Ho notato ultimamente, e mi dispiace dirlo, in tanti miei amici (non mi riferisco a nessuno qui o sulla chat), nella maggior parte dei casi maschi (le femmine non mancano, comunque), il malvezzo di banalizzare su argomenti che richiederebbero una certa serietà nella loro trattazione. A me piace molto scherzare e ridere, ma certamente nei momenti opportuni.
Lultimo esempio concreto risale ad oggi: un ragazzo che conosciamo è affetto da una grave malattia e alcuni di loro, mentre si parlava di questo a pranzo, non hanno perso occasione per fare battute grossolane e fuori luogo, nonostante la presenza della sua ragazza. Questo è un atteggiamento, a mio avviso, tipico di coloro i quali si sentono superiori a qualsiasi cosa, che mi tedia parecchio.
Una mia amica sostiene che questo dipende dalleducazione che essi hanno ricevuto. Tale ipotesi non è del tutto convincente per me, poiché conosco perfettamente i genitori e, più in generale, il contesto famigliare delle persone in questione e non mi sembra che questi atteggiamenti abbiano le loro radici lì.
Io non riesco a comprendere dove abbia origine tale modo di fare, che spesso questi miei conoscenti e coetanei (ai quali, peraltro, sono molto legata affettivamente) dimostrano di avere.
Secondo voi da dove può provenire? Fino a che punto può contare leducazione ricevuta? E la compagnia che si frequenta? Rispondete, se volete :-).
Lultimo esempio concreto risale ad oggi: un ragazzo che conosciamo è affetto da una grave malattia e alcuni di loro, mentre si parlava di questo a pranzo, non hanno perso occasione per fare battute grossolane e fuori luogo, nonostante la presenza della sua ragazza. Questo è un atteggiamento, a mio avviso, tipico di coloro i quali si sentono superiori a qualsiasi cosa, che mi tedia parecchio.
Una mia amica sostiene che questo dipende dalleducazione che essi hanno ricevuto. Tale ipotesi non è del tutto convincente per me, poiché conosco perfettamente i genitori e, più in generale, il contesto famigliare delle persone in questione e non mi sembra che questi atteggiamenti abbiano le loro radici lì.
Io non riesco a comprendere dove abbia origine tale modo di fare, che spesso questi miei conoscenti e coetanei (ai quali, peraltro, sono molto legata affettivamente) dimostrano di avere.
Secondo voi da dove può provenire? Fino a che punto può contare leducazione ricevuta? E la compagnia che si frequenta? Rispondete, se volete :-).
