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Enrico Toti: Eroe italiano.

Nightcrawler · 06/08/2006 19:42 · #1
Probabilmente la maggioranza delle persone si ricorderà del nome Enrico Toti come quello del sommergibile italiano che recentemente è stato trasportato fino al museo della scienza e della tecnica di Milano.

Ma chi era Enrico Toti?

Enrico Toti nasce a Roma il 20 agosto 1882 e sin da ragazzino dimostra una vitalità ed una bontà fuori dal comune. Terminati gli studi, a 14 anni, il suo entusiasmo e la sua voglia di consocere il mondo lo portarono ad arruolarsi nella marina. Fa esperienza su diverse navi con il desiderio di apprendere cose nuove e di placare la sua sete di avventura. Ma nel 1904 la morte del fratello lo costringe a ritornare a Roma per non lasciare soli i genitori.Nel 1905 vinse un concorso presso le Ferrovie dello Stato ma il suo servizo dura solo 3 anni. Il 2 marzo 1908, per l'errore di un macchinista, Toti subisce un grave infortunio e gli deve essere amputata la gamba sinistra poco sotto il bacino. Ma l'animo irrequieto del ventiseienne Toti non poteva essere placato e così appena rimessosi in sesto inizia subito a darsi da fare in qualsiasi campo, dallo sport all'ingegneria.

Nel 1911 la sua voglia di vivere e di avvntura lo portano ad un impresa sensazionale per l'epoca. Inforca la sua fida bicicletta(!) e parte con l'intento di fare il giro del mondo, da solo e senza risorse. Svolgendo i mestieri più disparati e vivendo di espedienti in pochi anni gira Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Germania, Svezia, Norvegia, Finlandia, Russia, Polonia e Autria dove, in quanto italiano, viene ostacolato e decide quindi di porre fine alla sua impresa. Ma non si diede per vinto e riparti all'avventura stavolta diretto in Africa ma le autorità inglesi lo bloccheranno in Sudan giudicando la sua "un impresa folle".

Di li a poco scoppiò la guerra e Toti, dichiarato inabile, provo per ben tre volte a fare richiesta di arruolamento che però venne respinta ma egli decise di partire per il fronte di sua iniziativa. Nel giugno 1915 arrivò al fronte tra lo stupore generale. Essendo un "irregolare" gli vengono affidati compiti minori nelle retrovie ma lui non si da pace svolgendo praticamente ogni tipo di mansione. La sua ferma intenzione è quella di entrare a Trieste per primo sventolando il tricolore. Ma data la sua posizione di "irregolare" dopo varie vicissitudini venne rispedito a Roma. Ma Toti ancora una volta non si da per vinto e girando tra ministeri e conoscenza riesce a ritornare al fronte anche se non per servizi attivi. Finalmente riesce ad entrare nel battaglione dei Bersaglieri Ciclisti quando ormai la sua popolarità sfiora la leggenda tra i militi al fronte. Il suo animo buono e gentile, il suo vigore e la sua determinazione lo resero un eroe vivente.

Il 6 agosto è previsto l'attacco di quota 85, una collina ad est di Monfalcone. Dopo un intensa azione di bombardamento sulle linee nemiche, i fanti e i bersaglieri escono dalle trincee e vanno all'assalto. Enrico Toti è tra i primi e avanza incitando i compagni. Ma a causa della menomazione che lo costringe ad esporsi. Viene raggiunto da un colpo, poi da un secondo ed infine un terzo lo getta violentemente a terra.
Ma con un gesto di eroismo fuori dal comune, Toti, si rialza aggrappandosi all'ormai inutile stampella e lancia contro il nemico in segno di sfida. Stremato cadde definitvamente e morì.

A seguito di questo gento gli venne conferita la Medagli D'oro al valor militare.

Ho voluto raccontare questa vicenda perchè al giorno d'oggi troppo facilmente viene usata la parola "eroe" anche per chi non lo è. Probabilmente parlare di patriottismo al giorno d'oggi può sembrare anacronistico soprattutto in italia dove ci si ricorda di essere italiani solo quando si vincono i mondiali. Una vicenda dove inoltre emerge l'amore per la vita e la voglia di sconfiggere la soffernza, tutte cose che al giorno d'oggi la nostra cultura sta perdendo. Un pezzo di storia comunque utile, se non necessario, per indicare la via da seguire, laddove, in questo moderno regna la confusione. La storia di un vero Italiano.