Noto, con sempre maggiore entusiasmo e piacere, lanimazione di cui sta beneficiando il FORUM del sito.
Mi affascina continuare a cercarvi costantemente con i miei scritti, se vi leggo tanto presenti.
A volte, ad esser sincero, mi chiedo se davvero quanto provo ad esporvi sia gradito e letto con interesse e partecipazione da tutti quanti voi. Il silenzio dietro al quale vi celate spesso destabilizza, ma poi arrivano conferme a sconfessare ogni arresa: tante nuove iscrizioni alla mailing ogni settimana e larricchimento del Forum con nuove tracce.
Questa settimana è stato impreziosito da molti interventi fra i quali, quello di Pseudo.
Una provocazione che ha scatenato qualche dissenso e malumore. Una lirica moderna, saputa proporre con arguta poeticità, da parte di un uomo che ha deciso di imprimere uno spessore intenso ad una sua personale considerazione sulle donne, che gli ha rivoltato contro le grida pacifiche di proteste di MariaG e Lisy (assidue frequentatrici del Forum) e, credo, anche di tante altre ragazze che hanno preferito (ingiustificatamente) tacere!
Passi sorprendenti, energici, vivaci ed impressi con risoluto impeto, da rileggere più volte e provare ad interpretare.
Su tutti mi piace sottolineare questo passaggio:
cosa vuoi che ne sappia lei
riguardo il perdono e del sacrificio
se lo scambia per debolezza
fin anche lautore stesso prova a spiegare il senso di questa affermazione, tentando di racimolare impressioni che lo confortino o lo sconfessino.
E combattuto dalla probabilità che una donna interpreti la richiesta di un perdono come una debolezza od una confessione di reato, dimostrata integralmente e senza possibilità di essere patteggiata.
E indeciso sullipotesi che la donna non sappia capire il senso di una affermazione profonda od un sacrificio dolorosissimo, perché accecata dalla rabbia, lo sconforto e limpossibilità di dimostrargli clemenza.
Ma in tutto quello che ho letto di lui, cè troppo sospetto!
Anche quando si sofferma sul valore da indirizzare ad un ti amo espresso al chiaro di luna, che diventa soltanto una misera confessione, non è credibile. Sembra voglia soltanto far primeggiare la sua poeticità.
Conclude lo scritto chiarificatore ricordando a se stesso di aver perdonato tanto nella sua vita, molto più di quanto, invece, lo sia stato lui!
Mi accodo a quanti leggendolo hanno interpretato il suo scritto come uno sfogo personale di collera, più che di ostinata rinuncia. Non posso credere che abbia una cosi misera considerazione delle donne che, a mio modesto parere, sanno comprendere i silenzi di un uomo come nessuno altro al mondo.
Del suo scritto non condivido il passo in cui è convinto che per le donne sia più necessario il connubio tra amore e romanticismo, piuttosto che amore e libertà!
NO, mi spiace. Credo che le donne per amore sanno perdonare, accettare, condividere, annullarsi e finanche perdonare delitti del cuore o mancanze di rispetto e fiducia indicibili (cosa che a noi uomini risulta molto più difficile.. se non impossibile)
Le donne non hanno bisogno di essere stranite da azioni improvvise ed imprevedibili. A loro basta poco per sentirsi al centro esatto di un turbinio di emozioni e sensazioni indescrivibili, che meritano di essere corrisposte in eguale misura e sostanza.
Ad una donna basta un sorriso, una stretta silenziosa, un messaggio al cellulare, od un semplice e breve ti amo per saldarsi sempre più tenacemente a quel sentimento indispensabile.
Sentimento non soltanto di natura amoroso, o per meglio esprimermi; amore per tutte le cose della vita, che gli affaticano il cuore con mille stenti e sopportazioni... tenute taciute! (solo per rispetto dell'amore in cui credono!)
Come dice il sommo poeta: "La donna è amica, moglie, madre, nonna stella e ricordo felice nella mente e nel cuore di un uomo che non potrà MAI restringere la sua grandezza."
Con questo non voglio condannare Pseudo che, ripeto, ha saputo mirabilmente raccontare un sentimento di rabbia verso chi continua ad amare e ricercare più di ogni altra cosa (la sua donna del cuore).
Sono convinto che la sua denuncia non vuole allontanarlo dalle donne.
Non ha intenzioni bellicose e mirate ad issare movimenti femminili di disprezzo verso di lui; non è unaccusa ma, forse, soltanto un bisogno personale di farsi leggere e spiegare il bisogno che nutre, nonostante le collezioni di delusioni assorbite, di meravigliare se stesso nel continuare a ricercare il suo AMORE DI DONNA.
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Donna tu che dallalba rubi il chiarore, dal sole il calore, dal mare la profondità e dal cielo limmensità splendimi nel cuore la luce dellamore
Mi affascina continuare a cercarvi costantemente con i miei scritti, se vi leggo tanto presenti.
A volte, ad esser sincero, mi chiedo se davvero quanto provo ad esporvi sia gradito e letto con interesse e partecipazione da tutti quanti voi. Il silenzio dietro al quale vi celate spesso destabilizza, ma poi arrivano conferme a sconfessare ogni arresa: tante nuove iscrizioni alla mailing ogni settimana e larricchimento del Forum con nuove tracce.
Questa settimana è stato impreziosito da molti interventi fra i quali, quello di Pseudo.
Una provocazione che ha scatenato qualche dissenso e malumore. Una lirica moderna, saputa proporre con arguta poeticità, da parte di un uomo che ha deciso di imprimere uno spessore intenso ad una sua personale considerazione sulle donne, che gli ha rivoltato contro le grida pacifiche di proteste di MariaG e Lisy (assidue frequentatrici del Forum) e, credo, anche di tante altre ragazze che hanno preferito (ingiustificatamente) tacere!
Passi sorprendenti, energici, vivaci ed impressi con risoluto impeto, da rileggere più volte e provare ad interpretare.
Su tutti mi piace sottolineare questo passaggio:
cosa vuoi che ne sappia lei
riguardo il perdono e del sacrificio
se lo scambia per debolezza
fin anche lautore stesso prova a spiegare il senso di questa affermazione, tentando di racimolare impressioni che lo confortino o lo sconfessino.
E combattuto dalla probabilità che una donna interpreti la richiesta di un perdono come una debolezza od una confessione di reato, dimostrata integralmente e senza possibilità di essere patteggiata.
E indeciso sullipotesi che la donna non sappia capire il senso di una affermazione profonda od un sacrificio dolorosissimo, perché accecata dalla rabbia, lo sconforto e limpossibilità di dimostrargli clemenza.
Ma in tutto quello che ho letto di lui, cè troppo sospetto!
Anche quando si sofferma sul valore da indirizzare ad un ti amo espresso al chiaro di luna, che diventa soltanto una misera confessione, non è credibile. Sembra voglia soltanto far primeggiare la sua poeticità.
Conclude lo scritto chiarificatore ricordando a se stesso di aver perdonato tanto nella sua vita, molto più di quanto, invece, lo sia stato lui!
Mi accodo a quanti leggendolo hanno interpretato il suo scritto come uno sfogo personale di collera, più che di ostinata rinuncia. Non posso credere che abbia una cosi misera considerazione delle donne che, a mio modesto parere, sanno comprendere i silenzi di un uomo come nessuno altro al mondo.
Del suo scritto non condivido il passo in cui è convinto che per le donne sia più necessario il connubio tra amore e romanticismo, piuttosto che amore e libertà!
NO, mi spiace. Credo che le donne per amore sanno perdonare, accettare, condividere, annullarsi e finanche perdonare delitti del cuore o mancanze di rispetto e fiducia indicibili (cosa che a noi uomini risulta molto più difficile.. se non impossibile)
Le donne non hanno bisogno di essere stranite da azioni improvvise ed imprevedibili. A loro basta poco per sentirsi al centro esatto di un turbinio di emozioni e sensazioni indescrivibili, che meritano di essere corrisposte in eguale misura e sostanza.
Ad una donna basta un sorriso, una stretta silenziosa, un messaggio al cellulare, od un semplice e breve ti amo per saldarsi sempre più tenacemente a quel sentimento indispensabile.
Sentimento non soltanto di natura amoroso, o per meglio esprimermi; amore per tutte le cose della vita, che gli affaticano il cuore con mille stenti e sopportazioni... tenute taciute! (solo per rispetto dell'amore in cui credono!)
Come dice il sommo poeta: "La donna è amica, moglie, madre, nonna stella e ricordo felice nella mente e nel cuore di un uomo che non potrà MAI restringere la sua grandezza."
Con questo non voglio condannare Pseudo che, ripeto, ha saputo mirabilmente raccontare un sentimento di rabbia verso chi continua ad amare e ricercare più di ogni altra cosa (la sua donna del cuore).
Sono convinto che la sua denuncia non vuole allontanarlo dalle donne.
Non ha intenzioni bellicose e mirate ad issare movimenti femminili di disprezzo verso di lui; non è unaccusa ma, forse, soltanto un bisogno personale di farsi leggere e spiegare il bisogno che nutre, nonostante le collezioni di delusioni assorbite, di meravigliare se stesso nel continuare a ricercare il suo AMORE DI DONNA.
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Donna tu che dallalba rubi il chiarore, dal sole il calore, dal mare la profondità e dal cielo limmensità splendimi nel cuore la luce dellamore
