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Roma: conosciamola

GUENDA · 11/02/2007 14:05 · #1
Questo 3d ha la funzione di scoprire, spiegare e illustrare le meraviglie architettoniche presenti a Roma.
Un percorso fotografico accompagnerà una breve descrizione di tutti gli edifici.
Buona lettura.
GUENDA · 11/02/2007 14:28 · #2
Partiamo dai Fori Imperiali.
Per fare un breve riassunto, immaginiamo Roma come una città creata sullo schema degli insediamenti militari, da questo momento in poi lo sviluppo della città era impostato su 2 strade rettilinee, nel punto d'intersezione sorgeva il Foro.
Cos'è il Foro? Nell'antica Grecia il foro era l'agorà ovvero il luogo dove si svolgeva sia il mercato sia la vita della città, anche come luogo di incontri religiosi.
Il foro a Roma quindi può essere immaginato cosi': ogni Imperatore, come segno di potenza politica e di supremazia, voleva la costruzione di determinati edifici, tutti caratterizzati da un foro, quindi come detto prima luogo di incontro della città, e da una Basilica.
In ordine cronologico possiamo ricordare il Foro Giulio e l’adiacente Basilica Iulia, ed esattamente difronte ad essa la Basilica Emilia con il Foro Augusto.
La basilica Emilia somigliava molto ad una Stoà Greca( porticato colonnato), con l’unica differenza che quella romana aveva nella parte posteriore una sala chiusa illuminata da un lucernario dove i magistrati potevano svolgere il proprio lavoro.
davanti al Foro Augusto si svolgeva il mercato delle carni, sul lato destro sorgevano il Foro e i mercati traianei.
Cambiò la concezione dei luoghi di culto, e l’importanza dei Templi venne in secondo piano quando Traiano fece costruire la Basilica Iulpia, alle sue spalle sorgevano due biblioteche, una romana e una greca, ed al centro possiamo ancora osservare la Colonna Traiana.
Alta 38 mt. Era considerata il terzo libro al centro tra le due librerie, sulla colonna infatti sono scolpite in modo spiraliforme le imprese e la battaglia di Traiano contro i Daci.

Gitan · 16/02/2007 10:14 · #3
PONTE MILVIO




Ponte "il quale era per terra". Nel 109 a.C. venne ricostruito dal censore Marco Emilio Scauro. È un ponte importante per la storia romana e per il Cristianesimo, in quanto vi ebbe luogo la conversione di Costantino, primo Imperatore cristiano, a seguito della visione della Croce alla vigilia della battaglia (312 d.C.) da lui vinta, con la quale strappò il titolo imperiale a Massenzio. Nel 1450 papa Nicolò V fece eseguire lavori di restauro, completati nel 1457 da Clemente III: in questa occasione si fecero sparire le parti in legno (forse apposte nei restauri precedenti), si abbatté il Tripizzone, ossia un fortilizio triangolare posto all'imbocco nord del ponte e fu portata a termine anche la ricostruzione dell'antica torre di guardia (risalente all'epoca delle fortificazioni di Aureliano), il cui ingresso, per volontà di Pio VII, venne foggiato a forma di arco dal Valadier (nella foto sopra a sinistra). Presenta quattro grandi archi e tre più piccoli e la testata verso viale Tiziano è ornata di due statue: "l'Immacolata" del Pigiani (1840) e "S.Giovanni Nepomuceno" del Cornacchini (1731). Questo Santo (nella foto a destra) era un boemo, il suo nome significa "nativo della città di Pomuk" ed è ricordato perché venne annegato nella Moldava, per ordine di re Venceslao IV. Per il suo martirio fu santificato ed a lui si rivolgevano in preghiera tutti coloro che avevano a che fare con i fiumi, per chiedere protezione dagli annegamenti. Si dice anche che questo Santo protegga i segreti: difatti la statua è accompagnata da un puttino che porta l'indice della mano destra sulla sua bocca quasi per invitare al silenzio. Il ponte misura 132 metri in lunghezza, 15 in lunghezza ed ha sei arcate in muratura.






Da diversi anni, è consuetudine dei giovani innamorati, mettere un lucchetto sul lampione centrale del ponte e gettare le chiavi nel tevere, così che nessuno in futuro potrà spezzare il loro amore.

Perchè insieme alle chiavi non vi ci buttate pure voi?
GUENDA · 20/02/2007 09:37 · #4
Forse non tutti sanno che l’Architettura Paleocristiana a Roma è una delle più importanti, un punto d’inizio e di crescita dopo l’Architettura Romana.
La prima Basilica paleocristiana fu l’attuale S.Giovanni in Laterano, luogo centrale per la vita dei martiri. Partiamo dal concetto che l’architettura paleocristiana indicava umità, con essa quindi come ragionamento logico si sa che non venivano usati materiali particolari né troppo ricercati, affreschi scintillanti e sculture marmoree elaborate.
S.Giovanni in Laterano è la classica chiesa con la pianta rettangolare, allungata, con 15 colonne doriche che dividono la navata centrale dalle 2 laterali (navate minori).
Al centro della chiesa in fondo troviamo l’abside, luogo adibito per ospitare l’altare e le sedute per i vescovi. Il tetto di questa chiesa, così come tutte le chiese paleocristiane è a travi di legno sorrette da ganci d’acciaio.
La facciata è in Laterizio.