dalla mailing spedita il 14/03/03
Sulla scia spumeggiante della "festa della donna" ci siamo saziati di complimenti, ringraziamenti e dimostrazioni di affetto e stima sincera.
Devo dire, però, che molte di Voi si sono rammaricate per il sapersi troppo confinate ai margini delle ricorrenze importanti, rispetto ad altre, che ricevono ben altre attenzioni da parte dei LORO UOMINI!
Questi MASCHI cosi distratti ed imperdonabilmente superficiali e che credono basti portare un mazzo di rose per farVi contente!
Ma non è cosi.
Le donne hanno bisogno di tutt'altra cosa anche se, devo ammetterlo, sempre più si stanno barcamenando negli esasperati arrivismi sia professionali che di vita privata, che la stanno snaturando un po; una sorta di sfida continua, dimenticando valori assoluti quali può essere "il dialogo"
Sto parlando a Voi, care amiche mie, sempre più sole e in perenne ritardo, a rincorrere i mille impegni programmati e gestire le emergenze di quelli improvvisi.
Siete davvero mirabili sotto questo aspetto; sapete coniugare impegni di famiglia con quelli di lavoro e di passione.
Ma il problema, sapete dov'è? Se vi fermate per un istante a parlare con qualche amico sulla vita di tutti i giorni, ecco catalogare una serie infinita di impegni, impicci e impacci ma se, sfortunatamente, si tocca il tasto dei sentimenti, chissà perchè, rispondete quasi sempre con un laconico: "ci manca il tempo per parlare"
Io credo che quel senso di solitudine, dentro al quale ci si ritrova sempre più spersi, sia dovuto proprio alla mancanza di tempo!
Rimandiamo a doMAI; preferiamo girarci di spalle, fuggire dal confronto e sperare che domattina sia dimenticato, piuttosto che fermarsi a parlarne.
Perché tutto ciò? Dove nasce questa paura di esternare il disagio dei propri sentimenti messi al bando, delle proprie arrese sconfortanti, od il lancio nel mare profondo di sogni e desideri reconditi?
Eppure il compagno del cuore dovrebbe rappresentare l'amico più intimo che si ha, con il quale sapersi rapportare e confrontarsi ma... non è cosi!
Quanto più ci allontaniamo dagli obblighi di brava moglie, fidanzata o amante, tanto più si innalzando i muri dei silenzi. E non certo perchè dobbiamo nascondere sotterfugi o misteri amorosi, ma solo perchè la vita ci obbliga a non fermarci ad aspettare il "tempo dei dialoghi".
Sarebbe una cura più efficace il provare a guardarsi a muso duro e gridare il disagio che dissemina tristezza sul viso ed abbuia il cuore. Cercare di difendere quel sentimento dalla possibilità di fughe e sperdimenti ma... non è per niente facile!
E allora?... Forse bisognerebbe provare ad ascoltarsi di più. Sforzarsi a restare un po più da soli con se stessi, per imbarcarsi coi pensieri nei viaggi solitari della mente e cercare di parlare ad alta voce con se stessi. Trovare i punti di maggiore disallineamento e cercare di ripianarli, prima con se stessi e poi con chi divide la tua quotidianità. (sia esso amico, marito, fidanzato o conoscente)
Solo cosi, forse, risulteremmo molto meno impacciati ed impreparati all'idea di un confronto.
Soltanto cosi capiremmo il senso della nostra amabilità e, soprattutto, faremmo nostra l'idea che nella possibilità di un dialogo c'è molto futuro che nel silenzio, che se ti avvolge ti fa respirare solo ... il NULLA! (e LUI quando si impossessa dei tuoi sentimenti ti obbliga a deragli del cuore irrimediabili)
Proviamoci ad ascoltare di più i nostri pensieri a voce alta, per capire dove sta andando a nascondersi il nostro "obbligo" di... parlare di più, con chi ancora sentiamo di poter amare, per non subire la voce del NULLA che uccide i sentimenti!
per un tuo respiro
sulle labbra mie
... farei pazzie
per un tuo sorriso
dentro agli occhi miei
... farei follie
per un tuo "ti amo"
dritto al cuore mio
...
darei della mia vita
il cuore mio
per te!
(queste cose che pensi, dille anche a me
... fanno bene al mio cuore)
parlar... per ascoltarsi / sentire.. per capirsi / guardarti... per amarsi / volersi per.. non perdersi
- Gianco -
Sulla scia spumeggiante della "festa della donna" ci siamo saziati di complimenti, ringraziamenti e dimostrazioni di affetto e stima sincera.
Devo dire, però, che molte di Voi si sono rammaricate per il sapersi troppo confinate ai margini delle ricorrenze importanti, rispetto ad altre, che ricevono ben altre attenzioni da parte dei LORO UOMINI!
Questi MASCHI cosi distratti ed imperdonabilmente superficiali e che credono basti portare un mazzo di rose per farVi contente!
Ma non è cosi.
Le donne hanno bisogno di tutt'altra cosa anche se, devo ammetterlo, sempre più si stanno barcamenando negli esasperati arrivismi sia professionali che di vita privata, che la stanno snaturando un po; una sorta di sfida continua, dimenticando valori assoluti quali può essere "il dialogo"
Sto parlando a Voi, care amiche mie, sempre più sole e in perenne ritardo, a rincorrere i mille impegni programmati e gestire le emergenze di quelli improvvisi.
Siete davvero mirabili sotto questo aspetto; sapete coniugare impegni di famiglia con quelli di lavoro e di passione.
Ma il problema, sapete dov'è? Se vi fermate per un istante a parlare con qualche amico sulla vita di tutti i giorni, ecco catalogare una serie infinita di impegni, impicci e impacci ma se, sfortunatamente, si tocca il tasto dei sentimenti, chissà perchè, rispondete quasi sempre con un laconico: "ci manca il tempo per parlare"
Io credo che quel senso di solitudine, dentro al quale ci si ritrova sempre più spersi, sia dovuto proprio alla mancanza di tempo!
Rimandiamo a doMAI; preferiamo girarci di spalle, fuggire dal confronto e sperare che domattina sia dimenticato, piuttosto che fermarsi a parlarne.
Perché tutto ciò? Dove nasce questa paura di esternare il disagio dei propri sentimenti messi al bando, delle proprie arrese sconfortanti, od il lancio nel mare profondo di sogni e desideri reconditi?
Eppure il compagno del cuore dovrebbe rappresentare l'amico più intimo che si ha, con il quale sapersi rapportare e confrontarsi ma... non è cosi!
Quanto più ci allontaniamo dagli obblighi di brava moglie, fidanzata o amante, tanto più si innalzando i muri dei silenzi. E non certo perchè dobbiamo nascondere sotterfugi o misteri amorosi, ma solo perchè la vita ci obbliga a non fermarci ad aspettare il "tempo dei dialoghi".
Sarebbe una cura più efficace il provare a guardarsi a muso duro e gridare il disagio che dissemina tristezza sul viso ed abbuia il cuore. Cercare di difendere quel sentimento dalla possibilità di fughe e sperdimenti ma... non è per niente facile!
E allora?... Forse bisognerebbe provare ad ascoltarsi di più. Sforzarsi a restare un po più da soli con se stessi, per imbarcarsi coi pensieri nei viaggi solitari della mente e cercare di parlare ad alta voce con se stessi. Trovare i punti di maggiore disallineamento e cercare di ripianarli, prima con se stessi e poi con chi divide la tua quotidianità. (sia esso amico, marito, fidanzato o conoscente)
Solo cosi, forse, risulteremmo molto meno impacciati ed impreparati all'idea di un confronto.
Soltanto cosi capiremmo il senso della nostra amabilità e, soprattutto, faremmo nostra l'idea che nella possibilità di un dialogo c'è molto futuro che nel silenzio, che se ti avvolge ti fa respirare solo ... il NULLA! (e LUI quando si impossessa dei tuoi sentimenti ti obbliga a deragli del cuore irrimediabili)
Proviamoci ad ascoltare di più i nostri pensieri a voce alta, per capire dove sta andando a nascondersi il nostro "obbligo" di... parlare di più, con chi ancora sentiamo di poter amare, per non subire la voce del NULLA che uccide i sentimenti!
per un tuo respiro
sulle labbra mie
... farei pazzie
per un tuo sorriso
dentro agli occhi miei
... farei follie
per un tuo "ti amo"
dritto al cuore mio
...
darei della mia vita
il cuore mio
per te!
(queste cose che pensi, dille anche a me
... fanno bene al mio cuore)
parlar... per ascoltarsi / sentire.. per capirsi / guardarti... per amarsi / volersi per.. non perdersi
- Gianco -
