Tempo fa, leggendo un libro, mi ha affascinato una frase che ho riportato anche in home page sul mio sito. Questa sera, mentre aggiornavo alcune pagine, ho riletto quella massima e mi son soffermato a lungo sul suo significato.
Ogni uomo ha dentro di sé un abisso per certi segreti, a guardarsi dentro, vengono le vertigini.
Quanti segreti abitano le profondità dei nostri silenzi? Quanti sono gli inconfessabili particolari che ci riguardano e non possono MAI essere svelati a nessuno?
Quanti, a dirla in maniera più popolana, sono gli scheletri che abbiamo negli armadi o ci portiamo sulle spalle ognuno di noi?
I SEGRETI: questo patrimonio indiscutibile del nostro essere, che obblighiamo a rimanere dentro di noi, lontani dalla luce di ogni giorno, dalle confidenze e dalla libertà di raccontarsi e confidarsi, perché non sapremmo spiegarli fino in fondo, riuscire a condividerli con altri, raccontarli per quanto sono preziosi per noi difenderli dagli attacchi e le critiche.
Ci sono segreti che ci accompagnano per unintera esistenza; alcuni di essi li amiamo, altri li preserviamo dalle dimenticanze, perché ci inorgogliscono ed alcuni, ahimè, cerchiamo ostinatamente di rinnegarli, tanto sono possenti, fondamentali o pericolosi da rivelare.
Parlo di segreti in amore, nellamicizia, nei valori, nelle confidenze e nelle azioni.
Segreti che preferiamo mantenere segregati nelle stanze del cuore, perché quello è un luogo sicuro e inaccessibile a tutti.
I segreti, per me, sono una sorta di nuvole basse, che ci sfiorano spesso i pensieri nei ritorni serali verso casa, nelle tante ore spese a non far nulla dimportante prima di addormentarci.
Se pensiamo al tempo che restiamo da soli con noi stessi nella vita, ci rendiamo conto che durante quei lunghi silenzi, nei vari rimugini e nelle tante rielaborazioni che affrontiamo, affiorano spesso questi silenziosi pezzi di vita, che ci fanno riflettere, ricordare, amareggiare e, addirittura, intristire. Ed è in quei momenti che, a guardarsi dentro, ci rendiamo conto di quanta profondità esiste tra quello che dimostriamo agli altri e ciò che nella realtà siamo tanta profondità e vuoto, da soffrire di vertigini.
Ma la domanda che mi sono posto e rivolgo anche a voi è: i segreti devono restare per sempre inconfessabili, o possono essere, in qualche modo e misura, raccontati?
E se potessimo raccontarli con la stessa libertà con la quale li viviamo dentro di noi, con chi potremmo farlo, senza rischiare GUAI?
Allamico fidato? Allo sconosciuto di turno? Ad un familiare? A . CHI?!
Sarebbe bello trovare il coraggio di confessarli i nostri amati segreti; trovare la giusta forza ed i giusti passaggi di parole per raccontarsi a cuore libero, perché così facendo daremmo la possibilità ad altri di conoscerci più profondamente, più intimamente. Daremmo la possibilità ad altri di valutarci con minore superficialità o supponenza e di coprire quel vuoto e fare luce su quelle nostre vertiginose profondità.
Daremmo la possibilità al nostro cuore di alleggerirsi dai tanti inconfessabili SEGRETI da voler raccontare e che, invece, restano rinchiusi nel fondo dellanima ,per la paura che non basterà stappare quel giuramento promettimi che quanto ti dirò lo terrai sempre e solo per te per non rischiare attacchi, critiche o rimproveri.
[purtroppo, è tanto più facile criticare e sputare sentenze che ascoltare e comprendere]
Ognuno di noi a mille segreti da difendere e consolare.
Ognuno di noi ha qualche parte nascosta da continuare a mantenere nel buio.
Ognuno di noi ha dentro di sé una profondità vertiginosa, inaccessibile per tutti.
Ognuno di noi, però, dovrebbe trovare il coraggio di raccontare i propri SEGRETI.
Ognuno di noi, dovrebbe saper ascoltare i SEGRETI altrui e custodirli dentro di sé, senza mai utilizzarli come unarma, ma solo come un dono!
Sono certo che, se raccontassimo di più di noi ci sentiremmo molto meno soli ed isolati al mondo.
Ogni uomo ha dentro di sé un abisso per certi segreti, a guardarsi dentro, vengono le vertigini.
Quanti segreti abitano le profondità dei nostri silenzi? Quanti sono gli inconfessabili particolari che ci riguardano e non possono MAI essere svelati a nessuno?
Quanti, a dirla in maniera più popolana, sono gli scheletri che abbiamo negli armadi o ci portiamo sulle spalle ognuno di noi?
I SEGRETI: questo patrimonio indiscutibile del nostro essere, che obblighiamo a rimanere dentro di noi, lontani dalla luce di ogni giorno, dalle confidenze e dalla libertà di raccontarsi e confidarsi, perché non sapremmo spiegarli fino in fondo, riuscire a condividerli con altri, raccontarli per quanto sono preziosi per noi difenderli dagli attacchi e le critiche.
Ci sono segreti che ci accompagnano per unintera esistenza; alcuni di essi li amiamo, altri li preserviamo dalle dimenticanze, perché ci inorgogliscono ed alcuni, ahimè, cerchiamo ostinatamente di rinnegarli, tanto sono possenti, fondamentali o pericolosi da rivelare.
Parlo di segreti in amore, nellamicizia, nei valori, nelle confidenze e nelle azioni.
Segreti che preferiamo mantenere segregati nelle stanze del cuore, perché quello è un luogo sicuro e inaccessibile a tutti.
I segreti, per me, sono una sorta di nuvole basse, che ci sfiorano spesso i pensieri nei ritorni serali verso casa, nelle tante ore spese a non far nulla dimportante prima di addormentarci.
Se pensiamo al tempo che restiamo da soli con noi stessi nella vita, ci rendiamo conto che durante quei lunghi silenzi, nei vari rimugini e nelle tante rielaborazioni che affrontiamo, affiorano spesso questi silenziosi pezzi di vita, che ci fanno riflettere, ricordare, amareggiare e, addirittura, intristire. Ed è in quei momenti che, a guardarsi dentro, ci rendiamo conto di quanta profondità esiste tra quello che dimostriamo agli altri e ciò che nella realtà siamo tanta profondità e vuoto, da soffrire di vertigini.
Ma la domanda che mi sono posto e rivolgo anche a voi è: i segreti devono restare per sempre inconfessabili, o possono essere, in qualche modo e misura, raccontati?
E se potessimo raccontarli con la stessa libertà con la quale li viviamo dentro di noi, con chi potremmo farlo, senza rischiare GUAI?
Allamico fidato? Allo sconosciuto di turno? Ad un familiare? A . CHI?!
Sarebbe bello trovare il coraggio di confessarli i nostri amati segreti; trovare la giusta forza ed i giusti passaggi di parole per raccontarsi a cuore libero, perché così facendo daremmo la possibilità ad altri di conoscerci più profondamente, più intimamente. Daremmo la possibilità ad altri di valutarci con minore superficialità o supponenza e di coprire quel vuoto e fare luce su quelle nostre vertiginose profondità.
Daremmo la possibilità al nostro cuore di alleggerirsi dai tanti inconfessabili SEGRETI da voler raccontare e che, invece, restano rinchiusi nel fondo dellanima ,per la paura che non basterà stappare quel giuramento promettimi che quanto ti dirò lo terrai sempre e solo per te per non rischiare attacchi, critiche o rimproveri.
[purtroppo, è tanto più facile criticare e sputare sentenze che ascoltare e comprendere]
Ognuno di noi a mille segreti da difendere e consolare.
Ognuno di noi ha qualche parte nascosta da continuare a mantenere nel buio.
Ognuno di noi ha dentro di sé una profondità vertiginosa, inaccessibile per tutti.
Ognuno di noi, però, dovrebbe trovare il coraggio di raccontare i propri SEGRETI.
Ognuno di noi, dovrebbe saper ascoltare i SEGRETI altrui e custodirli dentro di sé, senza mai utilizzarli come unarma, ma solo come un dono!
Sono certo che, se raccontassimo di più di noi ci sentiremmo molto meno soli ed isolati al mondo.
