Sta' facendo molto discutere, riflettere ed arrabbiare questa fantasmagorica "pillola del giorno dopo".
Da quanto si legge e si ascolta in giro, sempre piu' donne la utilizzano: chi per prevenzione, chi per necessita' e chi per puro piacere.
Insomma, sta' diventando una sorta di "moda stravagante ed estemporanea" questa soluzione farmacologia del tipo: "meglio prevenire PRIMA che trovarsi in un mare di guai DOPO!"
Da dove partiamo ad analizzare la questione?
Due bisettrici dividono, come le punte di una forbice, l'ideologia da commentare.
Due fronti completamente opposti che si battagliano a parole (almeno per il momento).
Da una parte, una sana dose di moralità cristiana che vuole difendere l'assoluto diritto della vita e condannare, senza mezzi termini, quante hanno la presunzione e l'arroganza di voler scegliere sui destini di una nuova vita.
E dall'altra parte, invece, un egual nutrito esercito di laici che preferiscono evitare qualsiasi dramma esistenziale o, peggio ancora, aborti clandestini di vite già formate o abbandoni sulla soglia di una chiesa (quando va bene) o nel cassonetto dellimmondizia (quando la pazzia acceca ogni ragione).
Leggo oggi su un quotidiano che sono a decine le donne ricoverate in centri specializzati ed ospedali per problemi fisici, conseguenza di quella ingerenza inopportuna o inappropriata!
Sembra che lassunzione di "pillole anticoncezionali" non prescritte a seguito di controlli ed analisi cliniche, porta a complicazioni e problemi inaspettati di natura fisica.
Ma vogliamo soffermarci un attimo a riflettere su questa nuova soluzione alternativa, sotto l'aspetto riflessivo?
Non voglio schierarmi da nessuna parte ma voglio tracciare un mio personale commento, che va oltre la politica, la religione e le mode del momento.
La mia analisi va a toccare un aspetto focale del proprio vivere: una determinazione assoluta di provare a riflettere su quanto ci viene offerto, quotidianamente, dalla scienza.
E' giusto accettare con tanta leggerezza un aborto?
E' giusto far nascere un bambino e poi essere costrette ad abbandonarlo?
E' giusto rischiare di "ammazzare" il figlio quando si è in preda ad una crisi improvvisa di isterismo esasperato, forse proprio conseguenza di quella frustrazione interiore che non conosce fondo e che è radicata in quella nascita inopportuna ed imprevista?
Io ho il mio pensiero personale che si è ben radicato in me e lo espongo senza nessuna difficolta'. Lho gia' fatto altre volte e mi sono sempre ritrovato daccordo con me stesso.
Per me lunica sfortuna che può riguardare un uomo è una soltanto: QUELLA DI NON ESSERE MAI NATO!
Ad ogni altra cosa cè sempre un rimedio: fosse anche la malattia perenne, il sacrifico immolante di tutta una vita, la difficoltà a realizzare i propri sogni o le frustrazioni a ritrovarsi sempre lantieroe per eccellenza della propria vita.
C'è sempre un messaggio da comunicare sempre una ragione da condividere sempre un esempio da ricordare!
Nella mia vita ne ho viste di cose. I miei occhi ne hanno assorbiti di colori ed il mio cuore ne ha battuti di fremiti... da poterci fare una collezione.
Ho visto ragazzi su una sedia a rotelle, condannati per tutta la vita a trascinarsi dietro il proprio destino infermo che non si sono mai arresi fino in fondo MAI!
Ho visto madri che hanno sacrificato la propria esistenza per accudire figli disperati e condannati all'inutilità per colpa di un cromosoma che ha fatto il dispettoso quando raccordava i "sensi" di una nuova vita.
Ho visto anziani abbandonati a se stessi non imprecare contro nessuna sventura; corsie di ospedali zeppe di volti desolati dalla malattia e dalla solitudine di sapersi soli; ho visto bambini che hanno giocato alla guerra con armi vere; ho visto ragazze umiliate dalla propria bellezza e diventate terre di conquista per mani avide e criminali; ho visto gente morire di fame, di sete e di dolore damore che hanno resistito, però, fino allultimo respiro fino allultimo stento fino alla FINE!
Se conoscessimo il destino di ognuno di noi sarebbero in tanti a non vedere mai la luce della vita. Invece è giusto permettere a tutti di guadagnarsela questa "fortuna" e scrivere passi fondamentali del proprio esistere con una sola grande consapevolezza: "nulla sarebbe stato vissuto se qualcuno ce lo avesse tolto con una pillola!"
Ho visto madri abbandonare i propri figli in una corsia dospedale e non ho detto nulla.
Ho amato quei bambini senza storia che sono diventati grandi anche senza i genitori.
Ho visto altri occhi ed altre voci sostituirsi a quegli affetti biologici e regalargli lo stesso identico amore.
Mi sono visto allo specchio stamattina e ringrazio Dio e chi non mi ha lasciato MORIRE!
------------------------------
Da quanto si legge e si ascolta in giro, sempre piu' donne la utilizzano: chi per prevenzione, chi per necessita' e chi per puro piacere.
Insomma, sta' diventando una sorta di "moda stravagante ed estemporanea" questa soluzione farmacologia del tipo: "meglio prevenire PRIMA che trovarsi in un mare di guai DOPO!"
Da dove partiamo ad analizzare la questione?
Due bisettrici dividono, come le punte di una forbice, l'ideologia da commentare.
Due fronti completamente opposti che si battagliano a parole (almeno per il momento).
Da una parte, una sana dose di moralità cristiana che vuole difendere l'assoluto diritto della vita e condannare, senza mezzi termini, quante hanno la presunzione e l'arroganza di voler scegliere sui destini di una nuova vita.
E dall'altra parte, invece, un egual nutrito esercito di laici che preferiscono evitare qualsiasi dramma esistenziale o, peggio ancora, aborti clandestini di vite già formate o abbandoni sulla soglia di una chiesa (quando va bene) o nel cassonetto dellimmondizia (quando la pazzia acceca ogni ragione).
Leggo oggi su un quotidiano che sono a decine le donne ricoverate in centri specializzati ed ospedali per problemi fisici, conseguenza di quella ingerenza inopportuna o inappropriata!
Sembra che lassunzione di "pillole anticoncezionali" non prescritte a seguito di controlli ed analisi cliniche, porta a complicazioni e problemi inaspettati di natura fisica.
Ma vogliamo soffermarci un attimo a riflettere su questa nuova soluzione alternativa, sotto l'aspetto riflessivo?
Non voglio schierarmi da nessuna parte ma voglio tracciare un mio personale commento, che va oltre la politica, la religione e le mode del momento.
La mia analisi va a toccare un aspetto focale del proprio vivere: una determinazione assoluta di provare a riflettere su quanto ci viene offerto, quotidianamente, dalla scienza.
E' giusto accettare con tanta leggerezza un aborto?
E' giusto far nascere un bambino e poi essere costrette ad abbandonarlo?
E' giusto rischiare di "ammazzare" il figlio quando si è in preda ad una crisi improvvisa di isterismo esasperato, forse proprio conseguenza di quella frustrazione interiore che non conosce fondo e che è radicata in quella nascita inopportuna ed imprevista?
Io ho il mio pensiero personale che si è ben radicato in me e lo espongo senza nessuna difficolta'. Lho gia' fatto altre volte e mi sono sempre ritrovato daccordo con me stesso.
Per me lunica sfortuna che può riguardare un uomo è una soltanto: QUELLA DI NON ESSERE MAI NATO!
Ad ogni altra cosa cè sempre un rimedio: fosse anche la malattia perenne, il sacrifico immolante di tutta una vita, la difficoltà a realizzare i propri sogni o le frustrazioni a ritrovarsi sempre lantieroe per eccellenza della propria vita.
C'è sempre un messaggio da comunicare sempre una ragione da condividere sempre un esempio da ricordare!
Nella mia vita ne ho viste di cose. I miei occhi ne hanno assorbiti di colori ed il mio cuore ne ha battuti di fremiti... da poterci fare una collezione.
Ho visto ragazzi su una sedia a rotelle, condannati per tutta la vita a trascinarsi dietro il proprio destino infermo che non si sono mai arresi fino in fondo MAI!
Ho visto madri che hanno sacrificato la propria esistenza per accudire figli disperati e condannati all'inutilità per colpa di un cromosoma che ha fatto il dispettoso quando raccordava i "sensi" di una nuova vita.
Ho visto anziani abbandonati a se stessi non imprecare contro nessuna sventura; corsie di ospedali zeppe di volti desolati dalla malattia e dalla solitudine di sapersi soli; ho visto bambini che hanno giocato alla guerra con armi vere; ho visto ragazze umiliate dalla propria bellezza e diventate terre di conquista per mani avide e criminali; ho visto gente morire di fame, di sete e di dolore damore che hanno resistito, però, fino allultimo respiro fino allultimo stento fino alla FINE!
Se conoscessimo il destino di ognuno di noi sarebbero in tanti a non vedere mai la luce della vita. Invece è giusto permettere a tutti di guadagnarsela questa "fortuna" e scrivere passi fondamentali del proprio esistere con una sola grande consapevolezza: "nulla sarebbe stato vissuto se qualcuno ce lo avesse tolto con una pillola!"
Ho visto madri abbandonare i propri figli in una corsia dospedale e non ho detto nulla.
Ho amato quei bambini senza storia che sono diventati grandi anche senza i genitori.
Ho visto altri occhi ed altre voci sostituirsi a quegli affetti biologici e regalargli lo stesso identico amore.
Mi sono visto allo specchio stamattina e ringrazio Dio e chi non mi ha lasciato MORIRE!
------------------------------
