Il gioco delle citazioni...Speciale libri!
Lilliput · 27/05/2006 16:42 · #1Visto che siamo abbastanza bravi perchè non provarci anche con i libri?
La regola è la stessa: vietato googlare o usare qualsiasi motore di ricerca o qualsiasi "trucchetto". Scaviamo nella nostra mente.
Lilliput · 27/05/2006 16:48 · #2A me la prima citazione.
Se nessuno indovina domani metterò il primo indizio.
Perciò l'allievo Bed, mentre tutti iniziavano a scrivere, guardava fuori dalla finestra un ciliegio fiorito. "Sarebbe bello essere su uno di quei rami", penso, e dato che era già al terzo anno del corso, si ritrovò sul ramo insieme al maestro.
- Non mi risulta che lei abbia chiesto il permesso di uscire, allievo Bed - disse il maestro.
- Chiedo scusa - arrossì Bed tra i fiori bianchi - ma è una così bella giornata...
- Poco male - disse il maestro eseguendo alcuni volteggi a pinocchietto intorno al ramo. - C'è tempo per il tema. Ma da qualche giorno ti vedo distratto, allievo Bed. Cosa c'è? Sei preoccupato per il futuro delle foche? Sei innamorato dell'allieva O'Connor? Ti capisco. Anche io ne vado pazzo. Vuoi cambiare studi? Pensi che il mondo stia per finire congelato oppure fritto?
Braxton Bragg · 27/05/2006 18:23 · #3Per indovinare ci vorrebbe.. un mago?...
:)
Lilliput · 27/05/2006 20:09 · #4Beh basta provarci oppure aspettare gli indizi! ;)
Vins · 27/05/2006 21:39 · #5mi pare na cazzata pure a me. A parte casi eclatanti, ci vuole un mago per andare a pescare il resto delle citazioni!
Yomo · 27/05/2006 22:20 · #6A me pare bello invece!!!
...ma non la so...
QuickSandJesus · 28/05/2006 06:44 · #7facciamo le citazioni pure dei peti del mio Qlo =DDD
Braxton Bragg · 28/05/2006 06:51 · #8Che ci vorrebbe un mago è certo. Magari lo troviamo proprio nel libro citato da Ivana...
Dalla citazione si direbbe infatti che un piccolo allievo di magia parli col suo maestro. Quanti libri su allievi maghi conosciamo? Escludiamo pure Mr. Potter...
Nota: il gioco di ritrovare nella propria mente o nella propria biblioteca un ricordo, una citazione, è ottimo per la memoria, sulla cui natura, grandezza e limitatezza, insegna molte cose.
Superfre` · 28/05/2006 12:58 · #9io m'arrendo da subito, un film bene o male lo hanno visto un numero sufficiente di persone per poterlo indovinare. Un libro è molto probabile che chi posti la citazione sia il solo ad averlo letto.
Giuliaa · 28/05/2006 13:22 · #10Se fosse un film mi sembrerebbe L'attimo fuggente ma non so se cè pure il libro ;)
Lilliput · 28/05/2006 14:23 · #11Prima di darvi il suggerimento, avevo pensato di dare un indizio al giorno per una settimana, dopodicchè mi prendo il punto e chi vuole posta la prossima. Vi va bene? Non posso credere che vi piaccia vincere facile...
Indizio numero 1: è un romanzo di Stefano Benni.
Citazione numero 2.
Il vecchio Azur viveva all'ultimo piano del reparto compositori, un magazzino cadente con vecchi schedari, collezioni di giornali sbranati dalle tarme, pile di dischi, migliaia di fotografie che l'umidità aveva cementato in una fetida pastasfoglia. C'erano anche montagne di bicchierini di carta usati, una vecchia macchina espresso in funzione e un vecchio schermo con proiettore Klastzyak. Tutta la stanza era sporca e polverosa, ad eccezione di un grande tavolo da riunioni, dove stava, ben lucidata, una collezione di modellini di aereo. Erano gli aerei caduti negli ultimi 30 anni. Vicino a ogni aereo c'era una scatola di diapositive. Erano le foto dei passeggeri morti. Azur le aveva quasi tutte. Si faceva dare le copie dagli archivi. Poi le scambiava con l'unico collezionista al mondo oltre lui, un compositore giapponese. Da poco aveva avuto i due passeggeri mancanti del Dc9 caduto in Indonesia nel 1976. In cambio aveva dato un pilota russo caduto sugli Urali.
Quando Atharva entrò, Azur non sembrò contento di vederlo. Se c'era qualcuno più misantropo di Atharva, in quel reparto, era proprio il vecchio. Non usciva dall'ufficio da vent'anni. Componeva su un computero di modello antiquato, che riparava lui stesso con gocce di piombo, graffette e loctite. Ma era un artista, e poteva insegnare a tutti. Meno che ad Atharva, naturalmente. Non alzò nemmeno gli occhi dal suo lavoro, quando sentiì i passi del collega.
Yomo · 28/05/2006 16:37 · #12Difficile lo stesso... Uhm...
Elianto?
Vins · 28/05/2006 17:22 · #13ma esplodete allegramente :D
cyby · 28/05/2006 18:02 · #14no accidenti, non è elianto... deve essere uno che non ho letto, perchè non mi ricordo questo pezzo.
achille piè veloce?
margherita dolcevita?
penso siano gli unici due che non ho!
Lilliput · 28/05/2006 19:34 · #15Allora ce l'hai perchè non sono quelli da te citati. Non è neanche Elianto.
NdR Se uno non ama i libri nè la lettura è invitato ad evitare commenti inutili.
Yomo · 28/05/2006 23:50 · #16Non mi pare giusto elencarli tutti :D
Per cui rifletto e ne provo un altro... Boh, a me pare un pezzo che ho letto, ma non mi sembra uno dei miei preferiti... L'ultima lacrima?
QuickSandJesus · 29/05/2006 05:36 · #17Allora ce l'hai perchè non sono quelli da te citati. Non è neanche Elianto.
NdR Se uno non ama i libri nè la lettura è invitato ad evitare commenti inutili.
io amo i libri ed amo leggere, ma non gradisco benni, mi chiamo fuori dal sto giro =)
Yomo · 29/05/2006 11:43 · #18io amo i libri ed amo leggere, ma non gradisco benni
Come mai? (spero che sia consentito in questo thread fare anche commenti, visto che dà degli spunti)
Io lo adoro, soprattutto per come usa la lingua italiana, per i neologismi che crea, perché scrivere non è solo creare una trama e saperla raccontare, ma anche avere una padronanza tale della lingua da poterci giocare come fa lui.
E poi ogni sua storia riesce a far ridere e piangere contemporaneamente.
Lilliput · 29/05/2006 15:11 · #19Indizio numero 2 Il romanzo in questione è stato edito da Feltrinelli nel 1990, in versione economica nel 1992 (e l'ho pagato £ 11.000).
Citazione numero 3.
Quella mattina parecchi Gerarchi si svegliarono di malumore.
Muck, gerarca dei Preti Pazzi, aveva di nuovo fatto un sogno erotico e aveva bagnato il letto, il soffitto e le guardie del corpo.
Badaloni, Gerarca dei Manageri di Dio, era stato avvisato che il Pray-In sull'autostrada, la prima turbochiesa, era stato distrutto in una rissa tra i fedeli che parcheggiavano per la Messa.
D'Antoine, Gerarca dei Vecchi rampanti, si era svegliato col lifting esploso e non aveva neanche i pezzi numerati.
Enea, leader dei Giovani Rampanti, per tutta la notte aveva chiesto la mano di Aldobrandina, figlia del re della bachelite, e dopo averla ottenuta aveva appreso che le azioni della bachelite erano scese di 3.4 punti, mentre erano salite del 7.6 quelle della sua ex fidanzatina Olga, figlia del re dei pomodori.
Bazuro, leader dei Buffoni di Regime, aveva saputo che la sua audience televisiva era scesa a 80 e aveva avuto un rialzo di pressione a 220, e quando era poi venuto a conoscenza che il compenso del suo rivale Crapulo era stato aumentato a 240, aveva avuto un crollo di pressione a 30 e gli erano state ordinate 100 gocce si coramina, 10 giorni di riposo e 300 milioni di penale.
Birone, leader dei Moralisti Rimborsati, era stato alzato tutta notte per scrivere una stroncatura del libro di un giovane scrittore, accorgendosi solo alla fine di aver scritto lui la prefazione.
Bucci, leader degli Intellettuali Sublimi, aveva visto bocciati tutti e tre i suoi slogan per una marca di fusilli.
Andreopoulos, il Gerarca dei killer professionisti, aveva passato tutta la notte alla finestra cercando di sparare ai travestiti ma non ne aveva beccato nessuno.
Ma era soprattutto Enoch, il Gran Gerarca degli industriali, ad aver passato una notte infame nel suo bunker al centesimo piano dell'Hotel Royal Enoch. Alle tre gli era arrivata la notizia che due sue petroliere si erano scontrate. Erano già dieci, in un solo mese. Lo facevano apposta? Esiste forse una stagione degli amori in cui le petroliere si accoppiano?
In preda a questi dubbi, insonne e agitato, aveva per sbaglio fatto scattare l'allarme del bagno, quattro guardie del corpo erano piombate dentro ed essendo il bagno rivestito di specchi si erano sparate addosso.
Alle quattro gli era giunta la notizia che il centravanti della sua squadra di calcio, il celebre Kerbenow, si era rotto una tibia giocando a strega-in-alto coni compagni. Allora guardò la tivùl E i programmi non gli piacquero. C'erano smagliature nel palinsesto. Qua è là si coglievano sfiducia e tetraggine, noia e persino (orrore!) sofferenza: nella pausa di un cantante, nella mezza frase di un intervistato, nell'occhiata di un giornalista. Dov'era l'euforia del terzo paese più ricco del mondo? Sabotaggi? Sazietà? Virus?
Si fece passare subito al telefono il compositore capo Baldini. Ma Baldini non rispose. Rispose Mazza, capo della sicurezza interna.
- Dunque ha già saputo? - disse Mazza.
- Saputo cosa?
- Il compositore capo Baldini è stato trovato morto un'ora fa davanti al suo monitor. Sospettiamo un attentato.
- L'arma?
- Una bomba o un coltellino svizzero multiusi.
- Dobbiamo sostituirlo subito - disse Enoch - non possiamo lasciare scoperto quel settore un solo momento. Che ne dice di Atharva?
- Con tutto il rispetto, non sono d'accordo.
- Perchè?
- Per il suo passato. Il passato,come lei sa, è come certi torturati. Duro a morire.
QuickSandJesus · 29/05/2006 20:08 · #20Come mai? (spero che sia consentito in questo thread fare anche commenti, visto che dà degli spunti)
Io lo adoro, soprattutto per come usa la lingua italiana, per i neologismi che crea, perché scrivere non è solo creare una trama e saperla raccontare, ma anche avere una padronanza tale della lingua da poterci giocare come fa lui.
E poi ogni sua storia riesce a far ridere e piangere contemporaneamente.
la risposta più semplice .. è noioso
Braxton Bragg · 29/05/2006 21:12 · #21Siamo tutti diversi, l'uno dall'altro;io ad esempio trovo Benni molto divertente e se dovessi indicare un difetto nelle sue storie, potrei dire che spesso si risolvono in fuochi d'artificio d'invenzioni verbali, in una scrittura, come dire, rutilante, indisciplinata. Il gioco inventato da Lilli ha un difetto, secondo me: vien voglia di non indovinare, perchè interrompere citazioni così belle, non so, mi sembra un peccato... no? :)
QuickSandJesus · 29/05/2006 21:44 · #22si, sono d'accordo. ma quando l'eccezione che si accetta una o due volte a libro diventa una consutudine, per altro copiata e convissuta con pennac, allora il tutto annoia, almeno per me.
Braxton Bragg · 30/05/2006 21:08 · #23"So far sparire orologi (ne ho appena rubato uno per pagare la consumazione). Ma il numero che anni fa mi diede un piccola notorietà era questo: facevo sparire una grossa oca.
La mettevo sotto un telo scuro e lei spariva. Nessuno capiva come facessi. Vi dirò la verità: nemmeno io. Era l'oca che era brava. In quindici anni che facevo il numero non ho mai capito dove andasse, povera Colette.
Si chiamava così."
(Capitolo 3. Pagina 20. Lilli? Vale come risposta?)
Lilliput · 31/05/2006 10:30 · #24"Si chiamava così. Spariva, e la ritrovavo nella camera dell'albergo, che mangiava la sua pannocchia lessa. L'avevo avuta in regalo dal mio maestro, il già citato Fernando Biudek, quello che sparì in un locale di Parigi insieme a una signora del pubblico con cui era chiuso nel baule. Il marito li cerca ancora."
E pensare che mi sentivo in colpa perchè ieri non ho avuto tempo per darvi la citazione! Brax manca solo la risposta, prima che qualcuno ti batta sul tempo. Ed inizia a scegliere un libro che tocca a te!
Braxton Bragg · 31/05/2006 13:41 · #25"Baol"
("Una tranquilla notte di regime")
Stefano Benni
:)
Yomo · 31/05/2006 15:40 · #26Ecco! Come ho fatto a non pensarci :D
Lilliput · 31/05/2006 15:52 · #27Classifica
Braxton Bragg 1 punto
Vai con il prossimo che adesso anche io mi voglio mettere in discussione!
Braxton Bragg · 31/05/2006 18:09 · #28"Siamo arrivati" gridò.
E in effetti c'era una costruzione dietro di lei, un muro rosa, vecchio, che non sembrava appartenere a una casa ancora in piedi. Si girò verso quel muro. Era un'abitazione autonoma, una sorta di minuscolo villino diroccato, proprio sotto i piloni del viadotto. Scendemmo tra la sterpaglia polverosa, poi risalimmo due gradini fino ad una porta a doghe, verde come la sua gonna. "
Penso si possa "indovinare" anche senza aver letto il libro.
A Voi! :)
Lilliput · 01/06/2006 10:28 · #29Per quel che mi riguarda è ancora presto, la citazione in questione non mi dice nulla...se vado per esclusione non si tratta di Pinocchio! :D
Braxton Bragg · 01/06/2006 10:35 · #30In effetti è un gioco complicato. Ho scelto una citazione "visiva", una scena che, comunque, dovrebbe essere nella memoria di parecchi, dato che la storia, oltre ad essere stata scritta, è anche diventata un film.
^TATA^_^ · 01/06/2006 10:38 · #31bOooooooo Il mago di Oz?
Braxton Bragg · 01/06/2006 10:53 · #32Se dovessi indicare un nome non direi "Il paese di Oz".
Direi: Italia.
Braxton Bragg · 01/06/2006 16:36 · #33"La porta della sala operatoria si è richiusa silenziosa e profonda alle nostre spalle. Eravamo fermi luno davanti allaltra nella sala della preanestesia.
"Allora?"
Il petto di Ada era in affanno sotto la casacca, le braccia scoperte, chiazzate di freddo.
"Cè una ragazza giù da noi, professore, con un trauma cranico
"
Senza quasi accorgermene, con un gesto automatico mi ero sfilato i guanti.
"Mi dica."
"Ho trovato il diario.. cera il suo cognome, professore".
Ho alzato una mano, le ho strappato la mascherina dal viso. Non cera più concitazione nella sua voce, il coraggio era finito. Cera una richiesta di aiuto calma e sfiatata:
"Come si chiama sua figlia?"
Credo di essermi piegato su di lei per guardarla meglio, per cercare nel fondo dei suoi occhi un nome che non fosse il tuo.
"Angela" ho soffiato dentro a quegli occhi, e li ho visti dilagare."
Ricapitolando: Italia, vecchia casa tra i viadotti, ospedale, figlia. Chirurgo.
^TATA^_^ · 01/06/2006 16:41 · #34Er medici in prima linea lol (è na battuta eh)
^TaRa^ · 01/06/2006 16:41 · #35Vi odio mi sento ignorante :°
^TATA^_^ · 01/06/2006 16:42 · #36Cioè se ne metto una io non vincete neanche se googlate
Lilliput · 01/06/2006 16:45 · #37"Non ti muovere"
Margaret Mazzantini
?????
Braxton Bragg · 01/06/2006 17:23 · #38Lilliput ha fatto centro :)
si tratta di "Non ti muovere", di Margaret Mazzantini, libro sull'amore e sulla paternita, ma anche sulle cose modeste, che forse non saranno scintillanti, ma conoscono l'arte di rubarci il cuore.
Sergio Castellitto, marito della Mazzantini, dal libro ha tratto un film dal titolo omonimo. Ripensandoci, qualcuno riconoscerà, se non le pagine, le inquadrature del film.
Lilliput · 01/06/2006 18:09 · #39Ho prima visto il film e poi letto il libro. La tua prima "immagine" non mi diceva nulla...e non mi dice ancora nulla...forse quando è andato dalla prima volta da Italia? Ma la seconda...insomma tutto subito chiaro!
Lilliput · 01/06/2006 18:29 · #40Ho pochissimo tempo, quindi una citazione veloce veloce, di un romanzo che chiunque potrà indovinare già da domani!
Il Falco vola via e dopo due minuti tornò dicendo:
- Quel che mi avete comandato è fatto.
- E come l'hai trovato? Vivo o morto?
- A vederlo, pareva morto, ma non doveva essere ancora morto perbene, perchè, appena gli ho sciolto il nodo scorsoio che lo stringeva intorno alla gola, ha lasciato andare un sospiro, balbettando a mezza voce: "Ora mi seno meglio!"
Allora la Fata, battendo le mani insieme, fece due piccoli colpi, e apparve un magnifico Can-barbone, che camminava ritto sulle gambe di dietro, tale e quale come se fosse un uomo.
Yomo · 02/06/2006 11:57 · #41un aiutino...
Lilliput · 02/06/2006 17:02 · #42Allora, non vi dico il nome d'arte dell'autore che farei prima a dirvi direttamente il titolo. Vi posso dire che il suo vero nome ERA Carlo Lorenzini. Si tratta di un libro di cui TUTTI conoscono la storia. Infatti ho difficoltà a trovare citazioni in cui non ci siano personaggi immediatamente rionoscibili. Ne è stato fatto un cartone animato, una canzone, uno sceneggiato televisivo...andate molto indietro nel tempo...
- Non mi picchiar tanto forte!
Figuratevi come rimase quel buon vecchio di BIP.
Girò gli occhi smarriti intorno alla stanza per vedere di dove mai poteva essere uscita quella vocina, e non vide nessuno! Guardò sotto il banco, e nessuno; guardò dentro un armadio che stava sempre chiuso, e nessuno; guardò nel corbello dei trucioli e della segatura, e nessuno; aprì l'uscio di bottega per dare un'occhiata anche sulla strada, e nessuno! O dunque?...
- Ho capito; - disse allora ridendo e grattandosi la parrucca, - si vede che quella vocina me la sono figurata io. Rimettiamoci a lavorare.
E ripresa l'ascia in mano,tirò giù un solennissimo colpo sul pezzo di legno.
- Ohi! tu m'hai fatto male! - gridò rammaricandosi la solito vocina.
Questa volta BIP restò di stucco, cogli occhi fuori del capo per la paura, colla bocca spalancata e colla lingua giù ciondoloni fino al mento, come un mascherone da fontana.
^TaRa^ · 02/06/2006 17:11 · #43Pinocchio lol
Lilliput · 02/06/2006 18:13 · #44Tara il titolo non è corretto... ;)
Nightcrawler · 02/06/2006 18:18 · #45le avventure di pinocchio? (o era il film gh? )
Lilliput · 02/06/2006 18:29 · #46Nightcrawler adesso tocca a te...conosci le regole vero?
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Braxton Bragg 1 punto
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Nightcrawler 1 punto
Nightcrawler · 02/06/2006 18:41 · #47Si più o meno.
Metto una citazione più nei giorni successivi,se nessuno indovina un indizio e un altra citazione giusto?
Se è giusto edita il messaggio con un si :D
Lilliput · 02/06/2006 18:48 · #48Una citazione e un indizio al giorno (circa). Tempo massimo per indovinare una settimana
Nightcrawler · 02/06/2006 18:56 · #49Va bene. Cito un libro che ho letto di recente.
Inizio con uan citazione un pò "ermetica" sennò che gusto c'è? :D (se è troppo difficile ditemelo che aggiungo un pezzettino eh)
"Aprì la porta della camera da letto.
Era come penetrare nella fredda sala marmorea di un mausoleo dopo che la luna è tramontata. Tenebre assolute, non il minimo indizio del mondo argenteo, fuori, le finestre ermeticamente chiuse, la camera trasformata in un mondo sepolcrale dove nessun suono della grande città poteva giungere.
La camera non era deserta."
Nightcrawler · 03/06/2006 18:31 · #50uhduhasdushasuhdshua si vede che era troppo difficile!
Indizio 1: L'autore è statunitense ed ha operato nella metà del secolo scorso
Citazione 2:
"Tutto ciò per me non è sociale. E' tutta acqua rovesciata a torrenti, risciacquatura è, mentre loro ci dicono che è vino quando non lo è. Ci riducono in condizioni così pietose, quando viene la sera, che non possiamo fare altro che andarcene a letto o rifugiarci in qualche Parco di divertimenti a canzonare o provocare la gente, a spaccare vetri nel Padiglione degli spaccavetrio a scassare automobili, nel Recinto degli scassamacchine, con la grossa sfera d'acciaio. O non ci resta che salire in macchina e correre pazzamente per le strade, cercando di vedere quanto da vicino si possano sfiorare i lampioni e quanto strette si possono fare le curve, magari sulle due ruote laterali. Può darsi benissimo che io sia proprio quello che dicono, d'accordo. Non ho amici, io. E questo dovrebbe provare che sono anormale. Ma tutte le persone che conosco urlano o ballano intorno come impazzite o addirittura si battono a vicenda, selvaggiamente. Avete notato come la gente si faccia del male, di questi tempi?"
Braxton Bragg · 03/06/2006 19:21 · #51Per il momento: buio assoluto...
Yomo · 03/06/2006 19:26 · #52un aiutino...
LOL quando ho scritto questo ancora non avevo letto la citazione di Lilli e pensavo si fosse ancora alla precedente, ma quanto sono lenta? :D
Come al solito per una volta che c'era una che sapevo non ho letto il forum :D
Lilliput · 04/06/2006 17:00 · #53Anche a me le citazioni fin'ora non mi dicono nulla...
Nightcrawler · 04/06/2006 18:30 · #54Indizio n°2
Da questo libro è stato tratto un film parecchi anni fa e più recentemente ha ispirato un video musicale di una band italiana(?)
Citazione n°3:
La polizia arrivava in precedenza e tappata la bocca della vittima con nastro adesivo . la rinchuidevano poi in quelle automobili nere e lucenti come scarafaggi, cosicchè quando arrivavano i vigili del fuoco trovavano la casa deserta. Non si faceva male a nessuno, si faceva male alle cose soltanto! E poichè le cose non possono sentire male, non possono ne urlare ne lamentarsi, come quella vecchia avrebbe potuto da un momento all'altro urlare o lamentarsi, non c'era nulla che potesse rimordervi la coscienza in seguito. Si veniva semplicemente a disinfestare. Lavoro da portinai, custodi e simili, in fondo. Ogni cosa al suo posto, tutto regolare. Presto con quel cherosene! Chi ha un fiammifero?
Braxton Bragg · 04/06/2006 22:38 · #55Si sposerebbe bene con la scena di "Quei bravi ragazzi" in cui Ray Liotta e Joe Pesci danno fuoco ad un locale per riscuotere l'assicurazione.
Azzardo: "Goodfellas" (come il film), Nicolas Pileggi.
Nightcrawler · 05/06/2006 21:08 · #56Indizio n° 3:
Se gli avvenimenti descritti in questo libri fossero realtà sarebbe impossibile fare questo gioco!
citazione n° 4:
I libri balzavano in aria e danzavano come uccelli nell'arrostimento, le ali ardenti di piume gialle e rosse, E cos' giunse nel salotto dove i grandi mostri idioti giacevano addormentati coi loro bianchi pensieri e i sogni nivei. E Montag lanciò una raffica contro ognuna delle pareti senza vita e il vuoto d'aria delle valvole schermate gli rispose sibilando. la vacuità rese il sibilo ancora più vuoto , un urlo senza senso. Egli cercò di pensare al vuoto su cui si era rappresentato il nulla , ma non potè. Trattenne il fiato, perchè il vuoto non avesse a entrargli nei polmoni. Ne allontanò la terribile vacuità, indietreggio e dette all'intera camera in dono un gran fiore giallo, incandescente, di fuoco. Il rivestimento di sostanza plastica a prova di fuoco che ricopriva ogni cosa si spaccò in un largo squarcio e la casa cominciò a fremere tutta di fiamma.
"Quando avrai finito" gli disse ad un tratto la voce di Beatty alle spalle "non dimenticare che sei agli arresti".
Lilliput · 05/06/2006 21:53 · #57Montag....
Fahrenheit 451 - Ray Bradbury!
Braxton Bragg · 05/06/2006 22:05 · #58E mi sa che Lilliput ha fatto centro :)
Lilliput · 06/06/2006 18:33 · #59Si ma io aspetto la comunicazione ufficiale...
Nightcrawler · 06/06/2006 18:57 · #60eccola: risposta esatta :-)
Braxton Bragg · 06/06/2006 19:52 · #61Nota: tutti i libri da "scoprire", tranne il primo, si potevano indovinare anche senza averli letti, dato che comunque la narrazione esisteva sia sotto forma di testo che sotto forma di film. Truffaut, Benigni e Castellitto concordano su questo.
:)
Lilliput · 07/06/2006 11:33 · #62Non questo! Sarò sfacciatamente di parte! Credo (e spero) che questo lo indovini Yomo! Forza Chiara!
Citazione 1
- Pvovateci un giovno, mio cavo amico. Ne vicavevete gvande soddisfazione. Devo dive che valeva pvopvio la pena di fave questo viaggio pev tvovave, qui nella pevifevia, una copia di Lameth. Ci cvedeveste? Nella mia libvevia mi manca pvopvio quel volume. Mi vaccomando, dottor P., non dimenticate di favmene aveve una copia pvima che pavta.
- Sarà mio dovere.
- Dovete sapeve che Lameth - continuò il cancelliere, - pvesenta una teovia nuova e intevessante sul "Pvoblema delle Ovigini".
- Quale problema? - domandò H.
- Il "Pvoblema delle Ovigini". Cioè la vicevca del luogo d'ovigine della specie umana. Cevtamente sapete che si vitiene genevalmente che in ovigine la vazza umana occupasse soltanto un sistema planetavio.
- Sì, questo lo so.
Lilliput · 07/06/2006 11:34 · #63Classifica
Lilliput: 2 punti
Braxton Bragg: 1 punto
Nightcrawler: 1 punto
QuickSandJesus · 07/06/2006 17:40 · #64lilliputte ... ho una mezza idea del'autore ... ma cosa arrg ... =(((
Lilliput · 07/06/2006 18:37 · #65Beh la prima citazione è sempre molto generica. Domani farò saltare fuori un pò di personaggi e un indizio...
Lilliput · 09/06/2006 18:11 · #66Indizio 1: il padre nonchè il migliore in assoluto nello scrivere di fantascienza.
Citazione 2
Hardin corrugò la fronte. - Forzare gli eventi adesso? Prima che nasca la crisi? E' proprio quello che non devo fare. Ricordate che esistono Hari Seldon e il Piano.
Dopo un istante di esitazione, Verisof mormorò: - Siete sicuro che esista davvero questo Piano?
- Non c'è ragione di dubitarne - fu la secca risposta. - Ero presente all'apertura della Volta del Tempo. Fu la stessa registrazione di Seldon a rivelarmelo allora.
- Non intendevo questo, Hardin. Il fatto è che non riesco proprio a vedere come si possa pianificare la storia con migliaia d'anni di anticipo. Forse Seldon ha sopravvalutato se stesso. - Si strinse nelle spalle al sorriso ironico di Hardin, e aggiunse: - Certo, io non sono uno psicologo.
- Esattamente. Nessuno di noi lo è. Ma io ho studiato in gioventù le nozioni elementari di questa scienza, so quello che la psicologia può fare, anche se personalmente non sono in grado di applicarla. E non c'è dubbio che Seldon si sia comportato come ha detto. La Fondazione fu creata come rifugio scientifico: era il mezzo per conservare, attraverso i secoli di imminenti barbarie, la scienza e la cultura dell'Impero in rovina, in modo che giungesse intatta fino agli albori del secondo Impero.
Braxton Bragg · 09/06/2006 18:16 · #67Quindi: Asimov ed uno dei testi del ciclo della Fondazione. Ma quale?
Lilliput · 09/06/2006 18:17 · #68:D
E vogliamo togliere tutto il fascino della scoperta?
Yomo · 09/06/2006 21:47 · #69Ero presente all'apertura della Volta del Tempo. Fu la stessa registrazione di Seldon a rivelarmelo allora.
Quindi il primo...
Lilliput · 09/06/2006 23:07 · #70Chiaraaaaaaaaaaa il titoloooooooooooo sbrigatiiiiiiiiiiiii
Yomo · 10/06/2006 00:20 · #71Prima Fondazione
Foundation
Mi piace il gioco ma so' troppo lenta per voi :D
Lilliput · 10/06/2006 10:03 · #72Non questo! Sarò sfacciatamente di parte! Credo (e spero) che questo lo indovini Yomo! Forza Chiara!
Se non indovinavi avrei potuto reagire moooooltoooo male! 🤣
Vai con la citazione e non essere troppo cattiva! ;)
Classifica
Lilliput 2 punti
Braxton Bragg 1 punto
Yomo 1 punto
Nigthcrawler 1 punto
Yomo · 10/06/2006 21:58 · #73Spero che sia abbastanza vaga da non farvela indovinare subito, ma con abbastanza elementi da da farvi venire un'intuizione :)
La fama del Buono era giunta anche tra gli ugonotti, e il vecchio Ezechiele spesso era stato visto fermarsi sul più alto ripiano della gialla vigna, guardando la mulattiera sassosa che saliva da valle.
- Padre, - gli disse uno dei figli, - vi vedo guardare a valle come attendeste l'arrivo di qualcuno.
- E' dell'uomo attendere, - rispose Ezechiele, - e dell'uomo giusto, attendere con fiducia; dell'ingiusto, con paura.
- E' lo Zoppo-dall'-altra-gamba, che attendete, padre?
- Ne hai sentito parlare?
- Non si parla d'altro, a valle, che del Monco-mancino. Pensate che verrà fino da noi quassù?
- Se la nostra è terra di gente che vive nel bene, e lui vive nel bene, non c'è ragione perché non venga.
- La mulattiera è ripida per chi ha da farla a forza di stampella.
- Ci fu già uno Spiedato che trovò un cavallo per salirci.
QuickSandJesus · 11/06/2006 00:35 · #74il castello di Eymerich ?
Yomo · 11/06/2006 21:05 · #75nu nu
Yomo · 12/06/2006 20:45 · #76Indizio: è un classico del '900, e l'autore è stato uno dei più grandi scrittori e giornalisti del secolo.
Mio zio fu vegliato giorni e notti tra la morte e la vita. Un mattino, guardando quel viso che una linea rossa attraversava dalla fronte al mento, continuando poi giù per il collo, fu la balia Sebastiana a dire: - Ecco: sè mosso.
Un sussulto di lineamenti stava infatti percorrendo il volto di mio zio, e il dottore pianse di gioia al vedere che si trasmetteva da una guancia allaltra.
Alla fine Medardo schiude gli occhi, le labbra; dapprincipio la sua espressione era stravolta: aveva un occhio aggrottato e laltro supplice, la fronte qua corrugata là serena, la bocca sorrideva da un angolo e dallaltro digrignava i denti. Poi a poco a poco ritornò simmetrico.
Il dottor Trelawney disse: - Ora è guarito.
Ed esclamò Pamela: - Finalmente avrò uno sposo con tutti gli attributi.
Braxton Bragg · 12/06/2006 22:49 · #77"Il Visconte dimezzato". Italo Calvino.
Puede ser?
"Ma già le navi stavano scomparendo all'orizzonte e io rimasi qui, in questo nostro mondo pieno di responsabilità e di fuochi fatui".
Yomo · 13/06/2006 20:28 · #78Esatto, vittoria a Braxton Bragg 👌
Così mio zio Medardo ritornò uomo intero, né cattivo né buono, un miscuglio di cattiveria e bontà, cioè apparentemente non dissimile da quel chera prima di esser dimezzato. Ma aveva lesperienza delluna e dellaltra metà rifuse insieme, perciò doveva essere ben saggio. Ebbe vita felice, molti figli e un giusto governo. Anche la nostra vita mutò in meglio. Forse ci saspettava che, tornato intero il visconte, saprisse unepoca di felicità meravigliosa; ma è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo.
Braxton Bragg · 13/06/2006 21:19 · #79Splendido libro "Il visconte dimezzato". Spero che la citazione che propongo sia altrettanto suggestiva.
"
passai molte e molte ore a tentar di decifrare quelle vestigia. Spesso riconobbi da una parola o da una immagine residua di quale opera si trattasse. Quando ritrovai nel tempo altre copie di quei libri, li studiai con amore, come se il fato mi avesse lasciato quel legato, come se laverne individuato la copia distrutta fosse stato un segno chiaro del cielo che diceva tolle et lege. Alla fine della mia paziente ricomposizione mi si disegnò come una biblioteca minore, segno di quella maggiore scomparsa, una biblioteca fatta di brani, citazioni, periodi incompiuti, moncherini di libri.
Più rileggo questo elenco più mi convinco che esso è effetto del caso e non contiene alcun messaggio. Ma queste parole incomplete mi hanno accompagnato per tutta la vita che da allora mi è restata da vivere, le ho spesso consultate come un oracolo, e ho quasi limpressione che quanto ho scritto su questi fogli, che tu ora leggerai, ignoto lettore, altro non sia che
"
A Voi :-)
Yomo · 13/06/2006 22:07 · #80Il nome della Rosa :)
Ho pensato subito a Eco, ma credevo che fosse troppo ovvio quindi avevo pensato al Pendolo... invece è proprio quello :)
Braxton Bragg · 13/06/2006 22:22 · #81Centro per Yomo. E' Adso che parla del suo ritorno sul luogo dei singolari accadimenti della sua giovinezza, e insieme sentiamo Umberto Eco parlare di come un libro si possa comporre di altri libri e del piacere di riconoscere una citazione, quasi che si ritrovi un sogno, sognato da una moltitudine.
Complimenti :)
"Fa freddo nello scriptorium, il pollice mi duole.
Lascio questa scrittura, non so per chi, non so
piu' intorno a che cosa: stat rosa pristina
nomine, nomina nuda tenemus. "
Lilliput · 14/06/2006 09:24 · #82:O
Aggiornate la classifica!
Non mi posso distrarre un attimo 'nnaggia a voi! :D
Braxton Bragg · 14/06/2006 11:19 · #83Classifica
Lilliput 2 punti
Yomo 2 punti
Braxton Bragg 2 punti
Nigthcrawler 1 punto
"
Giunto al finire della mia vita di peccatore, mentre canuto senesco come il mondo, nellattesa di perdermi nellabisso senza fondo della divinità silenziosa e deserta, partecipando della luce inconversevole delle intelligenze angeliche, trattenuto ormai col mio corpo greve e malato in questa cella del caro monastero di Melk, mi accingo a lasciare su questo vello testimonianza degli eventi mirabili e tremendi a cui in gioventù mi accadde di assistere, ripetendo verbatim quanto vidi e udii, senza azzardarmi a trarne un disegno, come a lasciare a coloro che verranno (se lAnticristo non li precederà) segni di segni, perché su di essi si eserciti la preghiera della decifrazione
"
Grazie ancora, Illustrissimo Professor Eco.
Yomo · 15/06/2006 23:10 · #84anf, faccio in tempo a passare al volo per lasciare la citazioncina, abbiate pazienza :)
Il Ministero della Verità, Miniver in neolingua, era molto diverso da ogni altra costruzione che si potesse vedere all'intorno. Consisteva, infatti, in una enorme piramide di lucido, candido cemento, che saliva, a gradini, per cento metri. Dal luogo dove si trovava Winston si potevano leggere, stampati in eleganti caratteri sulla bianca facciata, i tre slogans del Partito:
LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA
Nightcrawler · 16/06/2006 00:15 · #851984 orwell
Yomo · 16/06/2006 09:23 · #86Esatto! Una delle storie che mi ha davvero colpita e segnata, quindi uno dei miei libri preferiti in assoluto. Anzi devo rileggerlo quanto prima.
(quello che ora vendono con le fascette "il libro da cui è tratto il Grande Fratello 🙅 )
Braxton Bragg · 16/06/2006 09:35 · #87Classifica
Lilliput 2 punti
Yomo 2 punti
Nigthcrawler 2 punti
Braxton Bragg 2 punti
"...Date a Cesare quel che è di Cesare, e Cesare darà una buona citazione.."
Anonimo (ma non abbastanza)
Nightcrawler · 16/06/2006 10:33 · #88eheh grazie BB, stasera posto la citazione che al momento non ho il libro sotto mano :P
Yomo · 16/06/2006 11:09 · #89Che carini tutti pari, restiamo così :D
Nightcrawler · 17/06/2006 08:47 · #90Ho trovato il libro giusto. E' uno dei miei autori preferiti.
Citazione 1:
Il pernod è un'imitazione verdastra dell'assenzio. Se ci aggiungi acqua diventa lattiginoso. Sa di liquerizia e subito ti tira su, ma poi ti deprime in eguale misura. Restammo seduti lì a bere e la ragazza pareva di pessimo umore. "Bè" dissi, "pensi di offrimi la cena?". Sogghignò e io capii perchè si sforzava di non ridere. Con la bocca chiusa era molto carina. pagai la consumazione e uscimmo in strada. Feci segno ad una carrozza pubblica il vetturino s'accosto al marciapiede. Sprofondati in quel lento fiacre, che procedeva senza scosse, salimmo per l'Avenue de l'Opéra, passando davanti alle porte chiuse e alle vetrine illuminate dei negozi, e l'Avenue era larga e luccicante e quasi deserta. La carrozza passò anche davanti alla redazione del New York Herald, con la sua vetrina piena di orologi.
"A che servono tutti quegli orologi?" domandò.
"Segnano che ora è in tutta l'America"
"Non prendermi in giro"
Svoltammo dall'Avenue in Rue des Pyramides, attraversando il traffico di Rue de Rivoli, e per un buio cancello entrammo nelle Tuileries. Lei mi si strinse contro e io la cinsi con un braccio. Poi alzò il viso per farsi baciare. Mi toccò con una mano e io giela scostai.
"Lascia perdere"
Cos'hai? Sei malato?"
"Si"
"Sono tutti malati. Anch'io sono malata"
Braxton Bragg · 17/06/2006 10:53 · #91Suona un po come la scrittura di Hemingway...
Yomo · 17/06/2006 17:14 · #92Mmm... Io direi qualcosa di meno recente... Ma non so, mi sono venuti in mente due autori ma mi sa che non è nessuno dei due...
Nightcrawler · 18/06/2006 12:33 · #93Secondo me BB ha già capito :D
Citazione N°2:
Il pullman si fermò davanti alla posada e molti passegeri scesero e parcchi bagagli furono slacciati dal tetto, dove erano stati protetti con le incerate, e scaricati. Bill e io scendemmo ed entrammo nella posada. Era un locale basso e buoi con selle e dinimenti e forconi da fieno di legno bianco e cataste di scarpe di tela con la suola di corda e prosciutti e tagli di pancetta e teste d'aglio bianco e lunghe salsicce che pendevano dal soffitto. Era fresco e scuro, e noi ci avvicinammo a un lungo banco di legno dietro il quale due donne servivano da bere. Alle loro spalle c'erano scaffali carichi di merci e provviste.
Prendemmo un'aguardiente a testa e pagammo in tutto quaranta centesimi. Ne diedi cinquanta alla donna, mancia compresa, ma lei mi restituì una monetina di rame, pensando che avessi capito male il prezzo.
Entrarono due dei nostri amici baschi e insistettero per offrirci da bere. Così loro ci offrirono da bere e poi noi offrimmo da bere a loro e poi ci diedero qualche pacca sulla schiena ed i nuovo ci offrirono da bere.
Braxton Bragg · 18/06/2006 22:32 · #94In effetti la situazione è tipica del vecchio Ernest, no?
Lilliput · 20/06/2006 16:14 · #95Butterei là un "Fiesta", anche se con il febbrone che mi ritrovo ho letto con disattenzione...
Nightcrawler · 21/06/2006 14:51 · #96Ebbrava Ivana, hai indovinato.
Lilliput · 21/06/2006 21:17 · #97Dico solo una cosa: è facile! Non vi spaventate!
La folla rimasta indietro cominciò a sbandarsi, a diramarsi a destra e a sinistra, per questa e per quella strada. Chi andava a casa, a accudire anche alle sue faccende; chi s'allontanava, per respirare un po' al largo, dopo tante ore di stretta; chi, in cerca d'amici, per ciarlare de' gran fatti della giornata. Lo stesso sgombero s'andava facendo dall'altro sbocco della strada, nella quale la gente restò abbastanza rada perchè quel drappello di spagnoli potesse, senza trovar resistenza, avanzarsi, e postarsi alla casa del vicario. Accosto a quella stava ancor condensato il fondaccio, per dir così, del tumulto; un branco di birboni, che malcontenti d'una fine così fredda e così imperfetta d'un così grand' apparato, parte brontolavano, parte bestemmiavano, parte tenevan consiglio, per veder se qualche cosa si potesse ancora intraprendere; e, come per provare, andavano urtacchiando e pigiando quella povera porta, ch'era stata di nuovo appuntellata alla meglio. All'arrivar del drappello, tutti coloro, chi diritto diritto, chi baloccandosi, e come a stento, se n'andarono dalla parte opposta, lasciando il campo libero a' soldati, che lo presero, e vi si postarono, a guardia della casa e della strada.
Nightcrawler · 21/06/2006 21:26 · #98mi sa di promessi sposi o no?
Lilliput · 21/06/2006 21:27 · #99Lol!
Si....
Forse era troppo facile :D
Nightcrawler · 21/06/2006 21:28 · #100haahah ho avuto culo che ho risposto per primo :-)
Domani recupero il libro e faccio la citazione
Classifica
Lilliput 3 punti
Nigthcrawler 3 punti
Yomo 2 punti
Braxton Bragg 2 punti
Nightcrawler · 24/06/2006 20:00 · #101Citazione N°1:
Il quindicesimo giorno avvistai di nuovo il grande fiume, e feci zoppicando il mio ingresso nella nella stazione centrale. Situata in un'insenatura circondata dalla foresta e da macchie di cespugli sterposi, era graziosamente orlata di fango puzzolente su un lato e cinta sugli altri tre da una palizzata di giunchi tutta sconquassata. L'unico accesso era n varco incustodito, e bastava un occhiata intorno per rendersi conto del demone flaccido che stava a capo dell'intera faccenda. Alcuni bianchi con dei lunghi bastoni in mano comparvero languidamente tra i fabbricati, si avvicinarono di qualche passo per darmi una sbirciatina, e sparirono di nuovo chissà dove. Uno di essi, un tipo robusto e sanguigno con un paio di baffi neri, mi informò con grande volubilità e molte digressioni, non appena gli ebbi detto chi ero, che il mio battello giaceva in fondo al fiume. Restai di sasso. Cosa, come , perchè? Oh, "è tutto a posto". Il direttore in persona s'era trovato presente. Tutto in perfetta regola. "Si sono comportati tutti quanti in modo splendido, splendido!". "Dovete presentarvi subito al direttore" mi disse in tono agitato, "Vi sta aspettando"
Braxton Bragg · 24/06/2006 20:52 · #102Marlowe tacque alquanto.
"-No, è impossibile, impossibile comunicare ad altri la sensazione viva di un momento qualsiasi della nostra esistenza, quel che ne costituisce la verità, il significato; la sua sottile e penetrante essenza. E' impossibile. si vive come si sogna: perfettamente soli.
Di nuovo si arrestò, come riflettendo: poi soggiunse:
-Naturalmente voialtri vedete molte piu' cose in questa storia di quel che non fosse possibile a me in quel tempo. Se non altro vedete me, che conoscete..."
"Cuore di tenebra" . Joseph Conrad
Nightcrawler · 25/06/2006 13:01 · #103bravissimo BB :)
Braxton Bragg · 25/06/2006 22:41 · #104"Alzai il capo. L'orizzonte era sbarrato verso il largo da un nero banco di nubi, e quella tranquilla corrente, che conduceva ai più remoti confini della terra, scorreva via fosca sotto un cielo aggrondato; e pareva conducesse entro il cuore di una tenebra immensa"
Mi piacerebbe sapere cosa avete trovato in "Cuore di tenebra" , per sapere se magari anche per voi il testo ha lo straordinario spessore che mi pare di dovergli riconoscere.
Braxton Bragg · 25/06/2006 22:50 · #105"Erano in molti in quei giorni a cercare rifugio in città: chi temeva l'espandersi di rivolte e saccheggi e chi invece aveva buone ragioni per non volersi trovare sul cammino delle armate restauratrici; chi cercava protezione sotto la fragile legalità del Consiglio Provvisorio e chi voleva solo nascondersi nella confusione per agire indisturbato contro la legge, vecchia o nuova che fosse. Ognuno sentiva che la propria esistenza individuale era in gioco... "
A voi :)
^TaRa^ · 25/06/2006 23:12 · #106uhm "consiglio provvisorio" mi ispira "1984" di George Orwell ma è un azzardo quasi certamente sbagliato
Nightcrawler · 25/06/2006 23:13 · #107Mi piacerebbe sapere cosa avete trovato in "Cuore di tenebra" , per sapere se magari anche per voi il testo ha lo straordinario spessore che mi pare di dovergli riconoscere.
Un libro di quelli che non dovrebbe mancare mai in una biblioteca che si voglia definire tale. Un testo da leggere e rileggere, uno di quelli da tenere sempre a portata di mano. Non posso che essere d'accordo con BB nel definirlo uno scritto di "straordinario spessore".
Per andare sul sicuro mi son preso una edizione con testo sia in italiano che in inglese!
Braxton Bragg · 25/06/2006 23:21 · #108Il libro della nuova citazione non è "1984", Tara, anche perchè il testo di Orwell è stato oggetto di una citazione precedente.
Lasciate che la memoria si.. autoesplori...
:)
^TaRa^ · 25/06/2006 23:25 · #109Ah non ho letto le citazioni precedenti perchè non c'ero ^^'
Yomo · 26/06/2006 00:45 · #110Non ho mai letto Conrad :(
Lilliput · 26/06/2006 14:44 · #111Un libro di quelli che non dovrebbe mancare mai in una biblioteca che si voglia definire tale. Un testo da leggere e rileggere, uno di quelli da tenere sempre a portata di mano. Non posso che essere d'accordo con BB nel definirlo uno scritto di "straordinario spessore".
Per andare sul sicuro mi son preso una edizione con testo sia in italiano che in inglese!
Adesso so cosa leggere appena finisco i due che sto leggendo...
"Erano in molti in quei giorni a cercare rifugio in città: chi temeva l'espandersi di rivolte e saccheggi e chi invece aveva buone ragioni per non volersi trovare sul cammino delle armate restauratrici; chi cercava protezione sotto la fragile legalità del Consiglio Provvisorio e chi voleva solo nascondersi nella confusione per agire indisturbato contro la legge, vecchia o nuova che fosse. Ognuno sentiva che la propria esistenza individuale era in gioco... "
Mi viene in mente "Il partigiano Jhonny" di Fenoglio
Braxton Bragg · 26/06/2006 17:18 · #112Non è un libro di Fenoglio.
Seconda citazione:
"La sala da pranzo degli Alvarado è mal illuminata da candelieri ingrommati dalla cera di anni, forse perché non si distinguano gli stucchi scrostati e i pizzi delle tende a brandelli. Sono stato invitato a cena dalla padrona. Il viso di Doña Jazmina è coperto da uno strato di cipria che sembra sia lì lì per staccarsi e cadere nel piatto. Anche lei è un india, sotto i capelli tinti in rame e ondulati coi ferri. I braccialetti pesanti scintillano ad ogni cucchiaiata. Jacinta sua figlia è stata allevata in collegio e porta un pullover bianco da tennis ma è uguale alle ragazze indie nelle occhiate e nei gesti.
-In questo salone in quel tempo c’erano i tavoli da gioco… "
:)
Yomo · 26/06/2006 21:38 · #113Non ne ho la minima idea e la butto lì anche se non è: Cent'anni di solitudine?
Braxton Bragg · 27/06/2006 05:33 · #114Non è "Cent'anni di solitudine".
Terza citazione:
"Nel pomeriggio ci fu un momento che non dimenticherò facilmente, sebbene mi renda conto che, a raccontarlo, sembri cosa da poco. Passeggiavamo sulla riva del laghetto settentrionale, con la signora Miyagi e Makiko. Il signor Okeda camminava avanti da solo, appoggiandosi a un lungo bastone di legno dacero bianco. In mezzo al laghetto erano sbocciati due fiori carnosi duna ninfea a fioritura autunnale, e la signora Miyagi espresse il desiderio di coglierli, uno per lei, uno per la figlia. La signora Miyagi aveva la solita espressione annuvolata e un po stanca ma con quel fondo dostinazione severa che mi faceva sospettare che nella lunga storia dei cattivi rapporti con suo marito di cui tanto si mormorava la sua parte non fosse solo quella della vittima
"
Nota: la prima citazione sembra provenire da un testo, la seconda sembra provenire da ..un altro testo, la terza da un'altro ancora...
:)
Nightcrawler · 27/06/2006 10:18 · #115tutto ciò mi ricorda qualcosa ma brancolo nel buio
Yomo · 27/06/2006 10:20 · #116Miyagi mi ricorda solo Karate Kid :D
BB le fai difficili!
Lilliput · 27/06/2006 10:30 · #117"Lucertola" di Banana Yoshimoto?
Braxton Bragg · 27/06/2006 21:00 · #118Il romanzo in questione non è della Yoshimoto.
Noterei che esistono delle parti che sembrano tratte da un romanzo russo del tempo della rivoluzione bolscevica, altre che potrebbero essere tratte da un romanzo sudamericano e altre che sembrano tratte da un romanzo giapponese. Probabilmente ne esistono altre che sembrano tratte da un romanzo polacco, ed altre ancora...
Qual è il romanzo entro il quale "ci sono" molteplici romanzi? I protagonisti si pongono una domanda del genere nella..
Quarta citazione:
"Seduti al tavolino d’un caffè, fate il bilancio della situazione, tu e Ludmilla.
-Riassumendo: Senza temere il vento e la vertigine non è Sporgendosi dalla costa scoscesa che a sua volta non è Fuori dall’abitato di Malbork, il quale è tutt’altra cosa da Se una notte d’inverno un viaggiatore. Non ci resta che risalire alle origini di tutta questa confusione.
-Si. E’ la casa editrice che ci ha sottoposto a queste frustrazioni, dunque è la casa editrice che ci deve una riparazione. Bisogna chiedere a loro."
:)
Lilliput · 27/06/2006 22:07 · #119Brancolo e barcollo...
^TaRa^ · 28/06/2006 09:05 · #120Penso di aver capito l'autore però non ho voglia di sparare titoli a caso oaisjdsd
Braxton Bragg · 28/06/2006 11:11 · #121( ....In una delle citazioni è contenuto il titolo del libro... )
^TaRa^ · 28/06/2006 11:58 · #122"Se una notte d’inverno un viaggiatore" allora gh :D
di Calvino ovviamente ... che poi non l'avrei mai indovinato però non so come mai mi è venuto in mente subito lui quando hai parlato di romanzo con dentro più romanzi
Braxton Bragg · 28/06/2006 12:25 · #123Centro per Tara :)
"Se una notte d'inverno un viaggiatore", di Italo Calvino, è un romanzo che ha per protagonisti "Il lettore" e "La lettrice", che si arrovellano intorno a una decina di manoscritti dalla presenza evanescente. Con questa scusa si finisce per porre entro il romanzo vero e proprio una decina di "romanzi nel romanzo", nei quali si rende omaggio e si fa insieme il verso a situazioni narrative che potrebbero provenire da Bulgakov come da Garcia Marquez, o magari da Tanizaky. Il romanzo viene spesso citato proprio per questa sua particolare struttura.
Quando Yomo ha citato "Il visconte dimezzato" ho ritrovato il libro, ed una gran voglia di rileggerlo.
Significativamente l'incipit del libro è qualcosa del tipo :
"Stai cominciando a leggere "Se una notte d'inverno un viaggiatore" , il nuovo romanzo di Calvino..."
:)
^TaRa^ · 28/06/2006 13:03 · #124Evviva lol ci tenevo a indovinarne almeno una... per dimostrare la mia riconoscenza vado con una facile:
Cit.1:
"Continuavo a camminare, un passo dietro l'altro, e intorno a me tutto diventava sempre più buio e sempre più spettrale. Non vidi un'anima per tutto il tempo che restai nel parco. Meglio così. Probabilmente avrei fatto un balzo di almeno un chilometro, se avessi incontrato qualcuno. Poi, alla fine, lo trovai. Era mezzo gelato e mezzo no, ecco com'era. Ma non vidi nemmeno un'anitra. Feci tutto il giro di quel maledetto lago - a un certo punto per poco non ci cascavo dentro, anzi - ma non vidi un'anitra neanche a pagarla."
Lilliput · 28/06/2006 14:13 · #125Il giovane Holden
^TaRa^ · 28/06/2006 14:15 · #126lol ok indovinata
cyby · 28/06/2006 14:53 · #127azz la sapevo anche io questa :D
Yomo · 28/06/2006 15:22 · #128Se una notte d'inverno un viaggiatore è uno di quelli di Calvino che devo ancora leggere... Ma quanto ha scritto Calvino? :D
Ho comprato il suo "Perché leggere i classici", e mi sono accorta che dei classici che cita ne ho letti ben pochi... Più leggi e più trovi nominati altri libri da leggere, d'altra parte non so chi ha detto che i libri parlano di altri libri, e questo è un gioco nel gioco perchè non mi ricordo chi lo diceva :D forse ne Il nome della rosa?
cyby · 28/06/2006 15:36 · #129si è ne il nome della rosa :)
Yomo · 28/06/2006 15:51 · #130Grazie cyby :)
Lilliput · 28/06/2006 17:35 · #131Citazione 1
Si racconta - ma Dio ne sa più di noi dal momento che si tratta di dire il vero sugli avvenimenti del passato e sulle cronache dei diversi popoli - si racconta dunque che vivevano un tempo, nell'impero dei Sasanidi, due re fratelli che regnavano sulle isole dell'India e della Cina interna. Avevano nome S. il maggiore e S. il minore. S. era un valoroso cavaliere, un conquistatore invincibile, che il fuoco non poteva consumare, che il fatto di covare una vendetta clamorosa non bastava a placare, pronto a reagire ogni volta che venivano messi in discussione i suoi diritti. Aveva esteso il suo potere fino agli estremi limiti del suo regno e gli abitanti delle più sperdute province riconoscevano la sua autorità. Aveva assoggettato tutti i paesi e imposto a tutti i sudditi l'obbedienza alle sue leggi. Conquistato il Paese di Samarcanda, vi insediò il fratello S.. Da lì passò in India, poi conquistò dei territori cinesi che costrinse alla sottomissione. In tal modo passarono dieci anni, durante i quali egli godette della più assoluta e ininterrotta sovranità.
Lilliput · 28/06/2006 17:39 · #132Classifica
Lilliput 4 punti
Nigthcrawler 3 punti
Yomo 2 punti
Braxton Bragg 3 punti
^TaRa^ 1 punto
Braxton Bragg · 28/06/2006 20:30 · #133Azzardo: Le mille e una notte?
Dolcenera · 28/06/2006 23:00 · #134E' le mille e una notte di sicuro.
(Due tomi di libro, sigh)
Braxton Bragg · 29/06/2006 06:46 · #135(Un problema delle citazioni è che un libro contiene spesso citazioni di un altro libro, così che sarebbe possibile proporre una citazione della "Iliade" ed una citazione del "Don Quixote" ( letterali) e parlare in effetti di un terzo libro che le contiene entrambe. Mi era venuta l'idea di proporre proprio quel libro, ma poi ho concluso che così sarebbe stata una citazione troppo... ambigua. A proposito di "Le mille ed una notte" si potrebbe notare che viene citato, anche per delle mezze pagine di testo, in moltissimi altri libri di molteplici autori. Magari nel frattempo a qualcun altro è già venuto in mente a quale libro pensavo collegando Iliade e Quixote... )
:)
Lilliput · 29/06/2006 09:59 · #136Azzardo: Le mille e una notte?
The winner is....Braxton!
Mi ha anche dato lui il suggerimento parlando del libro dentro il libro...:-)
Classifica
Lilliput 4 punti
Braxton Bragg 4 punti
Nigthcrawler 3 punti
Yomo 2 punti
^TaRa^ 1 punto
Brax mi stai appiccicato...qua devo tirare fuori qualcosa di spettacolare! Intanto à toi!
Braxton Bragg · 29/06/2006 12:37 · #137...E per chiudere il cerchio noterei come in "Se una notte d'inverno un viaggiatore" compaia ( venga citata) questa storia:
Il califfo Harun Har Rashid, in giro in incognito per Bagdad, nella notte entra in un giardino ove si trovano sette uomini velati (come lui) ed una splendida donna, con una collana di perle bianche e una sola perla nera.
La collana verrà sciolta e chi pescherà da un sacchetto la perla nera dovrà giurare di uccidere il califfo. Se non lo ucciderà gli altri uomini velati dovranno uccidere il mancato sicario. Naturalmente la perla nera finisce nel palmo di Harun... :)
Sarei curioso di sapere se Lilli aveva già deciso quale sarebbe stata la seconda citazione da "Le mille e una notte", e di quale storia si sarebbe trattato...
Lilliput · 29/06/2006 15:06 · #138In genere mi faccio trasportare dal momento...anche perchè quando si tratta di un libro letto un po' di anni fa non riesco mai a trovare la citazione che vorrei!
Brax non essere troppo cattivo con la prossima... ;)
Braxton Bragg · 29/06/2006 16:45 · #139Nuova citazione:
"-Ma perché, vagabondo, turbavi la gente del mercato parlando di una verità di cui non hai idea? Che cos’è la verità?
Appena ebbe detto questo, il procuratore pensò: "Oh numi! Gli sto chiedendo delle cose che non c’entrano col processo… non riesco più a dominare la mia mente…" E di nuovo gli balenò davanti la visione d’una coppa di liquido scuro. "Del veleno, voglio del veleno…"
Di nuovo udì la voce:
-La verità anzitutto è che ti fa male la testa, ti fa talmente male che pavidamente pensi alla morte. Non solo non sei in grado di parlare con me ma ti è persino difficile guardarmi. E adesso sono involontariamente il tuo torturatore, il che mi amareggia. Non riesci neppure a pensare e sogni solo che venga il tuo cane, l’unico essere, evidentemente, al quale sei affezionato. Ma il tuo tormento cesserà subito, la testa non ti farà più male.
Il segretario spalancò gli occhi sull’arrestato e non terminò la parola che stava scrivendo… "
a Voi... :)
Braxton Bragg · 30/06/2006 12:12 · #140Citazione numero due:
"Levi si frugò in seno e trasse un rotolo di pergamena. Pilato lo prese, lo svolse, lo distese tra i lumi e, socchiudendo gli occhi cominciò a studiare quei segni poco decifrabili. Era difficile capire quelle righe storte, e Pilato corrugava la fronte e si chinava sulla pergamena, seguendo col dito le righe. Riuscì comunque a capire che quello scritto era una catena sconnessa di massime, di date, di appunti domestici e di frammenti poetici. Qualcosa riuscì a leggere: " …la morte non esiste… ieri abbiamo mangiato dolci fichi primaverili…"
Con una smorfia per lo sforzo, Pilato socchiudendo gli occhi leggeva:
" vedremo il puro fiume dell'acqua della vita… l’umanità guarderà il sole attraverso un diafano cristallo…".
Qui Pilato sussultò. Nelle ultime righe della pergamena aveva decifrato le parole: " il vizio maggiore… la codardia…"
^TaRa^ · 30/06/2006 12:16 · #141Il Vangelo?
Lol
^TaRa^ · 30/06/2006 12:17 · #142No cmq ho capito perchè è di un libro di cui ho letto la prima parte lol ma poi se l'è fragato mio fratello e ancora non me l'ha ridato... cioè mi ricordo che c'era Pilato lol e che poi mi confondevo coi nomi russi oaijsd
Il maestro e Margherita
Braxton Bragg · 30/06/2006 13:04 · #143Cameriere dalla inaspettata e splendente nudità che volano a cavallo di maiali che portano lenti a stringinaso e cartelle di cuoio, il Diavolo in persona che arriva in treno a Mosca, Sabba di giovani donne trasformate in aggraziate streghe da demoni in forma di gatto, l'amore, la pazzia, e un manoscritto, in cui Pilato interroga uno strano falegname che libera dal male ciò che tocca..
La risposta di Tara è giusta. :)
Le citazioni provengono da "Il maestro e Margherita", romanzo di Michail Afanas'ievic Bulgakov.
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^TaRa^ · 30/06/2006 13:38 · #144Me lo farò rendere (anche se è suo e gliel'ho preso io per prima lol)
Vado con la citazione:
"I passi si allontanarono, nessuno udiva le mie grida mentali. Ero solo, e l'oscurità, l'aria pesante e il profumo dei fiori mi stavano rendendo pazzo. All'improvviso, sentii un rumore sordo. Erano i vermi, i vermi che si avvicinavano per divorarmi vivo. Tentai con ogni mia forza di muovere una qualche parte del corpo, ma tutto rimase inerte. I vermi cominciarono a risalirmi le membra, erano vischiosi e freddi. Mi passeggiavano sul viso, s'infilavano nei miei pantaloni. Uno mi penetrava nell'ano, un altro s'insinuava in una radice. Aiuto! Mi stavano divorando vivo, e nessuno mi ascoltava, nessuno mi diceva niente. Il verme che si era infilato nel naso scese nella gola. Avvertii la presenza di un altro nell'orecchio. Devo uscire da qui! Dov'è Dio, perchè non risponde?"
Facile
Braxton Bragg · 30/06/2006 19:31 · #145Si, ma siamo sicuri che sia facile? Sicuri sicuri?
:)
^TaRa^ · 30/06/2006 21:54 · #146Pensavo di sì per chi l'ha letto lol ma poi l'ho sottoposto a una persona che so per certo che l'ha letto e non l'ha saputo aoijd... dai arriveranno passi più chiarificatori
^TaRa^ · 01/07/2006 22:47 · #147Il libro non è di un autore europeo
cit. 2:
"Ecco perchè il tuo Maestro ti ha rifiutato la spada" disse. "Perchè non conosci il motivo per cui compie i prodigi. Perchè hai dimenticato che il Cammino della Conoscenza è un cammino accessibile a tutti gli uomini, alle persone comuni. Nel nostro viaggio, ti insegnerò alcuni esercizi e alcuni rituali, noti come le "Pratiche di RAM". A un certo punto della propria esistenza, ogni essere umano ha accesso per lo meno a una di esse. E tutte, senza eccezione, possono essere ritrovate da chi sia disposto a cercarle, con pazienza e perspicacia, nelle lezioni che l'esistenza ci da.
"Le pratiche di RAM sono talmente semplici che le persone come te, abituate a complicare troppo la vita, spesso non vi danno alcun valore. Ma sono proprio esse, insieme ad altri tre gruppi di rituali, a dare all'uomo la possibilità di ottenere tutto - sì, proprio tutto - ciò che egli desidera"
Braxton Bragg · 02/07/2006 06:51 · #148Temo proprio di non aver letto il libro in questione. Mentre la prima citazione poteva suggerire delle possibilità, questa seconda sembra escluderle. (Peccato!)
:)
Yomo · 02/07/2006 14:01 · #149già, non sembra il mio genere, per cui suppongo di non averlo letto...
^TaRa^ · 02/07/2006 14:38 · #150Uhm questo autore ha venduto 86 milioni di copie di libri nel mondo e il romanzo in questione è del 1987
cit. 3:
"Siete dei pellegrini?" domandò la donna anziana che ci servì la colazione. Ci trovavamo ad Azofra, un paesino con piccole case ornate di scudi medievali sulle facciate, e con una fontana dove avevamo riempito le borracce qualche minuto prima.
Risposi affermativamente, e gli occhi della donna mostrarono rispetto e orgoglio.
"Quando ero bambina, da qui passava almeno un pellegrino al giorno, diretto a Compostela. Dopo la guerra e dopo Franco non so cosa sia successo, visto che i pellegrinaggi sembrano cessati. Avrebbero dovuto costruire una strada. Oggigiorno la gente vuole muoversi soltanto in macchina".
^TaRa^ · 04/07/2006 14:04 · #151Beh vabbè la prox citazione contiene praticamente il titolo...
"Le pecore ci passarono davanti e proseguirono. Petrus si alzò. La scena lo aveva colpito.
"Andiamocene via subito. Dobbiamo affrettarci," disse.
"Perchè?"
"Perchè sì. In fondo, non pensi anche tu che ci troviamo sul Cammino di Santiago da troppo tempo?"
Qualcosa mi diceva che quella fretta era in rapporto con la scena magica del pastore e del suo gregge.
Vins · 04/07/2006 15:02 · #152Il Cammino di Santiago di Coelho Paulo :D
Braxton Bragg · 04/07/2006 16:16 · #153Deve avere una struttura piuttosto particolare come libro, tenuto conto di quanto sembrano divergenti le citazioni...
Sbaglio Tara?
^TaRa^ · 04/07/2006 16:33 · #154Beh è il racconto del viaggio di un pellegrinaggio :) è vario perchè il viaggio è lungo ^^' ed è un viaggio "di cambiamento"
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Vins · 04/07/2006 16:54 · #155waa e mo dovrei inserire io una citazione.......
ooookey sarò magnanimo come Tara:
"Saggio sopra tutti i Maiar era Olorin. Anch'egli dimorava in Lorien, ma le sue strade lo conducevano spesso alla casa di Nienna, da cui apprese pietà e pazienza."
Braxton Bragg · 04/07/2006 17:48 · #156Classifica
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cyby · 04/07/2006 18:04 · #157vins... è il silmarillion
Vins · 04/07/2006 18:21 · #158ovviamente, non era difficile :)
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Yomo · 04/07/2006 23:33 · #159per chi non legge fantasy può esserlo :D
cyby · 05/07/2006 08:50 · #160adesso tocca a me... romanzo dell'ottocento.
<< era lo scalpitare di un cavallo sulla ghiaia. le svolte del sentiero ancora lo nascondevano, ma si avvicinava. avevo appena lasciata la scarpata, ma, poichè il viottolo era stretto, mi rimisi a sedere per lasciarlo passare. ero giovane allora e avevo la mente piena di storie fantastiche, fra cui il ricordo dei racconti uditi nell'infanzia, che col sopraggiungere della gioventù avevano preso più vigore e vivacità di quello che l'infanzia poteva offrirle. mentre il cavallo si avvicinava, e io aspettavo la sua apparizione in una nuvola di polvere, ricordai certi racconti di bessie, in cui un demonio dell'inghilterra del nord, che si chiama "gytrash", sotto forma di cavallo, si mulo o di grosso cane percorreva strade solitarie, e sorprendeva a volte viaggiatori ritardatari, come questo cavallo sorprendeva ora me.>>
Braxton Bragg · 05/07/2006 09:47 · #161Jane Eyre?
(l'incontro con Rochester?)
cyby · 05/07/2006 09:53 · #162bravissimo BB!
Braxton Bragg · 05/07/2006 12:33 · #163Ci sono molti modi di leggere "Jane Eyre" di Charlotte, una delle formidabili sorelle Bronte.
E' il libro che ha fatto da modello a molta letteratura scritta "al femminile".
E' il libro che puo' essere letto come anticipatore del riscatto e affrancamento delle donne, la storia di una piccola ragazza di provincia che, silenziosamente, rovescia il mondo con la forza del suo animo e con la sua intelligenza.
A titolo di esperimento narrativo si puo' anche leggere il libro come se.. lo avesse scritto Stephen King. Provate a ripensare alla trama, osservando come evolve la vicenda delle persone che ostacolano Jane. Pensate alla piccina che una notte dorme con Jane, al direttore dell'istituto, alle cugine, allo Zio di Madera, allo stesso Rochester, del quale Jane desidera la mano e che non posi lo sguardo su altre donne...
Braxton Bragg · 05/07/2006 18:11 · #164Nuova citazione:
"
cadde fra me e il capodibanda. Tornò a galla una volta in un ribollio di spuma e sangue, e poi affondò ancora e per sempre. Quando lacqua fu di nuovo ferma potei vederlo tutto rannicchiato che giaceva sulla sabbia pulita e chiara del fondo, allombra della nave. Un pesce o due guizzarono sopra il suo corpo. Ogni tanto, per il tremolio dell'acqua, sembrava quasi che si muovesse, come se stesse cercando di risalire. Ma era morto e stramorto, invece, colpito dalla mia scarica e per di più affogato, ed era cibo per i pesci, proprio lì dove si era proposto di scannarmi. "
A Voi :)
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Vins · 05/07/2006 18:30 · #165lo squalo?
Braxton Bragg · 05/07/2006 18:52 · #166Certamente no. non sapevo nemmeno che "Lo squalo" fosse anche un libro.
Ammesso che esistano i generi, si potrebbe dire che "Jane Eyre" è uno dei modelli della scrittura "al femminile" ed il libro della citazione in corso è uno dei modelli del genere "avventura".
^TaRa^ · 05/07/2006 22:23 · #167boh lol Capitani coraggiosi?
Yomo · 06/07/2006 01:01 · #168mah, boh... L'isola del tesoro?
Braxton Bragg · 06/07/2006 06:45 · #169Ho visto chiaramente il cadavere del nostromo Israel Hands sorridere e annuire, e abbandonare, per un solo istante, ,la sua sinistra fissità, nelle cristalline acque della letteratura. Leggendo le sue Labbra, mentre una piccola bolla d'aria risaliva in superfice, mi è parso di capire che volesse dire "Brava Yomo, hai indovinato".
Si tratta proprio di "L'isola del tesoro", di Robert Luis "Tussitala" Stevenson. E' uno dei libri piu' saccheggiati, omaggiati, adoperati come modello, assieme ad un altro libro dello stesso autore, vale a dire "Lo strano caso del Dr Jeckil e Mr. Hide". La mappa, il cofano misterioso, il passato che ritorna, il cattivo deforme e fascinoso; tutte cose che torneranno in mille storie.
Il dottor Trelawney della citazione di Yomo da "Il visconte dimezzato", ad esempio, è un personaggio di "Treasure Island".
Ghinee, pezzi da otto e una profusione di dobloni per Yomo, allora.
:)
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Yomo · 06/07/2006 14:27 · #170"Carramba beviamo del whisky, yuhu!
Carramba beviamo del gin, del gin
e tu non dar retta al cuore che tutto passerà"
(non so se qualcuno ricorda questa canzone...)
Che culo :D Appena posso mando la mia
Braxton Bragg · 07/07/2006 06:40 · #171Post doppio
Braxton Bragg · 07/07/2006 06:40 · #172"L'isola del tesoro", oltre ad avere generato una sterminata serie di "cloni" non dichiarati ma facilmente riconoscibili, ha avuto anche delle filiazioni "ufficiali".
"La vera storia del pirata Long John Silver", di Bjorn Larsson , è il racconto della vita di Long John, narrata in prima persona, nella quale anche la storia della ricerca del tesoro di Flint viene considerata dal punto di vista del pirata.
In effetti, anche se la scrittura di Larsson non è "filante" come quella di Stevenson, il libro rivela punti di vista interessanti. Ad esempio si nota come il piccolo Jim non possa vantare alcun diritto sul bottino dei bucanieri.
Il tesoro, nella narrazione di Bjorn, verrà oculatamente reinvestito nel lucroso commercio degli schiavi....
Yomo · 07/07/2006 08:22 · #173"Il sogno in sé sarebbe stato una bazzecola, ma mentre ella stava spiando, la finestra della stanza si aperse e un ragazzino balzò sul pavimento. Era accompagnato da una strana luce non più larga del vostro pugno che saltellava tutto intorno alla stanza come una cosa viva. Certo fu quella luce a destare la signora Darling.
Balzò in piedi con un grido, vide il ragazzo e capì subito che era......"
cyby · 07/07/2006 08:32 · #174la so la so:
peter pan!
oppure il ragazzo dei giardini di kensington :)
Yomo · 07/07/2006 09:19 · #175Buona la prima :D
Non l'ho molto amato da piccola, poi ho capito il perché: non è affatto un libro per bambini, è uno di quei "finti libri per ragazzi", o almeno ha più livelli di lettura, e penso che adesso potrei apprezzarlo molto di più, ma trovo anche che sia un libro tristissimo...
Braxton Bragg · 07/07/2006 11:09 · #176Leggere due volte un libro significa leggere due libri, il secondo dei quali differisce in modo sottile dal precedente....
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Yomo · 07/07/2006 12:07 · #177Mi pare di averlo già letto due o tre volte, ma gli anni passano e, appunto, i metri di valutazione cambiano...
Cmq ho riletto qualche pezzo stamattina, e confermo che è tristissimo.
Gli uomini sono sempre figli, le donne sono sempre madri. Wendy e sua figlia e sua nipote ecc. diventano tutte, generazione dopo generazione, la mamma di Peter.
"E così via via avverà, sempre, finché i bambini saranno spensierati, innocenti e senza cuore.", per questo non amo i bambini, perché sono senza cuore.
cyby · 09/07/2006 15:58 · #178scusate, domani posto la mia citazione, sono in trasferta a modena :)
cyby · 12/07/2006 22:59 · #179"i tempi sono cambiati" disse papà "o piuttosto, non sono cambiati, e questo è il guaio. siamo più indietro di quanto credessi. attardarsi come se fossimo contemporanei dell'hipparion non serve a niente. non funziona. in questo modo, la specie ristagnerebbe, e sarebbe fatale. abbiamo il fuoco, ma non siamo capaci di farlo; sappiamo procurarci la carne, ma passiamo la metà del nostro tempo a masticarla; abbiamo le lance, ma la gittata non supera i settanta metri..."
[....]
"no no figlioli miei, culturalmente siamo poco più evoluti del pithecanthropus erectus, il quale, credete a me, ha il destino segnato. avete sentito quello che ne diceva il compianto zio ian: è destinato a finire nella discarica dei fallimenti della natura."
Yomo · 12/07/2006 23:38 · #180mi è familiare, accidenti...
Dolcenera · 13/07/2006 00:28 · #181Il più grande uomo scimmia del pleistocene
Nightcrawler · 13/07/2006 14:48 · #182eggià,
gran libro.
mi ero quasi scordato di averlo letto :D
Braxton Bragg · 13/07/2006 18:35 · #183Si direbbe proprio che Dolcenera abbia fatto centro.
"Come ricavare un romanzo pieno di brio da un manuale di paleontologia", potrebbe essere il sottotitolo di "Il piu' grande uomo scimmia..".
Come passare dall'endogamia alla esogamia, come affrontare la domesticazione dei canidi, le dritte per avere ragione dei grandi felini e passare da preda a predatore... come espandere il novero delle cose commestibili...
tutte cose che fanno parte della nostra vita in maniera profonda, spiegate in modo brillante nel testo.
La scelta delle citazioni è anche un consiglio di lettura, credo. Il consiglio di Cyby mi pare ottimo; Dolcenera è stata velocissima nell'indovinare. A lei la prossima citazione. :)
Salvo smentita di Cyby...
cyby · 13/07/2006 19:15 · #184esattamente.
brava vale!!!! :*
Braxton Bragg · 13/07/2006 19:54 · #185Classifica:
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A Dolcenera schiudere il libro :)
Dolcenera · 18/07/2006 01:04 · #186Scusate il ritardo.
Provvedo subito.
Lei allora, con tono sospiroso e colmo di tristezza, rispose: "Non ci rimangono che l'addio e la separazione"
E a quel punto io, mentre il mio spirito si ribellava e la fiaccola della mia giovinezza sfolgorava finalmente sgombra dal fumo, lre presi la mano e in modo concitato le dissi:
"Ci siamo sottomessi a lungo al volere dell gente, Salma....Dal momento in cui ci siamo incontrati fino ad ora abbiamo cercato di assecondare i ciechi e ci siamo inginocchiati davanti alle loro statue."
[...]
Ti ho amato, Salma e anche tu mi hai amato, e l'amore è un tesoro che Dio affida alle anime grandi e sensibili: getteremo noi dunque il nostro tesoro nei porcili, lasceremo noi che i maiali lo disperando con i musi e lo sparpaglino con le zampe???"
Braxton Bragg · 18/07/2006 17:27 · #187Buio totale. Considerata la tipicità del nome "Salma", mi sa che posso escludere di aver letto il libro della citazione...
Dolcenera · 18/07/2006 20:09 · #188Emh...aiutino.
Salma è un nome arabo......anzi è... "libanese" .....coff coff slurp snif gnam.....
Braxton Bragg · 26/07/2006 12:26 · #189Sette giorni sono passati senza che il libro della citazione proposta da Dolcenera sia stato "indovinato". A lei va il punto, quindi.
Se qualcuno avesse una citazione da proporre, questo è il posto giusto...
prego :)
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Dolcenera · 27/07/2006 00:31 · #190Comunque era "Le ali spezzate" di Khalil Gibran, uno scrittore libanese.
morpheus · 27/07/2006 00:58 · #191Scusate se m'infilo :P
"«Non c'è nessuno che ti possa dare aiuto. Solo io. E io sono la Bestia.»
[...]
«Che idea, pensare che la Bestia fosse qualcosa che si potesse cacciare e uccidere!» disse la testa di maiale. Per un po' la foresta e tutti gli altri posti che si potevano appena vedere risuonarono della parodia di una risata. «Lo sapevi, no?... che io sono una parte di te? Vieni vicino, vicino, vicino! Che io sono la ragione per cui non c'è niente da fare? Per cui le cose vanno come vanno?»
La risata eccheggiò di nuovo."
Chiedo umilmente perdono ai puristi, ma questa è l'unica traduzione che ho sottomano e non ho l'originale
Nightcrawler · 27/07/2006 10:57 · #192"Il signore delle mosche" di Golding?
morpheus · 27/07/2006 15:05 · #193Bingo! :)
Dolcenera · 27/07/2006 16:18 · #194Nightcrawler minchione!!!
Ieri notte mi ci sono scervellata!!! :D
Braxton Bragg · 27/07/2006 16:37 · #195Singolari complimenti volano da queste parti; :)
A Nightcrawler i complimenti, il punto e la prossima citazione.
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Yomo · 27/07/2006 18:47 · #196Bellissimooooo un altro libro che devo rileggere quanto prima!
Braxton Bragg · 28/07/2006 18:37 · #197"Le ali spezzate" , 127 pagine; comprato.
"Il signore delle mosche", 239 pagine, comprato.
Che a nessuno venga in mente di citare la Treccani, per favore.
:)
Nightcrawler · 30/07/2006 21:48 · #198domani faccio la citazione
Nightcrawler · 02/08/2006 19:12 · #199va bene oggi riesco a fare la citazione!
Citazione N °1:
Gli alti papaveri hanno finito per mollarmi e ho potuto salvare la ghirba, ma ero segnato in testa e per sempre. Niente da dire. "Vattene!... mi hanno detto loro. Sei più buono a niente!...
In Africa! mi son detto io. Più sarà lontano, meglio sarà!" Era una nave come tante della Compagnia dei Corsari Riuniti che mi ha imbarcato. Andava verso i tropici, col suo carico di pezze di cotone, ufficiali e funzionari.
Era cosi vecchia 'sta nave che le avevano tolto perfino la targa in bronzo, sul ponte superiore, dove una volta stava scritta la data di nascita, risaliva tanto in là quella nascita, che avrebbe indotto i passeggeri allo spavento e anche allo sghignazzo.[...]
La nostra nave si chiamava l'Amiral-Bragueton. Doveva stare a galla su quelle acque tiepide solo grazie alla vernice. Tanti strati accumulati a buccia avevano finito per creargli una specie di secondo scafo, all'Amiral-Bragueton, a mo' di cipolla.
Braxton Bragg · 03/08/2006 12:19 · #200Domanda: l'autore di professione faceva il medico?
Nightcrawler · 03/08/2006 19:23 · #201Secondo me BB ha già capito!
D'altronde lo stile è inconfondibile ed indimenticabile!
comunque sia, ciatazione n° 2:
Quanto ad abboiarsi, la cosa meno faticosa, è ancora farlo con le abitudini regolari. Ci tenevo a che tutti fossero a letto per le dieci, all'Istituto. Sono io che spegnevo la luce. Le cose funzionavano da sole.
D'altronde non è che dovemmo fare dei grandi sforzi d'immaginazione. Il sistema baryton dei "cretini al cinema" ci occupava a sufficienza. Di economie, la casa non ne faceva più molte. Lo spreco, ci dicevamo, forse l'avrebbe fatto ritornare il padrone perchè quello gli dava l'angoscia.
Avevamo comperato una fisarmonica perchè Robinson potesse far ballare i malati in giardino durante l'estate. Era difficile tenerli occupati a Vigny i malati, giorno e notte. Non si poteva mandarli tutto il tempo in chiesa, ci si annoiavano troppo.
Braxton Bragg · 06/08/2006 23:01 · #202Ricapitoliamo:
Un autore che nella vita di professione fa il medico, dallo stile molto originale, orientato a riprodurre la freschezza della lingua parlata; un ambiente francese degli anni venti o trenta; un viaggio.
Qualcosa mi dice che Pumpkins lo avrebbe indovinato all'istante.
Nightcrawler · 06/08/2006 23:19 · #203dai BB tu lo sai :)
Yomo · 07/08/2006 12:23 · #204Dove diavolo è finito il thread per i commenti dei libri???
Intanto lo scrivo qui, Tata mi ha consigliato La regina della casa di Sophie Kinsella (quella di I love shopping) che sta leggendo pure lei, ero prevenuta ma invece è molto divertente, leggero, scorrevole, sto ridendo da sola :)
Mai sottovalutare le letture di puro svago (a tal proposito consiglio pure Nick Hornby)!
Braxton Bragg · 07/08/2006 22:17 · #205"Vogavamo verso l’Africa, la vera, la grande; quella delle foreste impenetrabili, dei miasmi velenosi, delle solitudini inviolate, verso i grandi tiranni negri che sguazzavano all’incrocio di fiumi senza fine. Per un pacchetto di lame "Pillet" avrei trafficato con loro in avori lunghi così, uccelli fiammeggianti, schiave minorenni. Garantito. La vita insomma!
Niente in comune con l’Africa scorticata delle agenzie e dei monumenti, delle ferrovie e delle noccioline. Andavamo a vederla nel suo brodo, la vera Africa!
"Viaggio al termine della notte". Louis Ferdinad Cèline
Nightcrawler · 07/08/2006 22:33 · #206ed il buon BB ha indovinato il titolo dell'immortale opera :-)
Braxton Bragg · 09/08/2006 18:35 · #207Nuova citazione da indovinare:
"…s’affacciò al finestrino per vedere se appariva la sua stazione. Ma subito ricadde a sedere e guardò gli altri con infinita mestizia.
-Che accade?- gli chiesero.
Le lenti, -disse con un fil di voce.Il vento gliele aveva portate via.
-Avverta il capotreno, -consigliò il signore biondo ossigenato.
-E’ inutile. Non le riavrò.
-Provi.
-Non serve a nulla. S’immagini, ho perduto tante lenti su questa linea! Ne ho perdute tre paia d’oro e dodici dorate; tre paia a molla e cinque stringinaso; quattro di tartaruga, un occhialino ed un binocolo. In gioventù fui derubato dal portafogli contenente quindicimila lire. L’anno scorso venni bastonato da uno sconosciuto, a Pavia, e tre volte sono caduto dal tram in corsa.
-Sta bene tutto questo,- osservò il giovane biondo.- Ma non capisco come abbia perduto tante lenti. Avrebbe dovuto farlo apposta.
-No,- disse il vecchio - ero commesso viaggiatore in lenti e persi la cassetta col campionario.
-Siamo colleghi,- esclamò il giovanotto… "
:)
Braxton Bragg · 10/08/2006 17:25 · #208Citazione n° 2
" -Parigi!- disse- città del lusso sfrenato, del piacere senza limiti, dell'orgia perpetua! Là, giorno e notte, è una festa continua: canti, musiche e danze s’intrecciano fra gli scoppi dello sciampagna. Nessuno lavora. La gente s’alza la mattina e subito inizia il carnasciale nei tabarini sfolgoranti di nudità e tutti – ricchi e poveri, grandi e piccini- si abbandonano alla festa dei sensi. Sirena incantatrice, Eden dei gaudenti, Mecca dei sibariti, questa, signori, è Parigi!
-Bravo!- gridò la folla.
Dalle sale vicine strepitarono:
-Voce!
Il principe Gelsomino s’asciugò la fronte, bevve un sorso d’acqua e riprese, in tono più raccolto:
-Tra le città italiane, quella che più ricorda Parigi è Napoli, a causa del perenne sorriso del suo mare. Ecco perché, trovandomi recentemente a Roma, mi affrettai, sbrigati i miei affari, a prendere il diretto delle sette del mattino per Napoli… "
:)
cyby · 10/08/2006 17:36 · #209non la so proprio...
Braxton Bragg · 10/08/2006 18:00 · #210( ...Umorista italiano, ha pubblicato dagli anni venti fino agli anni settanta del novecento. Ha indagato, con finezza e disincanto, i segreti rapporti esistenti, che so, tra le seppie ed i piselli, o tra gli asparagi e l'immortalità dell'anima... )
Nightcrawler · 10/08/2006 18:23 · #211Rodari?
Braxton Bragg · 10/08/2006 18:32 · #212Non è Rodari.
Si potrebbe dire che, se fosse uno scrittore islamico, sarebbe un minareto.
Braxton Bragg · 11/08/2006 18:18 · #213Citazione n°3
"-Era lei?
-Ero io. Però- aggiunse subito l’altro- La cosa non andò precisamente come ella ha narrato. Anzitutto, il fatto non avvenne al mare ma su una montagna. Poi non si trattava di nuoto, ma di salto con la pertica. In terzo luogo è completamente inventato il particolare dell'annegamento e io mi meraviglio della facilità con cui si creano e si fanno circolare delle leggende su fatti semplicissimi.
Allora tutti i circostanti dissero incuriositi:
-Ci racconti, ci racconti come veramente andò la cosa.
Il giovanotto biondo non chiedeva di meglio. Accese una sigaretta e subito cominciò a dire:
-Mi trovavo in quel tempo a Roma, dove del resto mi son sempre trovato. Ero giovane e mi piacevano le donne… "
Se l'autore fosse stato un eroe la sua ira sarebbe stata funesta per gli Achei...
Anno di pubblicazione: 1927 :)
Braxton Bragg · 12/08/2006 13:02 · #214Citazione n° 4
" ..lasciate una mezzora le cotolette per terra e dieci minuti prima dandare a tavola gettatele dalla finesta.
-Le proveremo domani, - disse la baronessa prendendo appunti.
-Bismarck
- disse a un tratto CarlAlberto.
-Lascia stare la politica! Lo interruppe il barone.
-Volevo dire proseguì CarlAlberto che Bismarck aveva la mania di mettere le uova su tutto: bistecca alla Bismarck, spinaci alla Bismarck, asparagi alla Bismarck.
E aggiunse, dopo una riflessione:-A pensarci bene, un uovo al tegame non è che un tegame alla Bismarck.
-E vero, - esclamò il domestico colpito, lasciandosi cadere di mano un vassoio di porcellana.
-Asino, - gli gridò Manuel meriteresti che ti gettassi questuovo in faccia.
-In tal caso osservò il domestico vedrebbe un domestico alla Bismarck.
A un tratto tutti tacquero osservando Manuel. Questi, nel silenzio generale
"
Ricapitolando: umorista italiano del '900, con un nome omerico ed un cognome molto vicino alle chiese. Il titolo del romanzo è anche una domanda. E' l'autore di "Gli asparagi e l'immortalità dell'anima".
Già negli anni venti del '900 aveva portato al virtuosismo situazioni umoristiche, come ad esempio il "tormentone", che sarebbero state largamente usate e abusate nei successivi ...ottant'anni
😛
Nightcrawler · 12/08/2006 13:27 · #215Che sia Achille Campanile mi pare di averlo capito ma sono assolutamente impreparato :O
Braxton Bragg · 12/08/2006 13:33 · #216Esatto. Achille Campanile. Piccola caccia al "tesoro": nel forum esistono già gli strumenti per dedurre il titolo ( giurin giurello..)
:)
Braxton Bragg · 15/08/2006 22:34 · #217ultima citazione:
" -Io posso apprezzare i suoi racconti a forti tinte disse un vecchio dallaria marziale al biondo ossigenato- perché vengo dalla milizia.
E lei?
-Io- rispose il biondo da Sorrento "
Lo scrittore in questione si è distinto anche nel campo della storia dell'arte, spiegando finalmente, ad esempio, come mai i pittori scapoli si siano dedicati in maggioranza a ritrarre splendenti nudi femminili, mentre le nature morte siano state appannaggio di pittori con mogli gelose e volitive.
Dolcenera · 16/08/2006 15:23 · #218"Ma cos'è questo amore???"
Braxton Bragg · 16/08/2006 18:09 · #219Dolcenera ha indovinato :)
Il libro è proprio "Ma che cos'è quest'amore", di Achille Campanile, un autore che amo particolarmente perchè mi ha regalato sere punteggiate di risa.
"Agosto, moglie mia non ti conosco", "Manuale di conversazione" e "In campagna è un'altra cosa" sono libri di Campanile adattissimi a chi voglia distrarsi un po'. Leggendo i suoi libri si scopre da chi abbia "rubato" tanto umorismo televisivo.
Complimenti a Dolcenera e grazie per avere indovinato ( ormai disperavo... :) )
Dolcenera · 16/08/2006 22:16 · #220
"Vieni, densa notte,
e avvolgiti nel più scuro fumo d'Inferno,
affinchè il mio coltello acuminato non veda la ferita che fa,
nè il cielo s'affacci attraverso la coltre del buio
per gridare Ferma! Ferma!"
Facile e bellissimo.
memole82 · 16/08/2006 22:21 · #221E' Shakespeare :D
Dolcenera · 16/08/2006 22:34 · #222ehm....Il titolo.
memole82 · 16/08/2006 22:38 · #223macbeth
Braxton Bragg · 17/08/2006 18:00 · #224"Venite alle mie mammelle di donna
e mutate il mio latte in fiele, voi,
ministri d'assassinio, dovunque,
nelle vostre sostanze invisibili,
attendete ai misfatti della natura!
Vieni, densa notte, e avvolgiti
nel piu' oscuro fumo d'inferno,
affinché il mio coltello acuminato
non veda la ferita che fa, nè il cielo
s'affacci attraverso la coltre del buio,
per gridare: "Ferma! Ferma!".
-Entra MacBeth... "
Memole ha indovinato la citazione proposta da Dolcenera.
Si tratta del monologo di Lady Macbeth, dal primo atto, scena quinta.
Magnifico e vertiginoso, il linguaggio del vecchio Willy ci ricorda quanta possente bellezza possa scaturire dalla semplice mescolanza di carta e inchiostro.
A Memole i complimenti, e la prossima citazione :-)
memole82 · 17/08/2006 18:19 · #225Ok, tocca a me :-) Si tratta di un libro leggero leggero :) e pure abbastanza semplice:
Nella sala rimasero nove persone. A quel punto, appena il gruppo se ne fu andato, Nasrudin si alzò: era sobrio, i suoi occhi irradiavano una luce soave e dalla sua figura promanava un'aura di rispettabilità e saggezza.
"Voi siete coloro che dovranno udirmi" disse. "Avete superato le due prove più dure del cammino spirituale: la pazienza di aspettare il momento giusto e il coraggio di non provare delusione di fronte a ciò che avete visto. A voi, insegnerò".
Dolcenera · 18/08/2006 00:38 · #226Provo......
"The world of mila nasrudin" di Shah?
Credo parli del sufismo
memole82 · 18/08/2006 09:49 · #227No...
si tratta di una storia ambientata in Slovenia alla fine degli anni Novanta.
Seconda citazione:
"L'unica cosa che non possiamo fare è candidarci alla presidenza della repubblica: le oppisizioni rivolterebbero come un guanto il nostro passato!"
Mari rise, annuendo.
"Sono stanca di questa vita. Non so se riuscirò a vincere la paur, ma sono stufa della Fraternità, di questo giardino, di Villete, di fingere di essere matta"
"Se lo faccio, lo farai anche tu?"
"Non lo farai."
"L'ho quasi fatto qualche minuto fa."
"Non so. Sono stanca di tutto questo, ma ormai mi sono abituata."
Con questa citazione si dovrebbe capire di che libro sto parlando :)
QuickSandJesus · 19/08/2006 13:21 · #228veronika ha deciso di morire ?
di Coelo là?
memole82 · 19/08/2006 13:23 · #229sì :D
freddy · 19/08/2006 19:55 · #230............................? le avventure del mulla nasdurin.. no... no
Braxton Bragg · 19/08/2006 20:13 · #231Classifica:
BB 5 punti
Lilliput e Nigthcrawler: 4 punti
Yomo e Dolcenera: 3 punti
^TaRa^ e Cyby : 2 punti
Memole, QSJ, Vins: 1 punto
Memole? Consiglieresti la lettura di "Veronica ha deciso di morire"?
(Al buon QSJ il punto e la prossima citazione )
:)
memole82 · 20/08/2006 00:43 · #232Memole? Consiglieresti la lettura di "Veronica ha deciso di morire"?
Mah... è un libro leggero che si legge con molta facilità. E' carino per certi versi... è scontato per molti altri. Magari lo consiglio a chi vuole passare un pò di tempo e non bruciarsi il cervello con qualche mattone più pesante :)
Dolcenera · 27/08/2006 01:18 · #233comunque sarebbe "Veronica decide di morire"
memole82 · 27/08/2006 02:03 · #234giusto :D
Braxton Bragg · 27/08/2006 10:14 · #235In attesa che QSJ chiarisca lo spiacevole equivoco per il quale le autorità doganali guatemalteche lo hanno pregato di trattenersi presso i loro uffici (1) propongo una citazione da un libro per certi versi molto particolare:
" Sulla prima pagina è scritto: Nellaffresco sono una delle figure di sfondo.
La grafia meticolosa, senza sbavature, minuta. Nomi, luoghi. Date, riflessioni. Il taccuino degli ultimi giorni convulsi.
Le lettere ingiallite e decrepite, polvere di decenni trascorsi.
La moneta del regno dei folli dondola sul petto a ricordarmi leterna oscillazione delle fortune umane.
Il libro, forse lultima copia scampata, non è più stato aperto.
I nomi sono nomi di morti. I miei, e quelli di coloro che hanno percorso i tortuosi sentieri.
Gli anni che abbiamo vissuto hanno seppellito per sempre linnocenza del mondo.
Vi ho promesso di non dimenticare.
Vi ho portati in salvo nella memoria.
Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio, i dettagli, il caso, il fluire degli eventi.
Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro
"
:-)
(1) .. Naturalmente scherzo
Dolcenera · 27/08/2006 22:02 · #236Luther Blisset "Q" ?
Braxton Bragg · 27/08/2006 22:53 · #237Centro al primo tentativo per Dolcenera. Complimenti :)
"Q" è per certi versi un libro singolare perchè, ad esempio, ha un autore "collettivo" ed è liberamente disponibile in rete per volontà del gruppo un tempo chiamato "Luther Blisset" ed ora chiamato Wu Ming. La vicenda è incentrata sulle eresie che nei primi anni del 1500 scossero la Germania; ricordo una scena in cui viene chiesto ad un "profeta" che fare, dato che il cibo nella città assediata stà finendo. Che vuoi che importi, risponde l'illuminato, tanto la prossima settimana c'è la fine del mondo...
Assolutamente godibile, il libro è più interessante per le cose di cui parla che per il modo in cui è scritto.
Ancora complimenti a Dolcenera ed a Lei la prossima citazione. :)
Classifica:
BB 5 punti
Lilliput, Nigthcrawler, Dolcenera: 4 punti
Yomo : 3 punti
^TaRa^ e Cyby : 2 punti
Memole, QSJ, Vins: 1 punto
Dolcenera · 27/08/2006 23:08 · #238Sentii che mi stavo immergendo in quell'acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l'universo. E' nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglie del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l'acqua trascina via....
Per chi ha letto questo libro, questo passo è la chiave di volta.
Yomo · 28/08/2006 08:32 · #239Boh. Siddartha?
Dolcenera · 28/08/2006 13:15 · #240No.
Ehm....Il titolo è comunque un nome di persona.
Dolcenera · 29/08/2006 18:13 · #241E' una scrittrice latino americana
Yomo · 29/08/2006 21:31 · #242Paula della Allende?
Dolcenera · 29/08/2006 21:58 · #243Siiiiiiiiiiiiiiiiii
Yomo · 31/08/2006 20:10 · #244Mentre il pittore considerava la forma preziosa e piacente che aveva creato sulla tela, un sorriso gli illuminò il volto, e parve cristallizzarsi. Ma improvvisamente egli si alzò in piedi, e, chiusi gli occhi, si pose le dita sulle palpebre, come per trattenere nella fantasia un sogno curioso dal quale temeva di risvegliarsi.
“E’ il vostro più bel lavoro, la migliore opera che abbiate mai fato, Basil” disse Lord Henry languidamente. “Dovete mandarla al Grosvenor l’anno venturo. L’Accademia è troppo vasta e volgare. Ogni volta che vi sono stato, o vi ho trovato tanta gente da non poter vedere i quadri, il che è spiacevolissimo, oppure tanti quadri che mi impedivano di veder la gente, e questo è anche peggio. Il Grosvenor è il solo locale adatto a un’Esposizione.”
“Non credo che lo esporrò mai” disse l’altro, gettando il capo all’indietro in un particolare atteggiamento che faceva tanto sorridere i suoi amici d’Oxford. “No, non lo esporrò.”
Braxton Bragg · 31/08/2006 21:31 · #245"Il ritratto di Dorian Gray", Di Oscar Wilde.
"So che riderai di me" rispose il pittore, "ma non posso davvero esporlo. Vi ho messo troppo di me"
Puede ser?
eph · 31/08/2006 21:53 · #246scrivi altre citazioni generale!
:D
Yomo · 31/08/2006 22:31 · #247Sì, troppo facile :D
Braxton Bragg · 31/08/2006 22:32 · #248"Forse dopotutto, l’America non è stata mai scoperta" disse il signor Erskine. "Secondo me, è stata semplicemente identificata."
"Oh, ma io ho visto qualche esemplare delle abitanti", rispose la duchessa in tono vago. "Devo confessare che la maggior parte sono molto graziose. E inoltre sono ben vestite. Comprano tutti i loro abiti a Parigi. Vorrei poter fare altrettanto. "
"Si dice che gli americani buoni quando muoiono , vadano a Parigi," ridacchiò Sir Thomas che aveva un ben fornito repertorio di battute stantie.
"Davvero! E dove vanno gli americani cattivi quando muoiono?" Domandò la duchessa.
"Vanno in America" mormorò lord Henry
….
…..
"Che cosa orrenda!" esclamò Lord Henry. "Posso sopportare la forza bruta, ma la ragione bruta è assolutamente insopportabile. C’è un che di sleale nel farne uso. E’ come tirare un colpo basso all’intellletto"
In effetti "Il ritratto di Dorian Gray" è pieno di ... citazioni citabili. A me piacciono particolarmente i dialoghi di Wilde, così svagati e insieme scintillanti. :)
Sarei curioso di sapere perchè Yomo l'ha scelto.
Braxton Bragg · 31/08/2006 22:51 · #249Nel frattempo propongo la nuova citazione da scoprire:
"Bernal Diaz riferisce che, vedendo le città messicane piene di pietre preziose, i conquistadores si domandavano se non erano per caso entrati nel libro Amadis de Gaula, o se non stavano sognando. Quei versi sono a volte citati per sostenere la tesi che la storia aspira al mito. Un caso simile riguarda lapprodo di Magellano a San Juliàn, nel 1520.
Dalla nave videro un gigante che
"
:-)
Yomo · 01/09/2006 11:27 · #250Sarei curioso di sapere perchè Yomo l'ha scelto.
Perché cerco di scegliere classici che più o meno conosciamo tutti, e perché Wilde, come hai detto tu, ha dialoghi scintillanti. E soprattutto è così amabilmente snob!!!
Braxton Bragg · 01/09/2006 20:10 · #251Citazione n° 2
"Il brontosauro, come poi ho imparato, era annegato nel Diluvio perché Noè lo aveva giudicato troppo grosso per essere imbarcato sull’Arca. Me lo figuravo irsuto, con movimenti pesanti e rumorosi, artigli zanne e una maligna luce verde negli occhi. A volte irrompeva rovinosamente attraverso il muro della mia camera, svegliandomi di soprassalto.
Questo particolare brontosauro era vissuto in…"
Pag.9
L’autore del testo lavorava per una famosa casa d’aste londinese, frequentava collezionisti, esperti d’arte, in un ambiente composto da persone ricchissime. Sposato, era un bell’uomo, affascinante, e aveva avventure con altri uomini. Esperto d’arte, ha scritto libri spesso scambiati per racconti di viaggio, anziché per romanzi, quali sono. Ha fatto la fortuna turistica di luoghi poco frequentati finché non ne ha descritto la grazia desolata. Spesso odiato dalle persone che hanno ispirato i suoi libri; in cambio delle loro confidenze, hanno ottenuto di comparire come personaggi facilmente riconoscibili, magari descritti in situazioni poco onorevoli (e false) ma letterariamente efficaci. Celebre scroccone, capitava che vivesse mesi nella villa di amici senza che fosse stato invitato.
Yomo · 01/09/2006 21:13 · #252Interessante la vita di costui. Non so chi sia.... All'inizio mi sembrava uno che non dico perché potrei usarlo per una prossima citazione :) ma non credo proprio sia lui
Braxton Bragg · 02/09/2006 11:39 · #253"La mattina dell'11 maggio 1830 era limpida e fredda.
(Per i fuegini la data era una combinazione di rami spogli e di lontre che ritornano). Al di sotto della parte innevata le colline erano blu e le foreste di colore purpureo e rosso bruno. Neri cavalloni si rompevano in linee bianche sulla spiaggia. Il ragazzo e suo zio erano fuori a pesca quando avvistarono lapparizione.
Da anni la gente del sud parlava con timore delle apparizioni di un mostro. Al primo momento pensarono che fosse una balena ma, avvicinatisi un po, videro che era una grande canoa con le ali, piena di esseri color rosa, con capelli che crescevano sinistramente sulla faccia. Avevano però dimostrato di essere perlomeno semiumani, perché conoscevano le regole del baratto. Amici che abitavano lungo la costa avevano scambiato un cane con un molto più utile coltello fatto di una pietra dura, fredda e lucente.
Senza curarsi del pericolo, il ragazzo
"
Nei libri dell'autore in questione compaiono, ad esempio, Praga, Il Benin, lInghilterra, lAustralia. Riguardo a questultimo paese lautore ipotizzò che gli aborigeni, che seguivano da sempre percorsi di migliaia di chilomentri e non conoscevano la scrittura, usassero come mappe i loro "poemi", da tramandare a memoria.
Braxton Bragg · 03/09/2006 22:35 · #254"Nessun suono tranne quello del vento, che sibilava tra i cespugli spinosi e l’erba morta, nessun altro segno di vita all’infuori di un falco e di uno scarafaggio immobile su una pietra bianca.
Il deserto della Patagonia non è un deserto di sabbia o di ghiaia, ma una distesa di bassi rovi dalle foglie grigie, che quando sono schiacciate emanano un odore amaro. Diversamente dai deserti dell'Arabia… "
(Pag.27)
Domanda: dove vivono i fuegini?
Braxton Bragg · 07/09/2006 21:49 · #255Il libro delle citazioni precedenti (che non ha trovato lettori di buona memoria) è "In Patagonia", di Bruce Chatwin.
A patto di ricordarsi che si tratta di un romanzo e non di una cronaca, il libro è davvero notevole. Sempre di Chatwin, anche "Le vie dei canti" e "Il vicerè di Ouidhà" sono dei gran bei libri.
Se qualcuno avesse una bella citazione da proporre, s'accomodi; sarà il benvenuto.
:)
Yomo · 08/09/2006 22:36 · #256Ci volle un'altra mezz'ora per mettere a posto il tendone; poi ripulimmo la barca e tirammo fuori il necessario per la cena. Mettemmo l'acqua per il tè a bollire sulla prua e ce ne andammo a poppa con la decisione di non occuparci più del bollitore e pensare alle altre cose necessarie.
Questo è l'unico sistema perché un bollitore serva al suo scopo sul fiume. Se lui si accorge che state aspettando con impazienza l'acqua bollente, non comincerà mai più a cantare. Il meglio da fare è di andarsene e cominciare a mangiare come se non voleste prendere il tè. Meglio non guardare neanche nelle sue vicinanze; allora vedrete che comincia subito a schizzar acqua bollente matta per la voglia di diventare tè.
Quando poi vi capita di avere molta fretta potete fare anche meglio: vi mettete a parlare ad alta voce l'uno con l'altro dicendo che non volete il tè, che non lo prenderete. Vi avvicinate al bollitore in modo che possa sentire e gridate: - Io il tè non lo prendo; e tu, George? - al che George urla: - No, il tè non mi piace, berremo invece una limonata... il tè è indigeribile. - State sicuri che il bollitore si mette a buttar fuori tanta acqua bollente che spegne il fornello.
Ho cercato di scegliere un passo non chiarissimo, ma scommetto che BB lo indovina subito ugualmente :(
Nightcrawler · 08/09/2006 22:37 · #257tre uomini e una barca? (jerome se non erro) :O
Yomo · 09/09/2006 00:27 · #258Risposta lampo e azzeccata!
Ogni volta che lo leggo ci sono dei passi, sempre gli stessi, che mi fanno scompisciare, come il brano in cui tentano in tutti i modi di aprire una lattina di ananas finché questa, martellata, pigiata e sbattuta in ogni modo, assume una forma tutta bitorzoli che i 3 trovano inquietante e, spaventati, la scagliano lontano :D
E' la rivolta della natura e degli oggetti, come nel caso del bollitore!
E poi c'è tanto understatment britannico... Insomma, non mantiene alto il livello per tutto il tempo, ma ci sono alcune gag che lo rendono meritevole!
EDIT: il titolo esato è "Tra uomini IN barca", ma va bene lo stesso :)
Nightcrawler · 09/09/2006 00:45 · #259\o/
veramente spassoso :-)
comunque mi risulta che il titolo sia "tre uomini in barca(per non parlare del cane)". (o almeno questo è il titolo del libro in mio possesso :O )
Classifica:
BB: 6 punti
Nightcrawler: 5
Lilliput, Dolcenera, Yomo: 4 punti
^TaRa^ e Cyby : 2 punti
Memole, QSJ, Vins: 1 punto
Ho aggiornato la classifica così "tanto per" dato che la ritengo una pura formalità vista la bellezza del "gioco" :-)
Yomo · 09/09/2006 12:08 · #260comunque mi risulta che il titolo sia "tre uomini in barca(per non parlare del cane)". (o almeno questo è il titolo del libro in mio possesso :O )
Esatto, ma tu avevi scritto Tre uomini E UNA barca :D
Nightcrawler · 13/09/2006 19:04 · #261Altro giro altro libro...facile facile!
In una giornata straordinariamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane, uscito dalla stanzetta che aveva in subaffitto nel vicolo di S., scese in strada e lentamente, con l'aspetto di una persona indecisa s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala riuscì ad evitare l'incontro con la sua padrona di casa. La stanzetta del giovane era situata proprio sotto il tetto dell'alto casamento a cinque piani e rassomigliava piuttosto a un armadio che a un'abitazione.
La padrona di casa, che gli dava in fitto quel bugigattolo. includendo nel prezzo desinare e servizio, domorava una tesa di scala più in basso, in un quartieno separato; quindi, per scendere in strada, egli non poteva fare a meno di passare davanti alla cucina della donna, la cui porta era quasi sempre spalancata sulla scala.
Vins · 13/09/2006 19:45 · #262Delitto e Castigo di Fedor Micqualcosa?
Nightcrawler · 13/09/2006 19:59 · #263Esatto :-)
è proprio il capolavoro del Dosto :P
Braxton Bragg · 24/09/2006 07:54 · #264Piccolo esercizio di memoria. Ovvero: nuova citazione:
" Troppo scarsa, poi, alla quasi fanciullesca opulenza del bravo milite, la giubba grigioverde liberò ad evidenza le rotondità postìche di lui, debitamente rivestite di panno degual colore. Enfatizzate dalla posizione di acchiocciamento, parvero emulare e vincere al tutto le rotondità lisce del vaso, come le avesse enfiate una pompa, di quelle a treppiede, dei meccanici da biciclette. Lincredibile pieno era per infrangere, ne aveva già tutta laria, la cucitura posteriore mediana dei pantaloni: che sembrò invece soltanto allentarsi, nel teso zigzagare dun filo poco cucirino e di colore azzurro verde, più scuro del grigio della stoffa. Sollecitata detta cucitura oltre il debito, il carico di spacco non fu raggiunto. Uno sparo secco rintronò invece nella camera. No: non era una revolverata. Il Farafilio , povero figliolo, molto probabilmente arrossì, con quel suo modo di arrossire a chiazze, nel volto buono e severo. Racchioccolato, come si trovava con la faccia contro il comodo e lo zipeppe in braccio, non ne andò divulgata la porpora. Lumile dovere aveva divulgato se stesso, ecco tutto
. "
Lo stile dovrebbe essere rivelatore.
Braxton Bragg · 30/09/2006 13:05 · #265"...Un giorno poi, a guastaje er letto, la donna ciaveva trovato una candela: una Mira-Lanza de Torino, de quele candele toste d’allora: che doveva avella presa fori dar pacco novo de cucina, che ce stava de riserva, ne la credenza: pe quando manca la corrente, certe volte. Lei, pronta disse ch’era per accennerla a la Madonna: ma nun ciaveva prosperi: e s’era addormita co la candela a letto. Il dottor Ghianda visitò la ragazza, je fece beve l’acqua de cedro, ch’è un carmante bono pe certe fantasie de li nervi, e quarche goccia, tre vorte ar giorno, d’acqua antisterica de Santa Maria Novella de Bologna che la fanno distillà li frati cor filtro, che so speciali. (Tale, poi la conferma: dalle canorità merulane della sora Pettacchioni.) Comunque, a scanso di malintesi, o’ professore fu richiamato… "
Yomo · 30/09/2006 14:56 · #266mmm... Gadda? Quer pasticciaccio brutto de via Merulana? Non mi pare...
Braxton Bragg · 30/09/2006 19:16 · #267Si. è proprio "Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana".
Brava Yomo :)
L'ingegner Gadda dimostra, come si vede in tante pagine del "Pasticciaccio", che anche descrivendo il sistema delle acque reflue di Milano (come succede per davvero in "L'Adalgisa") si può essere affascinanti, rutilanti, direi, se si ha un linguaggio fastosamente ricco come il Suo.
La ragazza nel cui letto si trova una candela è una delle cameriere di Liliana, "la vittima" del "Pasticciaccio"; complimenti a Yomo allora, ed un implicito suggerimento di lettura ( o rilettura...) :)
Yomo · 01/10/2006 00:48 · #268Dai che bello :) hai scelto dei passi in cui non davi indicazioni sul tema, però come hai detto tu si doveva capire dallo stile. Un grande romanzo, un grande linguaggio
Yomo · 01/10/2006 01:12 · #269Rilancio subito con un "piccolo grande" romanzo:
Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che lassenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti - giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione. Fu due giorni dopo il mio compleanno, alle tre di uno di quei pomeriggi grigi e bui, caratteristici dellinverno tedesco.
memole82 · 01/10/2006 16:01 · #270L'amico ritrovato di Uhlman?
Yomo · 01/10/2006 17:02 · #271Vittoria per Memole!
Un "libretto" di poche pagine ma che fa parte della grande letteratura sul nazismo.
E il finale è uno dei più emozionanti che conosca!
Lo consiglierei anche a chi non ama molto leggere, appunto perché è breve e si legge in un attimo, e poi non può mancare
memole82 · 01/10/2006 17:30 · #272Grazie Yomo :*
Tocca a me ;)
- Professore, abbia pietà di me e mi perdoni - disse Rocco. - Mi metto nelle sue mani.
- Che t'è accaduto? Tu sei ferito! - esclamò il Blandino con voce rauca, guardandolo con la candela in mano.
- Sì... ah se sapesse! Da dieci ore, io... Sa, mia moglie?
- Una disgrazia?
- Peggio. Mia moglie m'ha... L'ho scacciata di casa...
- Tu? Perchè?
- Mi tradiva... mi tradiva... mi tradiva...
- Sei matto?
- No! Che matto!
- Che matto! Che matto!
- Ti tradiva?
- L'ho sorpresa che... che leggeva una lettera... sa di chi? Dell'Alvignani!
NightStalker · 02/10/2006 19:15 · #273Non saprei...:-? io scrivo di un brano di un libroche holetto di recente emi è rimasto impresso🤣
...Lo stormo era ridotto a un polpettone di cellulati morti e morenti.Il loro contatto telepatico si era dissolto, ma i superstiti erano ancora ingrado di gridare e riempivano la notte delle loro urla.La luce dell' incendio permetteva loro di vedere più di quanto avrebbero desiderato. Le mutilazioni e le decapitazionierano orrende ,e poi le pozze di sangue e le membra a terra....
Yomo · 02/10/2006 20:20 · #274dovresti aspettare il tuo turno...
Braxton Bragg · 03/10/2006 19:10 · #275La citazione di Memole è piuttosto chiara e ne dovrei concludere che non ho letto il libro. Tuttavia, con un altra citazione, si potrebbe aprire qualche spiraglio...
memole82 · 03/10/2006 19:45 · #276Altra citazione :-)
"Chi vuol morire, muoja. Io m'ingegno di campare. Salute, ne abbiamo da vendere e, per tutto il resto, la grazia di Dio non ci manca. Si sa, per altro, che le mogli è il loro mestiere d'ingannare i mariti. Quand'io sposai, figlio mio, tuo nonno mi disse precisamente quel che poi io ripetei a te, parola per parola. Non volli ascoltarlo, come tu non hai voluto ascoltarmi. E si capisce! Ognuno vuol farne esprienza da sè. Che cosa credevo io che fosse Fana, mia moglie? Precisamente ciò che tu, Roccuccio mio, credevi che fosse la tua: una santa! Non ne dico male, nè gliene voglio: ne siete testimoni. Do a vostra madre tanto che possa vivere, e permetto che voi andiate a visitarla una volta l'anno, a Palermo. M'ha reso in fin dei conti un gran servizio: m'ha insegnato che si deve obbedire ai genitori. Dico perciò a Nicolino: << Tu almeno, figliuolo mio, salvati! >>
L'autore del libro, morto nella prima metà del 900, si è "formato" nel periodo a cavallo fra il verismo e il decandentismo e nel romanzo in questione inizia delinearsi la sua visione del mondo piuttosto relativistica.
Braxton Bragg · 05/10/2006 19:41 · #277Tiro spudoratamente a indovinare:
"Il gattopardo"?
memole82 · 05/10/2006 19:47 · #278No... risposta errata.
Altro aiutino:
è il primo romanzo dell'autore ed è stato pubblicato all'inizio del 900. Narra la storia di una giovane donna cacciata di casa dal marito per un presunto tradimento che invece non è avvenuto.
Ora si dovrebbe capire :)
Lilliput · 06/10/2006 18:01 · #279La lettera scarlatta ????
memole82 · 06/10/2006 18:18 · #280no :)
NightStalker · 06/10/2006 20:19 · #281dovresti aspettare il tuo turno...Scusa, non avevo capito bene come funziona...Comunque io mi ARRENDO. Non mi viene in mente nulla del genere....
memole82 · 06/10/2006 20:29 · #282dai ragà è di Pirandello :D
NightStalker · 06/10/2006 20:50 · #283Che ha fatto Pirandello?? IL fu Mattia Pascal non è.. comunque mi sn arreso...
memole82 · 06/10/2006 20:55 · #284confermo... risposta errata :)
Vins · 06/10/2006 23:31 · #285L'esclusa?
memole82 · 07/10/2006 09:28 · #286risposta esatta!
Si tratta di un libro in cui Pirandello preferisce la descrizione psicologica e sociale mettendo in evidenza, dei personaggi, solamente determinati tratti fisici.
Consiglio questo libro? Boh, non lo so :D
Braxton Bragg · 07/10/2006 10:36 · #287Direi che Memole ha inaugurato il secondo versante del gioco delle citazioni da libri; se prima il gioco era
"...Conoscerai sicuramente questo libro, ma se non lo hai letto te lo consiglio caldamente.."
ora sembra essersi allargato alla versione
"...Conoscerai sicuramente questo libro, ma se non lo hai letto... meglio. Stanne alla larga..."
memole82 · 07/10/2006 10:47 · #288Direi che Memole ha inaugurato il secondo versante del gioco delle citazioni da libri; se prima il gioco era
"...Conoscerai sicuramente questo libro, ma se non lo hai letto te lo consiglio caldamente.."
ora sembra essersi allargato alla versione
"...Conoscerai sicuramente questo libro, ma se non lo hai letto... meglio. Stanne alla larga..."

no vabbè... è pur sempre Pirandello eh. Però sono io che ho gusti strani :-)
Vins · 07/10/2006 18:27 · #289Classifica:
BB: 6 punti
Nightcrawler e Yomo: 5 punti
Lilliput, Dolcenera: 4 punti
Vins: 3 punti
Memole, ^TaRa^ e Cyby : 2 punti
QSJ: 1 punto
Eccovi la citazione:
"Il metallo della mia chiave è antico come la stessa Terra, di cui oggi si valuta l'età a quattro miliardi e mezzo di anni. Ma questo significa forse la fine della nostra ricerca? La mia intuizione mi dice di no. E' certamente possibile risalire ancora più indietro nel passato per trovare l'origine della chiave."
a voi ;)
Vins · 11/10/2006 13:25 · #290beh nessuno tenta?
Urge altra citazione?
Braxton Bragg · 11/10/2006 18:16 · #291Direi proprio di si...
:)
Lilliput · 14/10/2006 23:23 · #292A chi tocca?
Braxton Bragg · 15/10/2006 06:56 · #293Toccherebbe a Vins dare una seconda citazione, direi...
(Che sia partito per i mari del sud?)
Vins · 18/10/2006 13:24 · #294Eccomi!
Altra citazione:
G.B. - Secondo la teoria di campo quantistica, l'universo fisico osservabile non è fatto di nient'altro che di fluttuazioni minori su un immenso oceano di energia. Così le particelle elementari e l'universo avrebbero come origine quell'"oceano di energia": non soltanto lo spazio-tempo e la materia nascono in questo piano primordiale di energia infinita e di flusso quantistico, ma sono anche continuamente animati da esso. Il fisico David Bohm pensa che la materia e la coscienza, il tempo, lo spazio e l'universo non rappresentino altro che un infimo "sciabordio" rispetto all'immensa attività del piano soggiacente, il quale, per quanto lo riguarda, proviene da una fonte eternamente creatrice situata al di là dello spazio e del tempo.
Dolcenera · 18/10/2006 13:35 · #295A beautiful mind?
Vins · 18/10/2006 13:42 · #296no.
Altra citazione:
J.G. - Se un ordine soggiacente governa l'evoluzione del reale, diventa impossibile sostenere da un punto di vista scientifico che la vita e l'intelligenza sono apparse nell'universo in seguito a una serie di accidenti, di eventi aleatori da cui sarebbe assente ogni finalità.
Dolcenera · 18/10/2006 13:47 · #297ah ma è per i libri, scusate:D
Braxton Bragg · 18/10/2006 14:05 · #298"Le particelle elementari"?
Vins · 18/10/2006 14:22 · #299no no :D
cmq le particelle appartengono al ramo di una delle parole del titolo
Braxton Bragg · 23/10/2006 06:32 · #300Pur in un mare di ruggente energia direi che il buio sia assoluto.
Si direbbe un saggio di cosmologia. Non ho la piu' pallida idea del titolo.
Vins · 23/10/2006 18:07 · #301se vi arrendete do la soluzione.
Ma se è richiesto posso mettere qualche altra citazione
Braxton Bragg · 24/10/2006 06:31 · #302Citazione allora...
(ma, mi raccomando, che non sia qualcosa del tipo "Finito di stampare presso le Officine Fotolitografiche Bresciane il giorno ")
:)
Vins · 24/10/2006 11:49 · #303- lo spirito e la materia formano una sola e unica realtà;
- il Creatore di questo universo materia-spirito è trascendente;
- la realtà in sé dell'universo non è conoscibile.
Qui vi ho aiutati alla stragrande!
memole82 · 24/10/2006 11:53 · #304sarà qualcosa di Kant
Vins · 24/10/2006 11:55 · #305ma anche no
Braxton Bragg · 01/11/2006 19:07 · #306Bandiera bianca e resa senza condizioni.
Il punto è tuo Vins. Direi che senza ricorrere ad un motore di ricerca non si riesce a trovare il titolo in questione.
Qual'e' il libro in gioco?
Vins · 04/11/2006 01:57 · #307Penso che anche col motore di ricerca non riusciresti a trovarlo...
comunque il libro è:
"Dio e la scienza" di Jean Guitton, Grichka Bogdanov e Igor Bogdanov
Per chi fosse interessato il libro è della Bompiani editore
Braxton Bragg · 05/11/2006 10:18 · #308Citazione n°1
"Ricordo un profumo di talco credo lavesse rubato alla cameriera spagnola di sua madre una fragranza di muschio, dolciastra e plebea. Si mescolava al suo odore di biscotto, e i miei sensi furono dun tratto colmi sino allorlo; un improvviso trambusto nel cespuglio vicino impedì loro di traboccare
e mentre ci staccavamo luno dallaltra, prestando ascolto con le vene dolenti al rumore causato probabilmente da un gatto in cerca di preda, dalla casa giunse la voce di sua madre che la chiamava con voce sempre più ansiosa, e il dottor Cooper uscì in giardino zoppicando ponderosamente.
Ma quel boschetto di mimose - la caligine delle stelle, il fremito, la vampa, lambrosia e il dolore- è rimasto in me, e quella bambina dalle membra di mare e la lingua ardente non ha mai cessato di perseguitarmi; sinché finalmente, ventiquattro anni più tardi, non ho spezzato il suo incantesimo
"
Dopo la citazione esplicita eppure inafferrabile di Vins, qualcosa di più ... accessibile. Almeno spero :-)
Braxton Bragg · 06/11/2006 17:56 · #309Citazione n°2
"Frigide gentildonne della giuria! Io pensavo che ci sarebbero voluti mesi, forse anni, per trovare il coraggio di rivelarmi a Dolores Haze; ma alle sei lei era sveglia e alle sei e un quarto eravamo tecnicamente amanti. Sto per dirvi una cosa molto strana: fu lei a sedurre me."

Braxton Bragg · 07/11/2006 20:45 · #310Terza citazione:
"Poiché sono un assassino dalla memoria sensazionale, ma incompleta e poco ortodossa, non so dirvi, signore e signori, il giorno esatto in cui ebbi per la prima volta lassoluta certezza che la decapottabile rossa ci seguiva. Ricordo tuttavia la prima volta che vidi con chiarezza il suo guidatore. Un pomeriggio procedevo lentamente in mezzo a torrenti di pioggia, continuando a vedere quel rosso fantasma che nuotava nel mio specchietto tremolando di lussuria, quando, dopo non molto, il diluvio si ridusse a un qualche picchiettio e poi si interruppe del tutto. Un raggio di sole spazzò lautostrada con un fruscio.; mi servivano un paio di occhiali scuri e mi fermai ad una stazione di servizio
. "
:-?
Ricapitolando:
bambina, ossessione, Dolores, assassino...

Dolcenera · 07/11/2006 20:51 · #311Lolita di nabokov??
Braxton Bragg · 07/11/2006 22:12 · #312Esatto :) Bravissima Dolcenera.
Le citazioni provengono da "Lolita", di Vladimir Nabokov, un libro con una qualità di scrittura straordinaria. Forse parla dell'ossessione di un professore quarantenne per una graziosa quattordicenne di nome Dolores, chiamata appunto Lolita. Forse parla di molte ossessioni.
Finito il libro,tuttavia, sembra di scorgere dietro la figura di Lolita qualcosa di più grande; qualcosa che potrebbe essere la vita.
Un libro da leggere e da rileggere.
:)
Braxton Bragg · 25/11/2006 21:10 · #313Nuova citazione:
"...la superficie nerastra che s'intravvede dal sommo della botola è ormai vestibolo della perdizione notturna: lontano lontano, la senna, poi il mare...
Dalla botola pende una scaletta a pioli assicurata al bordo superiore, e su questa, a pelo d'acqua, si sistema Luciano, con un coltello: una mano salda sul primo piolo, l'altra che stringe il pugnale, la terza pronta ad afferrar la vittima. Ora aspetta, e in silenzio - gli dico- vedrai ".
:)
Braxton Bragg · 26/11/2006 22:56 · #314Seconda citazione dal "Nuovo" libro.
"O che bella mattina di fine novembre, in principio era il verbo, cantami o diva del pelide Achille le donne i cavalier larme gli amori. Punto e va a capo da solo. Prova prova prova parakalò parakalò, con il programma giusto fai anche gli anagrammi, se hai scritto un intero romanzo su un eroe sudista che si chiama Rhett butler e una fanciulla capricciosa che si chiama Scarlett e poi ti penti, non hai che da dare un ordine e Abu cambia tutti i Rhett butler in principe Andreij e le Scarlett in Natascia, Atlanta in Mosca , e hai scritto guerra e pace."
Yomo · 27/11/2006 00:48 · #315mmm...
Braxton Bragg · 27/11/2006 07:31 · #316Eh si, Yomo; è proprio il libro a cui hai pensato.
O almeno.. è il libro a cui io penso che tu abbia pensato.
:)
Yomo · 27/11/2006 12:15 · #317non ho pensato a niente, ma la mia memoria approssimativa mi dice solo "questa l'ho già sentita..."
Braxton Bragg · 27/11/2006 18:31 · #318Ulteriore citazione dal "Libro misterioso":
"Bussammo e la porta si aprì, come per incanto. Entrammo in un ampio salone, adorno di candelabri a sette braccia, tetragrammi in rilievo, stelle di Davide a raggiera. Vecchi violini, color della velatura di antichi quadri, si ammassavano allingresso su una frattina di anamorfica irregolarità. Un gran coccodrillo pendeva, mummificato, dallalta volta della spelonca, oscillando lievemente nella brezza della sera, al fioco chiarore di una sola torcia, o di molte o di nessuna.
Sul fondo, davanti a una sorta di tenda o baldacchino, sotto il quale si ergeva un tabernacolo, in ginocchio, orante, mormorando senza sosta e blasfemamente i settantadue Nomi di Dio, stava un Veglio. Seppi, per subitanea folgorazione del Nous, che era Heinrich Khunrath."
( P.S.: Basta osservare il carattere della scrittura e si ottiene un personaggio del libro)
Braxton Bragg · 28/11/2006 18:01 · #319Ulteriore citazione dal misterioso tomo:
"La Poziosezione, lei minsegna, è larte di tagliare il brodo. Ma no," disse a Diotallevi, "La Poziosezione non è un dipartimento, è una materia, come lAvunculogratulazione Meccanica e la Pilocatabasi, tutti nel dipartimento di tetrapiloctomia."
"Cosè la tetralo.." azzardai.
"E larte di tagliare un capello in quattro. Questo dipartimento comprende linsegnamento delle tecniche inutili, per esempio lAvunculogratulazione Meccanica insegna a costruire macchine per salutare la zia. Siamo incerti se lasciare in questo dipartimento la Pilocatabasi, che è larte di scamparsela per un pelo, e non pare del tutto inutile. No?
😛
Braxton Bragg · 30/11/2006 18:19 · #320"Il re decide in giornata: si erige un rogo sulla punta dell'isola della Citè. Al tramonto, Molay e Charnay sono bruciati.
La tradizione vuole che il gran maestro prima di morire avesse profetizzato la rovina dei suoi persecutori. In effetti il papa, il re e Nogaret sarebbero morti entro lanno. Quanto a Marigny, dopo la scomparsa del re sarà sospettato di malversazioni. I suoi nemici lo accuseranno di stregoneria e lo faranno impiccare. Molti incominciano a pensare a Molay come ad un martire. Dante riecheggerà lo sdegno di molti per la persecuzione dei Templari.
Qui finisce la storia e inizia la leggenda. Uno dei suoi capitoli vuole che uno sconosciuto, il giorno in cui Luigi XVI viene ghigliottinato, salga sul patibolo e gridi: "Jaques de Molay, sei stato vendicato!"
:-)
Yomo · 20/12/2006 10:36 · #321Ma BB, l'hai data poi la soluzione?
Io volevo mandarvi questa, ma non da indovinare perché nonostante adori Benni il libro non l'ho ancora letto, ma mi hanno mandato sta frase da Achille pieveloce e mi è piaciuta:
Quanti cristi legati ad un letto o a una sedia la gente scavalca, per inchinarsi ad un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa griderei: Smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro
Braxton Bragg · 20/12/2006 11:23 · #322".... "E' il pendolo di Foucault," diceva lui. "primo esperimento in cantina nel 1851, poi all'Observatoire, e poi sotto la cupola del Panthéon, con un filo di sessantasette metri e una sfera di ventotto chili. Infine, dal 1855 è qui, in formato ridotto, e pende da quel buco, a metà della crociera."
" E che fa, penzola e basta?"
"Dimostra la rotazione della terra. Siccome il punto di sospensione rimane fermo..." ..... "
Il romanzo d'appendice e l'epopea delle crociate fatto dai testimoni oculari, la vicenda dei Templari ed i complotti dal 1200 ad oggi, i bassifondi di Praga e le case editrici Torinesi stanno, miracolosamente, dentro "Il pendolo di Foucault", di Umberto Eco, libro godibilissimo, al quale Yomo aveva pensato in occasione di un altro libro misterioso. Il carattere adoperato per scrivere le citazioni è "Garamond", e questo è anche il nome di un personaggio del libro. :)
PS. nel Volume di Eco i Templari vengono bruciati a Parigi dagli uomini del Re di Francia.
In "Il codice da Vinci" i Templari vengono bruciati dagli uomini del Papa e le loro ceneri buttate sbrigativamente nel Tevere, per altro da un Papa che abitava allora ad Avignone.
Secondo Voi Jaques de Molay, Gran Maestro dell'ordine dei Cavalieri del Tempio, dove venne bruciato? Rispondere "sul rogo" non vale...
Yomo · 20/12/2006 11:25 · #323Beh, il Pendolo dovrei rileggerlo, è talmente astruso che ne ricordo poco...