'angolo con via Amadeo,quella lapide in nome di Sergio e forse
si sarà chiesto chi fosse e perchè sia morto ma di quei tragici
giorni sono poche le persone che ne han memoria.
Era il lontano 13 marzo 1975 quando Sergio,19 anni, veniva aggredito
sotto casa sua,mentre parcheggiava il motorino,da altri due giovani
armati di chiavi inglesi.Perchè questa efferata aggressione? Chi era Sergio
Ramelli? Chi erano i suoi aggressori?
Sergio era un giovane di "destra" e in quegli anni di lotte politiche a Milano
si era scatenata una vera e propria "caccia al fascista" perchè si diceva
"uccidere un fascista non è reato" e sui muri si scriveva "hazet 36 fascista
dove sei" (per chi non lo sapesse "Hazet 36" è una chiave inglese delle dimensioni di
40-45 cm).Ma non si deve pensare che Sergio fosse un estremista o un feroce attivista
anzi tutt'altro,era un ragazzo tranquillo e semplice:la scuola,il calcio,la fidanzata
ed incredibilmente fu proprio per questo ad scelto come obiettivo dell'agressione.
Ma da parte di chi? Da parte di altri ragazzi come lui,che nemmeno lo conoscevano,
studenti di Medicina facenti parte del movimento Avanguardia Operaia che progettarono e portarono a
compimento l'aggressione per dimostrare che il gruppo di AO di Medicina sapeva fare del vero
"antifascismo militante" una sorta di agghiacciante "prova del fuoco".
E così l'aggressione viene preparata nei minimi particolari ed eseguita. Sergio ridotto in fin di vita morirà
dopo 40 giorni d'agonia.
Solo dopo dieci anni grazie ad alcune dichiarazioni di pentiti si fece luce su questo fatto
e vennero arrestati gli aggressori tutti ormai adulti e rispettabili professionisti.
Nel processo il Pubblico Ministero dirà poi degli aggressori:Giovani vigliacchi che agivano
nel nome di chissa' quali principi. Giovani la cui testa non ragionava più perche' un giorno
decisero di conferirla ad una organizzazione che pensava e decideva per loro.
In ricordo oggi solo una lapide(distrutta più volte nel corso degli anni) e delle scritte ormai
sbiadite sui muri delle vie li vicino..."10, 100, 1000 Ramelli, con una riga rossa tra i capelli"...
http://www.chieracostui.com/costui/images/foto/ramelli.jpg
Dio fu prodigo nel mandarli a noi ma troppo lesto nel richiamarli a se.
e fuoriscita di materia cerebrale.
Con le fredde parole di un bollettino medico inizia il ricordo di Sergio
Ramelli per rievocare una storia che fa ancora paura.
Forse chi abita a Milano l'ha vista ancora,là in via Paladini
all'angolo con via Amadeo,quella lapide in nome di Sergio e forse
si sarà chiesto chi fosse e perchè sia morto ma di quei tragici
giorni sono poche le persone che ne han memoria.
Era il lontano 13 marzo 1975 quando Sergio,19 anni, veniva aggredito
sotto casa sua,mentre parcheggiava il motorino,da altri due giovani
armati di chiavi inglesi.Perchè questa efferata aggressione? Chi era Sergio
Ramelli? Chi erano i suoi aggressori?
Sergio era un giovane di "destra" e in quegli anni di lotte politiche a Milano
si era scatenata una vera e propria "caccia al fascista" perchè si diceva
"uccidere un fascista non è reato" e sui muri si scriveva "hazet 36 fascista
dove sei" (per chi non lo sapesse "Hazet 36" è una chiave inglese delle dimensioni di
40-45 cm).Ma non si deve pensare che Sergio fosse un estremista o un feroce attivista
anzi tutt'altro,era un ragazzo tranquillo e semplice:la scuola,il calcio,la fidanzata
ed incredibilmente fu proprio per questo ad scelto come obiettivo dell'agressione.
Ma da parte di chi? Da parte di altri ragazzi come lui,che nemmeno lo conoscevano,
studenti di Medicina facenti parte del movimento Avanguardia Operaia che progettarono e portarono a
compimento l'aggressione per dimostrare che il gruppo di AO di Medicina sapeva fare del vero
"antifascismo militante" una sorta di agghiacciante "prova del fuoco".
E così l'aggressione viene preparata nei minimi particolari ed eseguita. Sergio ridotto in fin di vita morirà
dopo 40 giorni d'agonia.
Solo dopo dieci anni grazie ad alcune dichiarazioni di pentiti si fece luce su questo fatto
e vennero arrestati gli aggressori tutti ormai adulti e rispettabili professionisti.
Nel processo il Pubblico Ministero dirà poi degli aggressori:Giovani vigliacchi che agivano
nel nome di chissa' quali principi. Giovani la cui testa non ragionava più perche' un giorno
decisero di conferirla ad una organizzazione che pensava e decideva per loro.
In ricordo oggi solo una lapide(distrutta più volte nel corso degli anni) e delle scritte ormai
sbiadite sui muri delle vie li vicino..."10, 100, 1000 Ramelli, con una riga rossa tra i capelli"...
http://www.chieracostui.com/costui/images/foto/ramelli.jpg
Dio fu prodigo nel mandarli a noi ma troppo lesto nel richiamarli a se.
