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Ti violentiamo perché sei lesbica

PUOjACKz · 01/09/2006 21:24 · #1
La denuncia di una trentenne nella sede di Arcigay
A Torre del Lago molti episodi di intolleranza

"Ti violentiamo perché sei lesbica"
Stupro nella pineta di Viareggio

VIAREGGIO - "Violentata perché gay". Paola ha 30 anni ed è stata stuprata tre giorni dopo Ferragosto. Due uomini giovani, alti, probabilmente viareggini, l' hanno aspettata nella pineta della Marina di Torre del Lago, poco lontano da Viareggio, alle spalle di un noto locale gay e l' hanno violentata.

"Ero andata a ballare e verso le due dovevo andare in bagno - racconta Paola -. Ma alle toilettes c' era la fila così ho deciso di andare in pineta e mi sono fatta accompagnare da alcune mie amiche. Loro si sono fermate lontano e io mi sono messa dietro a un cespuglio". E' stata afferrata alle spalle, la bocca chiusa da una mano: "Stai zitta che adesso tocca a te brutta lesbica". Ed è stata stuprata.

Paola è andata all'ospedale, ha aspettato due ore poi ha deciso di tornare a casa. Ha chiamato il suo ginecologo, che ha certificato la violenza. I due avevano il condom, è stato quindi un crimine programmato.

Torre del Lago, meta internazionale del turismo gay, è stato negli ultimi tempi teatro di episodi di intolleranza e violenza. Una settimana prima, proprio a Torre del Lago, una ragazza è stata aggredita nello stesso modo, ma è riuscita a scappare. Ha fatto denuncia anche lei. E prima di lei, le botte a un cuoco gay, le rapine alle coppie omosex, le violenze ai transessuali. "La campagna d' odio - aggiunge Alessio De Giorgi, di Arcigay toscana - è stata avviata da tempo dalla destra estrema".

Dal giorno dello stupro di Paola, davanti al locale cult degli omosessuali, a pochi metri dal luogo dove si è consumata la violenza, un cartello ammonisce i ragazzi "E' pericoloso andare in pineta".



Non c'è proprio limite alla codardia e alla demenza di certa gente...
carlotta85 · 01/09/2006 22:53 · #2
La cattiveria non ha proprio limiti. Sono inorridita da certe notizie.
eph · 01/09/2006 23:35 · #3
io certe cose non le posso leggere/sentire 🙅 mi viene una rabbia tale che spaccherei tutto! altro che pena di morte...MORTE AL PENE!!!!
:cart51: sti str.....
joce · 02/09/2006 23:52 · #4
Questa scusa del cazzo non l'avevo ancora sentita... ma guarda te che schifo.. -.-
.:~*~:.CROW.:~*~:. · 03/09/2006 13:26 · #5
In questo istante mi sento un po come loro..razzista...infatti credo che gli imbecilli vanno soppressi
PUOjACKz · 08/09/2006 11:19 · #6
Aggrediti con una spranga i giovani che camminavano abbracciati
I legali: le vittime sotto choc. L'Arcigay: Basta con questi raid

"Picchiati perché omosessuali"
Bologna, sassi contro due studenti

BOLOGNA - Luca e Vincenzo che camminano abbracciati, uno circonda le spalle dell'altro, lui lo tiene per la vita. Vanno verso la Salara, la sede del Cassero, il circolo Arcigay bolognese. Sono quasi le due di notte, ma c'è ancora gente che balla, che ascolta musica. È una delle tradizionali serate danzanti offerte dal circolo a uomini e donne. La coppia si ferma fra i cespugli ai bordi del viale di circonvallazione. Si accosta una macchina, scatta la punizione: volano sassi, qualcuno urla l'insulto più classico "finocchi di m...".

Sono in tre, dall'accento si direbbero slavi, uno tira fuori una spranga. Botte da orbi. Luca G., 23 anni, finisce a terra col naso rotto. È un attivista di Antagonismogay. L'altro, Vincenzo M., 26 anni, se la cava con qualche contusione. Sono studenti universitari fuorisede, Bologna la conoscono come una città civile e tollerante. Ora si sono chiusi in casa, il cellulare è spento. Dopo l'ambulanza del 118 e le cure al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore, Luca non riesce a muoversi dal letto. E non solo per i lividi e la frattura al naso.

Tutti e due sono "letteralmente sotto choc per questa chiara aggressione a sfondo omofobico", spiega Cathy Latorre, dello staff legale subito messo a disposizione dal Cassero. Intanto, dal Comitato provinciale Arcigay arriva l'appello "a non sottovalutare l'ennesimo episodio di violenza" contro gli omosessuali.
Ci tengono pure i ragazzi, "vogliono che si sappia - dice l'avvocato - sono stati pestati perché camminavano abbracciati senza nascondere la loro omosessualità".



Mercoledì notte non hanno reagito all'assalto scappando. Quando è cominciata la sassaiola hanno affrontato gli aggressori che erano ancora in macchina. "Che state facendo, che volete?". Quello che impugnava la spranga è stato anche disarmato mentre urlava i suoi insulti. Oggi si presenteranno davanti ai poliziotti della questura per firmare la denuncia. Latorre è convinta che debba essere riconosciuta "l'aggravante delle lesioni personali per motivi abietti".

Le aggressioni di queste settimane, non solo a Bologna, e non solo nei confronti degli omosessuali, impensieriscono il Comitato provinciale Arcigay. Molto preoccupato si dice il presidente Matteo Cavalieri: "L'ultimo caso omofobico si inserisce in un clima di generale violenza che sembra contraddistinguere questi ultimi mesi. Chiediamo che tali episodi non vengano sottovalutati, da anni i vertici di Arcigay si battono per un provvedimento legislativo che equipari i crimini contro gli omosessuali a quelli dettati da odio razziale, etnico, nazionale o religioso".

Per il parlamentare Ds Franco Grillini bisognerebbe "estendere la legge Mancino contro il razzismo anche ai delitti e alle violenze nei confronti delle persone omosessuali". Questa di Bologna "è solo l'ultima di una catena di delitti, violenze e intimidazioni ai danni degli omosessuali che fa dell'Italia un Paese fortemente a rischio per la vita, la sicurezza e la libertà della comunità Glbt (gay, lesbiche, bisex e transessuali). Purtroppo l'omofobia è coltivata con cura da organizzazioni politiche e clericali che non esitano ad usare un linguaggio violentissimo e razzista persino nelle campagne elettorali. Gruppi come Forza Nuova, per esempio, ma non solo loro evidentemente, fanno dell'omofobia e dell'odio antigay il loro principale cavallo di battaglia. Le conseguenze dell'omofobia politica si traducono poi facilmente in 'licenzà alla violenza".


Effettivamente, di idioti, in giro, ce ne sono molti. Ahimè.. contro di loro non si può far nulla. Però.. alcuni, vederli penzolare col cappio al collo, non sarebbe un brutto spettacolo.
joce · 08/09/2006 11:37 · #7
Beh, purtroppo di casi come questo ce ne sono a iosa... -.- ..Ma si può essere più stronzi di così?