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La verità ci fa male

carlotta85 · 03/11/2005 22:38 · #1
Ci sono persone alle quali se si dice qualcosa, anche indirettamente, vanno in collera, si offendono e quasi quasi non guardano più in faccia chi ha osato dire loro qualcosa. Magari sono le stesse persone che prima hanno espressamente chiesto di essere sempre sinceri con loro, di dire sempre tutta la verità, le cose che non vanno. Frasi fatte, che di solito si dicono, ma all’atto pratico si fatica ad “ammortizzare” appropriatamente le correzioni. Purtroppo un mio amico, molto ambizioso ed orgoglioso (al punto in cui ambizione ed orgoglio diventano più un pregio che un difetto), è così, purtroppo.



Ahimè, tutti siamo un po’ così, chi più, chi meno. Poche sono le persone tra noi che veramente sono esenti da critiche sotto quest’aspetto. Il problema è che la verità ci fa male. Finché si tratta di osservare quello che fanno gli altri, siamo i primi a fare i predicatori, dire quello che non va, magari enfatizzandolo anche. Quando siamo noi oggetto della correzione da parte altre persone, invece, non ci va più bene; gli altri cominciano a diventare cattivi, scorbutici, antipatici e pure bugiardi. Alcuni di noi fanno come il mio amico, che si arrabbia, altri se lo tengono per se, ma si sentono comunque feriti nell’orgoglio personale. Anche io sono così. Questo perché in cuor nostro sappiamo che siamo noi dalla parte del torto e non gli altri.



Questo è quello che penso io. A me farebbe piacere sentire come la pensate voi.

Rispondete, se volete :-).
TheFunnyBird · 03/11/2005 23:12 · #2
100% charlie... parole sante, logico che uno rosica quando gli viene appuntato una critica... odddio molti capiscono e accettano, ma penso che nemmeno la persona piu' buona del mondo abbia rosicato almeno una volta per una cosa detta in faccia... sono il primo a fare il predicatore ammetto pero' mi sembra che incasso qualche colpo e a questi reagisco cercando di spiegarmi e giustificarmi e far capire agli altri un mio punto di vista o atteggiamento
raziel182 · 05/11/2005 09:46 · #3
io invece non ho nulla da dire a riguardo.... io non sono così e se era indirettamente rivolta a me bhè allora ve lo dico, io non sono orgoglioso no, e nemmeno me la prendo se mi fanno notare le cose, cmq carlotta ti rimuovo dai moderatori per delle mie decisioni personali, non per questo post....

Scherzo!

Ammetto di essere così. L' orgoglio mi domina...lo combatto ma in alcuni casi mi accorgo che quando mi fanno notare dei miei atteggiamenti, incasso il colpo ma reagisco , sovente, mi lancio in giustificazioni e motivazioni che più che altro servono a convincere me per primo e in secondo a tentare di far cambiare idea a chi mi ha fatto la precisazione.... è difficile ammettere i propri sbagli delle volte, magari quelli enormi no, ma le piccole cose, quelle che magari proprio gli amici riescono a vedere perchè ci conoscono meglio e vedono. Come a pensare "caxxo, non me lo ha mai detto nessuno e questo come ha fatto ad accorgersene? posso cambiare solo per lui/lei?" e forse delle volte ho pensato "su mille persone che conosco solo lui/lei me lo ha fatto notare non mi va di cambiare per lui/lei, magari avrò un amico/a di meno però io resto io.." . E questo non va affatto bene....
Marina · 05/11/2005 10:35 · #4
..io penso che la maggior parte delle persone, quando gli si muove una critica se la prenda perchè la percepiscono come un attacco alla propria identità, cosa che purtroppo molte volte è vera,
la critica invece dovrebbe essere rivolta al singolo comportamento, e non al come una persona è, l'errore che si fa troppo spesso infatti è associare un comportamento all'intera identità della persona ed è questo che porta l'altro a chiudersi a offendersi e ad arrabbiarsi, dopo tutto ci si chiede chi è questa persona per dirmi come dovrei essere, come può giudicarmi senza capire cosa ho dentro?