PUOjACKz · 15/09/2006 11:21 · #1Il parlamento di Islamabad ha approvato all'unanimità una risoluzione di condanna
La citazione di Ratzinger contro Maometto provoca indignazione in molti paesi musulmani
Il Pakistan contro Benedetto XVI
"Papa ignorante, ritiri le frasi sull'Islam"
Accuse anche dall'India: "Le sue parole sono un appello alle crociate"
ISLAMABAD - Il parlamento pachistano ha approvato oggi all'unanimità una risoluzione in cui si chiede a papa Benedetto XVI di ritirarare le dichiarazioni (http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/esteri/benedettoxvi-4/papa-protesta-musulmani/papa-protesta-musulmani.html) fatte sull'Islam e le Jihad. Il ministro degli Esteri da parte sua ha denunciato "l'ignoranza" del pontefice sulla religione musulmana, definendo "deprecabili" le sue parole.
Indignazione per le parole di Benedetto XVI sono state espresse anche dalla Commissione nazionale indiana per le minoranze che le ha definite "un appello alle Crociate del Medioevo". "Le parole utilizzate dal papa risuonano come quelle dei suoi predecessori del Medioevo che hanno scatenato le Crociate", ha affermato Hamid Ansari, presidente della Commissione.
In India, paese laico, l'80 per cento degli abitanti (la popolazione complessiva è di un oltre un miliardo di persone) è di religione indù, mentre il 13 per cento è musulmano.
La frase più contestata dal mondo islamico usata da Ratzinger nel corso della suo intervento all'università di Regensburg, in Germania, è stata quella citata da un vecchio discorso dell'imperatore bizantino Michele Paleologo. "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo - affermava il vecchio imperatore in un dialogo ripreso dal Pontefice - e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane".
Incredibile. Sti religiosi fan proprio ridere. Pure col Papa, ora, se la prendono?
PUOjACKz · 15/09/2006 11:26 · #2Benedetto XVI contro il fanatismo
"La guerra santa è agire contro Dio"
RATISBONA - Benedetto XVI dalla Germania parla del rapporto tra cristianesimo e Islam e invita musulmani e Occidente a dialogare per ritrovare l'equilibrio di una fede non disgiunta dalla ragione. Una ragione che non può non riconoscere come tanto la guerra santa quanto la jihad figlie del fanatismo siano la massima espressione di un agire "contro Dio" al pari dell'"illuminismo drastico". Un dialogo difficile, quello tra Roma e La Mecca, ammette il Pontefice, e per farlo, sembra di intendere dalla lezione svolta nell'aula magna dell'Università di Ratisbona, è necessario che i musulmani valorizzino l'importanza di una delle prime Sure del Corano nella quale si afferma: "Nessuna costrizione nelle cose di fede".
Islam contraddittorio. Se è vero, come ricorda Ratzinger, che allo stesso Maometto viene attribuita l'esortazione a diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava, è ancor più vero che l'argomentazione "decisiva" "contro la conversione mediante violenza" sta nel fatto che "non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio".
Un imperativo per il quale, sembra di capire, il Papa ritiene la religione cristiana più attrezzata. "Per la dottrina musulmana - ricorda Benedetto XVI - Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza". Al contrario del cristianesimo, afferma ancora il Papa, che ha tra i suoi capisaldi il rispetto dell'uomo con massime quali: "Dio non si compiace del sangue"; "Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio"; "La fede è frutto dell'anima e non del corpo".
Costretti al dialogo. Malgrado queste difficoltà il dialogo tra Islam e cristianesimo è però necessario secondo il Pontefice per contrastare l'opinione dominante nel mondo occidentale "che soltanto la ragione positivista e le forme di filosofia da essa derivanti siano universali". "Ma le culture profondamente religiose del mondo vedono proprio in questa esclusione del divino dall'universalità della ragione - insiste Ratzinger - un attacco alle loro convinzioni più intime".
La minaccia del fanatismo. Il fanatismo religioso, aveva però messo in guardia il Papa nel corso della messa celebrata in mattinata sempre a Ratisbona, è però un pericolo altrettanto insidioso. Il mondo di oggi, aveva osservato Benedetto XVI, conosce "le patologie e le malattie mortali della religione e della ragione, le distruzioni dell'immagine di Dio a causa dell'odio e del fanatismo". Malattie, aggiunge poi il Pontefice nella lezione all'università facendo risuonare nell'aula magna la fatidica parola "jihad", colpevoli di tutte le guerre santa, quella cristiana come quella musulmana.
"E' importante - aveva aggiunto Ratzinger durante la messa - dire con chiarezza in quale Dio noi crediamo e professare convinti questo volto umano di Dio". L'invito di Benedetto XVI ai credenti è quindi quello di avere un ruolo attivo nella società come testimoni di Dio: "Non dobbiamo sprecare la nostra vita, né abusare di essa, neppure dobbiamo tenerla per noi stessi; di fronte all'ingiustizia non dobbiamo restare indifferenti, diventandone conniventi o addirittura complici".
Il Dio inutile della scienza. Il Papa parlando nell'aula magna dell'ateneo che lo ha visto in passato docente di teologia, è tornato poi sul rapporto tra scienza e fede, altro tema già toccato nel corso della messa, quando ha sostenuto che la scienza si è impegnata "a rendere Dio inutile". La contrapposizione tra scienza e fede, ha insistito, va criticata di pari passo con il tentativo di considerare vero solo quanto si può provare scientificamente. Per Ratzinger si tratta di "una riduzione del raggio di scienza e ragione che è doveroso mettere in questione". Bisogna invece, sottolinea il Papa, "riconoscere senza riserve ciò che nello sviluppo moderno dello spirito è valido: tutti siamo grati per le grandiose possibilità che esso ha aperto all'uomo e per i progressi nel campo umano che ci sono stati donati".
Unire ragione e fede. Ma secondo Benedetto XVI bisogna al contempo guardarsi dal rischio di assolutizzare la scienza. "Con tutta la gioia di fronte alle possibilità dell'uomo, vediamo - continua il Papa - anche le minacce che emergono da queste possibilità e dobbiamo chiederci come possiamo dominarle. Ci riusciamo solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione autodecretata della ragione a ciò che è verificabile nell'esperimento, e dischiudiamo ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza".
Contro la scienza. Al contrario, aveva denunciato Ratzinger durante la messa, "fin dall'illuminismo, almeno una parte della scienza s'impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo, in cui Dio diventi superfluo e inutile anche per la nostra vita". Ma "ogniqualvolta poteva sembrare che ci si fosse quasi riusciti sempre di nuovo appariva evidente: i conti sull'uomo, senza Dio, non tornano, e i conti sul mondo, su tutto il vasto universo, senza di Lui non tornano".
Ecco qua un suo discorso ove effettua delle affermazioni contro l'Islam.
PUOjACKz · 16/09/2006 16:54 · #3Di fronte alle critiche, Benedetto XVI precisa le dichiarazioni controverse
Un gruppo islamico armato minaccia di attaccare la Capitale per ritorsione
Frasi sull'Islam, il Papa chiede scusa
I terroristi: "Colpiremo il Pontefice"
Ancora critiche e proteste. Molotov (senza danni) contro due chiese a Nablus
E il Marocco ritira l'ambasciatore presso la Santa Sede
E questa sarebbe la bella religione? Mah...
Io dico una cosa, sono disposto a tollerare l'Islam fino a quando questo rimarrà non belligerante. Ma se si mette a combinar casini, nessuno m'impedirà di tener a freno le mani.
Ne ho piene le scatole di chi impone agli altri le proprie usanze, con la forza. Sta gentaglia qua ha cercato di conquistarci già nel medioevo. Ora, non contenta del risultato, sta riprovando a fare lo stesso. La diplomazia non è nient'altro che un effimero metodo per nascondere quello che, in realtà, tutti pensano.
Tutti possono offendere i cristiani, anche gli islamici, ma guai se li guardi col viso storto. Tsk..
carlotta85 · 17/09/2006 13:25 · #4Il Papa ha detto delle cose più o meno vere. Contesto soltanto il modo in cui le ha dette; effettivamente poteva essere frainteso.
sbrillo · 17/09/2006 13:37 · #5dopo un papa molto intelligente e saggio era difficile confermare la stessa linea, ma a me pare che abbiano scelto
il meno adatto (o trattenuto a stento parole decisamente più offensive)
pumpkins79 · 17/09/2006 13:59 · #6dopo un papa molto intelligente e saggio era difficile confermare la stessa linea, ma a me pare che abbiano scelto
il meno adatto (o trattenuto a stento parole decisamente più offensive)
Quoto..
A prescindere da tutto lo sento freddo.. nn lo sento mio cm l'altro Papa..
e anche x questo dovrebbe stare ben + che attento a quello che dice..e a cm lo fa.
carlotta85 · 17/09/2006 14:04 · #7Non è questione di intelligenza, ma di modo di pensare e di dire le cose. Detto questo anche io apprezzavo molto di più il modo di fare di Giovanni Paolo II.
sbrillo · 17/09/2006 14:28 · #9il modo di dire le cose che si pensano ha a che fare con l'intelligenza verbale
carlotta85 · 17/09/2006 14:55 · #10il modo di dire le cose che si pensano ha a che fare con l'intelligenza verbaleIo penso che se avesse voluto dire quello che ha detto in un altro modo l'avrebbe fatto.
sbrillo · 17/09/2006 15:04 · #11allora è proprio stupido sa benissimo o chiunque può benissimo immaginare le conseguenze di simili affermazioni...
mi chiedo non ha un addetto che controlla i discorsi che deve fare...
PUOjACKz · 17/09/2006 18:34 · #12dopo un papa molto intelligente e saggio era difficile confermare la stessa linea, ma a me pare che abbiano scelto
il meno adatto (o trattenuto a stento parole decisamente più offensive)
Per questo una persona è unica e, per quanto tu tenti di starle accanto, rimpiangerai sempre la sua perdita.
Ode a Giovanni Paolo Secondo, che ci protegga e non ci abbandoni, sempre dall'alto dei cieli.
PUOjACKz · 17/09/2006 18:36 · #13Quoto..
A prescindere da tutto lo sento freddo.. nn lo sento mio cm l'altro Papa..
e anche x questo dovrebbe stare ben + che attento a quello che dice..e a cm lo fa.
Il fatto è che è bacchettone. Non ha quel savoir-fair che aveva Giovanni Paolo II. Lui, sapeva anche farti capire le cose, in un certo modo. Sarà l'atteggiamento, le parole, il momento ecc., ma son tutte cose che Ratzinger non ha.
Poi, la gente spesso si sofferma su come viene detta una cosa, più che il significato di questa, ma non ha tutti i torti.
Non tutti sanno fare i papi.
.:~*~:.CROW.:~*~:. · 17/09/2006 18:44 · #14Giovanni Paolo Secondo parlava - ...e "viaggiava" di +...poi non metteva in competizione la Chiesa Cristiana con le altre religioni...lui cercava un punto d'incontro x unire...
PUOjACKz · 18/09/2006 11:24 · #15L'organizzazione terroristica in Iraq pubblica un comunicato su internet
A Bassora 500 iracheni bruciano l'effige di Benedetto XVI
Al Qaeda contro il Papa
"Conquisteremo Roma"
Iran: "Le scuse non sono sufficienti. Il Pontefice ha sbagliato"
IL CAIRO - "Conquisteremo Roma come promesso dal Profeta": la guerriglia irachena si scaglia contro il Papa. "Il servo della croce, il Papa del Vaticano come Bush attacca l'Islam e offende il profeta nel suo discorso sulla Jihad". L'autocritica (http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/esteri/benedettoxvi-4/scuse-papa/scuse-papa.html) di Ratzinger non placa il mondo islamico più radicale e su un sito internet, la cellula irachena dell'organizzazione terroristica al Qaeda promette di proseguire la Jihad (la guerra santa) fino alla "sconfitta" dell'Occidente. "Questa è la nostra risposta alla denigrazione che il Papa Benedetto XVI ha fatto dell'islam e della jihad.
Il comunicato di al Qaeda. ''Ai seguaci della croce - si legge nel comunicato attribuito al Consiglio consultivo dei Mujahedeen - diciamo: Preparatevi alla sconfitta. Ai tiranni e agli infedeli diciamo: aspettatevi ciò che vi affliggerà. Noi proseguiamo con la nostra Jihad e non ci fermeremo finché un solo vessillo sventolerà sul mondo''.
Per l'Iran le scuse del Papa non bastano. I gruppi radicali sciiti legati all'Iran mostrano vivo un risentimento islamista per nulla placato dal "rammarico" del Papa. Le spiegazioni date ieri dal Papa sul suo discorso a Ratisbona, spiega l'Iran, erano "necessarie" ma non sufficienti. Il portavoce del governo di Teheran, Gholam Hossein Elham, ha detto che il Pontefice "deve dire chiaramente che quello che aveva affermato è sbagliato". Elham, pur giudicando "positive" le parole pronunciate ieri dal Pontefice durante l'Angelus, ha riaffermato che la Repubblica islamica ritiene indispensabile per Benedetto XVI, "chiarire le cose usando parole chiare e trasparenti. Deve dire che quello che aveva affermato a Ratisbona è sbagliato".
Manifestazione in Iraq. Il fondamentalismo islamico continua a mostrarsi sdegnato per le parole pronunciate da Benedetto XVI ed alimenta proteste di piazza nel sud dell'Iraq. A Bassora, durante una manifestazione da un capo religioso sciita a cui hanno partecipato quasi 500 iracheni, è stata bruciata, insieme ad alcune bandiere americane, anche un'effige che riproduceva il volto del pontefice.
Massima all'erta al Vaticano. Il timore per le minacce pronunciate dalle frange islamiche ha indotto il ministero dell'Interno ad alzare il livello di guardia sul Vaticano e sulle più importanti basiliche del Paese. Anche questa mattina la zona di Piazza San Pietro, presa d'assalto da migliaia di turisti, è sotto una costante 'osservazione' da parte delle forze dell'ordine che controllano sia la piazza della Basilica che la lunga fila di pellegrini in visita ai musei vaticani. Analoghe misure di sicurezza sono state adottate a Castelgandolfo, dove Papa Ratzinger si tratterrà presumibilmente per tutta la settimana. Sempre sulla residenza estiva del Santo Padre è scattato un divieto di sorvolo, ma, si precisa all'Enac, questa non è una misura straordinaria, ma viene presa ogni qualvolta che il Pontefice si trasferisce per le sue vacanze.
PUOjACKz · 19/09/2006 11:21 · #16Le scrivo per ringraziarla di aver risposto alla mia mail (anche se non in termini propriamente lusinghieri). L'immagine grottesca da me descritta che lei ha correttamente associato a Papa Giovanni Paolo non era intesa a dileggiare la sua santa figura. Volevo solo sottolineare che, a mio avviso, l'invalidità fisica del precedente Papa se da un lato lo aveva trasformato in una sacra icona, dall'altra lo aveva imbalsamato in un involucro in cui ognuno si sentiva legittimato a leggere qualsiasi cosa. Sono convinta che agli occhi di molte persone dalle idee liberali allergiche alle argomentazioni trascendenti di materia religiosa, un uomo vecchio e malato come Papa ha avuto il pregio di essere una figura politica "digeribile", non imbarazzante: un papa con il "becco chiuso", un papa totem, un papa pelouche. Nella sua risposta lei fa riferimento a Oriana Fallaci. Volevo chiarire di non aver mai letto alcun articolo di questa grande giornalista e di non condividere le sue "fregole" anti-islamiche. Dell'Islam non so praticamente niente anche perché l'universo musulmano non ha mai attratto la mia curiosità. Guarda caso avevo iniziato a pensare che l'argomento meritasse interesse e approfondimenti proprio sentendo il discorso di papa Benedetto. Storicizzare un contrasto culturale aveva, ai miei occhi, messo in evidenza le potenzialità insite in un futuro incontro. Uso il passato perché le "fregole", stavolte anti-occidentali, delle popolazioni islamiche hanno nuovamente inaridito quell'iniziale zampillo di entusiasmo.
La saluto riconfermandole i miei rispetti (senza ironia stavolta)
Lettera al direttore di Repubblica.it
Effettivamente, tornando al discorso tra le differenze di Giovanni Paolo II e Ratzinger, c'è anche questo da sottolineare.