Alla luce delle voci circolate su alcuni siti durante l'ultima settimana in seguito alle illazioni di un ex operatore della rete, ritengo che sia opportuno intervenire per fare chiarezza su quanto ci viene contestato, a nome di Azzurra e in qualità di amministratore di uno dei suoi server.
È stata citata una delle funzioni antispam del nostro server IRC, che permette di bloccare e segnalare agli operatori abilitati gli utenti che inviano troppi comandi /invite o messaggi privati contenenti certi pattern tipici di spam e worm. Comunque, in nessun caso viene rivelato il contenuto di messaggi privati. Queste caratteristiche del demone non sono mai state segrete e la loro funzionalità è stata descritta più volte sul forum della rete negli scorsi anni, per esempio in questi messaggi:
Re: Upgrade Bahamut 1.4.34 + Azzurra 3.0.
http://forum.azzurra.org/showpost.php?p=14283&postcount=2
me.jpg (Filtro messaggi?)
Credo che sia utile ricordare che in ogni caso il protocollo IRC non prevede cifratura end-to-end per i messaggi e quindi un amministratore che volesse violare la privacy degli utenti lo potrebbe fare senza bisogno di aiuto da parte del server, su Azzurra come su qualsiasi altra rete.
In ogni caso abbiamo colto l'occasione della creazione di un nuovo gruppo di sviluppatori per pubblicare ufficialmente una versione aggiornata dei sorgenti del demone IRC e dei servizi all'indirizzo http://devel.azzurra.org/, e contiamo che chi avesse ancora dubbi sul funzionamento del server lo possa verificare direttamente.
È stato citato il server snow.azzurra.org, che fa il logging degli utenti che si connettono alla rete con lo scopo di facilitare l'individuazione di utenti "problematici" che evadono K-line e cose simili. Non vedo come questo crei particolari problemi per la privacy degli utenti visto che il loro indirizzo IP è comunque visibile allo staff e registrato su ogni server: anche in questo caso non c'è nulla di oscuro.
Per finire, ritengo semplicemente grottesca l'"accusa" di collaborare con la Polizia Postale che ci è stata mossa. Fermo restando che in ogni stato ci sono leggi che regolano i rapporti tra aziende e cittadini e la magistratura e le forze dell'ordine, a cui Azzurra ovviamente non può sottrarsi, il nostro staff ha avuto contatti con le forze di polizia in un solo caso. L'anno scorso la rete è stata soggetta per mesi ad attacchi di denial of service da parte di un piccolo gruppo di utenti, che oltre agli ovvii problemi alla rete hanno causato gravi danni agli sponsor dei server colpiti e messo in pericolo la stessa sopravvivenza di Azzurra. Non essendo riusciti a convincere i responsabili a smettere di attaccare la rete, gli amministratori coinvolti hanno sporto denuncia. I dettagli della vicenda sono stati spiegati sul forum quando le indagini sono state rese note alla stampa dagli inquirenti:
Individuati autori attacchi Denial of Service verso nostra rete.
Riteniamo di avere agito correttamente per tutelare la rete e i suoi sponsor che gratuitamente ci forniscono le risorse necessarie al suo funzionamento. Se qualcuno pensa che il nostro comportamento non sia stato opportuno allora lo invitiamo seriamente ad abbandonare la rete, perché c'è un evidente contrasto tra le nostre posizioni etiche. Nel caso qualcuno desiderasse ulteriori chiarimenti può come al solito contattare lo staff tramite i normali canali.
Marco d'Itri
È stata citata una delle funzioni antispam del nostro server IRC, che permette di bloccare e segnalare agli operatori abilitati gli utenti che inviano troppi comandi /invite o messaggi privati contenenti certi pattern tipici di spam e worm. Comunque, in nessun caso viene rivelato il contenuto di messaggi privati. Queste caratteristiche del demone non sono mai state segrete e la loro funzionalità è stata descritta più volte sul forum della rete negli scorsi anni, per esempio in questi messaggi:
Re: Upgrade Bahamut 1.4.34 + Azzurra 3.0.
http://forum.azzurra.org/showpost.php?p=14283&postcount=2
me.jpg (Filtro messaggi?)
Credo che sia utile ricordare che in ogni caso il protocollo IRC non prevede cifratura end-to-end per i messaggi e quindi un amministratore che volesse violare la privacy degli utenti lo potrebbe fare senza bisogno di aiuto da parte del server, su Azzurra come su qualsiasi altra rete.
In ogni caso abbiamo colto l'occasione della creazione di un nuovo gruppo di sviluppatori per pubblicare ufficialmente una versione aggiornata dei sorgenti del demone IRC e dei servizi all'indirizzo http://devel.azzurra.org/, e contiamo che chi avesse ancora dubbi sul funzionamento del server lo possa verificare direttamente.
È stato citato il server snow.azzurra.org, che fa il logging degli utenti che si connettono alla rete con lo scopo di facilitare l'individuazione di utenti "problematici" che evadono K-line e cose simili. Non vedo come questo crei particolari problemi per la privacy degli utenti visto che il loro indirizzo IP è comunque visibile allo staff e registrato su ogni server: anche in questo caso non c'è nulla di oscuro.
Per finire, ritengo semplicemente grottesca l'"accusa" di collaborare con la Polizia Postale che ci è stata mossa. Fermo restando che in ogni stato ci sono leggi che regolano i rapporti tra aziende e cittadini e la magistratura e le forze dell'ordine, a cui Azzurra ovviamente non può sottrarsi, il nostro staff ha avuto contatti con le forze di polizia in un solo caso. L'anno scorso la rete è stata soggetta per mesi ad attacchi di denial of service da parte di un piccolo gruppo di utenti, che oltre agli ovvii problemi alla rete hanno causato gravi danni agli sponsor dei server colpiti e messo in pericolo la stessa sopravvivenza di Azzurra. Non essendo riusciti a convincere i responsabili a smettere di attaccare la rete, gli amministratori coinvolti hanno sporto denuncia. I dettagli della vicenda sono stati spiegati sul forum quando le indagini sono state rese note alla stampa dagli inquirenti:
Individuati autori attacchi Denial of Service verso nostra rete.
Riteniamo di avere agito correttamente per tutelare la rete e i suoi sponsor che gratuitamente ci forniscono le risorse necessarie al suo funzionamento. Se qualcuno pensa che il nostro comportamento non sia stato opportuno allora lo invitiamo seriamente ad abbandonare la rete, perché c'è un evidente contrasto tra le nostre posizioni etiche. Nel caso qualcuno desiderasse ulteriori chiarimenti può come al solito contattare lo staff tramite i normali canali.
Marco d'Itri
