Lo metto in pratica ovunque...è l'unico mio scritto degno di nota...perchè non metterlo anche qui?!
WeLcOmE To AtLaNtiDe
"In nomine Patris et Fili et Spiritus Sancti
Così comincia tutto, ogni azione, e dire che lui non è mai stato credente. Ma allora che senso ha?
Gli uomini amano i soldi più di loro stessi. Più del Creatore stesso e lui ne era la prova.
Ora vestito in jeans e mocassini se ne sta a torso nudo, e dietro di lui dallo specchio si vede una figura riflessa, confusa, figura di donna svestita e dormiente in un letto semplice e poco costoso.
Gli ricorda tanto la sua infanzia, quel letto e quella innocenza che si intravede, come la figura allo specchio: una innocenza persa, persa molto prima, persa mentre i suoi coetanei giocavano ancora con le figurine sotto casa.
Adesso.
Felice di niente, la sia mente è un continente sommerso come in unantica leggenda; come Atlantide, secondo lantica mitologia. Può sentire ciò che nessuno sente, ciò che nessuno dovrebbe sentire.
Ma lui lo sente e sta male! Lo sente e gli fa male, un dono stupendo ma che non avrebbe mai voluto.
Prima non sentiva, prima non esisteva luniversalità del male, nè il bisogno di aprirsi. Non vedeva la sua gente che veniva uccisa con violenza da una forza dedita a schiacciare la libertà secondo il solo proprio giudizio.
Confessa il fuoco della vendetta che gli brucia in petto ma è tardi; le persone per cui valeva la pena vivere sono morte. Ma allora che senso ha? Altre persone. Altri luoghi. Praticamente unaltra vita.
Secondo la dicitura ufficiale nel suo biglietto da visita è, almeno sembra, un lavoro sicuro e un'iniziativa gratificante. Soprattutto gratificante! Non certo un locale con bagno, un guardaroba neanche troppo costoso e una piccola stanza dove dormire e magari ospitare qualcuno, una figura di donna magari, una figura indistinta che si intravede nello specchio mentre attento a non fare rumore si riveste ed esce. Questa è la sua realtà, perchè gli piace rimanere con i piedi per terra, perchè non vuole svegliarsi un mattino e vedee che tutto quello che ha costruito sta lentamente ed inesorabilmente svanendo: la casa modesta lo tiene con i piedi saldamente ancorati alla realtà, già una volta ha perso tutto. Certi errori non vanno ripetuti. Nulla di eccezionale, ma ci si può adattare. Se poi ci di aggiunge qualche metro quadro di giardino, cosa si può desiderare di più?
Certo che però la sua redenzione lha avuta, a volte si inganna pensando di averla anche meritata; insieme ad altri soci ha investito una ingente quantità di denaro per rilevare quello che era solo un antico magazzino immerso in un verde parco al fine di trasformarlo un una gigantesca e fruttuosa operazione commerciale. Tutte carte in regola stavolta, niente più guai giudiziari. Per far tutto bene si è dovuto lavorare giorno e notte. E non è ancora finita. Una nuova vita, spesa a mettere da parte per un grande sogno, il suo più grande sogno.
Fuor di metafora è il suo più grande progetto, e lo ha realizzato.
Duemilacinquecento metri quadrati al coperto, tre ettari di terreno allaperto dove presto potrebbe sorgere un campo da golf, un albergo da 54 stanze, un bar, una discoteca con due postazioni per altrettanti dj, tre gruppi elettrogeni, sette caldaie e un elegante fast food che sembra guardare con superiorità tutte le auto che sfrecciano sull'autostrada, invitando i conducenti ad una sosta.
Dal direttore alla progettista, tutte persone pulite. Ma riflettendo bene, pensa di non essere più pulito da un bel pezzo. Si è sporcato e quello sporco lo ha strappato dal conf
WeLcOmE To AtLaNtiDe
"In nomine Patris et Fili et Spiritus Sancti
Così comincia tutto, ogni azione, e dire che lui non è mai stato credente. Ma allora che senso ha?
Gli uomini amano i soldi più di loro stessi. Più del Creatore stesso e lui ne era la prova.
Ora vestito in jeans e mocassini se ne sta a torso nudo, e dietro di lui dallo specchio si vede una figura riflessa, confusa, figura di donna svestita e dormiente in un letto semplice e poco costoso.
Gli ricorda tanto la sua infanzia, quel letto e quella innocenza che si intravede, come la figura allo specchio: una innocenza persa, persa molto prima, persa mentre i suoi coetanei giocavano ancora con le figurine sotto casa.
Adesso.
Felice di niente, la sia mente è un continente sommerso come in unantica leggenda; come Atlantide, secondo lantica mitologia. Può sentire ciò che nessuno sente, ciò che nessuno dovrebbe sentire.
Ma lui lo sente e sta male! Lo sente e gli fa male, un dono stupendo ma che non avrebbe mai voluto.
Prima non sentiva, prima non esisteva luniversalità del male, nè il bisogno di aprirsi. Non vedeva la sua gente che veniva uccisa con violenza da una forza dedita a schiacciare la libertà secondo il solo proprio giudizio.
Confessa il fuoco della vendetta che gli brucia in petto ma è tardi; le persone per cui valeva la pena vivere sono morte. Ma allora che senso ha? Altre persone. Altri luoghi. Praticamente unaltra vita.
Secondo la dicitura ufficiale nel suo biglietto da visita è, almeno sembra, un lavoro sicuro e un'iniziativa gratificante. Soprattutto gratificante! Non certo un locale con bagno, un guardaroba neanche troppo costoso e una piccola stanza dove dormire e magari ospitare qualcuno, una figura di donna magari, una figura indistinta che si intravede nello specchio mentre attento a non fare rumore si riveste ed esce. Questa è la sua realtà, perchè gli piace rimanere con i piedi per terra, perchè non vuole svegliarsi un mattino e vedee che tutto quello che ha costruito sta lentamente ed inesorabilmente svanendo: la casa modesta lo tiene con i piedi saldamente ancorati alla realtà, già una volta ha perso tutto. Certi errori non vanno ripetuti. Nulla di eccezionale, ma ci si può adattare. Se poi ci di aggiunge qualche metro quadro di giardino, cosa si può desiderare di più?
Certo che però la sua redenzione lha avuta, a volte si inganna pensando di averla anche meritata; insieme ad altri soci ha investito una ingente quantità di denaro per rilevare quello che era solo un antico magazzino immerso in un verde parco al fine di trasformarlo un una gigantesca e fruttuosa operazione commerciale. Tutte carte in regola stavolta, niente più guai giudiziari. Per far tutto bene si è dovuto lavorare giorno e notte. E non è ancora finita. Una nuova vita, spesa a mettere da parte per un grande sogno, il suo più grande sogno.
Fuor di metafora è il suo più grande progetto, e lo ha realizzato.
Duemilacinquecento metri quadrati al coperto, tre ettari di terreno allaperto dove presto potrebbe sorgere un campo da golf, un albergo da 54 stanze, un bar, una discoteca con due postazioni per altrettanti dj, tre gruppi elettrogeni, sette caldaie e un elegante fast food che sembra guardare con superiorità tutte le auto che sfrecciano sull'autostrada, invitando i conducenti ad una sosta.
Dal direttore alla progettista, tutte persone pulite. Ma riflettendo bene, pensa di non essere più pulito da un bel pezzo. Si è sporcato e quello sporco lo ha strappato dal conf
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