Cari amici miei, eccomi a Voi.
Questa settimana sento un preciso dovere di farmi ambasciatore di un argomento, gia trattato non molto tempo fa, che ha bisogno di farsi leggere, ogni volta un po di più.
Prendo a pretesto la celebrazione della prossima settimana per trattare un argomento insidioso ed intollerante; un male indecoroso che ti riduce, nel tempo, ad un esile respiro indifeso.
Un male che ti sfiora dimprovviso; inaspettatamente decide per te, senza alcun preavviso. Non uccide ma ha l'arroganza di cambiarti la vita.
I soggetti particolarmente a rischio sono TUTTI, indistintamente!
Ha una fascia detà preferita che si snoda fra i 15 ed i 50 anni. Si arcigna possentemente, e prova particolare piacere, a manifestarsi soprattutto fra i 20 e 30 anni.
Una fascia di esistenza delicata e fondamentale, durante la quale è lecito e permesso sognare tutto il meglio per te ed il tuo domani.
E davvero mortificante vedersi e sapersi inutili per il mondo tutto dun tratto.
52 mila persone in Italia convivono con la Distrofia Muscolare.
Un male orribile che, ripeto, non uccide ma.. neppure si può ancora curare.
1800 nuovi casi allanno si traducono in UNO OGNI QUATTRO ORE!
Non si conosce ancora il motivo per il quale un bel giorno, mentre tutto precede regolare attorno a te, una malattia impoverente si insidia nel tuo DNA ed inizia a danneggiarti la mielina, che è la guaina protettiva delle fibre nervose.
La attanaglia, la debilita e la stana. Iniziano a comparire sul corpo cicatrici sparse che, nel tempo futuro, alterano e bloccano le trasmissioni degli impulsi nervosi.
Con landare avanti, semplici gesti di oggi diventano vere imprese titaniche di domani. Anche laprire un libro, lalzare un bicchiere o soffiare su di una piuma si trasformano in azioni difficilissime: macigni che si appiccicano alle ali del cuore e non ti fanno volare più.
Non è facile da provare a spiegare, ma posso assicurarvi che non cè parola appropriata che sappia trasmettere la profonda tenerezza che procurano gli occhi di un ragazzo di venti anni, che è costretto a rallentare i flussi ed i ritmi della propria vita, nel tentativo disperato di coordinare semplici funzioni, che diventano sempre più IMPOSSIBILI da affrontare.
In quel ragazzo, poco alla volta non ci saranno più tracce di movimento, non ci sarà più voce alle parole e la vista sarà sempre meno precisa e poi il nulla!
Un nulla dentro al quale diventa indolente ed umiliante viverci, se ti riscopri rottame mal desiderato; obbligato a restare in naftalina ad aspettare che la dimenticanza, ancora prima della malattia, ti uccida per sempre la voglia di continuare a vivere nella solitudine.
Nel silenzio della malinconia muore ogni parte di te.
MI rendo conto di aver delineato un quadro eccessivamente critico ma è davvero insopportabile convivere con questa arrendevolezza, tanto impossibile da domare, curare e sottomettere.
Ne ho visti troppi di volti abbuiati dalla solitudine per cedere il passo alla buona speranza, senza che la alimenti con qualche certezza!
Certezza che... non ci si possa restare indifferenti dinanzi a simili sconfitte.
Certezza che... siamo ancora in tanti a volerci preoccupare di loro
Certezza che... non si arrenderanno facilmente se gli stiamo accanto, perchè non possono deludere le nostre aspettative.
Fortunatamente, molti di quei volti sono mirabili miracoli quotidiani che si presentano a noi.
Dinanzi alla caparbietà di non farsi sconfiggere tanto facilmente, diventiamo noi i veri disabili.
Ci accolgono con sguardi e parole desiderose di vita da vivere e procurano intensi brividi nel cuore.
Ci obbligano ad imitargli quella IMMENSA FEDE in loro stessi che li rende ancora più battaglieri e convinti che non è ancora giunto il tempo di cedere il posto all'arresa... definitiva!
Sembrerebbe che grazie alla Risonanza Magnetica si possa iniziare a studiare, più approfonditamente, questa malattia in tutte le sue evoluzioni. Due centri in Italia sono attrezzati in tal senso: quello di Milano (Ospedale San Raffaele) ed un altro a Genova (inaugurato proprio lo scorso Febbraio).
Siamo agli albori della ricerca ma siamo partiti e non cè impresa immensa che non parta da piccoli passi.
Si può provare a riconsegnare once di speranza a chi le ha perse completamente, ma cè bisogno di sostegno ed aiuti sinceri. Lodevoli dimostrazioni di amore, che sconfessano quanti credono che noi ci affezioniamo solo ai mali che ci riguardano da vicino.
Non bisogna avere accanto le sorti malate di un amico, un familiare od un parente per perorarne la causa.
La beneficenza è un atto damore gestito dal cuore e non della mente!
Tempo fa scrissi uno slogan che mi piace riportare per questa occasione: la distrofia muscolare è un male tremendo che potrebbe appartenere ad un tuo caro domani AIUTACI ad aiutarlo
Ci proviamo?
Noi, dal cuore tenero ed immenso, non abbiamo certo bisogno di ulteriori stimoli o giustificazioni per dimostrare ancora che.. siamo GRANDI ed UNITI da un solo immenso battito... quello dellAMORE PER LA VITA!
Quella che verrà, sarà la settimana interamente dedicata alla ricerca sulla Sclerosi Multipla.
Dal 15 al 23 Maggio, migliaia di coccinelle (il simbolo della ricerca scientifica) voleranno nei cieli infiniti del nostro paese. Noi saremo lì, non soltanto ad ammirarle col naso allinsù ma contribuendo nella spinta, affinché raggiungano i cuori di chi è meno fortunato di noi ma con lo stesso nostro identico diritto a credere che al mondo NON SIAMO SINGOLE META' ABBANDONATI A NOI STESSI!
La settimana della coccinella è pronta a volare leggera nei cuori della buona gente e noi apriamo tutte le finestre dellanima e facciamoci trovare pronti a regalare.... FONDAMENTALI SORRISI DI SPERANZA.
So che non mi deluderai neppure questa volta.
- Gianco -
Questa settimana sento un preciso dovere di farmi ambasciatore di un argomento, gia trattato non molto tempo fa, che ha bisogno di farsi leggere, ogni volta un po di più.
Prendo a pretesto la celebrazione della prossima settimana per trattare un argomento insidioso ed intollerante; un male indecoroso che ti riduce, nel tempo, ad un esile respiro indifeso.
Un male che ti sfiora dimprovviso; inaspettatamente decide per te, senza alcun preavviso. Non uccide ma ha l'arroganza di cambiarti la vita.
I soggetti particolarmente a rischio sono TUTTI, indistintamente!
Ha una fascia detà preferita che si snoda fra i 15 ed i 50 anni. Si arcigna possentemente, e prova particolare piacere, a manifestarsi soprattutto fra i 20 e 30 anni.
Una fascia di esistenza delicata e fondamentale, durante la quale è lecito e permesso sognare tutto il meglio per te ed il tuo domani.
E davvero mortificante vedersi e sapersi inutili per il mondo tutto dun tratto.
52 mila persone in Italia convivono con la Distrofia Muscolare.
Un male orribile che, ripeto, non uccide ma.. neppure si può ancora curare.
1800 nuovi casi allanno si traducono in UNO OGNI QUATTRO ORE!
Non si conosce ancora il motivo per il quale un bel giorno, mentre tutto precede regolare attorno a te, una malattia impoverente si insidia nel tuo DNA ed inizia a danneggiarti la mielina, che è la guaina protettiva delle fibre nervose.
La attanaglia, la debilita e la stana. Iniziano a comparire sul corpo cicatrici sparse che, nel tempo futuro, alterano e bloccano le trasmissioni degli impulsi nervosi.
Con landare avanti, semplici gesti di oggi diventano vere imprese titaniche di domani. Anche laprire un libro, lalzare un bicchiere o soffiare su di una piuma si trasformano in azioni difficilissime: macigni che si appiccicano alle ali del cuore e non ti fanno volare più.
Non è facile da provare a spiegare, ma posso assicurarvi che non cè parola appropriata che sappia trasmettere la profonda tenerezza che procurano gli occhi di un ragazzo di venti anni, che è costretto a rallentare i flussi ed i ritmi della propria vita, nel tentativo disperato di coordinare semplici funzioni, che diventano sempre più IMPOSSIBILI da affrontare.
In quel ragazzo, poco alla volta non ci saranno più tracce di movimento, non ci sarà più voce alle parole e la vista sarà sempre meno precisa e poi il nulla!
Un nulla dentro al quale diventa indolente ed umiliante viverci, se ti riscopri rottame mal desiderato; obbligato a restare in naftalina ad aspettare che la dimenticanza, ancora prima della malattia, ti uccida per sempre la voglia di continuare a vivere nella solitudine.
Nel silenzio della malinconia muore ogni parte di te.
MI rendo conto di aver delineato un quadro eccessivamente critico ma è davvero insopportabile convivere con questa arrendevolezza, tanto impossibile da domare, curare e sottomettere.
Ne ho visti troppi di volti abbuiati dalla solitudine per cedere il passo alla buona speranza, senza che la alimenti con qualche certezza!
Certezza che... non ci si possa restare indifferenti dinanzi a simili sconfitte.
Certezza che... siamo ancora in tanti a volerci preoccupare di loro
Certezza che... non si arrenderanno facilmente se gli stiamo accanto, perchè non possono deludere le nostre aspettative.
Fortunatamente, molti di quei volti sono mirabili miracoli quotidiani che si presentano a noi.
Dinanzi alla caparbietà di non farsi sconfiggere tanto facilmente, diventiamo noi i veri disabili.
Ci accolgono con sguardi e parole desiderose di vita da vivere e procurano intensi brividi nel cuore.
Ci obbligano ad imitargli quella IMMENSA FEDE in loro stessi che li rende ancora più battaglieri e convinti che non è ancora giunto il tempo di cedere il posto all'arresa... definitiva!
Sembrerebbe che grazie alla Risonanza Magnetica si possa iniziare a studiare, più approfonditamente, questa malattia in tutte le sue evoluzioni. Due centri in Italia sono attrezzati in tal senso: quello di Milano (Ospedale San Raffaele) ed un altro a Genova (inaugurato proprio lo scorso Febbraio).
Siamo agli albori della ricerca ma siamo partiti e non cè impresa immensa che non parta da piccoli passi.
Si può provare a riconsegnare once di speranza a chi le ha perse completamente, ma cè bisogno di sostegno ed aiuti sinceri. Lodevoli dimostrazioni di amore, che sconfessano quanti credono che noi ci affezioniamo solo ai mali che ci riguardano da vicino.
Non bisogna avere accanto le sorti malate di un amico, un familiare od un parente per perorarne la causa.
La beneficenza è un atto damore gestito dal cuore e non della mente!
Tempo fa scrissi uno slogan che mi piace riportare per questa occasione: la distrofia muscolare è un male tremendo che potrebbe appartenere ad un tuo caro domani AIUTACI ad aiutarlo
Ci proviamo?
Noi, dal cuore tenero ed immenso, non abbiamo certo bisogno di ulteriori stimoli o giustificazioni per dimostrare ancora che.. siamo GRANDI ed UNITI da un solo immenso battito... quello dellAMORE PER LA VITA!
Quella che verrà, sarà la settimana interamente dedicata alla ricerca sulla Sclerosi Multipla.
Dal 15 al 23 Maggio, migliaia di coccinelle (il simbolo della ricerca scientifica) voleranno nei cieli infiniti del nostro paese. Noi saremo lì, non soltanto ad ammirarle col naso allinsù ma contribuendo nella spinta, affinché raggiungano i cuori di chi è meno fortunato di noi ma con lo stesso nostro identico diritto a credere che al mondo NON SIAMO SINGOLE META' ABBANDONATI A NOI STESSI!
La settimana della coccinella è pronta a volare leggera nei cuori della buona gente e noi apriamo tutte le finestre dellanima e facciamoci trovare pronti a regalare.... FONDAMENTALI SORRISI DI SPERANZA.
So che non mi deluderai neppure questa volta.
- Gianco -
