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Il multiculturismo, progetto di sicuro insuccesso

freddy · 05/03/2006 02:37 · #1
L’integrazione degli immigrati non può passare con leggi che difendono le divisioni culturali delle molte persone di varie etnie che raggiungono l’occidente in cerca di stabilità.
I diritti collettivi non possono essere diversi in un paese occidentale, sarebbe la fine delle libertà conquistate, il caos porterebbe inevitabilmente agli scontri di cultura, in nome di diritti inaccettabili per noi.
Provo a spiegarmi meglio. Il voler garantire agli immigrati diritti di cultura incoraggia la separazione e i conflitti etnici come per quelle culture che negano i principi di uguaglianza individuale, giuridica e di libertà non devono trovare rispetto e protezione legale.
Negare usanze e principi di fede che risultano incompatibili con i nostri principi liberali, ma a solo quelli, certo non devono rinunciare a tutte le tradizioni e usanze. Ma devono rispettare quelle del paese ospitante. Se non piacciono, possono scegliere il ritorno in patria.
La minaccia islamica in Inghilterra dopo le manifestazioni che mostrano la convinzione tenace contro l’occidente di molti giovani mussulmani britannici allerta Blair, che sembra deciso a cambiare rotta (finalmente…).
In Italia sembra esserci molta più confusione e parecchio malcontento, soprattutto per quel modo molle di affrontare le cose, che aspetta sempre il danno prima di porre rimedi (di solito sono rattoppi..).
C’è anche da noi un islam che spinge in nome di una integrazione, che non vuole veramente, il quale chiede il riconoscimento della diversità culturale e che non accetta il nostro modo di vivere. Questo è l' islam più organizzato e fondamentalista. ma aspettiamo una Milano o una Roma da ricordare, come per i fatti di Madrid e di Londra, prima di affrontare il problema.
La mia risposta è chiara… paese che vai………paese che vai J
Nightcrawler · 05/03/2006 11:13 · #2
Il tuo discorso di fondo non è sbagliato, anzi, concettualmente è giusto solo che la realtà rispecchia una situazione diversa.

Tu descrivi il problema come se gli stranieri vengano in europa per imporci la loro cultura. Ma semmai è vero il contrario. E' stato l'occidente che ha cercato e cerca di imporre i propri modelli ed i propri standard in questi paesi al solo fine di allargare il proprio mercato. Ma non essendo semplice omologare gente culturalemente differente è stato deciso di farli immigrare forzatamente nei nostri paesi ottenendo così l'indebolimento di entrambe le società/culture.

Trovo assurdo essere nel 2006 e sentire qualcuno che creda ancora alle ondate immigratorie verso l'europa come un fenomeno la cui colpa debba cadere esclusivamente sugli immigrati stessi.
Ancora più assurda trovo l'insistenza con cui si associa l'islam alle parole fondamentalista e terrorista.

Mi vien da sorridere pensando a coloro che vorrebbero ergersi a difesa della nostra cultura associandola, errando, alla nostrà società il quale sfacelo è ormai evidente.
carlotta85 · 05/03/2006 14:36 · #3
Condivido quanto detto da Nightcrawler, anche se non è tutta da una parte la colpa.
joce · 05/03/2006 19:00 · #4
Io su questo fatto ha una visione molto utopica:
chi viene in Italia [o in altri stati occidentali] non è che deve imporre o farsi imporre la propria cultura... bisognerebbe adeguarsi nel giusto, ma non scordare le proprie tradizioni... Insomma, si potrebbe creare un buon mix tra le diverse culture, il che può essere molto importante per tutti, per arricchirci.
freddy · 06/03/2006 03:10 · #5
Io su questo fatto ha una visione molto utopica:
chi viene in Italia [o in altri stati occidentali] non è che deve imporre o farsi imporre la propria cultura... bisognerebbe adeguarsi nel giusto, ma non scordare le proprie tradizioni... Insomma, si potrebbe creare un buon mix tra le diverse culture, il che può essere molto importante per tutti, per arricchirci.
è questo il problema, non sempre è un arricchimento. in gran bretagna un progetto per difendere le culture degli immigrati era partito, i praticanti di qualsiasi religione logicamente pensa di vivere nel giusto. ci sono culture e religioni che hanno proposizioni contrari ai principi liberali dell'occidente.
purtroppo faccio riferimento spesso alla religione mussulmana, che conosco meglio e che è la meno tollerante verso le altre culture. in territorio mussulmano praticare una fede diversa è pericoloso. i motivi sono che non esiste la distinzione della vita di fede e la vita sociale.
allargare i diritti di cittadini delle nazioni ospitanti alle comunita degli immigrati come il voto, la possibilità di partecipare alla vita amministrativa del paese ,significa che democraticamente, se i numeri confermano un censimento, una legge, si deve rinunciare alle conquiste che hanno avuto le donne, che i gay devono essere condannati o che una donna stuprata venga condannata e lapidata se rimane incinta perchè porta in se il frutto del peccato.
in Gran Bretagna il progetto di tutelare le culture diverse era iniziato.. ora dopo le manifestazioni e dopo i fatti di londra, viene abbandonato.
primo perchè a certe culture non interessa integrarsi, perchè vuol dire contaminarsi.
i centri islamici che accolgono gli imam itineranti ,che hanno la missione di indottrinare e arruolare i più entusiasti giovani alla guerra santa in occidente, devono essere chiusi, perchè se sono accolti all'interno del centro vuol dire che tutta l'organizzazione del medesimo è dello stesso parere. siamo già troppo garantisti, quale dialogo dobbiamo avere?
I saraceni non dobbiamo più andarli a cercare al di la del mare, dobbiamo essere consapevoli grazie a 1300 anni di storia che con l’islamismo, non si può dialogare davvero.
La Umma, la comunità mussulmana, si regola con il corano e gli hadit, i detti riferiti dalla tradizione a Maometto. Questi sono la base unica non solo religiosa ma sociale e politica. Negli hadit ci sono le norme di successione, galateo, diritto elettorale, prescrizioni alimentari. e norme della guerra.
Dialogare significa confrontarsi, esaminare le ragioni reciproche e nel caso di cristiani e mussulmani significa mettere a confronto il vangelo e il corano. Questo un mussulmano lo rifiuterà sempre se non a rischio di smentirsi di distruggersi diventando blasfemo. Il maomettano afferma di venerare le scritture degli ebrei e dei cristiani, ma rifiuta di leggerle, perché la dove le scritture non coincidono con la scrittura islamica, maometto allerta perché sono state falsificate. Falsificate soprattutto dove annunciano il suo arrivo (non è mai stato annunciato).
La religione mussulmana avendo una visione totalizzante del mondo rende difficile interrogarla, esaminarla con la ragione, le scritture non si contestano. Per il muslim il corano è infallibile perché dettato dal cielo stesso.quindi è inutile e peccato leggere le altre scritture,impossibile il dialogo con i falsari come gli ebrei e i cristiani. La bibbia, è stata invece oggetto di studio anche di studiosi atei, i quali trovano riscontri storici , contraddizioni e false credenze. Nella bibbia è scritto che il coniglio è un ruminante, che il sole gira intorno alla terra (questo lo credeva anche maometto nonostante parlasse con il “Cielo”), nella genesi e ripetuta due volte la creazione dove in una è scritto che Dio creò prima la terra e poi venne l’acqua ecc.. e dopo inverte gli eventi. Questo a prova che non è un solo uno l' autore (abramo), ma segno di un unico messaggio, che Dio è creatore di tutte le cose e che gli autori scrivevano ispirati ma le esperienze erano diverse, per questo inevitabile che gli eventi per loro avessero un certo ordine . ritornando al diritto di cultura, i paesi che accolgono immigrati di diverse etnie hanno il dovere di studiare attentamente in modo obiettivo le loro culture ponendo limiti a usanze che sono contro la cultura ospitante.
Quanti sanno quali sono i propositi dell’islam?
Un stato, un’amministrazione deve entrare in queste culture con la critica di salvaguardare gli interessi nazionali e la sicurezza dei propri cittadini. L’accrescimento è la dove le culture portano insegnamenti e morali che migliorano una sociètà o almeno non la danneggino. Non è essere contro gli immigrati, ma contro certe culture, ideologie e credi che possono minare la libertà che in occidente si è conquistata.
Il diritto di opinione da noi è scontato, il dialogo, ci spostiamo con estrema facilità da uno stato all’altro, ognuno può scegliersi la vita spirituale che crede, siamo abituati a confrontarci a criticare le cose che ci vengono proposte.. ecc
Ci possiamo lamentare per un sacco di cose, forse e spesso lo facciamo per abitudine, ma la vita dura che hanno vissuto i nostri padri, nonni ecc.. non la viviamo, grazie anche al loro sacrificio a delle politiche sociali non perfette ma esistenti e volute (di cui beneficiano e conoscono bene gli immigrati).
estremizzando il diritto alla cultura non può permettere che una donna rimasta vedova passi di diritto al fratello del defunto contro la volontà libera della donna.
La religione I Bambini di Dio ha un’etica sessuale immorale e inaccettabile. La morale sessuale dell’ormai Famiglia dell’Amore (perché adesso si chiama così) reputa peccato la omosessualità maschile, ma solo quella, riconosce invece giusto l’incesto e persino i rapporti tra e con i bambini. Diritto di credo da difendere?
Ritornando ai mussulmani, sapete cos’è l’infibulazione? Ma più semplicemente, trovate giuste le richieste di avere leggi diverse, come avere nelle carte d’identità foto con il volto coperto per le donne, almeno con il chador, orecchi e capo assolutamente coperti? E in ossequio alla legge islamica dare come giorno di riposo il venerdì per gli studenti? Classi separate per le ragazze dai maschi quando superano il quattordicesimo anno di età? Queste richieste sono già state fatte. Questo dimostra enormi difficoltà, quando una qualsiasi cultura si erge imponendosi al popolo ospitante contro le sue leggi, le sue conquiste, la cultura per giungere ad una integrazione.
freddy · 06/03/2006 03:32 · #6
Il tuo discorso di fondo non è sbagliato, anzi, concettualmente è giusto solo che la realtà rispecchia una situazione diversa.

Tu descrivi il problema come se gli stranieri vengano in europa per imporci la loro cultura. Ma semmai è vero il contrario. E' stato l'occidente che ha cercato e cerca di imporre i propri modelli ed i propri standard in questi paesi al solo fine di allargare il proprio mercato. Ma non essendo semplice omologare gente culturalemente differente è stato deciso di farli immigrare forzatamente nei nostri paesi ottenendo così l'indebolimento di entrambe le società/culture.

Trovo assurdo essere nel 2006 e sentire qualcuno che creda ancora alle ondate immigratorie verso l'europa come un fenomeno la cui colpa debba cadere esclusivamente sugli immigrati stessi.
Ancora più assurda trovo l'insistenza con cui si associa l'islam alle parole fondamentalista e terrorista.

Mi vien da sorridere pensando a coloro che vorrebbero ergersi a difesa della nostra cultura associandola, errando, alla nostrà società il quale sfacelo è ormai evidente.
ridere?
rivedi un po la storia, come nel passato anche adesso ci sono emiri ricchissimi, stati liberi che guadagnano molti soldi e invece di investire per il proprio paese, si armano, e progettano guerre dando la colpa della sofferenza ad altri.
ricordi i conflitti tra iran e iraq, l'iraq e i curdi, il libano e la siria ecc.. se seguivano il modello occidentale creando una collaborazione di stati, chi doveva immigrare? non era necessario convertirsi ad altre religioni, vivere in democrazia per migliorare le condizioni di quei paesi, neppure seguire le nostre mode, soltanto seguire l'interesse del paese e voler vivere in pace. tutta colpa di israele? a saddam il petrolio non veniva pagato? forse nemmeno all'arabia saudita? alla libia forse? qualche altro paese?
anche nel nord africa è la stessa cosa, uniti dalla religione ma divisi dagli interessi di chi comanda.
Nightcrawler · 06/03/2006 09:22 · #7
Qualcuno qui è un seguace del TG4.

Le parole di freddy sembrano riprese da un discorso di borghezio, e di conseguenza, prive di logica.

L'unico consiglio che mi sento di dare, è quello di provare a sostituire a tutto il discorso, oriente con occidente, e islam con denaro. Si potrà notare come ne risulti un quadro della società occidenatle odierna.

Esempio:


rivedi un po la storia, come nel passato anche adesso ci sono imprenditori ricchissimi(In italia meno del 10% della popolazione possiede più del 50% della ricchezza), stati liberi che guadagnano molti soldi e invece di investire per il proprio paese, si armano, e progettano guerre dando la colpa della sofferenza ad altri come gli USA.
ricordi i conflitti tra iran e iraq, conflitto creato e finanziato dagli USA e in parte dall'URSS, la turchia e i curdi, il libano e la siria con la complicità di israele? ecc.. Se seguivano il modello orientale creando una collaborazione di stati, sul modello pseudo comunista della fratellanza musulmana, dovevano immigrare? Non era necessario che l'occidente andasse a imporre fantocci e mode per vivere in democrazia e per migliorare le condizioni di quei paesi. Ma lì c'è il petrolio e rubare è sempre meglio che dover comprare, soprattuto se lo si deve fare da culture che si ritengono barbare se non inferiori. E le colpe di Israele? Saddam non era forse un fantoccio degli USA? L'mbrago all'Iraq non era forse solo una scusa per rubare altro petrolio?
Anche in Europa è la stessa cosa, uniti dal denaro ma divisi dagli interessi di chi comanda.
PUOjACKz · 06/03/2006 17:14 · #8
Se vai in un paese, ne sei ospite. Per quanto queste persone possano essere civili e democratiche, tu non devi abusare delle libertà a te concesse. Anche oggi, un marocchino ubriaco s'è preso la libertà di pestare 3 carabinieri. Ora, ci son marocchini incivili, che provengono dalle caverne, così come anche carabinieri spacconi. Dalla parte dello stato democratico, occorrerebbe utilizzare dei mezzi di persuasione e deterrenza, a certe attività barbare, sempre rispettando i capisaldi/linee guida, decisi. Non ha senso dire prima "Noi siam liberali e democratici", quando poi sei totalitarista, per dire, in un contesto più generale.
Non si può, comunque, neppure puntare il dito contro i carabinieri, in quanto, quando hai un intera palazzina di persone che ti urla dietro, hai parecchia paura.
freddy · 06/03/2006 21:51 · #9
L’impero ottomano è crollato poco meno di un secolo fa ma è durato tantissimo, un impero che ha fatto genocidi. L’impero ottomano ha massacrato e schiavizzato con il diritto che gli veniva dal corano migliaia di cristiani.
assolutamente no, non mi riconosco in nessuna ideologia di destra o di sinistra e borghezio per me è solo un cretino come calderoli....
se si vuole trovare senso logico nelle tradizioni e nelle culture be.. è di sicuro un fallimento. sono contro le ideologie separatiste che a te sembrano forse il contrario, cosa succederebbe se tra vent’anni il numero dei mussulmani è più alto degli italiani e di qualsiasi altra persona di religione diversa?
il voto è un pericolo. Ricordo che fu l’occidente a non avere un attimo di respiro minacciato dall’islam dal settimo secolo al diciottesimo. Da ateo riconosco che con il cristiano si puo discutere, e c’è una sorta di piacevole confronto anche nel tentativo di rompere i convincimenti dell’uno e dell’altro, anche con l’ebraismo c’è il confronto..ma la fede va al di là di ogni logica, e la fede di una di un popolo non deve condizionare la vita di tutti. La religione mussulmana è più recente del cristianesimo e dell’ebraismo. nonostante la violenza con cui sono state controllate nei territori arabi, le religioni ebraica e cristiana, per fede sono resistite nonostante le forzature di conversione all’islam.
Perché il pericolo non è lo scontro tra civiltà ma di scontro tra democrazia e teocrazia armata,fanatica e addestrata alla guerra. La Fallaci ha ragione e anch’io sono stanco incazzato e impaurito di vedere gente che si ammazza, si tortura, stanco del conformismo, di come le persone banalmente segue il male, non ragiona con la propria testa e segue posizioni assurde.
In Turchia la morte di don Santoro non ha aperto nessuna riflessione, le notizie dal processo che i media danno, sono le accuse di proselitismo contro il prete.
In Pakistan continuano le aggressioni ai credenti di altre religioni per obbligarli a convertirsi.
I copti in egitto si vedono distruggere le loro chiese. Questi cristiani egiziani rappresentano il 10% della popolazione, appartengono alla minoranza che non si sono convertiti all’islam.
Essi affermano di essere stati converti nell’anno 42 da S. Marco. Si considerano prima di tutto egiziani, sono i più autentici discendenti dei faraoni e hanno uno spirito nazionalista dello stato, ma dagli anni 50 sono esclusi dalle cariche di responsabilità politica. Un centinaio di chiese per gli oltre 5 milioni di cristiani in territorio egiziano sono sufficienti, perché non gli viene concesso altro,. In gran Bretagna i centri mussulmani aperti per il culto sono più di 650.
I copti vivono attanagliati nella vita di tutti i giorni dall’islam e dalle foze di polizia e dall’amministrazione tutta mussulmana.
Non mi fa paura l’immigrato, non giudico la provenienza ma la mentalità e pilastri su cui si basano certe culture che li unisce a inseguire gli obiettivi non solo spirituali ma anche politici.
Le differenze sono evidenti, basta volerle vedere.
Potrei raccontarti come nasce il corano, i dubbi e le contraddizioni della bibbia (più affascinante da leggere), e nessuno dei due testi mi ha convinto.
Ma ritornando ai paesi mussulmani, per capire un po cosa accade nel mondo mussulmano. l’Arabia Saudita si trova ai primi posti nelle statistiche per la ricchezza dei suoi capi e per la mortalità infantile ed è il principale cliente degli stati uniti per l’industria delle armi.
La rivoluzione iraniana nel finire degli anni 70 da seguito a violenti scontri costringendo lo Scià ad abdicare, e dall’esilio ritorna khomeini che si dette da fare molto per esportare il radicalismo islamico nell’iraq appoggiando i gruppi terroristici antioccindentali (contro i miscredenti).
Lìinizio delle ostilità ebbe con un attacco dell’iran nei confronti di una petroliera saudita. La risposta all’attacco parte dall’iraq contro due petroliere iraniane. L’iran sapra missili su una nave greca, e a questo punto l’occidente e i paesi del golfo si dovettero schierare. Gli attacchi alle navi si moltiplicavano la guerra era inevitabile, non c’è stato modo di dialogare. Perché? gli americani volevano il controllo del petrolio? Certo che non sono dei santi ma in quel caso non ebbero certo nessun ruolo. Uno si, l’iraq sostenuto economicamente dagli sceicchi compra armi ed è sostenuto da tutto l’occidente nella speranza che il conflitto finisse presto.
Gia in quel conflitto l’iraq voleva usare armi chimiche, a cui non rinuncia nell'uso neanche dietro le minacce di ridurre l’aiuto dell’ occidente e nonostante erano vietate dalle convenzioni internazionali.
L’iran resiste, oppone una resistenza inverosimile, ondate umane di pasdaran , sostenitori di una società ispirata integrale e fanaticamente ai principi del corano.
Le armi usate contro gli iraniani le usa anche contro i curdi, in lotta per l’indipendenza e possibili alleati di teheran.
iraq e iran concordano in fine una trgua con la mediazione dell’onu.
Gli obiettivi occidentali e dell’unione sovietica: la speranza di eliminare khomeini e interrompere i finanziamenti verso i terroristi, non vennero centrati,.
La seconda guerra del golfo non parte dalla sete per il petrolio degli americani cmq è vero che è stato un motivo , un incentivo. Il petrolio che vendeva saddam non riusciva a sanare le perdite del conflitto con l’iran. Arabia Saudita e Kuwait finanziano la ripresa iraquena che inaspettatamente attacca il Kuwait sperando che l’alleato americano contro l’iran non intervenga…errore.
Il successo tempesta nel deserto non allenta la diffusione dell’integralismo islamico, anzi finita la dittatura è più libero di manifestarsi anche in iraq. È vero che dietro il conflitto in iraq ci sono degli interessi, ma i ¾ del petrolioe di propriètà degli sceicchi e dei paesi arabi mussulmano che hanno anche finanziato il conflitto e che non investono nulla nei loro paesi per aumentare occupazione e benessere. e tutto quel che non si vuole fare diventa impossibile per colpa di noi occidentali... e gira la ruota gira.. le colpe dei potenti industriali, plitici, re e ricchissimi sceicchi le pagano sempre i poveri ignoranti sudditi.
Nightcrawler · 06/03/2006 23:05 · #10
Premetto che non credo nel multiculturalismo imposto ma riconosco che l'europa e l'italia così come oggi le conosciamo sono frutto del multiculturalismo stesso anche se imposto a suon di conquiste e guerre.
Non mi dilungo nello smontare pezzo per pezzo il discorso precedente, cosa alquanto semplice ma noiosa, e quindi giungo al nocciolo della questione:

Chi mai dovrebbe ergersi a difesa della cultura occidentale/europea/italiana se ancora ne esiste una?

I nostri politici ladri ed incapaci? Oppure i nostri imprenditori e finanzieri creativi? Oppure i milioni di atei o i cristiani del "vado a messa solo a Natale"? O saranno forse i nostri calciatori strapagati? Saranno forse le tanto amate star della TV?
freddy · 07/03/2006 00:53 · #11
il nocciolo è che non conviene intrdurre nuovi principi per accontentare le culture che emigrano da noi, non credo sia giusto eliminare dalla nostra dieta la carne di maiale, o della mucca ritenuta sacra, che riconoscendo la diversità di cultura i reati possano avere nuove attenuanti, far smettere di far suonare le campane delle nostre chiese, eliminare il diritto di opinione, di satira, ecc.. ci verrà chiesto sempre di più.
questo stava succedendo in gran bretagna. l'inghilterra abbandona il progetto del multiculturismo, Fini lo raccoglie.... Fini?!! credo che calarsi le braghe non convenga,quando ti scopri debole trovi sempre chi vuole approfittarne.
anche se noi siamo il frutto di unione di diverse culture ma di culture che insieme si sono sviluppate e cresciute. che la nostra societa è in decadimento nei valori, nei principi... è vero.. ma chi sono gli attori di questa società?
nello spazio in cui vivo vedo altri pericoli, m'impegno sempre perchè la mia vita sia in crescendo, lavoro per la mia famiglia e per il futuro dei miei figli. non è per colpa mia se la vita nel nostro paese sta peggiorando. forse i problemi adesso non hanno soluzioni o solo soluzioni di cui non si ha coraggio di prendere.
lavoro con molti stranieri, ma con nessun arabo, tutti fantastici e tutti che mi dicono che ci facciamo comandare a casa nostra, e che anche loro si sentono in pericolo per quel che sta succedendo.
non vogliore convincere nessuno, night... non ti arrabbiare, esercito solo il mio diritto di opinione finchè posso.👌
Nightcrawler · 07/03/2006 01:44 · #12
Mah. mica m'arrabbio. E' solo che è inutile affrontare il problema credendo che il problema siano loro.
freddy · 07/03/2006 02:47 · #13
Mah. mica m'arrabbio. E' solo che è inutile affrontare il problema credendo che il problema siano loro.
credo che è giusto esprimere il proprio parere consenso, proposta... è gia difficile farsi ascoltare dai governi, ma se non si dice nulla e non esiste un opinione nella gente delle cose che rigurdano la vita del nostro paese, chi governa avvalora sempre di più l'idea che è giusto quel che decidono, e quando non sanno dare risposte ci fanno vedere la carota.
il problema esiste e non solo per noi, vorrei capire perchè chi è in grado di dare le risposte non le da.
non credo che il problema sia il petrolio, almeno non sempre. il nostro paese esce dalla seconda guerra mondiale distrutto, tutto da ricostruire. ma comune era l'idea di ricostruire un paese dalle macerie, di vivere in pace. abbiamo ricevuto aiuti ma si è sudato parecchio. con il voto siamo diventati una repubblica senza troppi disordini, c'è stato il coraggio di confrontarsi con la chiesa, si è arrivati a trattenerla fuori dalle decisioni politiche separando la vita sociale da quella politica-amministrtiva. democraticamente anche se lentamente ci siamo liberati della pena di morte, la donna ha gli stessi diritti dell'uomo,il divorzio, l'aborto... e tanto altro.... anche se perdurano usanze e tradizioni, per diritto le leggi ci sono e con il tempo possiamo sempre migliorare. spesso abbiamo fatto ridere il mondo... ma preferisco il mio paese dove tutti hanno il diritto di cura, allo studio.
se nel nostro territorio un mussulmano si convertisce non deve essere un perseguitato come succede nei paesi arabi perchè è la loro legge. nel nostro territorio devo essere rispettate le nostre leggi che piace o no... questo deve essere.. se c'è qualcuno che si lamenta o che manifesta contro il mancato riconoscimento dei propri valori morali, ritorna dove è possibile godere di quei principi in "pace".
credo che la sicurezza dei cittadini onesti e sinceri di voler vivere una vita in sicurezza con tutte le difficoltà di soppravvivenza (dal lavoro alla casa) al di la della provenienza, si difende con la chiarezza e fermezza del rispetto delle leggi.
contenere, regolare i flussi migratori delle persone in cerca di fortuna è sempre più difficile, non avendo nessun deterrente per rallentarli.
ci sono paesi che organizzano e richiamano i giovani di molti paesi dell'africa e dell'asia per invadere l'occidente e destabilizzarlo (come la libia, che non solo minaccia ma è molto attiva in questo senso).
il problema non son loro? ma certo è un problema
Nightcrawler · 07/03/2006 09:42 · #14
E' incredibile la quantità di inesattezze che presenta il tuo discorso. Alcune rasentano il fantastico!


chi governa avvalora sempre di più l'idea che è giusto quel che decidono,

Ai governanti non è necessario che giunga la voce del popolo, basta che il popolo vada a votare.


il nostro paese esce dalla seconda guerra mondiale distrutto, tutto da ricostruire. ma comune era l'idea di ricostruire un paese dalle macerie, di vivere in pace. abbiamo ricevuto aiuti ma si è sudato parecchio. con il voto siamo diventati una repubblica senza troppi disordini

E' bene ricordare che alla fine del conflitto scoppiò una vera e propria guerra civile, taciuta per anni, che solo ultimamente è tornata a galla. Senza parlare degli anni 60/70 dove di disordini ce ne sono stati anche troppi, e la lista dei morti tra esecuzioni e attentati è veramente lunga.


si difende con la chiarezza e fermezza del rispetto delle leggi.


Chiarezza in italia? Il 99% delle cose sembra fatto apposta per inculare i cittadini onesti. Inoltre parlare di rispetto delle leggi in italia è come parlare di astemi all'oktober fest.


Ci sono paesi che organizzano e richiamano i giovani di molti paesi dell'africa e dell'asia per invadere l'occidente e destabilizzarlo (come la libia,

La libia? Sarebbe la libia? Questa è la più grande falsità che abbia mai sentito. Può anche darsi che questi vengano reclutati e ammassati dalla e in libia. Ma chi è che muove le fila di questo mercato degli schiavi?