www.cuorinellatormenta.it maledetto ALCOOL! [editoriale di cuorinellatorment@]
La settimana scorsa non ho scritto nulla in rispetto di un caro amico dinfanzia che non cè più accanto a noi. Parlo di un ricordo, ancora vivo in me, che mi abita il cuore e spesso mi riporta alla mente quel sorriso luminoso che era sempre bello da incontrare, per il gusto di scambiarsi due parole e lasciarsi ammaliare da quella voglia esagerata che aveva il mio amico di vivere.
Purtroppo quel sorriso non lo vedremo più, se non puntando gli occhi al cielo.
Lalcool se lè portato via a Massimo.
Una serata trascorsa con amici, quattro salti in discoteca, il cornetto caldo alle 3.00 del mattino e poi in macchina per far ritorno a casa
E lì, tra una curva e laltra, lincredibile schianto, la carrozzeria di una macchina che si fa a pezzi su di te, le lamiere che ti perforano la pelle e quegli occhi costretti a tenere chiusi dal dolore, mentre una luce intensa ti porta via per sempre.
Tutto nella normalità di una cronaca che continuiamo a subire ogni fine settimana, dove vite di giovani ragazzi si lasciano spezzare dalla velocità, dagli allucinogeni, le droghe e lalcool. Tutto tremendamente assurdo!!!
Ma quando poi succede che la vita del tuo migliore amico viene stroncata da chi dallaltra corsia ha esagerato con lalcool e nellincoscienza di una mente confusa non si è reso conto che quella curva andava presa più stretta, a minore velocità e che in quellincredibile botto a spento la vita di un ragazzo ASTEMIO la rabbia diventa cocente ed allora è preferibile restare in silenzio per un po.
Non voglio colpevolizzare o scrivere inutili parole, ma permettetemi di riportarvi una di quelle confessioni, che vanno molto di questi tempi in e-mail, di un ragazzo al suo ultimo sospiro, dopo un incidente automobilistico mortale.
Se ci avete fatto caso, ultimamente, la nostra posta è invasa da mail che denunciano sequestri di bambine, stipendi esagerati ai ministri e messaggi da leggere fino alla fine per meritarsi una sorprendente ed inaspettata ricchezza o felicità.
Come in ogni cosa stiamo abusando troppo di questo strumento e della strumentalizzazione che produce negli esaltati o nei missionari delle buone mail.
Ma, per una volta, ne prendo una in prestito anche io, che non ricordo nei particolari, e proverò ad inventare, lasciando intatto solo il senso di quel messaggio.
Mi scuseranno lamica che mi ha girato la mail e quanti conoscono la versione ufficiale di questa struggente confessione.
Io ci provo a modo mio, immaginando una lettera, che MAI sarà spedita.
Ciao Mamma, scusa se questa notte non sono rientrato a casa. Purtroppo abbiamo fatto un po tardi. Sai, gli amici vorrebbero che non finisse mai il Sabato sera ed ogni occasione è buona per restare ancora un po fuori, sotto alle stelle. Questa notte poi, ce ne erano davvero tante di stelle. Alcune davvero lucenti, da sembrare di poterle toccare. Chissà se è vero che le stelle non sono altro che dei buchi da cui filtra la luce bianca dellimmenso.
Mamma non devi sentirti preoccupata per me. Lo sai che sono un bravo figlio.
Ho fumato, è vero, ma senza esagerare. E lalcool, quello proprio no! Non mi va di berne troppo, mentre la musica ti perfora il cervello, e poi esci dalla discoteca tutto rintronato e alla prima curva rischiare di farti del male e fare del male a qualcuno di innocente.
No, mamma. Io non voglio mai che soffri per me. Io sono bravo, perché tu così mi hai insegnato. Apprezzo la vita, la difendo e non mi sento frustrato o perso in mezzo a gente distratta. No! Io non mi do via. Io non permetto di farmi del male e la droga sta lontano da me lalcool sta lontano da me la morte sta lontana da me.
Scusa mamma se ancora non sono rientrato.
Ti immagino preoccupata, ma sii forte. La vita è questa non sempre riusciamo a gestirla come vorremmo.
Ti verranno a bussare alla porta o ti cercheranno al cellulare tu sii forte mamma, la vita continua.
Ti diranno che è stata colpa del buio, della strada bagnata o dellalcool Ma tu non credergli mamma. Non è nulla di tutto questo. Non è colpa di nessuno. Nessuno ha sbagliato di noi.
Eravamo lì, pronti per tornare a casa. Ci siamo salutati con la solita compagnia di amici e ci siamo messi in viaggio. Lo so che la strada era bagnata ma Marco guida bene ed è stato bravo a tenersi concentrato sulla strada, anche se aveva sonno.
Lui è un bravo pilota Mamma e lo sarà anche in Paradiso.
Mamma non piangere adesso che ti stanno portando da me. Io non sono più quel corpo che vedi per terra, senza più vita e pieno di sangue e lamiere su me.
Non piangere mamma io ti guardo dallalto. Ti guardo da sopra, lo sai?
Ti chiederai comè successo. Domanderai a chiunque ti soccorrerà come sia stato possibile Ma, nessuno saprà usare parole per rincuorarti, perché una mamma non dovrebbe mai vedere suo figlio morto sul cemento.
Non è colpa mia mamma se dallaltra parte della strada cera un ragazzo come me, che non era bravo come Marco al volante. Non è colpa mia se lui quella sera si è ubriacato e poi si è messo in macchina a rischiare la vita e distruggere la mia.
Non è colpa sua, se dopo quella curva non ha saputo frenare, gli occhi gli si sono appannati e si è visto la faccia di Marco e la mia proprio davanti al suo parabrezza.
Mamma non è colpa nostra se siamo morti stamattina.
Non è colpa di nessuno ma tu, mamma non piangere che ti guardo da qui.
Mamma unultima cosa, ora lo so per certo: le stelle sono davvero dei fori da cui si infila la luce dellIMMENSO perché io sono qui e ti guardo che piangi.
Tuo figlio Massimo.
--- perché affogare la vita in un bicchiere?
perché affondarla in un dolore?
perché distruggerla in un secondo?
La settimana scorsa non ho scritto nulla in rispetto di un caro amico dinfanzia che non cè più accanto a noi. Parlo di un ricordo, ancora vivo in me, che mi abita il cuore e spesso mi riporta alla mente quel sorriso luminoso che era sempre bello da incontrare, per il gusto di scambiarsi due parole e lasciarsi ammaliare da quella voglia esagerata che aveva il mio amico di vivere.
Purtroppo quel sorriso non lo vedremo più, se non puntando gli occhi al cielo.
Lalcool se lè portato via a Massimo.
Una serata trascorsa con amici, quattro salti in discoteca, il cornetto caldo alle 3.00 del mattino e poi in macchina per far ritorno a casa
E lì, tra una curva e laltra, lincredibile schianto, la carrozzeria di una macchina che si fa a pezzi su di te, le lamiere che ti perforano la pelle e quegli occhi costretti a tenere chiusi dal dolore, mentre una luce intensa ti porta via per sempre.
Tutto nella normalità di una cronaca che continuiamo a subire ogni fine settimana, dove vite di giovani ragazzi si lasciano spezzare dalla velocità, dagli allucinogeni, le droghe e lalcool. Tutto tremendamente assurdo!!!
Ma quando poi succede che la vita del tuo migliore amico viene stroncata da chi dallaltra corsia ha esagerato con lalcool e nellincoscienza di una mente confusa non si è reso conto che quella curva andava presa più stretta, a minore velocità e che in quellincredibile botto a spento la vita di un ragazzo ASTEMIO la rabbia diventa cocente ed allora è preferibile restare in silenzio per un po.
Non voglio colpevolizzare o scrivere inutili parole, ma permettetemi di riportarvi una di quelle confessioni, che vanno molto di questi tempi in e-mail, di un ragazzo al suo ultimo sospiro, dopo un incidente automobilistico mortale.
Se ci avete fatto caso, ultimamente, la nostra posta è invasa da mail che denunciano sequestri di bambine, stipendi esagerati ai ministri e messaggi da leggere fino alla fine per meritarsi una sorprendente ed inaspettata ricchezza o felicità.
Come in ogni cosa stiamo abusando troppo di questo strumento e della strumentalizzazione che produce negli esaltati o nei missionari delle buone mail.
Ma, per una volta, ne prendo una in prestito anche io, che non ricordo nei particolari, e proverò ad inventare, lasciando intatto solo il senso di quel messaggio.
Mi scuseranno lamica che mi ha girato la mail e quanti conoscono la versione ufficiale di questa struggente confessione.
Io ci provo a modo mio, immaginando una lettera, che MAI sarà spedita.
Ciao Mamma, scusa se questa notte non sono rientrato a casa. Purtroppo abbiamo fatto un po tardi. Sai, gli amici vorrebbero che non finisse mai il Sabato sera ed ogni occasione è buona per restare ancora un po fuori, sotto alle stelle. Questa notte poi, ce ne erano davvero tante di stelle. Alcune davvero lucenti, da sembrare di poterle toccare. Chissà se è vero che le stelle non sono altro che dei buchi da cui filtra la luce bianca dellimmenso.
Mamma non devi sentirti preoccupata per me. Lo sai che sono un bravo figlio.
Ho fumato, è vero, ma senza esagerare. E lalcool, quello proprio no! Non mi va di berne troppo, mentre la musica ti perfora il cervello, e poi esci dalla discoteca tutto rintronato e alla prima curva rischiare di farti del male e fare del male a qualcuno di innocente.
No, mamma. Io non voglio mai che soffri per me. Io sono bravo, perché tu così mi hai insegnato. Apprezzo la vita, la difendo e non mi sento frustrato o perso in mezzo a gente distratta. No! Io non mi do via. Io non permetto di farmi del male e la droga sta lontano da me lalcool sta lontano da me la morte sta lontana da me.
Scusa mamma se ancora non sono rientrato.
Ti immagino preoccupata, ma sii forte. La vita è questa non sempre riusciamo a gestirla come vorremmo.
Ti verranno a bussare alla porta o ti cercheranno al cellulare tu sii forte mamma, la vita continua.
Ti diranno che è stata colpa del buio, della strada bagnata o dellalcool Ma tu non credergli mamma. Non è nulla di tutto questo. Non è colpa di nessuno. Nessuno ha sbagliato di noi.
Eravamo lì, pronti per tornare a casa. Ci siamo salutati con la solita compagnia di amici e ci siamo messi in viaggio. Lo so che la strada era bagnata ma Marco guida bene ed è stato bravo a tenersi concentrato sulla strada, anche se aveva sonno.
Lui è un bravo pilota Mamma e lo sarà anche in Paradiso.
Mamma non piangere adesso che ti stanno portando da me. Io non sono più quel corpo che vedi per terra, senza più vita e pieno di sangue e lamiere su me.
Non piangere mamma io ti guardo dallalto. Ti guardo da sopra, lo sai?
Ti chiederai comè successo. Domanderai a chiunque ti soccorrerà come sia stato possibile Ma, nessuno saprà usare parole per rincuorarti, perché una mamma non dovrebbe mai vedere suo figlio morto sul cemento.
Non è colpa mia mamma se dallaltra parte della strada cera un ragazzo come me, che non era bravo come Marco al volante. Non è colpa mia se lui quella sera si è ubriacato e poi si è messo in macchina a rischiare la vita e distruggere la mia.
Non è colpa sua, se dopo quella curva non ha saputo frenare, gli occhi gli si sono appannati e si è visto la faccia di Marco e la mia proprio davanti al suo parabrezza.
Mamma non è colpa nostra se siamo morti stamattina.
Non è colpa di nessuno ma tu, mamma non piangere che ti guardo da qui.
Mamma unultima cosa, ora lo so per certo: le stelle sono davvero dei fori da cui si infila la luce dellIMMENSO perché io sono qui e ti guardo che piangi.
Tuo figlio Massimo.
--- perché affogare la vita in un bicchiere?
perché affondarla in un dolore?
perché distruggerla in un secondo?
