La settimana appena trascorsa è stata super popolata da messaggi e messaggeri di buona speranza, tutti uniti nella direzione della raccolta per la ricerca scientifica.
E bello vederci tanto compatti a difesa di un diritto fondamentale che è: SPERARE di migliorare le proprie sorti, soprattutto, quando ci rendiamo conto che ancora non è stato individuato il medicinale o la cura clinica che ci permetta di sognare e ambire ad un futuro meno infermo ed infernale.
Tra le tante testimonianze che ho assistito, mi ha molto colpito quella di una ragazza, affetta da una malattia rarissima che le ha devastato lesistenza, che a un certo punto confida che non sa più chi scegliere per salvarla: se la cura medica o la morte!
Nel suo triste e toccante racconto, ha rivissuto quel momento fatidico in cui è stata obbligata a quellappuntamento con la malattia che le ha cambiato la vita per sempre. Ed è qui che vorrei soffermarmi con Voi, su questi imprevedibili appuntamenti, confezionatici abilmente dal destino, che ci trasformano per sempre dentro e fuori.
Essere affetti da una malattia rara ed incurabile deve essere una croce difficilissima da portarsi dentro, perché è maledettamente dolorosa, sia per chi ne subisce il suo peso e sia per quanti provano ad assisterne e lenirne con affetto e devozione la crudele efferatezza del suo lento consumare.
Ma immaginate, per tutti questi sfortunati della vita, come debba essere il ritrovarsi, da un momento a laltro, con questo maledetto appuntamento crudele: unanalisi clinica, una visita medica, un incidente, un malanno un caso fortuito ed eccoti qui, condannato a soffrire e vedersi rovinata la propria vita PER SEMPRE!
Senza volermi perdere in inutili parole o considerazioni scontate, provate anche voi ad immaginare cosa è la vita quando ci prepara un APPUNTAMENTO col destino che ci trasformerà per sempre.
Oggi, quello che ci appartiene lo diamo per un qualcosa di scontato e logico, dimenticando che questo cielo, questo vento, questo profumo e questo battito può cambiare in noi da un momento allaltro.
E senza voler passare per un malaugurate, limitiamoci a pensare tutta quella gente, vicina o distante da noi, che si presenta a quel appuntamento in maniera totalmente impreparata.
Non ho altre parole da aggiungere perché il pensiero si rattrista allidea che tutto quello che cè è assolutamente transitorio e imperfetto, perché in continua evoluzione e mutamento dentro, fuori ed intorno a noi.
Mi sono fermato per un istante perché i pensieri si sono lasciati immalinconire dalla tristezza, ma credo davvero che siano una sorta di pseudo-eroi quelle persone che si animano di buona volontà e tanta speranza per raccogliere fondi e sostegno affinché angeli col camice si concentrino sempre più sulla ricerca di un motivo in più a sperare che quella rara malattia ci fa un po meno paura, perché iniziamo a conoscerla e combatterla.
Ma vorrei anche che non venisse trascurata unaltra tipologia di appuntamento, ancora più inglorioso e disastroso: quello con la disperazione, la disfatta, la pazzia la morte.
Non può passare inosservata ogni singola notizia di stragi familiari, soprattutto in questo periodo natalizio, con autori poveri disperati della vita, che con gesti estremi, irrazionali, squilibrati e folli arrivano ad ammazzare i propri affetti per lo smarrimento generato dai troppi APPUNTAMENTI rimandati, non rispettati, imprevedibili, disattesi e FALLITI!
Anche lì non cè cura e non cè ricerca che sappia ancora combattere e vincere la delusione di una vita piena di fallimentari appuntamenti con la sfortuna.
Anche in quei casi quellappuntamento con la pazzia o la morte è un evento drammatico che, come una malattia incurabile, non conosce sosta ed avanza insiste convince persuade vince distrugge PER SEMPRE!
Tra pochi giorni è Natale ed io voglio congedarmi con un bel augurio, di quelli speranzosi, tinti di rosso dalla passione per la vita e racchiusi in una bella cornice di colore verde speranza, da destinare a quanti ogni giorno vivono di certezze e di aspettative, di speranze e rassegnazione, di vita e damore.
Ma voglio, soprattutto, questo Natale rivolgere il mio personale augurio a quanti avranno APPUNTAMENTI fondamentali con il proprio futuro; e non mi rivolgo solo alla malattia, ma intendo estenderlo a quanti incontreranno lamore, un nuovo lavoro, un'altra preoccupazione, un nuovo amico, un'altra delusione, unaltra poesia, un altro addio altra VITA!
Per noi e per i nostri futuri APPUNTAMENTI con il domani, auguriamoci SEMPRE che ci si presenti preparati e con la speranza che qualsiasi possa essere lincontro che ci destina la vita, noi sapremo sempre SORRIDERE E CONTINUARE A SPERARE DI INCONTRARE ALTRO BUON DOMANI PER NOI.
Buon Natale a te che
nonostante tutto,
hai pazienza,
resisti,
insisti
e aspetti fiducioso
il tuo migliore APPUNTAMENTO di DOMANI
