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...SESSUALIZZATI! [edtoriale del 09/09]

Gianco · 09/09/2005 10:49 · #1
Ogni anno circa 500.000 turisti stranieri, europei e non, si recano in Brasile in cerca di sesso a buon mercato.
Gli italiani, fra le 70 e 80 mila presenze annue, sono i principali utenti di questo sistema illecito.
Non vi sto parlando del turismo inteso come “soggiorno di ferie”, no! In questo dato si annida un fenomeno enormemente negativo.
In alcune aree del mondo; Asia, Est europeo ed America latina, il fenomeno cresce a dismisura. Queste aree diventano le mete principali di una forma distorta ed aberrante di globalizzazione.
E’ un business che ogni anno sposta milioni di persone in cerca di avventure sessuali a pagamento. E’ la nuova forma di prostituzione che, invece di aiutare a migliorare la situazione economica, di fame e miseria, aumenta sempre più il divario fra la civiltà ed il terzo mondo, come piace chiamarlo ai potenti della terra.
Ed in questa ricerca di perversione, ogni anno, ci sono migliaia di bambini coinvolti, obbligati ad essere protagonisti di loschi giri di turpe commercio, abuso, pedofilia e pornografia estrema.
Con il turismo sessuale si aumenta solo un circolo di denaro che non nutre l’economia disastrata di queste realtà. Il paese resta fermo, immobile con le sue povertà e le sue differenze, le sue difficoltà a confrontarsi con altri paesi… resta il terzo mondo!
La facilità ad andare con donne del continente asiatico o dell’america latina è disarmante e preoccupante, al tempo stesso. Sono donne indifese e rassegnate, che subiscono l’affronto e restano sessualizzate dalla nascita, perché abituate (o costrette) a subire decenni di maschilismo, sottomissione sfruttamento da parte dell’uomo... del più forte!
Ed è così che il nostro “forte” UOMO occidentale fugge verso l’esotico per queste facili avventure, poco impegnative mentalmente ed emotivamente, per incontrare donne accondiscendenti, che vivono aspettando il principe azzurro; donne infelici, principesse disilluse che... nascono col destino segnato: “puttane a vita!”.
Donne che si adeguano, ed imparano molto presto che vendendo il proprio corpo, potranno illudersi di sfuggire alla morte; il loro corpo diventa l’unico valore che debbono curare e tutelare; solo così possono sopravvivere, ed è cosi che cominciano a farlo (o gli obbligano di farlo) da subito.. da BAMBINE!

Provo ad essere ancora più determinato: per turismo sessuale non si intende il turista straniero che durante una vacanza ha una relazione, anche mercenaria, con una donna adulta, consenziente e libera di scegliere come usare il proprio corpo… NO!
Il turismo sessuale è il sistema illecito col quale si fa largo uso dello sfruttamento della prostituzione infantile. Con questa formula il turista cerca un tipo di merce rara da reperire nel proprio paese d’origine: I MINORI, oltre che la possibilità di usare violenza su donne, uomini, transessuali, bambini ed adolescenti con sevizie assurde e animalesche.
Questo è un male tremendo che ci trasciniamo addosso con grande disonore.
Tutti sappiamo che esiste questa realtà ma… nessuno muove passi. NESSUNO!

Chi mi legge da tempo sa quanta collera ed odio muove ogni mio singolo pensiero se rifletto sulla pedofilia e lo sfruttamento della prostituzione.
Attenzione: non bisogna andare fino giù in Brasile per trovarci quelle sconcezze, inammissibili da continuare ad accettare.
Ieri ho letto di una madre e di un nonno che a Trieste hanno seviziato per 15 anni una povera bambina; l’altro ieri ho letto di un arresto di massa: 7 persone che si scambiavano i figli, nel bresciano, per giochi erotici.
BASTA! BASTA!... basta!

Non è un grido di dolore il mio… ma di rabbia. Come si fa ad accettare? Come si può pretendere di rimanere insensibili di fronte a tanta disumanità?
Non parlo solo da padre di figlia… non parlo solo da uomo che crede in Dio… non parlo solo da uomo… io parlo per la difesa di un diritto: LA DIGNITA’!

Tre anni fa, ho assistito ad un documentario sulla pedofilia ed il turismo sessuale in Brasile, e ne ho riassunto il disprezzo accumulato, durante la visione di quelle immagini, con un editoriale, che poi è diventata spinta vitale per creare un movimento.
Ci siamo inventati “un cuore di bambina” ed abbiamo raccolto fondi (ben 600,00 euro), per due anni consecutivi. Inorgogliendoci a immaginare che anche da un portale amatoriale si potesse regalare gioia ed amore.
Abbiamo adottato, simbolicamente, un cuore di bambina per provare a deviarle il destino e allontanarla dai ponti, i marciapiedi e le avide mani di ASSASSINI!
Il sito di riferimento è www.aibi.it, (amici dei bambini) [oppure direttamente su http://www.cuorinellatormenta.it/iniziative.htm progetto “un cuore di bambina”] potete leggere cosa ci siamo voluti inventare.
E’ stato solo un piccolo passo, che non risolve i problemi del mondo ma, quantomeno, saprà far riflettere i potenti, gli illustri, e i fortunati del mondo che… ancora credono che una vacanza “tutto compreso” li renda più UOMINI!

Il titolo di questo editoriale è stato volutamente preso in prestito dalla psicologia, che nel termine “sessualizzati” individua le persone che dimostrano atteggiamenti provocanti e provocatori, finalizzati ad attrarre e calamitare su di essi i desideri morbosi e libidinosi di chi gli sta davanti.
L’idea che tante povere bambine siano costrette a conoscere questo atteggiamento, perché imposto, obbligato, determinato dall’avidità di uomini senza cuore, non mi lascia in silenzio, non mi entusiasma gli ormoni, e non mi rende conquistatore… ma mi copre gli occhi di disprezzo.
Ma anche in questo sbagliamo, ed io per primo, non basta chiudere gli occhi, abbassare il capo sconsolato, e maledire quanti offendono la moralità di poveri angeli, con atti tanto malvagi: NO! Assistiamo immuni ed inflessibili a questo scempio, sperando che non raggiunga mai i nostri affetti, a cui risponderemmo con violenze inaudite… Ma anche quei figli lontani sono un po’ anche nostri… appartengono alle nostre più amare sconfitte!

Ma… credetemi, non bisogna andare fin giù in Brasile per toccare con mano la desolazione del turismo sessuale… basta leggere ed ascoltare le cronache italiane e locali, per accorgersi che SIAMO AL CENTRO ESATTO di una crudele DISUMANITA’!

Poveri angeli… sessualizzati dalla CRUDELTA' e dalla nostra silenziosa INDIFFERENZA!

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Kiara · 09/09/2005 17:53 · #2
Difficile risponderti Gian... che argomento triste e schifosamente ignorato hai affrontato !
Conosco alcuni di quegli uomini , si, di quelli che volano in Thailandia con i charter del sesso, e tornano spesso in quei luoghi a spendersi quello che hanno in cambio di qualche carezza di bimba cresciuta in fretta , anzi non cresciuta ma solo istruita dalla nascita a vendersi .
In paese a volte li incontro , li vedo al bar che normalmente si bevono un caffè , e penso ... perchè? Perchè hanno bisogno di quello ? Hanno bisogno di qualcosa che non trovano più ne a casa ne fuori... le donne del loro mondo non accetterebbero le richieste che fanno. Ho un lavoro che per parecchi anni mi ha messo a contatto con realtà crude , di quelle realtà che bisogna nascondere,
padri avvinazzati che violano bambine, ragazzi benestanti e viziati che violentano le coetanee , mariti che con strani sistemi pensano di dimostrare amore alla moglie o di farle vedere quanto ancora sono fantasiosi.... ma non sappiamo essere quello che siamo in realtà ??
Ad una certa età la passione diventa affetto e gentilezza , le superprestazioni non sono più gratificanti , ci vuole il cuore....ma non sappiamo usarlo... si cerca di usare ben altro....che tristezza....
Tra immagini di morte dello tsunami... si sono intravisti locali che continuavano a vendere le loro ragazze sorridenti , magari rimaste orfane o vedove qualche giorno prima....
Cosa si potrebbe fare? Sicuramente un primo passo sarebbe vietare quei voli .... chiedere la ragione della visita ai sessoturisti che magari si nascondono dietro ad una nobile 24ore da lavoro....seguirli...scovarli.... e farli morire di vergogna...
La vostra idea è nobile e stupenda.... ma io sono un po' negativa in questo senso...fin che ci saranno le madri e i padri che vendono i corpi dei loro figli... non so se ne usciremo mai.... ti abbraccio forte.