Tratto da: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1680176&r=PI
Tra i punti chiave ci sono tre righe che, se mai diventassero realtà, sarebbero destinate a sconquassare completamente l'attuale struttura di mercato delle telecomunicazioni:
Banda larga come servizio pubblico
"Collegamenti a banda larga (BROADBAND) garantiti dagli enti pubblici. Le tariffe per tali servizi (da considerarsi "di base") saranno adeguati alle tariffe di acqua ed energia elettrica e verranno gestiti dagli enti locali".
Altro nodo chiave del manifesto è quello che riguarda il file sharing. Si propone infatti la: "Depenalizzazione dello scambio di file in rete (file-sharing) di opere protette da copyright. Tale misura è da intendersi solo per l'uso personale di tali files".
"Abbiamo visto la finanziaria 2006 e ci siamo accorti di essere i nuovi poveri invisibili - si legge sul sito del decalogo - Lo sapevamo già, ma ne abbiamo avuto finalmente la conferma definitiva (...) Abbiamo stilato perciò un decalogo a favore delle nuove generazioni. Sono degli spunti, nulla di più (...) Pensiamo che non ci si possa nascondere dietro la presunta difficile fattibilità tecnica di queste proposte: le soluzioni si trovano quando c'è una chiara volontà politica".
Sai come faranno i salti di gioia, i giovincelli, dopo i tagli alla ricerca? Com'è che si diceva? Panem et Circensis?
Tra i punti chiave ci sono tre righe che, se mai diventassero realtà, sarebbero destinate a sconquassare completamente l'attuale struttura di mercato delle telecomunicazioni:
Banda larga come servizio pubblico
"Collegamenti a banda larga (BROADBAND) garantiti dagli enti pubblici. Le tariffe per tali servizi (da considerarsi "di base") saranno adeguati alle tariffe di acqua ed energia elettrica e verranno gestiti dagli enti locali".
Altro nodo chiave del manifesto è quello che riguarda il file sharing. Si propone infatti la: "Depenalizzazione dello scambio di file in rete (file-sharing) di opere protette da copyright. Tale misura è da intendersi solo per l'uso personale di tali files".
"Abbiamo visto la finanziaria 2006 e ci siamo accorti di essere i nuovi poveri invisibili - si legge sul sito del decalogo - Lo sapevamo già, ma ne abbiamo avuto finalmente la conferma definitiva (...) Abbiamo stilato perciò un decalogo a favore delle nuove generazioni. Sono degli spunti, nulla di più (...) Pensiamo che non ci si possa nascondere dietro la presunta difficile fattibilità tecnica di queste proposte: le soluzioni si trovano quando c'è una chiara volontà politica".
Sai come faranno i salti di gioia, i giovincelli, dopo i tagli alla ricerca? Com'è che si diceva? Panem et Circensis?
