Stai troppo alla Playstation, te la brucio
PUOjACKz · 17/08/2006 04:37 · #1Dramma familiare nel sud della Francia. Ha usato un fucile da caccia
Per il giovane, descritto come "bravo studente" l'accusa è di omicidio aggravato
"Stai troppo alla Playstation, te la brucio"
quattordicenne spara al padre e lo uccide
PARIGI - Il padre lo ha rimproverato perché giocava troppo con la console per pc, e lui lo ha ucciso. E' accaduto ieri a Beauvoir-en-Royans, nell'Isère, sud della Francia, dove un quattordicenne ha sparato contro il genitore, un falegname di 63 anni, che aveva minacciato di dar fuoco alla sua console da gioco. La madre ha scoperto il delitto e chiamato la polizia che ha arrestato il ragazzo con l'accusa di omicidio aggravato.
Un colpo di fucile e poi lo sgomento: Nicolas, un adolescente come tanti, da tutti definito come un "bravo studente", è stato trovato affranto sul luogo del delitto. Un gesto di follia, scatenato da un'effimera discussione, di quelle che quotidianamente accadono tra figli troppo attaccati al loro pc e genitori esasperati. "Giochi troppo, se continui la brucio", aveva minacciato il padre del giovane che era poi andato in giardino per accendere il fuoco e mettere in atto la sua minaccia. Cosa sia scattato nella mente di Nicolas è difficile da spiegare, ma il ragazzo ha impugnato il fucile da caccia e ha fatto fuoco, uccidendo chi voleva privarlo della sua fonte di divertimento.
PUOjACKz · 17/08/2006 04:42 · #2Una serie a cascata di risposte spropositate ed esagerate. Inoltre, c'è anche da dire che per i 68'ini, qualsiasi cosa che vada oltre alle 4 ache imparate dopo la guerra, è tutta una minaccia.
Per un lungo periodo ho giocato a Final Fantasy 7, fino alle 5 del mattino, d'estate. Effetti su di me? Mi son divertito e basta.
Il problema è quando i genitori pretendono di gestir a bacchetta un pò troppo i loro figli. Ora, volete farmi credere che non c'erano altri modi, da parte del padre, di affrontare la situazione e che il rapporto tra lui e suo figlio era così esasperato da dover ricorrere ad incendi?
Qua il problema non è certo la playstation, nè le ore che il figlio passa su di esso, ma anzi, il divario sempre maggiore tra genitori e figli, in quanto, spesso, i primi sembrano essersi completamente dimenticati di certe basi sociali familiari.
Se il figlio preferisce starsene difronte alla Playstation, senza sentire storie o discussioni, il problema è altrove e non è certo la risposta del padre a risolvere le cose, ma solo l'ennesimo tentativo estremo di voler controllare una situazione, come si può fare con un oggetto.
Il risultato, al giorno d'oggi, non mi scandalizza per nulla. Inutile, ogni volta che succedono sti casini, ricorrere a moralità ormai morte e sepolte. "Ai miei tempi" e altre stronzate ormai non esistono più, anzi, si provi a vivere in "questi tempi", non pretendendo che siano gli altri a chinarsi al passato, ma tentando di capire perchè il futuro è tanto diverso a tal punto da non sconvolgere più situazioni come queste.
joce · 17/08/2006 13:53 · #3Ho sentito questa notizia stamattina alla radio...
Diciamo che è il "caso estremo" del problema "alienazione dei ragazzi davanti alla palystation" secondo me spesso i ragazzi di oggi perdono troppo tempo davanti ai videogames invece di uscire ecc... ok, un sacco di gente passa ore ed ore davanti ai video games e si diverte punto e stop. Ma moltissimi ne fanno una malattia, così penso sia stato il caso del ragazzo Francese.
Un ulteriore problema secondo me è la mancanza di dialogo genitori- figli, i primi si limitano a proibizioni secche, castighi e provvedimenti senza ulteriori spiegazioni e queste cose secondo me sono sbagliatissime perchè non fanno altro che far crescere la voglia al figlio di fare le cose che ai genitori non vanno giù...
Comunque, non avendo mai speso più di due ore a settimana per un videogioco ammetto il fatto di non capire moltissimo le ragioni dei ragazzi.. per la vedo così ;)
Dolcenera · 17/08/2006 15:19 · #4Boh a me mi pare che il ragazzo è stato decisamente coglione a reagire così. Per prima cosa si tratta di modi di dire che caratterizzano i genitori, inoltre secondo me è anche giusto proteggere un figlio se passa intere giornate sui videogiochi.
Se fossi una madre non mi piacerebbe che mio figlio si incaprettasse da solo davanti alla tv o diventasse miope e forza di giocare, preferisco farlo uscire un pochino di più, magari il pomeriggio o la sera.
Per tutte le cose ovviamente c'è il pro e il contro, a volte i genitori sono davvero pallosi e poco comprensivi.
Mia madre mi ha buttato fuori di casa per una giornata intera quando mi sono fatta il terzo buco a 15 anni, però non per questo ho sfondato la porta ad accettate e l'ho massacrata.
Forse piuttosto che il gap generazionale, che può esistere benissimo senza provocare morti (anche se può dare molto dolore e sofferenza, questo è fuor di dubbio), secondo me sono proprio certi figli, la loro pigrizia e lo scarso ascolto, che non accettano di sentirsi dire anche un solo no.
Non dobbiamo mai dimenticare che lo scopo dei genitori è educare, anche se spesso questo spesso non coincide con la voglia di fare il cazzo che ci pare.
PUOjACKz · 17/08/2006 16:32 · #5Ho sentito questa notizia stamattina alla radio...
Diciamo che è il "caso estremo" del problema "alienazione dei ragazzi davanti alla palystation" secondo me spesso i ragazzi di oggi perdono troppo tempo davanti ai videogames invece di uscire ecc... ok, un sacco di gente passa ore ed ore davanti ai video games e si diverte punto e stop. Ma moltissimi ne fanno una malattia, così penso sia stato il caso del ragazzo Francese.
Una persona ricerca un passatempo che lo interessi. Solitamente, nei videogiochi, si ottiene un appagamento sotto molti punti di vista psicologici. Se ci pensi bene, quando una persona gioca con il computer o con una console, lo fà per dimenticare, anche per poco, i propri pensieri, impegnandosi in un qualcosa che, ovviamente, se gode di tanto successo, è perchè sà dare delle soddisfazioni di facile raggiungimento. Chi non si sentirebbe appagato riuscendo a superare un livello di gioco particolarmente ostico?
A questo occorre aggiungere anche il bisogno di non faticare fisicamente, ma solo, al massimo, a livello mentale. Per le persone pigre è un invito a nozze, ma non è che queste si contino sulle dita di una mano. Principalmente, le persone, se possono, evitano stress e fatica (e non ditemi che non è così, perchè è mentire sapendo di farlo).
Disgraziatamente, certi tipi di sensazioni possono essere rievocate solo, ahimè, dai videogiochi, oggi giorno. La realtà è tutt'altro. La realtà degli adolescenti, non ne parliamo.
Sono dell'idea che, molte volte, il modo di vivere dei giovani, del giorno d'oggi, sia il più stressante ed inconcludente.
Quando sei bambino non hai nulla per la testa se non giocare. Io, ad esempio, mi divertivo inventandomi storie con pupazzetti, Lego e chi più ne ha, più ne metta e mi sentivo felice così. Nessuno mi rompeva i coglioni.
Adesso, invece, studio quello che vorrei studiare, lavoro dove vorrei lavorare, passo più tempo con i miei amici, facendo cose stupide, ma che mi piacciono.
Durante la mia gioventù, invece, era tutto una merda: la scuola è stata una palla al piede, completamente inutile e stressante, amici 0 con cui uscire, è iniziata la pubertà percui, ahimè, la mia mente ha iniziato a popolarsi di stronzate legate al bisogno di dover trombare o giù di lì. Riguardo il resto, ho presente situazioni deludenti e drammatiche: gente che non faceva altro, tutto il giorno, che ubriacarsi e fumarsi canne, lamentandosi sempre, gente che non faceva altro che caricarti della loro negatività, dicendo che la vita faceva schifo, ma non facendo un cazzo per cambiarla, gente che ti tediava con insulsi discorsi, tutto il tempo, tentando di fingersi interessante, quando era una noia assurda, puttanoni e teste di cazzo come contorno a tutto ciò. Veramente un incubo.
Con i videogiochi, invece, ti appassioni alle storie, se sei particolarmente impulsivo, ti scarichi, entri dentro nel vivo, provi sentimenti che, nella vita reale, non riesci a provare.
Sarai lobotomizzato, ma tutti cercando di vivere bene, chi consciamente, chi inconsciamente. Siccome non tutti possiam godere di vite esemplari, all'insegna dell'avventura e appagati in tutto, ovviamente, siam sempre costretti alla ricerca di queste cose, offerte facilmente da una console.
Un ulteriore problema secondo me è la mancanza di dialogo genitori- figli, i primi si limitano a proibizioni secche, castighi e provvedimenti senza ulteriori spiegazioni e queste cose secondo me sono sbagliatissime perchè non fanno altro che far crescere la voglia al figlio di fare le cose che ai genitori non vanno giù...
Comunque, non avendo mai speso più di due ore a settimana per un videogioco ammetto il fatto di non capire moltissimo le ragioni dei ragazzi.. per la vedo così ;)
Il genitore, oggi giorno, si rende conto che tutto gli sta fuggendo di mano, in quanto, le generazioni hanno cambiato usi e costumi in velocità impressionante. Più volte ho potuto ascoltare, con le mie orecchie, discorsi del tipo "Alla mia età questo non c'era, quell'altro non c'era, si faceva così, si faceva colà", ma pretendere di vivere nel passato non esiste. Siccome loro non sanno come relazionarsi con questi cambiamenti, allora reagiscono aggressivamente tentando di domare un cambiamento inevitabile. E' una reazione stupida, ovviamente, ma, da che mondo e mondo, non esiste una scuola per i genitori.
Con questo non voglio giustificare il ragazzo, ma semplicemente, torno a sottolineare che, se tu parli con una persona, ci fai un dialogo costruttivo che vada al di là del voler aver ragione a tutti i costi, del voler comandare, spiegando i motivi del percui fai certe osservazioni a tuo figlio ed accontentandoti anche, magari, di un compromesso, vedrai come il rapporto cambia. Ma se sei sempre là ad additare, condannare ecc. non ti aspettare rose e fiori, in famiglia, così come non ti sorprendere se hai delle risposte estreme, alle tue imposizioni egoiste ed estreme a loro volta.
PUOjACKz · 17/08/2006 16:42 · #6Boh a me mi pare che il ragazzo è stato decisamente coglione a reagire così. Per prima cosa si tratta di modi di dire che caratterizzano i genitori, inoltre secondo me è anche giusto proteggere un figlio se passa intere giornate sui videogiochi.
Proteggerlo non significa comandarlo a bacchetta, magari omettendo il motivo di certe scelte (e capita il 98% delle volte di non spiegare il perchè di una cosa, basando l'effetto del proprio comando, solo perchè si è più vecchi e quindi, in teoria, più saggi, cosa del tutto da dimostrare poi...).
Se fossi una madre non mi piacerebbe che mio figlio si incaprettasse da solo davanti alla tv o diventasse miope e forza di giocare, preferisco farlo uscire un pochino di più, magari il pomeriggio o la sera.
Non è mandandolo a spasso 2 ore, che il tizio capirà che lo fai per il suo bene. Se l'oggetto del suo interesse è un videogioco, perchè lo fà sentire vivo, o trovi una soluzione per ottenere lo stesso effetto, oppure lui non capirà mai. Ma non c'è da stupirsi, chiunque reagirebbe così.
Per tutte le cose ovviamente c'è il pro e il contro, a volte i genitori sono davvero pallosi e poco comprensivi.
E' proprio infilarsi in testa il loro cappello (fatto di carta di giornale, come nel dopoguerra, ad indicare le loro idee ormai obsolete) da "aggiusta-tutto" e risolvere la situazione, combinando un disastro, in 5 minuti, che ormai non và più.
Sta cosa che una persona, raggiunta una certa età, si senta auto-giustificata a non dover più imparare a vivere, a capire come funzionano le cose ecc. ormai, è un modo di fare che ha poco futuro.
Mia madre mi ha buttato fuori di casa per una giornata intera quando mi sono fatta il terzo buco a 15 anni, però non per questo ho sfondato la porta ad accettate e l'ho massacrata.
Magari non hai lo stesso carattere del ragazzo in questione, e comunque, direi, dall'articolo, come al solito, traspare l'1% della disperazione e dalla condizione che, secondo me, c'era in realtà, in quella famiglia.
Forse piuttosto che il gap generazionale, che può esistere benissimo senza provocare morti (anche se può dare molto dolore e sofferenza, questo è fuor di dubbio), secondo me sono proprio certi figli, la loro pigrizia e lo scarso ascolto, che non accettano di sentirsi dire anche un solo no.
Facciamo un piccolo esempio: tu vivi da sola, fai quel che ti pare, arrivi ad un certo equilibrio vitale da sola. Ti piacerebbe se, un bel giorno, una persona quasi estranea, venisse ad importi certe cose?
Perchè è questo che, ormai sono i genitori. Gente che sforna figli a manetta, ma che poi, non si sà perchè, non se ne sà prender cura. Dar da mangiare ad un bambino, non porta a nulla. Ci devi vivere insieme, ti devi interessare. In certi casi, con molto disgusto, ho visto situazioni famigliari ove venivano coperti d'attenzione cani e gatti, invece che i figli stessi.
Ovviamente, in simili situazioni, il figlio, che si sente di troppo, non ti rispetta più, ma questo perchè tu, inizialmente, gl'hai mancato di rispetto e non l'hai educato bene.
Per educare bene, non bisogna trasformare il figlio in un robot, ma in un essere umano, donandogli rispetto, come ad una qualsiasi altra cosa. Purtroppo, però, questo, molto spesso, non accade mai.
Per la terza volta: quanto ne è risultato, non è stata una sorpresa sgradita del mago silvan, saltata fuori da una manica o dal cilindro, bensì il venire a galla di una situazione ormai comune, tra la gioventù del giorno d'oggi.
Nella speranza che questa gente, alla fine, riesca a trovare il bandolo della matassa, combinare qualcosa di buono, metter su famiglia e, magari, imparare che un adulto è solo un bambino cresciuto e non è nato da genitore, quando avrà suo figlio, non sarebbe male.
Dolcenera · 17/08/2006 17:03 · #7Hai uno strano concetto della famiglia.
Per fortuna non sono tutte come le dipingi tu.
Io ho avuta la fortuna di avere due genitori che mi hanno rotto il cazzo nella giusta misura e non mi hanno fatto provocare nessuna strage familiare.
Io credo che un genitore possa anche arrogarsi il diritto di non volere che suo figlio diventi miope di fronte la playstation e soprattutto che il suo appagamento psicologico non degeneri così tanto da voler fare solo quello.
Nessuno ha parlato di genitori che comandano a bacchetta i figli come se fossero robot , peraltro senza dare le giuste spiegazioni.
Credo che tu abbia fortemente frainteso il ruolo genitoriale se pensi queste cose abberranti.
E comunque tutte le scuse che adduci alle mancanze dei genitori non sono neanche lontanamente giustificabili da un comportamento del genere, come ammazzare le persone per un semplice no.
Per me non è affatto indice di ribellione, ma di pura e semplice coglioneria e bastardaggine.
joce · 17/08/2006 17:16 · #8Non ne so nulla dell'"appagamento" che da i videogames perchè, come ho già detto, in vita mia non ho mai speso più di due ore a settimana davanti ai videogames..
Comunque sia, rispondo a Dolcenera: sono molti a mio parere i casi familiari descritti da Puojackz, anche se hai ragione nel dire che la reazione del ragazzino è stata semplice coglionaggine, e non imputabile all'educazione dai genitori, ma direi che aveva il cervello completamente lobotomizzato da videogiochi, televisione ecc..
Sono sempre della convinzione che ci dovrebbe essere più dialogo tra le diverse generazioni.
Dolcenera · 17/08/2006 17:19 · #9Devi ridistribuire un pò di reputazione in giro prima di darla all'utente joCe
Gitan · 17/08/2006 20:47 · #10Io credo che un genitore possa anche arrogarsi il diritto di non volere che suo figlio diventi miope di fronte la playstation e soprattutto che il suo appagamento psicologico non degeneri così tanto da voler fare solo quello.
La miopia è un difetto rifrattivo dell’occhio che impedisce una visione nitida degli oggetti lontani.
L’unico sintomo avvertito dal miope è la difficoltà a distinguere oggetti lontani con sufficiente chiarezza, accompagnata dalla tendenza a socchiudere gli occhi per migliorare la messa a fuoco (Guenda dice che sono cinese).
La causa di questo fenomeno è genetica.
Dolcenera · 18/08/2006 01:28 · #11Si beh era un modo di dire per intendere il "non consumarsi gli occhi" di fronte ad un videogioco.
Chiedo scusa.
La prossima volta prima di scrivere consulto una Treccani.
PUOjACKz · 18/08/2006 01:47 · #12Hai uno strano concetto della famiglia.
Per fortuna non sono tutte come le dipingi tu.
Io ho avuta la fortuna di avere due genitori che mi hanno rotto il cazzo nella giusta misura e non mi hanno fatto provocare nessuna strage familiare.
Se hai avuto dei genitori "normali" non hai neppure lontanamente idea di che fortuna tu abbia avuto. C'è chi, ahimè, neanche questo ha avuto dalla vita. Di casi, qua, di gente della mia età (o qualche anno più giovane), con famiglie disastrate, ce ne sono, non in gran numero, ma ti ci vogliono molte dita di molte mani, per poterli contare tutti.
Io credo che un genitore possa anche arrogarsi il diritto di non volere che suo figlio diventi miope di fronte la playstation e soprattutto che il suo appagamento psicologico non degeneri così tanto da voler fare solo quello.
Io son dell'idea che, se il genitore si comportasse come un essere umano, senza comandare a bacchetta, ma spiegando il motivo delle sue azioni (senza pretendere d'aver ragione per default), magari la famiglia potrebbe essere buona e affidabile. Ahimè, non sempre è così, anzi, da qualche anno, sempre meno è così.
Nessuno ha parlato di genitori che comandano a bacchetta i figli come se fossero robot , peraltro senza dare le giuste spiegazioni.
Qua accade spesso e, guarda caso, tutta gente che, di norma, verrebbe bollata essere di "Buona famiglia".
Credo che tu abbia fortemente frainteso il ruolo genitoriale se pensi queste cose abberranti.
Non ho frainteso proprio nulla. Semplicemente, quel quadro idillico di famiglia, almeno dalle mie parti, non è così diffuso.
E comunque tutte le scuse che adduci alle mancanze dei genitori non sono neanche lontanamente giustificabili da un comportamento del genere, come ammazzare le persone per un semplice no.
Per me non è affatto indice di ribellione, ma di pura e semplice coglioneria e bastardaggine.
Ci son delle volte, in cui, la famiglia, che da fuori sembra essere bella, felice e cordiale, ha delle guerre intestine, solo perchè, ahimè, chi ha avuto il culo di combinare 2 cose nella vita (es. i capi famiglia), ora, pretende di poter infilare il naso dappertutto, volendo pure avere ragione ed incocciutendosi se non è così. Ciò la dice lunga su molti altri aspetti, anche a livello professionale, ma questa è un'altra storia.
Dolcenera · 18/08/2006 02:22 · #13Tutto questo, credimi, niente di tutto questo giustifica quello che lui ha fatto.
PUOjACKz · 18/08/2006 04:18 · #14Tutto questo, credimi, niente di tutto questo giustifica quello che lui ha fatto.
E' ovvio e palese, ma non è che mi sorprenda più di tanto. Ci son di quelle situazioni, a volte, veramente vomitevoli. Comunque, IMHO, la soluzione migliore è quella di filarsela da casa ASAP.