Azzurra IRC Network Forum

Sicurezza in noi stessi e percezione del pericolo

carlotta85 · 22/10/2005 20:35 · #1
Ieri pomeriggio sono uscita con altri miei amici e amiche e non ho usato la mia macchina. Sono salita dietro, sulla vettura di un’altra persona ed ho notato che le cinture di sicurezza posteriori erano inaccessibili in quanto nascoste dietro i sedili, probabilmente mai utilizzate. Mentre le stavo cercando qualcuno ha anche detto ridendo “Ma tu allacci le cinture dietro?” come se facessi una cosa fuori dal mondo.



Nelle righe sopra è narrato un aneddoto, che mi serve da spunto per lanciare questa discussione. Ma noi non siamo troppo sicuri delle nostre forze e delle nostre capacità, ritenendole tali da sfidare il destino? Quanta percezione del pericolo abbiamo? Sono domande che non si riferiscono alle singole persone, ma a una “statistica” di quello che vediamo. Da quello che vedo io alla prima domanda risponderei sicuramente che crediamo troppo nelle nostre capacità, mentre alla seconda darei questa risposta: pochissima.



E secondo voi? Rispondete se volete :-).
raziel182 · 23/10/2005 03:47 · #2
Secondo me in molti pensiamo di fronte ad alcune situazioni "a me non può succedere".
"il fumo uccide, provoca tante malattie.." = "A me non PUO' succedere"
"La cocaina e le droghe in generale fanno male e provocano dipendenza" = "A me non PUO' succedere"
"Fare sesso occasionale senza protezione è pericoloso per le malattie" = "A me non PUO' succedere"
"Non guidare se hai bevuto è pericoloso per te e per gli altri" = "A me non PUO' succedere"........

però PUO' succedere , a tutti. Succede a molti che non pensavano potesse accadere.

Quando ero piccolo facevo tante cose "pericolose". Non avevo paura perchè ero convinto che potevo farcela. Se una stessa cosa qualcuno dei miei fratelli mi diceva che voleva provare a farla anche lui, mi mettevo paura per lui. Non mi fidavo delle "capacità" dei miei fratelli, e
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