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il giorno dopo... PILLOLA? [editoriale del 17/11]

Gianco · 17/11/2005 12:52 · #1
Sta' facendo molto discutere, riflettere ed arrabbiare questa fantasmagorica "pillola del giorno dopo".
Da quanto si legge e si ascolta in giro, sempre piu' donne la utilizzano: chi per prevenzione, chi per necessita' e chi per puro piacere.
Insomma, sta' diventando una sorta di "moda stravagante ed estemporanea" questa soluzione farmacologia del tipo: "meglio prevenire PRIMA che… trovarsi in un mare di guai DOPO!"

Da dove partiamo ad analizzare la questione?
Due bisettrici dividono, come le punte di una forbice, l'ideologia da commentare.
Due fronti completamente opposti che si battagliano… a parole (almeno per il momento).
Da una parte, una sana dose di moralità cristiana che vuole difendere l'assoluto diritto della vita e condannare, senza mezzi termini, quante hanno la presunzione e l'arroganza di voler scegliere sui destini di una nuova vita.
E dall'altra parte, invece, un egual nutrito esercito di laici che preferiscono evitare qualsiasi dramma esistenziale o, peggio ancora, aborti clandestini di vite già formate o abbandoni sulla soglia di una chiesa (quando va bene) o nel cassonetto dell’immondizia (quando la pazzia acceca ogni ragione).

Leggo oggi su un quotidiano che sono a decine le donne ricoverate in centri specializzati ed ospedali per problemi fisici, conseguenza di quella ingerenza inopportuna o… inappropriata!
Sembra che l’assunzione di "pillole anticoncezionali" non prescritte a seguito di controlli ed analisi cliniche, porta a complicazioni e problemi inaspettati di natura fisica.
Ma vogliamo soffermarci un attimo a riflettere su questa nuova soluzione alternativa, sotto l'aspetto riflessivo?
Non voglio schierarmi da nessuna parte ma voglio tracciare un mio personale commento, che va oltre la politica, la religione e le mode del momento.
La mia analisi va a toccare un aspetto focale del proprio vivere: una determinazione assoluta di provare a riflettere su quanto ci viene offerto, quotidianamente, dalla scienza.

E' giusto accettare con tanta leggerezza un aborto?
E' giusto far nascere un bambino e poi essere costrette ad abbandonarlo?
E' giusto rischiare di "ammazzare" il figlio quando si è in preda ad una crisi improvvisa di isterismo esasperato, forse proprio conseguenza di quella frustrazione interiore che non conosce fondo e che è radicata in quella nascita inopportuna ed imprevista?
Io ho il mio pensiero personale che si è ben radicato in me e lo espongo senza nessuna difficolta'. L’ho gia' fatto altre volte e mi sono sempre ritrovato d’accordo con me stesso.
Per me l’unica sfortuna che può riguardare un uomo è una soltanto: QUELLA DI NON ESSERE MAI NATO!
Ad ogni altra cosa c’è sempre un rimedio: fosse anche la malattia perenne, il sacrifico immolante di tutta una vita, la difficoltà a realizzare i propri sogni o le frustrazioni a ritrovarsi sempre l’antieroe per eccellenza della propria vita.
C'è sempre un messaggio da comunicare… sempre una ragione da condividere… sempre un esempio da ricordare!

Nella mia vita ne ho viste di cose. I miei occhi ne hanno assorbiti di colori ed il mio cuore ne ha battuti di fremiti... da poterci fare una collezione.
Ho visto ragazzi su una sedia a rotelle, condannati per tutta la vita a trascinarsi dietro il proprio destino infermo che non si sono mai arresi fino in fondo… MAI!
Ho visto madri che hanno sacrificato la propria esistenza per accudire figli disperati e condannati all'inutilità per colpa di un cromosoma che ha fatto il dispettoso quando raccordava i "sensi" di una nuova vita.
Ho visto anziani abbandonati a se stessi non imprecare contro nessuna sventura; corsie di ospedali zeppe di volti desolati dalla malattia e dalla solitudine di sapersi soli; ho visto bambini che hanno giocato alla guerra con armi vere; ho visto ragazze umiliate dalla propria bellezza e diventate terre di conquista per mani avide e criminali; ho visto gente morire di fame, di sete e di dolore d’amore che hanno resistito, però, fino all’ultimo respiro… fino all’ultimo stento… fino alla FINE!

Se conoscessimo il destino di ognuno di noi… sarebbero in tanti a non vedere mai la luce della vita. Invece è giusto permettere a tutti di guadagnarsela questa "fortuna" e scrivere passi fondamentali del proprio esistere con una sola grande consapevolezza: "nulla sarebbe stato vissuto se qualcuno ce lo avesse tolto… con una pillola!"



Ho visto madri abbandonare i propri figli in una corsia d’ospedale… e non ho detto nulla.
Ho amato quei bambini senza storia che sono diventati grandi… anche senza i genitori.
Ho visto altri occhi ed altre voci sostituirsi a quegli affetti biologici… e regalargli lo stesso identico amore.
Mi sono visto allo specchio stamattina… e ringrazio Dio e chi non mi ha lasciato MORIRE!
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Kentoo · 17/11/2005 13:45 · #2
evidentemente quest'esperienza (leggasi: aborto e/o cmq gravidanza) non l'hai vissuta di persona.
Poi se vogliamo parlare per frasi fatte, citazioni trash e luoghi comuni, allora buon monologo.
Dolcenera · 17/11/2005 14:11 · #3
la pillola del giorno dopo non va confusa con l'altra pillola abortiva RU 486.
La pillola del giorno dopo viene assunta entro 72 ore da un rapporto non protetto e impedisce che l'ovulo (fecondato o no) attecchista nell'utero. Deve venire prescritta dal medico e può essere comprata esclusivamente sotto ricetta medica, quindi non è una comune caramella o farmaco generico che puoi prendere dal farmacista così senza motivo.
Inoltre non è assolutamente un metodo di prevenzione in quanto viene assunta DOPO il rapporto non protetto, l'unica pillola preventiva è la normalissima pillola anticoncezionale che comunque viene prescritta dal medico dopo attente analisi.
La Ru 486 invece è un abortivo vero e proprio, cioè permette di espellere il feto da sole entro 12 settimane dal concepimento, senza presentarsi in ospedale, fare trafile enormi, dannarsi l'anima per cercare un dottore non obiettore e altri casini del genere di cui forse persone come te, Gianko, non sono nemmeno a conoscenza. ( Comunque anche questa va data sotto ricetta medica)
Se questo fosse un paese decente la RU starebbe in vendita come tutte le altre pillole e insieme ai preservativi che dovrebbero essere regalati e non pagati, ma dato che viviamo in un paese confessionale dove quello che dicono i preti è legge, e siamo schiacciati dal loro concetto di immorale e dalle loro minacce sull'inferno, le poverette che rimangono incinte IN QUALSIASI MODO devono cercare di cavarsela alla bell'emmeglio.
Ti ricordo che andare ad abortire non è una gita di piacere ma una scelta che una donna deve fare con molto molto coraggio.
Mi auguro che quando farai sesso non ti si spacchi mai il preservativo mentre sei "in corsa", perchè poi, con la paura e il terrore e certe volte anche l'inesperienza, tutti i tuoi monologhi sproloquianti sai dove finiscono?
Nel cesso, con una musichetta deliziosa e ti ritroverai al primo pronto soccorso ad implorare il medico di farti prescrivere la pillola "immorale" a qualunque costo.
Ognuno ha la sua storia personale, cerchiamo di vivere la vita e di farci un' idea delle cose senza appoggiarci alle frasi fatte, per favore.
Gianco · 17/11/2005 15:07 · #4
rispondo ad entrambi le "donne" che hanno difeso il concetto di "anticoncezionale" nel senso puro di "atto riparatore ad una imprudenza".
Non scherziamo proprio.
Io ho vissuto per esperienza "diretta" cos'è un aborto ed anche cos'è un abbandono.
Sul secondo punto, addirittura, ne sono figlio legittimo e non mi sento di dover usare nessuna frase fatta o dall'effetto sorprendente in chi mi vuole leggere.

Come ci fermiamo davanti ad un possible omicidio... come ci si ferma dinanzi al pericolo della morte... come ci si ferma davanti ad un sorriso... ci si può fermare prima anche dinanzi ad un OMICIDIO!

Se quella donna nel lontano 65' l'avesse pensata come voi.. io, oggi, sarei solo un ricordo IMPASTICCATO!
Dolcenera · 17/11/2005 15:27 · #5
Quello che hai detto non vuol dire assolutamente niente.
Anche io sono nata fuori dal matrimonio e forse non ero nemmeno voluta.
Non per questo le cose devono restare ferme a 35 anni fa, adesso le situazioni sono diverse e molteplici e il diritto all'aborto è un diritto sacrosanto della donna, che non sempre è stata solo "imprudente", ma può darsi che sia stata vittime di abusi, sfiga e quant'altro.
Sarò una potenziale assassina, che vuoi che ti dica???
Baci

p.s non fare sesso sennò lo sperma che butti via sono tutti "bimbi perduti", ne tantomeno puoi farti le pippe. Buona astinenza
Gianco · 17/11/2005 16:30 · #6
Solitamente non replico mai ai POST, ma il tuo merita una risposta, se non altro perchè mi ha molto deluso.
Guarda che io non sono un prete e tanto meno un sacrestano, prossimo alla pensione.
Non è così, credimi.

A leggerti c'è da preoccpuarsi lo sai? Stai mettendo sullo stesso piano una masturbazione con un aborto!

Spero, per te, che volessi esprimerti in maniera diversa.

Ciao a te dolcenera
chicca65 · 18/11/2005 20:02 · #7
Ciao contestatissimo Gianco, almeno in questa discussione così delicata, quanto l'aborto o la prevenzione di esso o di un eventuale figlio.
Mi sento, di appoggiare il tuo punto di vista, siamo tutti figli di una scelta "azzeccata" fortunati noi. Non siamo finiti, nel masticare una pillola del prima o dopo, nè tantomeno in un cassonetto.
E' vero, che fin quando non abbiamo diritto di replica, siamo soggetti alla scelta di chi ci concepisce, ma proprio perchè adulto e responsabile, potrebbe evitarci, anche se per poche ore, l'alito di vita e magari e preferibilmente disperdere, prima che diventi concepimento, il proprio seme in un preservativo, perchè quello, ancora non è un "bambino"!!!
Le problematiche, legate ad una scelta così traumatica sono tante e non mi sembra il caso di discuterle, ma quando facciamo l'amore, siamo anche consapevoli di quello che potrebbe accadere nel "dopo" e perchè non anticiparlo, piuttosto che correre ai ripari al quel "dopo" che purtroppo per lui, non ha ancora il diritto di replicare e che non è sempre vittima di uno stupro, grazie a Dio.
Mi va di scrivere per concludere l'inedita e nuovissima canzone di Renato Zero, dedicata appunto alla vita:
LA VITA E' UN DONO
Nessuno viene al mondo per sua scelta, non è questione di buona volontà
non per meriti si nasce e non per colpa, non è un peccato che poi si sconterà - combatte ognuno come ne è capace, chi cerca nel suo cuore non si sbaglia - hai voglia a dire che si vuole pace ,noi stessi siamo il campo di battaglia - la vita è un dono legato ad un respiro - dovrebbe ringraziare chi si sente vivo, ogni emozione che ancora ci sorpende - l'amore sempre diverso che la ragione non comprende - il bene che colpisce come il male persino quello che fa più soffrire - è un dono che si deve accettare, condividere e poi RESTITUIRE - tutto ciò che vale veramente che toglie il sonno e da felicità.
Si impara presto che non costa niente non si può vendere ne mai si comprerà - e se faremo un giorno l'inventario sapremo che per noi non c'è mai fine.- Siamo l'immenso ma pure il suo contrario, il vizio assurdo e l'ideale più sublime - la vita è un dono legato ad un respiro dovrebbe ringraziare chi si sente vivo - ogni emozione ogni cosa è grazia l'amore sempre diverso che in tutto l'universo spazia e dopo un viaggio che sembra senza senso arriva fino a noi l'amore che anche questa sera dopo una vita intero è con me, credimi è con me!

Un bacio a tutti voi che insieme a me, siamo i fortunati beneficiari di questa stupenda vita.
cyby · 18/11/2005 20:09 · #8
mi spiace, ma io penso che una donna sia nel pieno diritto di decidere se avere o meno un figlio. tanto per fare un esempio, nonostante io desideri nella mia vita un bambino, adesso non potrei permettermi di averlo. quindi prendo la pillola. ma se mi dovesse succedere un imprevisto, prenderei la pillola del giorno dopo, e se non bastasse abortirei. con dolore, ma lo farei.
ho altre cose da fare che non badare ad un bambino, e non voglio rinunciare alla mia vita. sarò egoista, chi se ne frega. la vita è mia, almeno per ora. prima o poi sarò in grado di accudirne un'altra, ma fino a quel momento mi riservo di decidere cosa fare del mio futuro.
Magnolya · 21/11/2005 12:49 · #9
Come anticoncezionale preferisco i preservativi,forse il cerottino lo userei,ammetto l'utilizzo della pillola del giorno dopo,ma non sulla mia persona,non abortirei mai,non ne avrei il coraggio,qualsiasi cosa stia facendo in quel momento.Comprendo le ragioni di chi va ad abortire,perchè ho potuto constatare da vicino vicende analoghe,resta il fatto che non ci riuscirei.
bottola · 23/11/2005 15:06 · #10
http://forum.azzurra.org/images/icons/icon7.gif Ciao, io credo che come in tutte le cose purtroppo non può esserci una risposta assoluta, bisognerebbe valutare caso per caso, credo che una donna che rimane incinta in seguito ad una violenza sessuale abbia il diritto di scegliere se tenere la creatura di un delinquente che le ha rovinato la vita!!! Chi siamo noi per obbligare queste donne a crescere un bimbo che non hanno voluto!! Troppe volte ci eleviamo a giudici assoluti ma ricordiamoci che di giudice assoluto c'è uno solo e che queste sono tutte belle parole ma che quando certe cose capitano a noi il nostro comportamento cambia e non è detto che sia giusto quello che pensavamo prima o quello che stiamo facendo il quel momento, ma lo facciamo che riteniamo sia meglio per noi!! Io mi immedesimo in queste donne che, secondo alcuni, non hanno diritto di scelta xchè anch'io grazie alle persone che hanno deciso per me, non posso scegliere, forse non potrò mai avere un figlio! L'unica scelta che avrò sarà quella di recarmi all'estero, se potrò permettermelo, oppure aggrapparmi ad una speranza che forse a lungo andare mi logorerà.