Ho sentito più volte la frase "chi pensa ai fatti suoi campa cent'anni", ma è sempre così corretto dire di farsi gli affari propri quando qualcuno si intromette in situazioni che non lo riguardano?
Io faccio alcune distinzioni. Nel caso in cui un individuo si intromettesse in fatti a cui è estraneo e anche senza il suo intervento non ci sarebbero danni gravi, costui fa malissimo (per esempio non sopporto chi da consigli non richiesti, chi si intromette tra figli e genitori o tra marito e moglie). Però, nel caso in cui il suo intervento servisse ad evitare conseguenze poco piacevoli, le cose cambierebbero. L'individuo ha quasi il dovere di intervenire. Io non posso farmi gli affari miei, per esempio, quando un mio amico sta facendo il proprio male con comportamenti errati, anche se non mi riguarda direttamente.
Cosa ne pensate voi in merito? Rispondete, se volete :-).<
Io faccio alcune distinzioni. Nel caso in cui un individuo si intromettesse in fatti a cui è estraneo e anche senza il suo intervento non ci sarebbero danni gravi, costui fa malissimo (per esempio non sopporto chi da consigli non richiesti, chi si intromette tra figli e genitori o tra marito e moglie). Però, nel caso in cui il suo intervento servisse ad evitare conseguenze poco piacevoli, le cose cambierebbero. L'individuo ha quasi il dovere di intervenire. Io non posso farmi gli affari miei, per esempio, quando un mio amico sta facendo il proprio male con comportamenti errati, anche se non mi riguarda direttamente.
Cosa ne pensate voi in merito? Rispondete, se volete :-).<
[lo snapshot dell'Archive si interrompe qui: il messaggio e' incompleto]
