Vi sembrano tantini 40 milioni di euro per allestire un portale web insulso e poco funzionale? Si eh? State tranquilli allora perchè tra poco chiuderà! Si, avete letto bene, chiuderà, perchè purtroppo i 40 milioni di euro sono già usciti dalle nostre tasche per questo mostro. Presentato in pompa magna da Rutelli e da Prodi solo a febbraio il portale, dopo aver palesato problemi tecnici dovuti alla scarsa qualità di realizzazione, ha contato un numero ridicolo di visite tanto da indurre Rutelli ad annunciarne la chiusura (forse) in questi giorni.
L'idea di istitutire un portale web per favorire il turismo e promuovere l'immagine del nostro paese si ricollega alle leggi che il ministro Stanca introdusse per lo sviluppo informatico. Da allora il progetto di italia.it è diventato una sorta di buco nero in cui si sono persi inutilmente un sacco di denari pubblici che qui riporto sinteticamente:
STANZIAMENTI GLOBALI PER ITALIA.IT
- 45 milioni (dal Fondo di finanziamento per progetti strategici nel settore informatico. allocazione: 20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti redazione nazionale)
- 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
- 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente - vedi Legge 14 maggio 2005, n.80, art.12, commi 8-11)
- 2 milioni per promozione del portale (da D.P.C.M. 22.07.2005)
totale: 58,1 milioni di euro
SOMME IMPEGNATE AD OGGI
(cioè destinate irrevocabilmente a una specifica voce di spesa)
- 9.6 milioni (appalto a RTI IBM/ITS/Tiscover per realizzazione piattaforma tecnologica, IVA compresa)
- 1,237 milioni per spese appalto, studio di fattibilità e altre incombenze preliminari
- 21 milioni alle regioni per contenuti (attualmente in fase di assegnazione)
- 2,1 milioni dalle regioni per contenuti (idem)
- 2 milioni per promozione del portale
totale: 35.9 milioni di euro
fonte:http://scandaloitaliano.wordpress.com/
Che dire? Io personalmente sono senza parole, anzi ne avrei ma scadrei nel turpiloquio, per cui a voi i "vaffanculo" che immagino sorgeranno spontenai alla lettura di una simile truffa ai nostri danni.
L'idea di istitutire un portale web per favorire il turismo e promuovere l'immagine del nostro paese si ricollega alle leggi che il ministro Stanca introdusse per lo sviluppo informatico. Da allora il progetto di italia.it è diventato una sorta di buco nero in cui si sono persi inutilmente un sacco di denari pubblici che qui riporto sinteticamente:
STANZIAMENTI GLOBALI PER ITALIA.IT
- 45 milioni (dal Fondo di finanziamento per progetti strategici nel settore informatico. allocazione: 20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti redazione nazionale)
- 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
- 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente - vedi Legge 14 maggio 2005, n.80, art.12, commi 8-11)
- 2 milioni per promozione del portale (da D.P.C.M. 22.07.2005)
totale: 58,1 milioni di euro
SOMME IMPEGNATE AD OGGI
(cioè destinate irrevocabilmente a una specifica voce di spesa)
- 9.6 milioni (appalto a RTI IBM/ITS/Tiscover per realizzazione piattaforma tecnologica, IVA compresa)
- 1,237 milioni per spese appalto, studio di fattibilità e altre incombenze preliminari
- 21 milioni alle regioni per contenuti (attualmente in fase di assegnazione)
- 2,1 milioni dalle regioni per contenuti (idem)
- 2 milioni per promozione del portale
totale: 35.9 milioni di euro
fonte:http://scandaloitaliano.wordpress.com/
Che dire? Io personalmente sono senza parole, anzi ne avrei ma scadrei nel turpiloquio, per cui a voi i "vaffanculo" che immagino sorgeranno spontenai alla lettura di una simile truffa ai nostri danni.
