Ciao cari amici miei, eccomi a Voi.
Siamo quasi agli sgoccioli di questo appuntamento settimanale, prima di riservarci un po di quiete per lo spirito ed il corpo, e provare a rilassarci al caldo di un sole che, mai come questanno, sembra farsi desiderare un po.
Ma prima di congedarmi, in questo penultimo appuntamento pre-feriale della mailing, voglio parlarvi di un argomento molto sentito in questo periodo dellanno.
Anche oggi parliamo di amore, soltanto che lo destiniamo agli animali.
Si, a loro, questi amici fedeli e silenziosi, che si accontentano di poche carezze, e la regolarità di un pasto, per non deluderci mai.
La silenziosa strage degli innocenti con cui ho titolato questo editoriale è rivolto agli animali abbandonati.
Dati alla mano qui si parla di veri eserciti di crudeli abbandoni intollerabili.
150 mila, fra cani e gatti, lasciati per sempre, per non intaccare equilibri familiari e doversi limitare le vacanze con insopportabili restrizioni forzate.
Documentandomi un po, sembrerebbe che le cause principali di questa strage siano imputabili alla mancanza, nel nostro bel paese, di spazi autorizzati e di una maggiormente permissività.
Lanimale è vissuto ancora come un problema fastidioso. Non ci sono alberghi, aree di spiagge, negozi e ristoranti che consentano il parcheggio temporaneo di questi animi silenziosi ed affettuosi, con lunico torto di essere indesiderati OVUNQUE.
A questo si aggiunga labitudine errata dei genitori di regalare, con troppa facilità e leggerezza, animali ai propri figli, senza considerare le cure di cui abbisognano ed il dramma dellestate da fronteggiare.
E infine, ci uniamo lirrisoria rigidità delle amministrazioni pubbliche ed enti di controllo che non applicano le giuste ammende e pene contro il randagismo e labbandono ed il gioco è fatto.
Ci meraviglia il crudele dato emerso, perchè crediamo sia impossibile che esista gente al mondo, con cuori di pietra, che possa permettere di abbandonare un compagno silenzioso, tanto tenero ed affettuoso come un cane od un gatto, ma poi ce li troviamo sui cigli dei marciapiedi od incolpevoli protagonisti di stragi automobilistiche quando, nel loro desolante vagabondare incontro alla morte, si imbattono contro noi e la nostra auto piena di sorrisi, canti e felicità per andare incontro allestate senza pesi dietro.
Ma il peso rimane sullanima.
Per i cani ed i gatti lestate è un vero incubo.
Con larrivo delle vacanze si ripropone il fenomeno dellabbandono incosciente di questi amici a 4 zampe, che da teneri destinatari di carezze e coccole diventano, tutto dun tratto, solo PESI e FASTIDI!
Il 90% di loro morirà in incidenti stradali, di fame, di sete o sarà vittima dei combattimenti clandestini. Per laltro fortunato 10% si apriranno le gabbie di angusti canili, che sembrano lager a cui manca solo linceneritore (ammesso che non ci sia)
Quelle gabbie, per molti di loro non si apriranno più se non alla loro morte, che giungerà per maltrattamenti, incuria e, soprattutto, mancanza di affetto!
La commissione di giustizia della camera ha legiferato, in tal senso, delle discipline molto ferree in materia di abbandono, ma non è questa la soluzione. Non basta la paura di essere sorpresi ad abbandonare animali e correre il rischio di una reclusione da 3 mesi ad 1 anno od ammende da 2.500 a 10.000 uro per evitare di continuare a farlo di nascosto, in posti desolati e poco frequentati assottigliando, ancor di più, la percentuale di sopravvivenza di animali abituati a cacciare solo carezze ed affezioni.
Leggevo che labbandono è diventato un vero business anche per la malavita organizzata, che si attrezza a creare canili privati o pensioni permanenti, dentro alle quali proteggere e tutelare lincolumità di poveri cuccioli, abbandonati al loro destino infausto. Per ognuno di quei visi sconsolati e deragliati ricevono dai 2 ai 7 uro al giorno di mantenimento, e potete immaginare quanto di questa cifra venga realmente devoluta a loro appannaggio.
Evito di parlare di quanti altri, invece, saranno oggetto di caccia notturna per esperimenti, vivisezioni o combattimenti clandestini, per non dovermi scoraggiare ancor di più e rischiare di non portare a termine questo mio editoriale.
Da dove iniziare per provare a correggere questa tendenza, ed invertirla verso un maggior buonsenso?
Forse servirebbe una maggiore tolleranza. Investire risorse economiche e mentali per creare spazi da riservare questi ospiti a 4 zampe. Partendo dalle spiagge, in cui si possa prevedere unarea destinata a loro, a cui far seguire un canile privato negli alberghi o i villaggi turistici, e via dicendo.
Forse le campagne di sensibilizzazione dovrebbero essere impostate in modo diverso e coinvolgere chi un animale non ce lha ancora, per fargli apprezzare la dolcezza che regalano e la compagnia silenziosa che riservano, per provare ad adottarli anche per brevi periodi (basterebbe lestate) o rifletterci su, con maggiore riguardo, prima di entrare in un negozio di animali e scegliersi il cucciolo da regalare al nipotino, al figlio, a se stessi.
Forse bisognerebbe immaginarsi ABBANDONATI da tutti quelli che credi siano gli affetti fondamentali della tua famiglia, per capire comè facile e quanto dolore procura nel cuore morire di SOLITUDINE!
_________________________ -
Quanto vorrei che sulla porta di quel negozio non ci fosse più il cartello che mi obbliga ad aspettarlo qui io non voglio restare fuori dalla vita del mio padrone, perché NON POSSO LASCIARLO SOLO MAI.
RESTO IN SILENZIO ED ASPETTO CHE ESCA NUOVAMENTE; PRENDA IL MIO GUINZAGLIO PER MANO, E MI PORTI IN GIRO FELICE ED ORGOGLIOSO DI ME.
LUI LO SA CHE DI ME PUO FIDARSI PERCHE' IO SO ESSERGLI FEDELE IO NON LO ABBANDONERO MAI!!!
Siamo quasi agli sgoccioli di questo appuntamento settimanale, prima di riservarci un po di quiete per lo spirito ed il corpo, e provare a rilassarci al caldo di un sole che, mai come questanno, sembra farsi desiderare un po.
Ma prima di congedarmi, in questo penultimo appuntamento pre-feriale della mailing, voglio parlarvi di un argomento molto sentito in questo periodo dellanno.
Anche oggi parliamo di amore, soltanto che lo destiniamo agli animali.
Si, a loro, questi amici fedeli e silenziosi, che si accontentano di poche carezze, e la regolarità di un pasto, per non deluderci mai.
La silenziosa strage degli innocenti con cui ho titolato questo editoriale è rivolto agli animali abbandonati.
Dati alla mano qui si parla di veri eserciti di crudeli abbandoni intollerabili.
150 mila, fra cani e gatti, lasciati per sempre, per non intaccare equilibri familiari e doversi limitare le vacanze con insopportabili restrizioni forzate.
Documentandomi un po, sembrerebbe che le cause principali di questa strage siano imputabili alla mancanza, nel nostro bel paese, di spazi autorizzati e di una maggiormente permissività.
Lanimale è vissuto ancora come un problema fastidioso. Non ci sono alberghi, aree di spiagge, negozi e ristoranti che consentano il parcheggio temporaneo di questi animi silenziosi ed affettuosi, con lunico torto di essere indesiderati OVUNQUE.
A questo si aggiunga labitudine errata dei genitori di regalare, con troppa facilità e leggerezza, animali ai propri figli, senza considerare le cure di cui abbisognano ed il dramma dellestate da fronteggiare.
E infine, ci uniamo lirrisoria rigidità delle amministrazioni pubbliche ed enti di controllo che non applicano le giuste ammende e pene contro il randagismo e labbandono ed il gioco è fatto.
Ci meraviglia il crudele dato emerso, perchè crediamo sia impossibile che esista gente al mondo, con cuori di pietra, che possa permettere di abbandonare un compagno silenzioso, tanto tenero ed affettuoso come un cane od un gatto, ma poi ce li troviamo sui cigli dei marciapiedi od incolpevoli protagonisti di stragi automobilistiche quando, nel loro desolante vagabondare incontro alla morte, si imbattono contro noi e la nostra auto piena di sorrisi, canti e felicità per andare incontro allestate senza pesi dietro.
Ma il peso rimane sullanima.
Per i cani ed i gatti lestate è un vero incubo.
Con larrivo delle vacanze si ripropone il fenomeno dellabbandono incosciente di questi amici a 4 zampe, che da teneri destinatari di carezze e coccole diventano, tutto dun tratto, solo PESI e FASTIDI!
Il 90% di loro morirà in incidenti stradali, di fame, di sete o sarà vittima dei combattimenti clandestini. Per laltro fortunato 10% si apriranno le gabbie di angusti canili, che sembrano lager a cui manca solo linceneritore (ammesso che non ci sia)
Quelle gabbie, per molti di loro non si apriranno più se non alla loro morte, che giungerà per maltrattamenti, incuria e, soprattutto, mancanza di affetto!
La commissione di giustizia della camera ha legiferato, in tal senso, delle discipline molto ferree in materia di abbandono, ma non è questa la soluzione. Non basta la paura di essere sorpresi ad abbandonare animali e correre il rischio di una reclusione da 3 mesi ad 1 anno od ammende da 2.500 a 10.000 uro per evitare di continuare a farlo di nascosto, in posti desolati e poco frequentati assottigliando, ancor di più, la percentuale di sopravvivenza di animali abituati a cacciare solo carezze ed affezioni.
Leggevo che labbandono è diventato un vero business anche per la malavita organizzata, che si attrezza a creare canili privati o pensioni permanenti, dentro alle quali proteggere e tutelare lincolumità di poveri cuccioli, abbandonati al loro destino infausto. Per ognuno di quei visi sconsolati e deragliati ricevono dai 2 ai 7 uro al giorno di mantenimento, e potete immaginare quanto di questa cifra venga realmente devoluta a loro appannaggio.
Evito di parlare di quanti altri, invece, saranno oggetto di caccia notturna per esperimenti, vivisezioni o combattimenti clandestini, per non dovermi scoraggiare ancor di più e rischiare di non portare a termine questo mio editoriale.
Da dove iniziare per provare a correggere questa tendenza, ed invertirla verso un maggior buonsenso?
Forse servirebbe una maggiore tolleranza. Investire risorse economiche e mentali per creare spazi da riservare questi ospiti a 4 zampe. Partendo dalle spiagge, in cui si possa prevedere unarea destinata a loro, a cui far seguire un canile privato negli alberghi o i villaggi turistici, e via dicendo.
Forse le campagne di sensibilizzazione dovrebbero essere impostate in modo diverso e coinvolgere chi un animale non ce lha ancora, per fargli apprezzare la dolcezza che regalano e la compagnia silenziosa che riservano, per provare ad adottarli anche per brevi periodi (basterebbe lestate) o rifletterci su, con maggiore riguardo, prima di entrare in un negozio di animali e scegliersi il cucciolo da regalare al nipotino, al figlio, a se stessi.
Forse bisognerebbe immaginarsi ABBANDONATI da tutti quelli che credi siano gli affetti fondamentali della tua famiglia, per capire comè facile e quanto dolore procura nel cuore morire di SOLITUDINE!
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Quanto vorrei che sulla porta di quel negozio non ci fosse più il cartello che mi obbliga ad aspettarlo qui io non voglio restare fuori dalla vita del mio padrone, perché NON POSSO LASCIARLO SOLO MAI.
RESTO IN SILENZIO ED ASPETTO CHE ESCA NUOVAMENTE; PRENDA IL MIO GUINZAGLIO PER MANO, E MI PORTI IN GIRO FELICE ED ORGOGLIOSO DI ME.
LUI LO SA CHE DI ME PUO FIDARSI PERCHE' IO SO ESSERGLI FEDELE IO NON LO ABBANDONERO MAI!!!
