15 gg fa sono rimasta vittima di uno spiacevole incidente , un cacciatore che abita vicino a casa mia ha sparato al mio cucciolo Elia una canino di 9 anni sette kg di peso, buono come una pasta , il proiettile un piombino a forma di funghetto sparato da una carabina ad aria compressa l'ha passato da parte a parte bucandogli il peritoneo e trapassandogli un rene, dopo l'intervento e 5 gg di prognosi riservatissima posso dire che il bimbo si sta rimettendo anche se vivrà con un rene solo, la bella notizia è che fatta la denuncia ai Carabinieri del luogo dove abito , si sono mobilitati subito per le indagini e il responsabile è stato trovato la carabina è stata sequestrata e lui ha collezionato ben 4 reati penali con una sola azione .
Se per una volta la giustizia sarà degna di tale nome.. questa volta faremo ricordare a queste persone che è bene che ci pensino prima di commettere atti del genere.
http://www.ristretti.it/areestudio/g...gi/animali.htm
posto l'articolo che i carabineri hanno voluto che uscisse sul Tirreno.

GIOVEDÌ, 19 APRILE 2007 Pagina 5 - Viareggio Nei guai un cacciatore di Capezzano. È accusato di maltrattamento di animali. Sequestrata l’arma Ferisce un cane con la carabina La bestiola abbaia e lui gli spara perforandogli un rene
CAMAIORE. Ha sparato con una carabina e ferito gravemente un cane che aveva avuto il «torto» di gironzolare troppo intorno ad una cagnetta in calore. Costringendo la veterinaria che l’ha curato ad asportare un rene alla povera bestiola. Un gesto crudele per il quale un cacciatore di sessantotto anni rischia adesso di finire in guai piuttosto seri.
L’episodio risale al 5 aprile scorso, giorno di giovedì santo. Elia - un cane di piccola taglia di nove anni, meticcio, di pelo biondo - richiamato dall’istinto si avvicina al recinto dove si trova una cagnolina in calore. Probabilmente abbaia per richiamare l’attenzione della femmina. Infastidito dal rumore, un cacciatore che abita nella zona - Giovanni Paolo D.A., sessantotto anni, di Capezzano Pianore - non sente storie. E per interrompere la «serenata» imbraccia una carabina ad aria compressa calibro 4,5 di proprietà del figlio e prende la mira sul povero Elia. Che viene colpito all’altezza di una zampa posteriore. Poco dopo la proprietaria - Livia Torri, che abita a pochi passi di distanza - vede il cane tornare a casa con la zampa sanguinante. E capisce che qualcuno ha sparato alla bestiola. Per prima cosa porta l’animale in uno studio veterinario dove viene sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico per estrarre il piombino. Ma il proiettile - oltre a provocare una brutta emorragia interna - ha già perforato il rene sinistro. Che la veterinaria è costretta ad asportare. Per cinque giorni Elia lotta fra la vita e la morte. «Per me è come un figlio: finché non è stato dichiarato fuori pericolo non sono riuscita a chiudere occhio», racconta Livia Torri. Poi, fortunatamente, il cagnolino ha mostrato segnali di recupero ed è stata sciolta positivamente la prognosi. «Anche se, senza un rene, adesso Elia non potrà più fare quello che faceva prima».
Contemporaneamente - dopo che la padrona del cane ha denunciato l’episodio alla stazione dei carabinieri di Camaiore - sono iniziate anche le indagini per risalire all’autore del gesto. Che, grazie ad alcune testimonianze degli abitanti della zona, sono presto confluite sul cacciatore. Al quale, incastrato, non è rimasto altro da fare che ammettere le proprie responsabilità. Anche se ha tentato di alleggerire la propria posizione sostenendo che non era sua intenzione fare del male alla bestiola. «Devo ringraziare il maresciallo Di Franco per aver scoperto l’autore di un gesto tanto inqualificabile. Ora spero che giustizia sia fatta».
Nei confronti dell’uomo è così scattata una denuncia a piede libero per maltrattamento di animali e per aver sparato in luogo pubblico. L’arma utilizzata per sparare al cane - una carabina regolarmente denunciata e risultata intestata al figlio - è stata invece sequestrata insieme a più di cento piombini.
Cla.Ve.
Se per una volta la giustizia sarà degna di tale nome.. questa volta faremo ricordare a queste persone che è bene che ci pensino prima di commettere atti del genere.
http://www.ristretti.it/areestudio/g...gi/animali.htm
posto l'articolo che i carabineri hanno voluto che uscisse sul Tirreno.

GIOVEDÌ, 19 APRILE 2007 Pagina 5 - Viareggio Nei guai un cacciatore di Capezzano. È accusato di maltrattamento di animali. Sequestrata l’arma Ferisce un cane con la carabina La bestiola abbaia e lui gli spara perforandogli un rene
CAMAIORE. Ha sparato con una carabina e ferito gravemente un cane che aveva avuto il «torto» di gironzolare troppo intorno ad una cagnetta in calore. Costringendo la veterinaria che l’ha curato ad asportare un rene alla povera bestiola. Un gesto crudele per il quale un cacciatore di sessantotto anni rischia adesso di finire in guai piuttosto seri.
L’episodio risale al 5 aprile scorso, giorno di giovedì santo. Elia - un cane di piccola taglia di nove anni, meticcio, di pelo biondo - richiamato dall’istinto si avvicina al recinto dove si trova una cagnolina in calore. Probabilmente abbaia per richiamare l’attenzione della femmina. Infastidito dal rumore, un cacciatore che abita nella zona - Giovanni Paolo D.A., sessantotto anni, di Capezzano Pianore - non sente storie. E per interrompere la «serenata» imbraccia una carabina ad aria compressa calibro 4,5 di proprietà del figlio e prende la mira sul povero Elia. Che viene colpito all’altezza di una zampa posteriore. Poco dopo la proprietaria - Livia Torri, che abita a pochi passi di distanza - vede il cane tornare a casa con la zampa sanguinante. E capisce che qualcuno ha sparato alla bestiola. Per prima cosa porta l’animale in uno studio veterinario dove viene sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico per estrarre il piombino. Ma il proiettile - oltre a provocare una brutta emorragia interna - ha già perforato il rene sinistro. Che la veterinaria è costretta ad asportare. Per cinque giorni Elia lotta fra la vita e la morte. «Per me è come un figlio: finché non è stato dichiarato fuori pericolo non sono riuscita a chiudere occhio», racconta Livia Torri. Poi, fortunatamente, il cagnolino ha mostrato segnali di recupero ed è stata sciolta positivamente la prognosi. «Anche se, senza un rene, adesso Elia non potrà più fare quello che faceva prima».
Contemporaneamente - dopo che la padrona del cane ha denunciato l’episodio alla stazione dei carabinieri di Camaiore - sono iniziate anche le indagini per risalire all’autore del gesto. Che, grazie ad alcune testimonianze degli abitanti della zona, sono presto confluite sul cacciatore. Al quale, incastrato, non è rimasto altro da fare che ammettere le proprie responsabilità. Anche se ha tentato di alleggerire la propria posizione sostenendo che non era sua intenzione fare del male alla bestiola. «Devo ringraziare il maresciallo Di Franco per aver scoperto l’autore di un gesto tanto inqualificabile. Ora spero che giustizia sia fatta».
Nei confronti dell’uomo è così scattata una denuncia a piede libero per maltrattamento di animali e per aver sparato in luogo pubblico. L’arma utilizzata per sparare al cane - una carabina regolarmente denunciata e risultata intestata al figlio - è stata invece sequestrata insieme a più di cento piombini.
Cla.Ve.

