Azzurra IRC Network Forum

Dolomiti a pagamento

Superfre` · 31/07/2006 16:19 · #1
La Provincia di Bolzano riesce a imporre il pedaggio solo sul Rombo, al confine con l'Austria
Alle Tre Cime metà delle auto fa dietrofront. E le proteste fanno slittare il ticket allo Stelvio
Dolomiti a pagamento, la battaglia dei passi
"Tra un anno tocca a Gardena, Pordoi e Sella"



AURONZO DI CADORE (BELLUNO) - Il cartello giallo indica la strada per andare proprio sotto alle "vette più famose delle Dolomiti". "Tre cime di Lavaredo. Superstrada panoramica / Panoramicstrasse". Un ristorante sulla sinistra, un laghetto sulla destra e poi la sorpresa: un casello autostradale. Un piccolo casello anni '60, con una corsia per l'entrata, l'altra per l'uscita. E soprattutto un casellante che, in cambio di un piccolo biglietto verde con la scritta "Parcheggio custodito alle Tre Cime di Lavaredo" chiede in cambio la bellezza di 20 euro. "Venti per le macchine, dieci per le moto. A piedi o in bicicletta si entra gratis. C'è scritto tutto lì". Un grande cartello bianco, a fianco del casello, avverte finalmente gli automobilisti del balzello da pagare. Oltre alle auto e alle moto, tariffe per tutti: pullman fino a 10 posti e camper, 30 euro; pullman oltre i 30 posti, 90 euro; roulottes 30 euro...

C'è un rischio pesante di tamponamenti, al casello del Tre Cime. Il cartello bianco provoca infatti frenate improvvise e retromarce. "Cosa, si paga? Venti euro?". Auto ferme e conciliaboli in famiglia. "Questi sono matti", dicono i più sbrigativi che fanno inversione a U e tornano verso strade senza balzelli. Altri riflettono, fanno i conti. "Io con i 20 euro mi faccio il capriolo con la polenta". Una coppia di Amburgo su moto Bmw fa capire anche a chi non sa il tedesco quanto poco gradita sia la richiesta di denaro. Almeno cinque o sei automobilisti su dieci decidono di non pagare la strana tassa. Cinque minuti sul piazzale, a fare fotografie al casello e alle Tre Cime ("Guarda come si vedono bene anche da qui"), poi via verso boschi o laghi senza barriere. Certo, se l'avviso di pagamento fosse messo ad esempio ad Auronzo - il Comune che riscuote i soldi - fra andata e ritorno si risparmierebbero 50 chilometri, un po' di inquinamento e soprattutto l'arrabbiatura di chi si sente preso in giro dal cartello bianco che appare solo all'ultimo momento.

"Un po' di polemiche - dice il sindaco di Auronzo, Walter Antoniol - ci sono sempre state. Pensi, sono stato anche denunciato per abuso di ufficio, processato due volte e assolto. L'accusa? Avere fatto pagare un pedaggio chiamandolo parcheggio". Certo, non è difficile cadere nell'equivoco. Dopo il casello c'è infatti una strada in forte salita ed i parcheggi si incontrano solo dopo 6 chilometri. "Sulla strada in salita non potevamo mettere la barriera proprio sotto le Tre Cime. Tutti fermi, con il freno a mano tirato...". La strada è stata costruita dagli alpini durante la prima guerra mondiale. Nel 1966 è stata affidata dal Comune ad una ditta privata che l'ha allargata e asfaltata ed ha iniziato a riscuotere un pedaggio. Il Comune ha ripreso la proprietà nel 1988, chiedendo per il "diritto di parcheggio" 13.000 lire ogni auto. L'ultimo prezzo prima dell'euro era di 30.000 lire, il primo con la moneta europea di 18 euro. Ora è passato a 20. Signor sindaco, 20 euro non sono noccioline. "Lo so, ma gli utenti, quasi 50.000 all'anno, sono in maggioranza stranieri e sono abituati a pagare il pedaggio, no, no, scriva il parcheggio. E poi quei soldi ci servono, ecco. L'anno scorso l'incasso è stato di 987.000 euro, quasi un'altra Ici, in un paese di 3.611 abitanti. E con i soldi finanziamo i servizi che permettono ai cittadini di restare qui, in questa montagna dura e vera: scuola materna, liceo linguistico finanziato da noi, depuratori anche nelle frazioni. Certo, lo sappiamo che non tutti sono contenti di pagare. Abbiamo pensato anche a soluzioni diverse, come un trenino che sale alle Cime sui binari. Ma occorrono soldi, ed il progetto deve essere adeguato alla bellezza di queste nostre montagne. Gli ambientalisti si lamentano, dicono che non si possono portare i turisti in auto fino ai rifugi. Ma non si sono accorti che tutte le Alpi sono diventate il parco giochi delle città? E allora non dimentichiamo che le auto che arrivano portano i soldi che permettono di vivere a chi vive e lavora qui".

Sono ben 750 i posti macchina attorno al rifugio Auronzo, 2.333 metri di altezza, e 6 i posti per gli autobus. Sotto lo splendore delle Tre Cime sembra di essere in autogrill. Dentro al rifugio c'è pure il self service, con minestra e wurstel a 8,5 euro, capriolo a 10,50. Si vendono ombrelli con le immagini delle Dolomiti. Gli anziani arrivati da Sesto Fiorentino raccontano emozionati di avere visto degli scalatori "appiccicati" a una delle cime. L'autista del loro pullman, a 100 metri, già suona il clacson per il ritorno. I corvi aspettano il pane lanciato dai turisti, come galline.

Nell'Europa senza frontiere tornano i pedaggi. Le Tre Cime infatti hanno fatto scuola. Sul passo del Rombo, fra Bolzano e l'Austria, la società austriaca che fa pagare il passaggio sul proprio versante ha portato il tributo da 10 a 13 euro ed i 3 euro di differenza (2,16 più Iva) vanno alla Provincia bolzanina. È il primo passo verso la realizzazione del progetto della giunta che vuole imporre un pedaggio, già dal prossimo anno, sui passi dolomitici Sella, Gardena, Pordoi e Campolongo e anche su Stelvio e Giovo. "Abbiamo iniziato con il Rombo - dice l'assessore Florian Mussner - ma quest'anno era previsto un pagamento anche per lo Stelvio. I Comuni e le altre Province però hanno protestato, dicendo giustamente che bisogna prendere la decisione tutti assieme, altrimenti i passi gratuiti ruberanno turisti a quelli a pagamento". Sono già state discusse le tariffe: 5 euro per le auto e le motociclette, 12,5 per furgoni e camper, 25 per i pullman. "È un modo per fare rispettare la natura. Con il pedaggio i bus pubblici saranno più utilizzati. E chi non vuole lasciare la propria auto, almeno paghi".

L'afa in pianura ha portato sulle Dolomiti folle mai viste. C'è chi ha protestato in particolare per l'invasione dei motociclisti e ha chiesto di limitarne i transiti. "Non se ne parla nemmeno", ha risposto il presidente della Provincia, Luis Durnwalder. Forse perché - lo ha scoperto il giornale Alto Adige - fra i motociclisti domenica c'era, in sella a una Harley Davidson, George Clooney. È salito sui passi Pordoi e Campolongo. Il prossimo anno dovrà pagare 10 euro.


http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/pedaggio-dolomiti/pedaggio-dolomiti/pedaggio-dolomiti.html

Pensate sia giusto far pagare 20 euro per un parcheggio a pagamento e/o per una strada statale che sale verso le nostre montagne piu belle? Cosa ne pensate del fatto che questa cosa si estendera' ad altre cime?
^pioggia^ · 31/07/2006 18:29 · #2
E' da diversi anni che si deve pagare per accedere alle 3 cime, ed è giusto così. Ricordo che c'è cmq un servizio navetta.

Chi vuole fare della montagna non deve pensare di stare sempre col culo seduto in macchina. Io alle 3 cime ci arrivo a piedi, dalla parte del rifugio Locatelli, perchè in montagna ci vado per camminare e non per arrivare con la macchina a 5 minuti dal rifugio.
Al rifugio ci si arriva dopo ore di cammino: questa è la vita di montagna.
Purtroppo ultimamente, le troppe strutture, hanno reso questa vacanza accessibile a tutti, ma nel modo più sbagliato, e cioè mettendo a disposizione troppe comodità.
La montagna non è questo.
Le dolomiti non sono un locale o una discoteca. Le dolomiti sono silenzio, aria pulita, camminate in salita e paesaggi sempre nuovi man mano che sali... l'alpinismo è arrivare in cima, sedersi al rifugio affamati dopo ore di cammino... per poi tornare indietro stanchi ma felici, coricandosi max alle 22 e svegliandosi alle 7 del mattino per ricominciare una nuova avventura.

Spero vivamente che il pedaggio disincentivi l'arrivo di gente che non ha niente a che fare con lo spirito montanaro.
Le vacanze per i fighetti sono a Rimini o Riccione.
Superfre` · 31/07/2006 18:35 · #3
sono daccordo con te solo se il servizio alternativo-pubblico è efficiente. Da quanto ho sentito non è ancora cosi sviluppato.
{X}-PaR[aD]iSe · 31/07/2006 18:43 · #4
sono daccordo con te solo se il servizio alternativo-pubblico è efficiente. Da quanto ho sentito non è ancora cosi sviluppato.fre' scusami ma non riesco a capire la tua frase :-? :-? :-?
come fai ad essere d'accordo a quella condizione?
joce · 31/07/2006 20:21 · #5
No no 0 non sono d'accordo... mi sembra un altro passo verso il pagamento dell'aria che respiriamo 🙅
Superfre` · 31/07/2006 21:33 · #6
Gigi, sono daccordo con antonella perche la montagna andrebbe vissuta in un certo modo. Tuttavia in una settimana di vacanza in trentino la gente vuol vedere il piu possibile. Giusto far pagare le auto private ma distinguiamo meglio il tipo: un'auto a gpl, un auto a metano o con combustibili ecocompatibili futuri tipo idrogeno ed elettricità le farei entrare non a 20 euro ma 5 o addirittura gratis. Chi usa autobus privati paghi in base al tempo di permanenza non un forfait. Se non esiste un'alternativa in grado di portare centinaia di persone in quota (funicolare, trenino, autobus ben cadenzati ed ecologici pure loro, carretti trainati da cavalli ecc) non puoi imporre un pedaggio al turista. A fronte di un impegno concreto nel far rispettare la natura incontaminata del luogo mi sta bene il balzello, se invece è solo per racimolare una seconda ICI no.
^Mis^ · 31/07/2006 21:47 · #7
Franco, ormai in quasi tutti i paesi anche nella nostra valle è così, si è arrivati a questo per un semplice motivo, i cittadini salgono dalle città, se salgono in 4 hanno 4 auto e invadono strade e parcheggi, insomma, invece di salire in montagna per respirare aria buona e pulita viaggiano sulle loro auto portando inquinamento e disturbo a chi invece la montagna la vive per quello che è. Pure noi, se non vogliamo pagare l'accesso alle strade di montagna non asfaltate dobbiamo pagare una quota annuale o dedicarci ad una "giornata della strada" praticamente una giornata passata a pulire e sistemare le montagne.
Tutto questo ha reso meno trafficate le strade, la gente cammina di più o per lo meno evita di girare con 4 automobili quando ne basta una.
All'inizio aveva un pò turbato tutti sta cosa, sembrava un modo poco carino di spillare altri soldi al povero cittadino invece per noi che viviamo qui è sicuramente stata una decisione intelligente visto che con l'arrivo dell'estate respiriamo aria cittadina
Superfre` · 31/07/2006 21:49 · #8
Scusa ma dove sono i blocchi da te? Io mi ricordo solo 80 km di autocolonna e nessun divieto :)
^Mis^ · 31/07/2006 21:54 · #9
Sto parlando delle strade secondarie che salgono nelle valli, non delle statali
Superfre` · 31/07/2006 22:16 · #10
Ah capito. Diciamo che la statale che porta al tonale è aperta al traffico sempre e cmq mentre le vallate laterali sono raggiungibili a pagamento. Ma chi non è del luogo puo arrivare in quelle vallate senza spendere una fortuna? Come?
^Mis^ · 31/07/2006 22:41 · #11
Esatto
Dunque, se fai vacanza lunga ti conviene aggregarti ad un gruppo e farti la tua giornata della strada, avrai permesso interdistrettuale che ti permette di frequentare tutte le strade da edolo al tonale
Altrimenti puoi fare permesso giornaliero, settimanale o mensile presso il comune del paese di cui vuoi visitare le valli.
Sò solo il prezzo dell'annuale che è di euro 150.00, presumo che il giornaliero sia intorno ai 10 euro
Suggerimento?
Vai a piedi, cali culo e non apri portafoglio :D
^pioggia^ · 01/08/2006 08:58 · #12
Devi distrubuire un pò di Reputazione in giro prima di darne a ^Mis^ di nuovo.

(lo immaginavo che una valligiana la pensasse come me)
Nightcrawler · 01/08/2006 18:28 · #13
Sono assolutamente d'accordo.

Il costo è solamente proporzionale al danno ambientale.