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Bullismo: la Cassazione: è giusto il carcere

PUOjACKz · 21/05/2006 03:31 · #1
(da repubblica.it)

"In Inghilterra un giovane giocatore di football pugnalato da un coetaneo
In Italia la Suprema Corte ha confermato la detenzione per alcuni ragazzi

Bullismo, ragazzino ucciso a Londra
La Cassazione: è giusto il carcere

ROMA - In Inghilterra il bullismo tra giovani miete, purtroppo, un'altra vittima, l'ultima di una lunga serie, mentre in Italia una discussa sentenza la Cassazione ha stabilito che per i baby-bulli, in determinate situazioni, "il carcere è meglio della scuola". Il fenomeno della violenza tra giovanissimi, dunque, continua ad essere all'ordine del giorno.

L'ultima vittima del bullismo nel Regno Unito è Kiyan Prince, un ragazzino di 15 anni, che è stato ridotto in fin di vita e ritrovato da alcuni professori vicino ai cancelli della propria scuola, la London Academy School di Edgware, periferia nord-ovest di Londra. Il ragazzino è morto due ore dopo al Royal London Hospital.

Steven Morgan, un ufficiale di polizia giudiziaria, ha spiegato che si è trattato di "un tragico incidente" (il ragazzo che lo pugnalato al petto, molto probabilmente, non voleva ucciderlo). Al momento della colluttazione, erano le 15.30, un sedicenne è stato visto allontanarsi correndo. Si tratta - secondo il tabloid The Sun - di Hamad Hassan, un allievo della scuola di origine somala, riconosciuto da molti testimoni come il colpevole e arrestato oggi dalla polizia.

Kiyan, un promettente giocatore di football (militava nel settore giovanile dei Quenns Park Rangers), molto inserito e conosciuto nella scuola e nel quartiere, è stato probabilmente ridotto in fin di vita da un avversario per una lite sul campo di gioco. "Quando ho dovuto dare l'annuncio della sua morte - racconta il preside della London Academy Phil Heame - avevo vicino a me in lacrime tutti i membri del consiglio scolastico. Eravamo tutti scioccati, non riusciamo ancora a comprendere. Non sappiamo chi potesse avercela con lui, eppure ormai i ragazzi più 'discoli' li conosciamo molto bene". La mamma del ragazzo è ancora all'ospedale, in stato di shock. "In questa stagione è rimasto per molto tempo infortunato - racconta un suo compagno di squadra - ma è rimasto in ogni caso il miglior giocatore under 16 di tutta Londra. Era un ragazzo meraviglioso, non aveva nemici".

L'omicidio di Kiyan ha scosso l'opinione pubblica inglese, preoccupata dal dilagare di reati in cui vengono usati coltelli e dalla effettiva difficoltà delle forze di polizia di controllare il possesso di questo tipo di armi. Il tragico evento, che campeggia oggi sulle prime pagine dei maggiori quotidiani britannici, ha riaperto il dibattito sull'opportunità di una 'amnistia dei coltelli' (il cui lancio era previsto per la prossima settimana) e sulla questione della sicurezza nelle scuole. E il sindaco di Londra Ken Livingstone già annuncia "pene più severe" non solo per chi commette un crimine con pugnali o coltelli, ma anche per chi ne viene trovato in possesso.

Ma anche in Italia si è tornato a discutere di "bullismo" e delle sue conseguenze. L'occasione l'ha fornita una sentenza della Cassazione che, nell'affrontare il caso di un gruppo di studenti abruzzesi tra i 15 e i 16 anni che si sono resi protagonisti, a scuola, di una violenza sessuale di gruppo, ha deciso che è meglio il carcere della scuola: un ritorno sui banchi avrebbe "gettato nel panico la vittima e le altre minori dell'istituto".

Secondo la Suprema Corte, anche se i ragazzi sono tutti minori, si sono "resi protagonisti di una violenza sessuale di gruppo" mostrandosi sordi "a tutti i richiami dei docenti". La corte non ha accolto, così, le richieste della difesa di sostituire la custodia cautelare in carcere con misure meno afflittive, anche perché non si può rivendicare l'interruzione dei processi educativi nei confonti di ragazzi che mostrano "totale diseinteresse per lo studio".

Ma se questo è un fatto molto grave, il problema del bullismo è assai diffuso e in Italia coinvolge, secondo i dati di Telefono Blu, almeno un minore su tre. Da una ricerca condotta su un campione di 3.453 adolescenti, infatti, risulta che circa il 35,4% è stato coinvolto in episodi di bullismo che, spiega l'associazione, è un fenomeno di prevaricazione e disagio molto diffuso tra i giovani nell'età evolutiva, soprattutto tra i 7-8 anni e i 14-16 anni."


L'inizio di una svolta, finalizzata nel punire pesantemente dei comportamenti riprovevoli? Possibile che accada sul serio, una simile cosa, in Italia? Cos'è, han sbagliato ad applicare la "giustizia" e han fatto, finalmente, una scelta decente e decorosa?
carlotta85 · 21/05/2006 09:19 · #2
Il carcere è sì una soluzione, ma occorre pensare che in questo modo i bulli vengono solo nascosti ed il loro carattere non viene modificato. Bisogna, secondo me, che vengano separati dagli altri coloro che sono causa di questo pur rimanendo nella scuola e che siano seguiti da psicologi.
pumpkins79 · 21/05/2006 12:40 · #3
Dovrebbero dare l'egastolo a tutti i miei alunni...
sn d'accordo! è l'unico modo x tamponare la cosa
carlotta85 · 21/05/2006 14:25 · #4
è l'unico modo x tamponare la cosaTamponare non significa risolvere il problema a monte
pumpkins79 · 21/05/2006 14:33 · #5
Lo co Carlotta... ma è un fenomeno molto più diffuso di quanto ci possiamo immaginare..e se nn si tampona e si impedsce a questa gente di far danni nn ha nemmeno senso pensare ad un q.kosa x migliorare la situazione.
carlotta85 · 21/05/2006 14:37 · #6
Purtroppo siamo arrivati a questi punti. :(
PUOjACKz · 21/05/2006 14:53 · #7
Ieri stavo passeggiando per bassano, con alcuni miei amici. Era verso mezzanotte. C'era molta gente in giro e noi stavamo bighellonando, così, più per camminare e veder qualcosa, che non per dirigerci in un posto preciso.
Ad un certo momento, nel marciapiede, in senso opposto, vediam 2 ragazze, parecchio carine, che si tenevano strette l'un con l'altra. Quando erano quasi difronte a noi, c'han schivato come se avessimo la lebbra.

Successivamente, siamo stati in un locale (LOL era praticamente vuoto) a bere degli spritz e poi ci siam incamminati per tornare all'auto. In un viale, un mio amico trova una sua amica del cuore. Erano in 3. Ste qua c'han guardato e per poco manco salutavano il mio amico.

Comprendo l'isteria collettiva e la paura di stupri ecc. Ma dannazione, chi sarebbe quel coglione che farebbe tutto ciò in pieno centro?

Bah... Che cazzo vi devo dire? Andatevene in discoteca allora, che un amico di mio fratello, sabato scorso, è stato picchiato da 20 persone (e lui era da solo), così, senza motivo.

Mal che si vuol, non duol.
joce · 21/05/2006 18:05 · #8
ormai il fenomeno è troppo ampio e complesso per essere "risolto alla radice" ... credo che il carcere quando si è nell'età dell'adolescenza è un metodo controproducente... come ha detto Carlotta bisogna tenere questi ragazzi sotto stretta sorveglianza di un bravo psicoldogo [e educatore o psichiatra o chi volete..]