(da repubblica.it)
L'Ong per la difesa dell'infanzia rivela abusi sessuali nei campi profughi
"Comprate per pochi soldi da coloro che dovrebbero proteggerle"
Liberia, la denuncia di Save the Children
"Bambine abusate dai volontari"
LONDRA - Le comprano con un po' di cibo, un cellulare o una bottiglietta di profumo. Le bambine rinchiuse nei campi profughi in Liberia sono sfruttate da coloro che dovrebbero proteggerle: i caschi blu, i volontari delle organizzazioni umanitarie o i loro insegnanti.
Lo denuncia Save the Children (http://www.savethechildren.org.uk/scuk/jsp/index.jsp), l'Ong che si dedica alla protezione dell'infanzia. Sulla base di 315 persone intervistate. La metà degli interrogati risiede ancora nei campi profughi dove ha trovato riparo a causa della guerra civile che ha insanguinato il Paese per anni. Gli altri sono stati ascoltati subito dopo il rientro a casa.
Dall'indagine è emerso che ragazzine e bambine, anche di 8 anni appena, sono sfruttate sessualmente dal personale che dovrebbe aiutarle a crescere. Così è scritto nel rapporto: ''Le autorità del campo, operatori umanitari, uomini d'affari, caschi blu, funzionari governativi e anche insegnanti sono citati frequentemente''.
Gli intervistati hanno spiegato che le bambine, spinte dalla povertà cronica, hanno avuto relazioni sessuali con uomini di prestigio in cambio di cibo, denaro, vestiti, cellulari, orologi o profumi. "Bambine di 12 anni ma anche di 8 hanno avuto relazioni sessuali abituali con uomini nei campi profughi".
"Questo non può continuare. Deve essere fermato", ha commentato la responsabile dell'ufficio di Londra dell'Ong, Jasmine Whitbread. "Gli uomini che usano le proprie posizioni di potere per sfruttare bambini vulnerabili devono essere denunciati e licenziati. Bisogna fare di più per aiutare i bambini e le loro famiglie". Whitbread ha poi lanciato un appello al nuovo governo liberiano, guidato dal presidente, signora Ellen Johnson-Sirleaf, che ha fatto della lotta allo sfruttamento e alla prostituzione una delle sue bandiere. "La nostra esperienza", ha concluso, "dimostra che senza pressioni dall'alto nulla cambierà".
Altro scandalo, tra i tanti, che circonda questa realtà. Non solo ci sono associazioni che si cuccano il 70% delle donazioni, in burocrazie fantasma o altro, bensì, anche questo ora. Andiam proprio bene.
Come lamentarsi, poi, se quando succede qualche casino ed è ora di dare un offerta, c'è chi si tira indietro? "Se i miei soldi devono finire per peggiorare la situazione, allora non glieli dò", dice qualcuno.
L'Ong per la difesa dell'infanzia rivela abusi sessuali nei campi profughi
"Comprate per pochi soldi da coloro che dovrebbero proteggerle"
Liberia, la denuncia di Save the Children
"Bambine abusate dai volontari"
LONDRA - Le comprano con un po' di cibo, un cellulare o una bottiglietta di profumo. Le bambine rinchiuse nei campi profughi in Liberia sono sfruttate da coloro che dovrebbero proteggerle: i caschi blu, i volontari delle organizzazioni umanitarie o i loro insegnanti.
Lo denuncia Save the Children (http://www.savethechildren.org.uk/scuk/jsp/index.jsp), l'Ong che si dedica alla protezione dell'infanzia. Sulla base di 315 persone intervistate. La metà degli interrogati risiede ancora nei campi profughi dove ha trovato riparo a causa della guerra civile che ha insanguinato il Paese per anni. Gli altri sono stati ascoltati subito dopo il rientro a casa.
Dall'indagine è emerso che ragazzine e bambine, anche di 8 anni appena, sono sfruttate sessualmente dal personale che dovrebbe aiutarle a crescere. Così è scritto nel rapporto: ''Le autorità del campo, operatori umanitari, uomini d'affari, caschi blu, funzionari governativi e anche insegnanti sono citati frequentemente''.
Gli intervistati hanno spiegato che le bambine, spinte dalla povertà cronica, hanno avuto relazioni sessuali con uomini di prestigio in cambio di cibo, denaro, vestiti, cellulari, orologi o profumi. "Bambine di 12 anni ma anche di 8 hanno avuto relazioni sessuali abituali con uomini nei campi profughi".
"Questo non può continuare. Deve essere fermato", ha commentato la responsabile dell'ufficio di Londra dell'Ong, Jasmine Whitbread. "Gli uomini che usano le proprie posizioni di potere per sfruttare bambini vulnerabili devono essere denunciati e licenziati. Bisogna fare di più per aiutare i bambini e le loro famiglie". Whitbread ha poi lanciato un appello al nuovo governo liberiano, guidato dal presidente, signora Ellen Johnson-Sirleaf, che ha fatto della lotta allo sfruttamento e alla prostituzione una delle sue bandiere. "La nostra esperienza", ha concluso, "dimostra che senza pressioni dall'alto nulla cambierà".
Altro scandalo, tra i tanti, che circonda questa realtà. Non solo ci sono associazioni che si cuccano il 70% delle donazioni, in burocrazie fantasma o altro, bensì, anche questo ora. Andiam proprio bene.
Come lamentarsi, poi, se quando succede qualche casino ed è ora di dare un offerta, c'è chi si tira indietro? "Se i miei soldi devono finire per peggiorare la situazione, allora non glieli dò", dice qualcuno.
