E poi succede che si è costretti ed obbligati a perdersi di vista
nulla ha più ragione di essere collegato a LEI (o LUI)
niente regala più emozioni intense come un tempo
nessuno è in grado di spiegarti e convincerti che lamore deve saper resistere anche dopo linnamoramento
niente e mai nulla sapranno farti pentire più amaramente di un abbandono definitivo.
Mentre scrivo questi accenni di frasi, rielaboro nella mente la condizione vissuta da quanti dicono ADDIO ad un amore, o presunto tale, e si convincono che mollare la presa possa servire a porre un freno a quella sofferenza inaudita ed irrazionale e provare a ridarsi nuove spinte.
Ci sono persone che si impongono di vivere nel cuore la risultanza di grandi amarezze per colpa di privazioni improrogabili, che ci si impone di rispettare per salvaguardia personale, con lillusione di saper superare brillantemente il delitto commesso al cuore e sperare di soffrire di meno in futuro, sentendosi più arcigni e forti, modellati da quello sgomento che non ci ha abbattuti, ma soltanto maturati di più.
Oggi voglio parlavi di una situazione che viene vissuta spesso negli innamoramenti terminali, od in quelli che non si riescono ad esprimere o, peggio ancora, dichiarare per tempo, a cui vengono poste rigide restrizioni: per non dire inderogabili naufragi fra mari tormentati da addii irreversibili.
Oggi voglio analizzare questo idioma: in amore vince chi abbandona
Spesso si considera labbandonato come lunico sconfitto di una storia; colui che sarà costretto a consumarsi nelle amarezze e le desolazioni, per non aver saputo proteggere e difendere quel bene prezioso che, soltanto nella rinuncia definitiva, ci si è accorti di quanto fosse indispensabile, invece.
Molti protagonisti di storie in bilico sono pressati da questa convenienza di recedere qualsiasi radice di sofferenza, provando ad esercitare una violenta risolutezza su se stessi, pur di sistemare quellimpiccio con un rimedio, tanto drastico quanto definitivo.
Si è persuasi dallidea che chiudendo le porte del cuore, a quellinfruttuoso amore, anche la mente si vedrà obbligata ad adeguarsi e limitare la produzione di pensieri da dirigere allaltra parte di un cielo scuro, sempre troppo distante ed immeritevole di cosi tante attenzioni e parsimonie costanti, mal corrisposte.
Si decide di archiviare i frammenti felici e si inceneriscono i ricordi piacevoli dalla mente. Si sceglie di plagiare la memoria e convincerla che stiamo perdendo solo tempo con quellimprudente ed irriconoscente affetto, non giustificato a continuare a tormentarci, se non regala nullaltro che diffidenza e disperazione.
A volte una afflizione, per poter essere superata, va affrontata con estrema risolutezza, ipotizzando anche la possibilità di lasciarla abbandonata a se stessa.
E chiaro che, se il cedimento totale riguarda la sfera delle affezioni amorose, provocherà forti scoramenti: ci dispereremo lesistenza fra critiche spietate, amarezze e rimproveri cruenti per essere stati tanto eccessivi e superficiali ma e qui mi fermo!
Quel gesto estremo e deciso ci aiuterà poi a compattarci nuovamente le forze nel cuore e provare a riproporci con un morale diverso? Potrà consentirci di riemergere dalloblio? Ci determinerà nuovi scenari dentro ai quali tentare una rivalsa?
O sarà ancora più desolante la vita senza neanche più quella esile compagnia del cuore? Ci creerà maggiori dissesti, impoverendoci i sentimenti, insegnandoci solo cinismo e diffidenza nel prossimo?
Sapersi rinunciatari di un bene tanto importante, quanto ingeneroso, vincolato a restare lontano dai nostri giorni futuri, a difesa della propria stabilità, servirà davvero a farci vincere quel dolore?
Cè il rischio di restarne ancora più sconsolati.
Non solo non abbiamo saputo tracciare un futuro per quello amore, ma gli abbiamo precluso anche la possibilità di crescere e modificarsi assieme a noi: provare a mutarlo e farlo apparire meno tortuoso, per tentare di superare langoscia, spianare il tormento e provare a cambiare rotta al cuore, dichiarandosi, comunque, ancora e sempre disposti a mantenere nel cuore il bello di quanto non ci è stato possibile vivere fino in fondo, in modo completo.
Troppe infatuazioni ballerine, ed amori sviliti dallassuefazione, vengono depistati da improvvisi allontanamenti definitivi, che non sempre risultano la medicina giusta per assottigliare quel dolore ma ne produce dell'altro ancora più spesso e duro, a cui non cè soluzione, perché non ci è permesso neppure di tornare indietro a riconquistarci quanto lasciato per strada.
Ma credo che proprio in quegli istanti può misurarsi la forza di quellamore.
In quella precisa fase di desolamento potremmo provare a rivalutare la sorgente perduta.
Si dovrebbe essere più forti dellorgoglio e di qualsiasi impellente dignità e provare a chiedere scusa e, in segno e per rispetto di quellamore che non muta nel tempo che verrà, beneficiare della sua compagnia per provare a ripartire senza dimenticare.. senza abbandonare rifiutare rinunciare compromettere nessun equilibrio, ma soltanto cercando di continuare a custodirlo, imperfetto comè, dentro ai propri silenzi e le proprie gioie, coscienti che anche grazie a LUI si è ricominciato ad amare un nuovo affetto, con il cuore arricchito dalla presenza di un "amico dell'anima", particolarmente prezioso, in più che, se ti è saputo restare accanto ed accettare le tue scelte, non era poi tanto da abbandonare cosi in fretta!
Spesso amori immensi non possono completarsi per svariate combinazioni che impongono il rispetto di ruoli e posizioni ma, sono proprio quelli gli amori, nati in modo sconsiderato, che andrebbero maggiormente tutelati perché è grazie a loro, e quella presenza incompleta, che potremmo riuscire a riavventurare il cuore in altre storie, sapendoci meno soli ed evitare il rischio, domani, di essere anche noi i depositari di un abbandono inspiegabile, perché non abbiamo saputo insegnare il coraggio di non cancellare mai il passato, sapendolo custodire nel presente, per arrivare al futuro in sua compagnia.
Un amore, per quanto misterioso, imprevedibile, ansioso, inquietante o fantasioso, se è vero amore, sa capire, perdonare, accettare, condividere e farsi da parte restando comunque, sempre accanto a te e... DENTRO AL TUO CUORE!
non credere a quel suo silenzio come una rinuncia di te
immagina invece che sia solo rispetto
per la tua sofferenza a quella tua solitudine
Lui vuole sapersi PRESENTE
nei tuoi giorni a venire...
adesso,
oggi,
domani...
e per sempre!
Lui ti ama davvero...
e non scappa ma corre
ti rincorre alle spalle
ti abbranca e ti abbraccia
e si rifugia nel cuore...
adesso, oggi, domani e...
... per SEMPRE!
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Mentre scrivo questi accenni di frasi, rielaboro nella mente la condizione vissuta da quanti dicono ADDIO ad un amore, o presunto tale, e si convincono che mollare la presa possa servire a porre un freno a quella sofferenza inaudita ed irrazionale e provare a ridarsi nuove spinte.
Ci sono persone che si impongono di vivere nel cuore la risultanza di grandi amarezze per colpa di privazioni improrogabili, che ci si impone di rispettare per salvaguardia personale, con lillusione di saper superare brillantemente il delitto commesso al cuore e sperare di soffrire di meno in futuro, sentendosi più arcigni e forti, modellati da quello sgomento che non ci ha abbattuti, ma soltanto maturati di più.
Oggi voglio parlavi di una situazione che viene vissuta spesso negli innamoramenti terminali, od in quelli che non si riescono ad esprimere o, peggio ancora, dichiarare per tempo, a cui vengono poste rigide restrizioni: per non dire inderogabili naufragi fra mari tormentati da addii irreversibili.
Oggi voglio analizzare questo idioma: in amore vince chi abbandona
Spesso si considera labbandonato come lunico sconfitto di una storia; colui che sarà costretto a consumarsi nelle amarezze e le desolazioni, per non aver saputo proteggere e difendere quel bene prezioso che, soltanto nella rinuncia definitiva, ci si è accorti di quanto fosse indispensabile, invece.
Molti protagonisti di storie in bilico sono pressati da questa convenienza di recedere qualsiasi radice di sofferenza, provando ad esercitare una violenta risolutezza su se stessi, pur di sistemare quellimpiccio con un rimedio, tanto drastico quanto definitivo.
Si è persuasi dallidea che chiudendo le porte del cuore, a quellinfruttuoso amore, anche la mente si vedrà obbligata ad adeguarsi e limitare la produzione di pensieri da dirigere allaltra parte di un cielo scuro, sempre troppo distante ed immeritevole di cosi tante attenzioni e parsimonie costanti, mal corrisposte.
Si decide di archiviare i frammenti felici e si inceneriscono i ricordi piacevoli dalla mente. Si sceglie di plagiare la memoria e convincerla che stiamo perdendo solo tempo con quellimprudente ed irriconoscente affetto, non giustificato a continuare a tormentarci, se non regala nullaltro che diffidenza e disperazione.
A volte una afflizione, per poter essere superata, va affrontata con estrema risolutezza, ipotizzando anche la possibilità di lasciarla abbandonata a se stessa.
E chiaro che, se il cedimento totale riguarda la sfera delle affezioni amorose, provocherà forti scoramenti: ci dispereremo lesistenza fra critiche spietate, amarezze e rimproveri cruenti per essere stati tanto eccessivi e superficiali ma e qui mi fermo!
Quel gesto estremo e deciso ci aiuterà poi a compattarci nuovamente le forze nel cuore e provare a riproporci con un morale diverso? Potrà consentirci di riemergere dalloblio? Ci determinerà nuovi scenari dentro ai quali tentare una rivalsa?
O sarà ancora più desolante la vita senza neanche più quella esile compagnia del cuore? Ci creerà maggiori dissesti, impoverendoci i sentimenti, insegnandoci solo cinismo e diffidenza nel prossimo?
Sapersi rinunciatari di un bene tanto importante, quanto ingeneroso, vincolato a restare lontano dai nostri giorni futuri, a difesa della propria stabilità, servirà davvero a farci vincere quel dolore?
Cè il rischio di restarne ancora più sconsolati.
Non solo non abbiamo saputo tracciare un futuro per quello amore, ma gli abbiamo precluso anche la possibilità di crescere e modificarsi assieme a noi: provare a mutarlo e farlo apparire meno tortuoso, per tentare di superare langoscia, spianare il tormento e provare a cambiare rotta al cuore, dichiarandosi, comunque, ancora e sempre disposti a mantenere nel cuore il bello di quanto non ci è stato possibile vivere fino in fondo, in modo completo.
Troppe infatuazioni ballerine, ed amori sviliti dallassuefazione, vengono depistati da improvvisi allontanamenti definitivi, che non sempre risultano la medicina giusta per assottigliare quel dolore ma ne produce dell'altro ancora più spesso e duro, a cui non cè soluzione, perché non ci è permesso neppure di tornare indietro a riconquistarci quanto lasciato per strada.
Ma credo che proprio in quegli istanti può misurarsi la forza di quellamore.
In quella precisa fase di desolamento potremmo provare a rivalutare la sorgente perduta.
Si dovrebbe essere più forti dellorgoglio e di qualsiasi impellente dignità e provare a chiedere scusa e, in segno e per rispetto di quellamore che non muta nel tempo che verrà, beneficiare della sua compagnia per provare a ripartire senza dimenticare.. senza abbandonare rifiutare rinunciare compromettere nessun equilibrio, ma soltanto cercando di continuare a custodirlo, imperfetto comè, dentro ai propri silenzi e le proprie gioie, coscienti che anche grazie a LUI si è ricominciato ad amare un nuovo affetto, con il cuore arricchito dalla presenza di un "amico dell'anima", particolarmente prezioso, in più che, se ti è saputo restare accanto ed accettare le tue scelte, non era poi tanto da abbandonare cosi in fretta!
Spesso amori immensi non possono completarsi per svariate combinazioni che impongono il rispetto di ruoli e posizioni ma, sono proprio quelli gli amori, nati in modo sconsiderato, che andrebbero maggiormente tutelati perché è grazie a loro, e quella presenza incompleta, che potremmo riuscire a riavventurare il cuore in altre storie, sapendoci meno soli ed evitare il rischio, domani, di essere anche noi i depositari di un abbandono inspiegabile, perché non abbiamo saputo insegnare il coraggio di non cancellare mai il passato, sapendolo custodire nel presente, per arrivare al futuro in sua compagnia.
Un amore, per quanto misterioso, imprevedibile, ansioso, inquietante o fantasioso, se è vero amore, sa capire, perdonare, accettare, condividere e farsi da parte restando comunque, sempre accanto a te e... DENTRO AL TUO CUORE!
non credere a quel suo silenzio come una rinuncia di te
immagina invece che sia solo rispetto
per la tua sofferenza a quella tua solitudine
Lui vuole sapersi PRESENTE
nei tuoi giorni a venire...
adesso,
oggi,
domani...
e per sempre!
Lui ti ama davvero...
e non scappa ma corre
ti rincorre alle spalle
ti abbranca e ti abbraccia
e si rifugia nel cuore...
adesso, oggi, domani e...
... per SEMPRE!
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